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Calcio, il Milan pesca negli Usa. Ingaggiato a parametro zero Onyewu

Onyewu, primo colpo rossoneroFinalmente, il Diavolo inizia a muoversi sul mercato. Dopo settimane d'immobilità ed operazioni in uscita (clamorosa quella di Kakà, ceduto per 64 milioni al Real Madrid), il club rossonero completa il primo acquisto. Probabilmente sull'onda di quanto visto alla Confederation Cup, Il Milan ha ingaggiato Oguchi Onyewu, difensore centrale americano ma con passaporto belga.

Il centrale, 27 anni, pilastro dello Standard Liegi (con il quale ha vinto il campionato per due anni di seguito), in scadenza di contratto e con la valigia in mano, non ha esitato nemmeno un attimo e ha accettato da subito l'offerta del club rossonero, lanciandosi con grande entusiasmo nella nuova avventura, dopo aver disputato un'ottimo torneo, in Sudafrica, con gli Usa sconfitti in finale dal Brasile dell'ex Kakà . I rossoneri lo prelevano così a parametro zero, battendo alcune società inglesi che avevano adocchiato, con grande interesse, il mastodontico difensore. Grande potenza fisica, senso della posizione, ma un pò di lentezza dovuta alla sua mole, queste le caratteristiche principali del primo acquisto rossonero.
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Calcio, Baptista promette una stagione "bestiale".

Baptista carica la RomaLa Roma ha iniziato il ritiro di Brunico. Tra i molti assenti c'è anche il brasiliano Julio Baptista, attualmente in vacanza dopo la Confederation Cup che lo ha visto quasi sempre spettatore in panchina, chiuso da Robinho e soprattutto Luis Fabiano.

Intervistato dal Corriere dello Sport, il giocatore è pronto ad una stagione di successi, personali e di squadra: "Non ho mai pensato di andare via dalla Roma - ha detto "La Bestia" - Possiamo essere protagonisti e ottenere immediatamente un piazzamento Champions per il prossimo anno. La Roma non può restarne fuori, ma del resto un anno fa è capitato al Milan, adesso a noi... può capitare un'annata storta!". La scorsa annata, tra campionato e Champions, il centravanti brasiliano, ex Real Madrid, ha realizzato undici reti. Un bottino positivo per un calciatore all'esordio nella Serie A italiana: "Sì, sono contento di com'è andata. Avere un anno di esperienza alle spalle sarà utile. La squadra può fare molto meglio rispetto a un anno fa e io lo stesso. La Roma non ha ancora visto il miglior Julio Baptista". E la Roma spera di vederlo, perchè sarà fondamentale per poter puntare ad una stagione di vertice. Per una stagione "bestiale"...ma non come quella appena finita...
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Calcio, Buffon promuove la Juventus e pensa già al Mondiale: "Saremo al top"

Buffon ha smaltito la delusione sudafricanaLa Confederation Cup si è chiusa, ufficialmente, ieri sera con la premiazione del Brasile, campione per la terza volta grazie alla splendida rimonta (da 0-2 a 3-2), e degli sconfitti, gli Usa del mago Bradley, autori comunque di una grande gara e soprattutto di una partecipazione decisamente sopra le righe. Chi ha deluso è stata la Spagna dei records, sconfitta proprio dall'undici statunitense nelle semifinali, ma ancora peggio ha fatto l'Italia di Marcello Lippi, la quale non è riuscita neanche a qualificarsi per le fasi successive, cedendo il posto proprio agli americani, che hanno chiuso il torneo al secondo posto. Una delusione pazzesca per il popolo azzurro, una figura pessima per tanti campioni. Ma, ascoltando le parole di uno dei protagonisti, il portierone Gigi Buffon, questa delusione sembra già smaltita.

