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Calcio, Juventus: Amauri fuori 25 giorni. La maledizione infortuni continua

calcio, amauri, infortunio, juventusNon si può sorridere mai fino in fondo.
Felice per la qualificazione agli ottavi di finale, conquistata in Europa League a spese dell'Ajax (2 a 1 all'andata, 0 a 0 al ritorno a Torino), la Juventus deve fare i conti con l'ennesimo infortunio muscolare occorso a un proprio tesserato. Il brasiliano Amauri, infatti, infortunatosi proprio contro gli olandesi, dovrà restare fuori per quasi un mese.

I risultati, finalmente positivi, conquistati in campionato e in coppa nelle ultime settimane dovrebbero far gioire l'ambiente bianconero.
Ma l'ennesimo infortunio (siamo a quota 52) di questa tribolata stagione, toglie il sorriso alla Signora del calcio italiano.
Infatti, la Juventus, che deve già rinunciare a Buffon per circa un mese, dovrà sopperire anche all'assenza di Amauri, per lo stesso periodo di tempo, e proprio ora che il giocatore aveva ripreso a segnare.
Il bomber brasiliano si era infortunato durante il primo tempo di Juventus-Ajax, ritorno dei sedicesimi di Europa League. Gli esami cui si è sottoposto il possente centravanti hanno evidenziato una distrazione muscolare alla coscia sinistra, che necessita di un periodo di riposo tra i 20-25 giorni. Che sfortuna.
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(video gol) Calcio, risultati: la Juventus pareggia col Vicenza. Amauri espulso dopo 18 minuti


(Juventus-Vicenza 1-1)

Altri risultati di calcio non particolarmente incoraggianti per la Juventus che chiude il ritiro di Pinzolo pareggiando 1-1 contro il Vicenza al Briamasco di Trento.

E' pur vero che ancora si trattano di gare amichevoli, e soprattutto di sgambate nelle quali ricominciare a correre, oliare i meccanismi e trovare l'amalgama in vista delle gare che contano. E vero anche che i carichi di lavoro si fanno sentire e i riflessi si appannano più velocemente. E' vero tutto, ma il pari a fatica contro i veneti, secondo consecutivo dopo quello rimediato contro il Nancy, nel "Platini day", deve far riflettere. Nessun allarmismo, ma comunque occorre lavorare duro, ancor di più di quanto fatto nei giorni di ritiro. Nello specifico i risultati di calcio sono stati condizionati anche dall'espulsione di Amauri dopo 18 minuti. Il brasiliano commette un fallaccio su Di Cesare, inseguito e colpito alle spalle. La compagine veneta ne approfitta e passa in vantaggio con Misuraca nel primo tempo. Poi nella ripresa, la riscossa juventina si concretizza nel rigore, trasformato con freddezza dal francesce Trezeguet alla mezz'ora (seconda rete dopo quella messa a segno contro la Cisco Roma). Del Piero ha colpito una traversa su punizione. Per l'occasione, Ferrara ha escluso solamente Iaquinta, rimasto precauzionalmente a riposo, mentre gli altri sono tutti scesi in campo. Buffon in porta, Cannavaro e Chiellini dietro con Grygera e Molinaro esterni bassi. Marchisio e Camoranesi a centrocampo con il confermato Tiago. Del Piero trequartista, dietro a Trezeguet e Amauri la cui partita è durata davvero poco.
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Calcio, Amauri si sente già azzurro: "Pronto a segnare per l'Italia"

Amauri sogna l'azzurroAdesso si trova in vacanza a Jesolo, con la famiglia, e dalla splendida località veneta, il centravanti della Juventus, Amauri, in attesa di riprendere la preparazione con la nuova Juventus di Ciro Ferrara, interviene sulle polemiche nate dopola débacle italiana in Confederation Cup, proprio contro il "suo" Brasile che ha strapazzato gli azzurri per tre a zero, contribuendo alla prematura eliminazione dell'undici italiano.

