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Calcio, Paolillo avverte Ibra: "Libero di andare dove vuole, ma alle nostre condizioni"

Paolillo risponde a IbrahimovicL'inter si tiene stretto Ibrahimovic, ma quanto riuscirà a frenare la voglia dello svedese di vincere la Champions in un'altra squadra?. Il giocatore ha manifestato più volte l'intenzione di accasarsi altrove. L'Inter risponde chiaramente al giocatore per bocca dell'amministratore delegato, Ernesto Paolillo, a Viareggio per il workshop degli sponsor interisti: "Io so che Ibra è sotto contratto con l'Inter - le sue parole a Sky - che noi non dobbiamo fare follie per averlo. Se poi dovessero arrivare delle offerte, che adesso non sono note, allora le valuteremo. Ma il giocatore è nostro e ce lo teniamo molto volentieri...".

E queste parole, che arrivano dalla dirigenza interista, non accontentano minimamente il fuoriclasse nerazzurro che ha voglia di trovare altri stimoli, in un altro club: "Ibra può sognare di andare dove vuole, ma non ne deve derivare un danno per l'Inter. Nessun giocatore può pensare che un club lo venda per il solo piacere di accontentarlo". Serve dunque l'offerta giusta. Da parte del Barcellona o di altre società. "Le porte sono aperte al Barcellona e a tutti gli altri - ha confermato Paolillo - Il mercato è appena cominciato... Altrimenti avremo il piacere di vedere ancora Ibrahimovic con l'Inter". Ma il problema non è solamente il campione svedese, infatti situazione simile riguarda il brasiliano Maicon: "L'incedibilità non è garantita a nessuno - ha concluso l'ad nerazzurro - Ma esistono dei valori...".
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Paolillo sul rigore dato a Balotelli: "Ne ho visti concedere di più dubbi".

(Paolillo, amministratore delegato dell'Inter)
Le immagini parlano chiaro. Balotelli si è tuffato, Rizzoli, arbitro della contesa, ci è cascato, e il rigore è il risultato inevitabile. Il giorno dopo lo spettacolare match tra Inter e Roma, arriva il commento dell'Amministratore Delegato interista, Paolillo, e il pensiero è decisamente in controtendenza.

La furia giallorossa si è abbattuta sulla direzione arbitrale, del signor Rizzoli, ieri sera nel post partita del rocambolesco pareggio che ha avuto come teatro il Meazza. I capitolini hanno contestato, tantissimo e con la ragione che deriva dalle immagini riproposte dalla moviola, il rigore concesso a Balotelli: "Ho visto concedere rigori più dubbi, - ha detto Paolillo - la moviola è nata per chiarire, non per mettere in dubbio l'operato dell'arbitro. Il direttore di gara deve decidere in un attimo e può sbagliare, creare eccessivi dubbi non fa bene alla classe arbitrale". Caro Paolillo, questa è la tipica risposta "all'italiana". L'arbitro ha sbagliato, perchè decide in una frazione di secondo, e intanto si condizionano partite e risultati, spesso scudetti e salvezze. Dunque, posto che nessuno vuole insinuare che Rizzoli sia un "amico" di casa Moratti, almeno non neghiamo le immagini, che sono evidenti. Ed evidente è stata anche la mancanza di rispetto e la poca sportività del giovane attaccante nerazzurro. Su tale questione, arrivano sempre le parole del dirigente dell'Inter: "I caratteri non sono tutti uguali, ci sono quelli più plasmabili e quelli più ribelli. Questa incoscienza di personalità permette a Balotelli di avere una marcia in più, in altri casi possono diventare degli inconvenienti. Santon? Mourinho ha bene in mente il suo percorso di crescita. E' un ragazzo che si applica e ha continua voglia di migliorare. Il prossimo giovane in rampa di lancio sarà Bolzoni". Avrà pure una marcia in più, ma linguacce e la mimica volta a zittire la curva giallorossa, non ci sembrano grandi esempi di personalità e carattere, caro Paolillo.
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