L'estremo difensore bianconero pensa già all'anno prossimo, quando, sempre in Sudafrica, l'Italia (se si qualificherà) sarà chiamata a difendere il titolo mondiale conquistato in Germania nel 2006: "Meglio aver fatto questa figura adesso, piuttosto che ai Mondiali o in un Europeo. Non voglio cercare troppe attenuanti, ma sicuramente siamo arrivati a giocarci questo torneo con una condizione fisica non proprio eccellente, eravamo appena al 60%. Questo tipo di competizioni serve a testare la squadra e a individuare gli errori da non commettere piu' in vista della Coppa del Mondo del 2010. L'anno prossimo saremo al top e il gruppo sarà pronto. Le porte della Nazionale sono aperte e Lippi sa di poter contare su tutti, su di noi che abbiamo vinto il titolo in Germania tre anni fa, ma anche sugli altri che si sono messi in evidenza". Insomma, piena fiducia nel gruppo azzurro che, a detta del numero uno italiano, sarà pronto per il Campionato del Mondo. Ora, però, messa da parte la Nazionale, è tempo di vacanza per il portiere, che scalpita per tornare al lavoro con la Juventus. L'obiettivo, dichiarato, è: "Dobbiamo annullare da subito il gap che ci ha separato dall'Inter. Come da programma, io e i miei compagni juventini che erano in Sud Africa ci aggregheremo al gruppo nel ritiro di Pinzolo a partire dal 16 luglio. Partiremo con i migliori propositi di fare bene, sapendo che ci attende una stagione lunga e ricca di traguardi ambiti. Le carte per fare bene le abbiamo tutte, starà a noi confermare le aspettative, contiamo di poter assistere ad un campionato più equilibrato dell'ultimo". Un Buffon, indubbiamente, positivo...
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(video gol) Confederation Cup: Brasile-Usa 3-2. L'illusione americana dura un tempo. Poi "O Fabuloso" e Lucio mandano in estasi i Samba Boys


(Brasile-Usa 3-2)

STATI UNITI (4-4-2): Howard; Spector, DeMerit, Onyewu, Bocanegra; Dempsey, Clark (dall'88' Casey), Feilhaber (75' Kljestan), Donovan; Davies, Altidore (75' Bornstein). Ct: Bob Bradley.
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Luisao, Lucio, Andre Santos (66' Daniel Alves); Felipe Melo, Gilberto Silva; Robinho, Kaka, Ramires (66' Elano); Luis Fabiano. Ct: Carlos Dunga.
Arbitro: Martin Hansson (Svezia).
Marcatori: 10' Dempsey, 27' Donovan (S), 46' e 74' Luis Fabiano, 84' Lucio (B).

Il sogno americano, cullato per 45 minuti, grazie al due a zero firato da Dempsey e Donovan, va in frantumi clamorosamente nella ripresa, quando il Brasile reagisce alla grande e recupera il doppio svantaggio, mettendo poi il sigillo finale con Lucio. Il Brasile di Dunga batte 3 a 2 gli americani e si aggiudica la Confederation Cup. Come abbiamo detto, primo tempo sontuoso degli States. Difesa perfetta quella dei ragazzi di Bradley, annullati "O Fabuloso", Luis Fabiano, e Robinho, Kakà nervoso e spesso inconcludente. Gli Usa ne approfittano e piazzano il doppio colpo, prima con una girata pazzesca di Dempsey che prende in contro tempo Julio Cesar, poi con il contropiede micidiale finalizzato alla grande da Landon Donovan. Il resto è tutto nei guanti di Howard, decisivo in alcune occasioni create dai sudamericani, protesi in avanti alla ricerca della rete della speranza. Invece, il primo tempo, si chiude sul clamoroso due a zero per gli Usa. La ripresa è tutta un'altra storia. Dopo appena 40 secondi, entra finalmente in partita Luis Fabiano e con una stoccata al volo fa secco il portiere dell'Everton. Gara riaperta. Il Brasile insiste, macina gioco e crea occasioni su occasioni. In una di queste arriva il pareggio (dopo l'ennesimo caso di "gol fantasma", nell'occasione con un colpo di testa di Kakà). Ancora "O Fabuloso", questa volta di rapina, insacca di testa, dopo la traversa colpita in precedenza da un compagno. 2 a 2!. Gli Usa sono come un pugile frastornato dai colpi dell'avversario, alla corda!. E a 6 minuti dalla fine, si completa l'opera dei "Samba Boys". Il colpo di testa di Lucio è imprendibile. Così come il Brasile che mette il sigillo finale alla contesa. Usa rispediti al mittente, ma con l'onore delle armi, Brasile vincente!!!
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(video gol) Confederation Cup: Spagna-Sudafrica 3-2 (dts). Spettacolo nella finalina. La spuntano le Furie Rosse con Xabi Alonso