Marcello Lippi ha puntato molto sulla vecchia guardia, sui cosiddetti "vecchietti" e per questo è stato criticato. Sulla questione, il "brasiliano" ha le idee chiare: "Lippi tre anni fa ha vinto un mondiale in cui pochi credevano. Ha esperienza e sta cercando di portare avanti una certa idea, perché sa che in futuro potrà dare dei frutti. Lasciatelo lavorare, sa il fatto suo". Fiducia piena, quindi, al tecnico viareggino, da parte dell'attaccante bianconero che, tra qualche mese, una volta ottenuto il passaporto italiano, potrà essere l'arma in più di un'Italia che si prepara ad affrontare un nuovo Mondiale, ma da campioni in carica: "Ai primi di settembre avrò il passaporto italiano e questo per me è già un onore, perché vivo qui da dieci anni e sono felice. Poi, come ha detto il commissario tecnico, una volta che avrò la cittadinanza potrò essere preso in considerazione. Come ho sempre detto, giocare con la maglia azzurra sarebbe un modo per ripagare tutto quello che questo Paese mi ha dato". Parole importanti, nei confronti dell'Italia e della nazionale, da parte di questo fortissimo attaccante che, in attesa di provare l'emozione di vestirsi "d'azzurro", sarà il centavanti della Juventus del nuovo corso. Proprio al riguardo, arrivano le ultime considerazioni di Amauri. Piace la Juve che sta nascendo? "Sì. La società per ora ha fatto due grandi colpi. Cannavaro, che è capitano della Nazionale, è un grande che porta esperienza e forza fisica in difesa. E Diego è un campione che segna e fa segnare: con lui è sicuramente una Juve di maggior qualità. Ma non credo che sia finita qui, mi aspetto altri colpi".
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Juventus. Amauri spiega il ritardo dall'Inter: "Poca personalità, è colpa nostra"

(Parole dure di Amauri, che bacchetta la Juventus)
Amauri bacchetta la JuventusAmauri interviene in maniera decisa sulla situazione che, in campionato, vede i bianconeri in in grave ritardo dall'Inter (dieci punti) e ha le idee chiare sui motivi di tale divario, a pochi giorni dalla supersfida dell'Olimpico di Torino, proprio contro l'undici di Mourinho. "Poca personalità", ecco una delle cause principali del gap. Il brasiliano, dunque non cerca scusanti e attribuisce alla Juventus tutte le colpe di questa situazione che vede la squadra juventina sempre più lontana dallo scudetto. E "incorona" Julio Cesar: "Ora è meglio di Buffon".

"Poca personalità e sfortuna: siamo dietro all'Inter per colpa nostra. E' mancato il salto di qualità". Amauri spiega così, nelle parole concesse a "La Stampa", i motivi che vedono la Juventus lontana ben dieci punti dall'undici di Mourinho. "E ora Julio Cesar è meglio di Buffon. Un'Inter senza lui, Ibrahimovic e Cambiasso sarebbe un'altra squadra. L'Italia? Con Toni, Gilardino, Iaquinta e Pazzini non sarei la prima scelta". Amauri non cerca scusanti. Le colpe sono dei bianconeri che, non sono riusciti ad approfittare dei cali della compagine interista: "Rimpiango un certo rilassamento che c'è stato quando avremmo dovuto approfittare dei cali dell'Inter - ha aggiunto il bomber brasiliano -. Perché quando siamo stati un gruppo abbiamo dimostrato di poter battere chiunque. Il divario tra noi e loro non è così netto come potrebbe essere guardando i dieci punti di distacco. All'andata hanno vinto solo uno a zero e anche loro in certi momenti della stagione hanno giocato male".
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Amauri risponde a Gattuso: "Non m'interessa cosa pensa su di me". Scintille nazionali.

