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Calcio, Ufficiale: Matuzalem resta alla Lazio. Carrizo e 6,5 milioni al Saragozza

Matuzalem resta alla LazioSe Ledesma va in ritiro, ma probabilmente non farà parte del progetto Lazio, il neotecnico dei biancocelesti Ballardini potrà invece contare pienamente sul 29enne brasiliano Matuzalem.

E' di oggi la notizia del riscatto definitivo, da parte di Lotito, del centrocampista dagli spagnoli del Saragozza: "Sono felicissimo di essere rimasto, era quello che volevo''. Palese la soddisfazione del calciatore che, dunque, partirà con gli altri biancocelesti per il ritiro estivo. Il presidente ha trovato, infatti, l'accordo col club spagnolo, cui andranno 6 milioni e mezzo. Va precisato che, nella valutazione, si e' tenuto conto del fatto che Juan Pablo Carrizo passera' al club spagnolo in prestito oneroso per un milione di euro, con diritto di riscatto a favore degli spagnoli.
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Calcio, Volpi lascia il Bologna e si accasa alla Reggina. Dove ritrova l'amato Novellino

Volpi dal Bologna alla RegginaSe ne va in Serie B, pur di seguire l'amato tecnico. E' davvero qualcosa che non si vede spesso e che merita di essere sottolineato. Richiesto espressamente da Novellino, il giocatore risponde "Obbedisco", come fece per diversi motivi Garibaldi tanti anni fa, e cambia squadra per riabbracciare il mister con il quale ha condiviso tante esperienze professionali. Sergio Volpi, centrocampista di 35 anni, lascia Bologna e ritrova il grintoso "Monzon" delle panchine, alla Reggina in Serie B.

Lo ha annunciato il club rossoblù attraverso una nota ufficiale sul proprio sito internet. Il mediano, uno dei perni del Bologna (e autore anche di quattro reti) che ha raggiunto, a stento, una salvezza, apparsa anche in alcuni momenti decisamente lontana, ritrovera' negli amaranto Walter Novellino, con il quale ha gia' giocato ai tempi del Venezia e che ha seguito a Piacenza e a Genova con la Sampdoria. Insomma, quando si dice, essere un fedelissimo...
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Calcio, Pizarro "conferma" la rosa e avverte le rivali: "la Roma è pronta a ripartire"

Pizarro e la Roma, pronti a ripartireIn un periodo di grande confusione ed incertezze, soprattutto societarie, una voce chiara, stabile e decisa, volta a spronare i giallorossi ad una stagione di rivincite, dopo aver appena chiuso una stagione altamente deludente (e meno male che c'è stato l'ingresso in Europa League, altrimenti sarebbe stato completo il disastro) e a "confermare" comunque, con grande fiducia nelle potenzialità, la rosa di quest'anno, è quella del "pek" David Pizarro, elemento di grande valore del centrocampo romanista: "Spero fortemente che la rosa sia in larga parte confermata".

Quasi una richiesta, che arriva alla Roma dal "trottolino" cileno, intervistato dalla rivista ufficiale del club giallorosso. "Spero fortemente che la rosa sia in larga parte confermata, anche perchè vi assicuro che già da ora c'è fame di ripartire e di dimostrare a tutti che siamo capaci di tornare a competere ai livelli di un anno fa - ha detto il piccolo centrocampista capitolino - È nel momento difficile che si vede la compattezza di un gruppo e noi abbiamo dimostrato più volte di essere un gruppo forte". Proprio sulla difficile stagione vissuta, sulla tribolazione di un campionato che è stato chiaramente al di sotto delle possibilità insite nel gruppo giallorosso, il mediano di Spalletti ha le idee chiare: "Le responsabilità sono di tutti, ognuno di noi ha una compartecipazione nel mancato raggiungimento dei nostri obiettivi di squadra. Premesso questo, devo dire che poi ci sono state anche concomitanze sfortunate, come i tanti infortuni che abbiamo patito nel corso di tutto l'anno. La cosa importante è dimostrare di essere da Roma perchè, e non lo dico per retorica o per far contenti i tifosi, bisogna sempre onorare al meglio la maglia che indossiamo: in questo senso concludere in modo dignitoso questa stagione sfortunata raggiungendo il traguardo dell'Europa League è stato un bel segnale". Dimostrare di essere da Roma, questa è la frase che va sottolineata e dalla quale ripartire. Per tornare a incantare, col gioco che ha stupito non solo l'Italia ma anche l'Europa. Totti, Pizarro, Aquilani e Vucinic, quattro moschettieri pronti a lottare per far tornare grande la Roma...chi si unisce?
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Calcio, Juventus: D'Agostino completa la tripletta bianconera

D'Agostino è il terzo colpo bianconeroGaetano D'Agostino. E' lui il terzo colpo dell'effervescente mercato bianconero. Dopo aver messo a segno l'operazione che ha portato al si del fuoriclasse brasiliano del Werder Brema, Diego, e dopo il ritorno a Torino di Fabio Cannavaro, svincolatosi dal Real Madrid, è in arrivo a Corso Galileo Ferraris, dall'Udinese, il forte centrocampista romano.