(Spagna-Sudafrica 3-2 (dts)

Spagna (4-3-1-2): Casillas; Arbeloa, Albiol, Pique, Capdevila; Cazorla, Xabi Alonso, Riera; Sergio Busquez (36' st Llorente); Villa (11' st Silva), Fernando Torres (11' st Guiza). A disp. Marchena, Puyol, Pablo Hernandez, Xavi, Fabregas, Diego Lopez, Sergio Ramos, Reina, Sergio Mata. Ct. Vicente Del Bosque.
Sudafrica (4-2-3-1): Khune; Gaxa, Booth, Mokoena, Masilela; Dikgacoi, Sibaya; Pienaar (19'st Mphela), Tshabalala (38'st Mhlongo), Modise (24'st Van Heerden); Parker. A disp. Fernandez, Davids, Mdledle, Fanteni, Moon, Khumalo, Mashego, Baloyi, Gould, Ct: Joel Santana.
Arbitro: Mathhew Breeze (Austria)
Marcatori: 28'st e 48'st Mphela (SA), 43' st e 44' st Guiza, 2'sts Xabi Alonso (SP).
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Calcio, Confederation Cup: Stasera l'ultimo atto. Sarà riscatto americano o anche gli Usa balleranno la "samba"?

Bradley e gli Usa sfidano il BrasileStasera è Brasile-Usa. A Johannesburg, ore 20 e 30, va in scena l'ultimo atto della Confederation Cup. E' un epilogo inatteso, che in pochi ci aspettavamo alla partenza di questa manifestazione sudafricana, e in pochi speravamo confidando negli azzurri di Marcello Lippi.

E invece il campo ha dato questo responso, chiaro e preciso. Se da una parte era preventivabile che una formazione così forte e talentuosa come il Brasile potesse arrivare fino in fondo, certamente non lo avremmo mai pensato degli Usa di Bob Bradley. Discreta formazione, abbastanza organizzata, qualche elemento di buono spessore, ma insomma in pochi avremmo puntato sulla squadra statunitense in finale. E invece gli americani, dopo una partenza davvero disastrosa, con due sconfitte in altrettante gare nel girone eliminatorio (3 a 0 proprio con il Brasile e 3 a 1 con l'Italia), si sono rialzati, e confidando nel celebre motto obamiano "yes we can", hanno riacciuffato la qualificazione battendo per tre a zero i Faraoni egiziani. Italia travolta, con lo stesso punteggio, dal Brasile e fuori dalla competizione. A passare proprio gli americani che, ottenuta la qualificazione, sull'onda di una forma cresciuta con il passare dei giorni, e di un entusiasmo pazzesco, hanno realizzato il vero e proprio "dream": battere la Spagna dei records. Incredibile flop spagnolo ma mostruosa impresa della nazionale di Bradley contro i vari Xavi, Torres, Villa etc.... Un due a zero senza possibilità di replica. Furie Rosse rese mansuete e americani in finale. Dall'altra parte, invece, un Brasile stanco e svogliato ha conquistato la quarta finale di Confederation Cup con il minimo sforzo e, sostanzialmente, in maniera immeritata. Kakà, Luis Fabiano, Robinho, più che ballerini di samba, sembravano esperti in "lenti" stile "ballo del mattone". Al contrario, i padroni di casa del Sudafrica hanno disputato una gara ottima, sfiorando più volte la rete, e solo un Julio Cesar da brividi e l'imprecisione di Mokoena e compagni non ha portato i "Bafana-Bafana" a realizzare il loro sogno e quello di Nelson Mandela, seduto in tribuna ad assistere all'incontro. Brasile in finale con la mossa di Dunga: Dentro Daniel Alves ed è il Campione d'Europa (con il Barcellona) a firmare l'uno a zero che decide il match, su calcio piazzato all'87'. Questo è quanto. Ora si "ripete". Nel clan statunitense si crede all'impresa e c'è soprattutto voglia di vendicare il tris di colpi ricevuti nel girone eliminatorio. Il Brasile, invece, è a caccia del trofeo e se torna a ballare la "samba" c'è veramente poco da fare.