(Amauri. S'infiamma la questione nazionale)
Le esternazioni di Gattuso non gli interessano. Amauri, nel post-partita della gara di Champions della Juventus (1 a 0 per il Chelsea, ndr), risponde in maniera chiara alle dichiarazioni del centrocampista rossonero "Ringhio" Gattuso, il quale lo accusava di ritenere l'Italia una "seconda scelta", qualora Dunga non lo volesse convocare.

La risposta non ha tardato ad arrivare. "Non me ne frega nulla di quello che pensa Gattuso su di me". Secca e piccata la risposta dell'attaccante brasiliano della Juventus. Con queste parole al veleno, Amauri, dagli spogliatoi dello Stamford Bridge, negli istanti successivi alla sconfitta europea della Juventus contro il Chelsea, ha risposto alle dichiarazioni di Rino Gattuso (”non siamo l’Azerbaigian, quindi Amauri vada con il Brasile”) che lo accusava di ritenere l'Italia una scialuppa di salvataggio nel caso in cui gli fossero chiuse, da Dunga, le porte della nazionale verdeoro.
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Palermo - Juventus. Bianconeri nella tana dei rosanero. Ci sarà Trezegol. Emozione per Amauri, il grande ex.

(David Trezeguet. Torna a guidare l'attacco bianconero contro il Palermo)
La Juventus è di scena Palermo, con in mente il Chelsea. Anche per la squadra torinese, l'impegno immediato è, questa sera, nel terzo anticipo del sabato, il Palermo, in una trasferta molto difficile e ricca di insidie, ma nella testa i pensieri sono già rivolti alla sfida con i Blues, crocevia fondamentale per la stagione dei bianconeri, come ammesso anche da Ranieri: "solo l'Inter può perdere lo scudetto". Il tecnico romano si affida, per scardinare la difesa palermitana, al ritrovato Trezeguet, che farà coppia in attacco con Iaquinta. Alex Del Piero verrà tenuto a riposo.

Palermo (4-3-2-1): Amelia; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Nocerino, Liverani, Bresciano; Simplicio; Miccoli, Cavani. A disposizione: Ujkani, Savini, Morganella, Guana, Migliaccio, Tedesco, Succi. All.: Ballardini.
Juventus (4-4-2): Buffon; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Camoranesi, Sissoko, Tiago, Nedved; Trezeguet, Iaquinta. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Marchisio, Marchionni, Giovinco, Amauri, Del Piero. All.: Ranieri.

David Trezeguet. Ranieri ufficializza il rientro del cannoniere franco-argentino: "Giocherà dall'inizio, conto sui suoi gol". Torna in campo, da titolare, dopo oltre cinque mesi (probabilmente per un tempo; ci sarà staffetta con Amauri) e la Juventus si affida a lui e alle sue doti da cecchino (162 reti in 282 partite in bianconero) per continuare a credere in un sogno impossibile (lo scudetto; l'Inter è a più nove sui bianconeri), partendo da una vittoria contro il Palermo di Ballardini. Ma, contro la fantasia e le giocate di Miccoli e Cavani sarà davvero difficile, soprattutto perchè il Barbera, campo amico dei siciliani, è una sorta di fortino per i palermitani, e in pochi l'hanno scampata (nove vittorie, due sconfitte e zero pareggi per i siciliani, tra le mura amiche). Inoltre, c'è la "distrazione" della Champions ormai prossima, a mettere confusione nelle teste bianconere. Insomma, sarà un match difficile per la compagine bianconera, in casa di un Palermo che, a detta del tecnico Ballardini, vuole giocarsela: "Noi faremo di tutto per migliorare il nostro score casalingo. Punteremo sul gioco e sulla grande intensità di sempre". Infine, ultime righe per uno dei main event del match. Il ritorno a Palermo, da avversario, di Amauri, che si accomoderà inizialmente in panchina per far spazio a Trezeguet. Immaginiamo l'emozione di tornare da avversario in uno stadio e davanti a dei tifosi che lo hanno eletto, nella sua avventura siciliana, a beniamino, omaggiandolo sempre di cori e striscioni intrisi d'affetto e di passione. Sarà grande sfida, emozionante.
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