La maglia resta quella, bianconera, ma il salto è bello e importante e corona alla grande la stagione fantastica vissuta dal giocatore dell'Udinese. Possiamo dire che si attende solamente "il nero su bianco": Gaetano D'Agostino è ormai un giocatore della Juventus. Il mediano raggiunge i torinesi in cambio di 8 milioni in contanti e delle comproprietà di Paolucci (quest'anno al Catania) e di Lanzafame (al Bari). Per il giocatore un triennale. D'Agostino, ora a Coverciano con la Nazionale, risponde con calma e serenità, frenando facili entusiasmi: ''Con Ferrara non ho ancora parlato, ci siamo scambiati solo qualche battuta, entrambi aspettiamo l'ufficialità''. Ma l'operazione è di fatto conclusa, e il giocatore esce così da un mercato che lo ha visto avvicinato da più di un club importante: ''Ho fatto una buona stagione, forse la migliore in assoluto della mia carriera - ha continuato D'Agostino- mi hanno detto che ci sarebbe stato anche l'interesse dell'Inter, si tratta di un altro grande club, ma mi pare di capire che la Juve abbia fatto qualcosa di piu' per arrivare al sottoscritto''. Complimenti alla Juve, un altro tassello importante per rendere di nuovo grande la Signora.
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Nedved conferma l'addio alla Juventus: "Dopo otto anni è tempo di saluti"

Nedved conferma l'addio alla JuventusPavel Nedved dice addio alla Juventus e ai colori bianconeri, o meglio ribadisce le intenzioni già manifestate ampiamente in precedenti momenti e situazioni. Nessun ripensamento, la scelta è definitiva per il 37enne calciatore originario della città di Cheb. 8 lunghe stagioni a Torino (246 gare disputate e 51 gol segnati), un impegno sempre massimo, qualità e quantità, sono alcune delle note che hanno caratterizzato l'avventura a Torino del biondo centrocampista ceko, il quale ha avuto la fortuna e la bravura di vincere il Pallone d'Oro.

Ora, come ha affermato lo stesso gocatore, è il momento di salutare i tifosi e ringraziare i tanti sostenitori e la società per tutto quello avuto in questi anni: "Dopo otto stagioni con la Juventus è arrivato il momento di salutare tutti i tifosi, i compagni e la società e ringraziarli per il sostegno ricevuto in questi anni - ha scritto in un comunicato il giocatore bianconero- A Torino ho vinto 4 scudetti e un Pallone d'Oro. Da lunedì penserò al mio futuro. Vorrei ringraziare in particolare mia moglie Ivana e i miei figli, che mi sono stati sempre molto vicini". E' tempo di fare il papà...non possiamo biasimare lui ma nemmeno la moglie Ivana.
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Tacchinardi spara a zero contro la dirigenza bianconera: "Incompetenti"

Tacchinardi critica la dirigenza juventinaUndici anni in bianconero. Una vita nella società di Corso Galileo Ferraris. Una bandiera insomma per i colori zebrati. Alessio Tacchinardi, dopo aver vinto praticamente tutto con la squadra torinese, la osserva da spettatore e fedelissimo sostenitore ed è decisamente amareggiato per la situazione che sta vivendo in campionato. Il fallimento stagionale è totale e ci si appresta a vivere una rivoluzione in casa bianconera, sia negli uomini che nel mister. Di chi le colpe? L'ex centrocampista bianconero ha le idee chiare: "E' colpa dei dirigenti incompetenti, nel calcio di oggi non si inventa niente. Hanno buttato milioni di euro in 3 anni comprando giocatori che non hanno lasciato il segno: Almiron, Tiago, Andrade, Poulsen, De Ceglie, Grygera, Salihamidzic, Marchionni e molti altri... A parte Sissoko e Amauri hanno buttato via un sacco di soldi".

Ci va giù forte Tacchinari che, abituato alla Triade (Moggi-Giraudo-Bettega, ndr), rimpiange quei tempi e non acetta paragoni con l'attuale dirigenza: "Io ho avuto la fortuna di lavorare con una dirigenza competente". Mentre questa di ora ha sbagliato in passato e continua a farlo: "Cannavaro, un altro sbaglio: 36 anni, uno che è scappato per non andare in B e adesso torna perchè gli fà comodo. Allora prendiamo anche Zambrotta, Emerson e Capello...", ha dichiarato l'ex centrocampista attualmente svincolato, e scatenato in queste sue dichiarazioni. E non gli sta bene anche l'ipotesi Spalletti, per quanto riguarda la panchina: "Spalletti? Spero che non si sbagli ancora, Conte o Vialli gli uomini giusti. Si prenda esempio dal Milan: solo chi ha indossato la maglia e ha dimostrato quel senso di appartenenza ai colori può allenarlo". Insomma, dopo questo massacro degli attuali vertici della Juventus, quale può essere la conclusione: "La Juve non può vincere col Milan, e credo che arriverà quarta", ha terminato il suo "J'accuse" Alessio Tacchinardi. Arriverà una reazione da Torino?
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Milan, Ambrosini infuriato: "Da Mourinho non accetto lezioni di moralità"

Ambrosini replica a MourinhoLe parole infuocate di Mourinho "Nessun 5 maggio, e Ambrosini stia zitto" (in relazione al pensiero espresso dal mediano del Milan che ipotizzava una clamorosa rimonta sui cugini nerazzurri) non sono piaciute per nulla al centrocampista di Carletto Ancelotti. Massimo Ambrosini non ci sta e risponde in maniera altrettanto infuocata al tecnico portoghese dell'Inter.

Dalle pagine del sito on-line del Milan il biondo centrocampista si è scagliato contro José Mourinho: "Sono stupito e amareggiato di come l'uomo Mourinho, solitamente preciso nella comunicazione verbale, abbia potuto con così tanta superficialità commentare le mie dichiarazioni di ieri, che nei toni e nei contenuti non volevano in nessun modo essere polemiche né provocatorie". Dall'amarezza per l'attacco subito, si passa immediatamente al contrattacco. E piovono bombe sul lusitano: "Non accetto assolutamente da parte dello stesso uomo lezioni di moralità quando, due giorni dopo l'episodio dello striscione, chiesi scusa ai calciatori e ai tifosi interisti. Dimostrando quei valori morali che lui, con poca attenzione e scarsa conoscenza dei fatti, mette in dubbio".
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