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(video gol) Confederation Cup: Brasile-Sudafrica 1-0. Africani bravi ma sfortunati.I "samba" boys trovano il jolly che vale la quarta finale


(Brasile-Sudafrica 1-0. Daniel Alves)

BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar, Maicon, Lucio, Luisao, Andre Santos (37'st Daniel Alves), Gilberto Silva, Melo, Ramires, Kakà, Robinho, Luis Fabiano (47′st Kleberson). All.: Dunga.
SUDAFRICA (4-2-3-1): Khune, Gaxa, Mokoena, Booth, Masilela, Mhlongo, Dikgacoi, Modise (46'st Mashego), Tshabalala (46′st Mphela), Pienaar (48′st Van Heerden), Parker. All.: Santana.
Arbitro: Massimo Busacca (SVI).
Marcatori: 87' Daniel Alves (B).

La finale della Confederations Cup sarà Brasile-Usa. I Bafana-Bafana giocano una partita eccezionale, mostrando grande impegno e sacrificio, ma anche giocate di qualità, e impegnando in più di una circostanza Julio Cesar che risponde sempre da par suo. Poi, il Brasile, dopo aver giochicchiato tutta la gara e respinto non senza qualche sofferenza le iniziative degli avversari, piazza la zampata decisiva a tre minuti dalla fine dell'incontro. Il jolly, che regala la quarta finale ai brasiliani, viene pescato dal campione d'Europa Daniel Alves, il quale trafigge Khune su calcio piazzato, con un gran destro, e spezza definitivamente il sogno sudafricano, coltivato anche da "papà" Mandela in tribuna.
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Calcio, Il Sudafrica si carica: "Giocheremo per Nelson Mandela"

Mandela staserà sarà presente alla garaStasera, il Sudafrica si giocherà la finale della Confederation Cup, contro il fortissimo Brasile di Dunga. I padroni di casa cercheranno di rendere vita dura alla nazionale verdeoro e, pur sapendo, che sarà una missione quasi impossibile, comunque se la giocheranno anche perchè la partita di ieri tra Usa e Spagna ha fornito parecchi insegnamenti. Nel calcio non c'è nulla di scontato, l'imprevedibilità regna sovrana e non sempre è il più forte a trionfare. Inoltre, stasera, ad assistere all'incontro ci sarà anche il "padre" del Sudafrica Nelson Mandela.

Un motivo in più per dare il massimo e anche di più: "Gio­cheremo per Nelson Mandela. Mi sono venuti i brividi sulla pelle quando ho saputo che ver­rà a vedere Sud Africa-Brasile". Così, Joel Santana, tecnico dei Bafana-Bafana, quasi con le lacrime agli occhi per la notizia. Ieri, Mandela ha dato il suo abbraccio alla nazionale, l'incoraggiamento ai ragazzi da cui ha avu­to in regalo una maglia con il nome e il numero 91, quello del­la sua età (li compirà il 18 lu­glio). "Mandela - prosegue San­tana - ha scritto la storia di que­sto Paese. Lui è magico in tutto. Per la sua tranquillità, per co­me parla, per l’entusiasmo che trasmette. E’ una persona spe­ciale. Noi cercheremo di non de­ludere il nostro primo tifoso. Consapevoli, però, che il Brasi­le è di un altro pianeta". Del re­sto, è stato proprio il carisma di Mandela a convincere la Fifa ad aprire al mondo africano le por­te del Mondiale e lui, questa sera, sarà lì ad assistere alla gara, in tribuna d'onore, per sostenere con la sua presenza e la sua personalità i calciatori sudafricani. Sarebbe davvero un'impresa, non solo calcistica, un regalo fatastico ad un grande personaggio che ha dato tanto al paese africano e all'umanità, come Nelson Mandela, leader del movimento anti-apartheid ed eroico combattente per la libertà. Joel Santana ha spiegato: "Qualificarci per le semifinali di Confederations Cup è stato come vincere un mondiale. Se dovessimo, per miracolo, supe­rare la Seleçao, conquisterem­mo un altro titolo e se dovessi­mo imporci nel torneo centre­remmo il terzo titolo. Sono sta­to chiaro?".
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Calcio, Bradley esalta l'impresa con la Spagna: "E' stata una grande serata"

Bradley mata la SpagnaChe impresa. I pronostici erano, alla viglia, tutti dalle parti dell'undici di Del Bosque. I campioni d'Europa erano attesi da una passeggiata "di salute", contro gli Stati Uniti di Bradley, già entusiasti e soddisfatti di aver conquistato la qualificazione in un girone che contava Brasile e Italia. Ma, come si dice, "l'appettito vien mangiando" e, dopo aver travolto tre a zero l'Egitto e aver guadagnato la sfida con i campioni d'Europa, si compie il miracolo. Gli Usa "matano" la Spagna e volano in finale di Confederation Cup!.

L'artefice dell'impresa di Bloemfontein è il commissario tecnico Bob Bradley, 51enne nativo del New Jersey, che a fine partita non trattiene la soddisfazione: "Per noi è una grande serata. Avevamo molto rispetto per la Spagna che è una grande squadra, ma sapevamo di avere una possibilità ed eravamo fiduciosi. Sapevamo che avremmo potuto mettere in difficoltà i nostri avversari con la velocità nel reparto offensivo e con gli inserimenti dei centrocampisti. Abbiamo cercato di fermare Xavi, di impedirgli di giocare e di fare i suoi temibili passaggi in profondità. E' stato un vantaggio trovare presto il gol, poi la Spagna ha premuto ma noi abbiamo tenuto. Il nostro successo è la testimonianza dei miglioramenti dei nostri giocatori e del nostro calcio in generale". Che impresa...e se fosse davvero una finale atipica? Stasera Brasile-Sudafrica, altra sorpresa in vista?
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(video gol) Confederation Cup: Spagna-Usa 0-2. Il sogno americano si avvera. Furie Rosse fuori. I ragazzi di Bradley vanno in finale


(Spagna-Usa 0-1. Altidore)


(0-2. Dempsey)

SPAGNA (4-4-2) - Casillas; Sergio Ramos, Puyol, Piqué, Capdevila; Xavi, Fabregas (68' Cazorla), Xabi Alonso, Riera (78' Mata); Torres, Villa. All.: Vicente Del Bosque.
USA (4-4-2) - Howard; Spector, Onyewu, Bocanegra, Demerit; Dempsey (88' Bornstein), Clark, Bradley, Donovan; Davies (69' Feilhaber), Altidore (83' Casey). All.: Bob Bradley.
Arbitro: Jorge Larrionda (Uruguay).
Marcatori: 27' Altidore/U, 74' Dempsey/U.

Impresa americana. Bradley imbriglia il gioco dei Campioni d'Europa, Altidore e Dempsey li mandano al tappeto. Gli Usa, dati per spacciati dopo la doppia sconfitta, rimediata contro l'Italia e il Brasile, dapprima conquistano la qualificazione alle semifinali travolgendo i Faraoni per tre a zero, poi realizzano il loro sogno: battere le stelle spagnole e conquistare la finale della Confederation Cup. Lo "Yes we can" obamiano, ripetuto più volte nello spogliatoio statunitense, ha avuto un'efficacia incredibile. Sulla carta, doveva essere una gara senza storia. Da una parte la Spagna dei record, con le 15 vittorie consecutive, dall'altra gli Usa, dove il "soccer" è al quinto posto a livello di sport nazionali. Il campo ha detto altro, gli Usa hanno vinto con merito. Spagna "matata". Come a dire, non vince sempre il più forte, per questo il calcio è così bello...
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(video gol) Confederation Cup: Brasile-Italia 3-0. Per gli azzurri il Brasile è troppo "Fabuloso". La Seleçao ci sbatte fuori


(Brasile-Italia 3-0)

BRASILE: Julio Cesar, Maicon, Lucio, Juan (24' Luisao), Andè Santos, Gilberto Silva (38'st Kleberson), Felipe Melo, Ramires (41'st Josuè), Kakà, Robinho, Luis Fabiano. A disp.: Victor, Dani Alves, Luisao, Miranda, Kleber, Elano, Julio Baptista, Pato, Nilmar, Gomes. All.: Dunga.
ITALIA: Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Dossena, De Rossi, Pirlo, Montolivo (1'st Montolivo), Camoranesi, Toni (15'st Gilardino), Iaquinta (38'st G.Rossi). A disp.: Amelia, Santon, Grosso, Gamberini, Legrottaglie, Gattuso, Palombo, Quagliarella, De Sanctis. All.: Lippi.
ARBITRO: Archundia (Messico).
MARCATORI: 37'pt, 43'pt Luis Fabiano, 44'pt Dossena (aut., B).
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Calcio, Stasera Italia-Brasile. Azzurri a caccia della semifinale. 126 candeline per Cannavaro che eguaglia Maldini

Cannavaro eguaglia Paolo MaldiniA Pretoria, questa sera, si decide il futuro, nella Confederation Cup, degli azzurri di Marcello Lippi. La clamorosa sconfitta, rimediata contro i Faraoni d'Egitto, costringe ora l'Italia a rincorrere una qualificazione diventata incertissima e che passa (per non dipendere dal risultato degli altri) da unadifficile vittoria contro il Brasile di Dunga.

Il destino della Nazionale italiana, in questa prestigiosa competizione sudafricana, si compirà, dunque, intorno alle 22 e 30, al termine di una sfida affascinante e che si annuncia emozionante. Sarà spettacolo, sicuramente, contro il Brasile, sarà tensione visti i tanti precedenti tra le due gloriose nazionali, sarà soprattutto l'incontro-scontro tra il calcio europeo tecnico-tattico e il "calcio bailado", dove lo spettacolo e la fantasia spesso prevalgono sul resto. Gli azzurri di Marcello Lippi sono, perciò, attesi da una prova da dentro o fuori: in questo momento la classifica vede Brasile in testa a quota 6, Italia e Egitto a quota 3, Usa a zero punti. Ricordiamo che accedono alle semifinali le prime due: in caso di arrivo a pari punti valgono, nell'ordine, la differenza reti generale (Brasile +4, Italia +1, Egitto 0, Usa -5) e i gol segnati nel girone (Brasile 7, Italia 3, Egitto 4, Usa 1). Non sarà una passeggiata per i Campioni del Mondo. Senza entrare nel merito di calcoli vari, bisogna vincere, con due gol di scarto, e nessun altro risultato ci interesserà. Se sarà pari, allora, speriamo in un regalo "americano" o nell'incrocio di combinazioni vari alle quali, per ora, non voglio neanche pensare. Un'ultima cosa da sottolineare è che nel giorno che a tutti ricorda la finale mondiale del 1970 (Brasile-Italia 4-1), si festeggia Fabio Cannavaro che eguaglia Paolo Maldini nella lista dei più presenti con la maglia azzurra (126 presenze, esordio il 22 gennaio 1997 in Italia-Irlanda del Nord 2-0).
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(video gol) Confederation Cup: Spagna-Sudafrica 2-0. Vittoria numero 15 e doppio record per le Furie Rosse. Iraq pari, in festa i Bafana-Bafana


(Spagna-Sudafrica 2-0)


SPAGNA (4-3-1-2) - Reina; Puyol, Piqué, Raul Albiol, Arbeloa; Fabregas, Sergio, Riera (dall'81' Cazorla); Xavi; Torres (60' Llorente), Villa (60' Pablo). Ct: Vicente Del Bosque.
SUDAFRICA (4-2-3-1) -
Khune; Gaxa, Mokoena, Booth, Masilela; Mhlongo, Sibaya (83' Mashego); Pienaar, Dikgakoi, Modise; Parker (93' Tshabalala). Ct: Joel Santana.
Arbitro: Pablo Pozo (Cile).
Marcatori: 52' Villa, 72' Llorente (SP).

Al Free State Stadium di Bloemfontein, è stata una notte di festa per tutti. Iniziamo dalla Spagna, già qualificata. La vittoria ottenuta contro i padroni di casa del Sudafrica è stata la quindicesima gioia consecutiva, un primato assoluto che evidenzia ancora di più i meriti di questa fortissima e giovanissima nazionale. Ma non solo. Infatti, il successo contro i Bafana-Bafana, firmato dalle reti di Villa (che dapprima si fa parare un calcio di rigore e poi, subito dopo, si rifà realizzando il vantaggio) e Llorente, è il 35 risultato utile consecutivo, un record che apparteneva solamente al Brasile, capace di infilare questa striscia positiva tra il '93 e il '96. Dunque, a prescindere da come andrà a a finire il torneo, per il gruppo di Del Bosque c'è già un posto assicurato nella storia. Ma a gioire sono anche gli africani. I padroni di casa, infatti, pur battuti dalle Furie Rosse, ringraziano la Nuova Zelanda che, anche se già fuori dal torneo, non cede all'Iraq. Il pari non basta agli asiatici, costretti quindi ad abbandonare la manifestazione, proprio in favore dei ragazzi di Joel Santana. Sudafrica alle semifinali. E' festa.
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(video gol) Confederation Cup: Iraq-Nuova Zelanda 0-0. I Leoni diventano agnellini. E' un pari che non serve, passa il Sudafrica


(Iraq-N. Zelanda 0-0)

IRAQ (4-4-2) - K. Mohammed; Mohammed Ali, Basem, Ali Hussein, Salam, Basem; Mahdi (67' Salih), Nashat, Hawar (46' M. Fareed), Karrar; Imad (56' A. Alaa), Younus. Ct: Bora Milutinovic.
NUOVA ZELANDA (4-1-3-2) - Moss; Scott (85' Mulligan), Sigmund (71' Boyens), Vicelich, Lochhead; Elliott; Brockie (68' Christie), Brown, Bertos; Killen, Smeltz. Ct: Ricki Herbert.
Arbitro: Howard Webb (Inghilterra).

E' uno zero a zero che lascia l'amaro in bocca e tanti rimpianti agli iracheni di Bora Milutinovic, fermatisi ad un passo dall'impresa. Alla sconfitta del Sudafrica non ha fatto seguito quella vittoria che avrebbe consentito ai Leoni di Mesopotamia di raggiungere le semifinali della Confederation Cup. La Nuova Zelanda, virtualmente eliminata, onora fino in fondo la manifestazione e blocca sul pari i biancoverdi. Sono divertenti solo gli ultimi 20 minuti, in una gara che ha lasciato molto a desiderare sia per qualità che per quantità di emozioni, con le squadre più lunghe e azioni che finalmente si susseguono con un po’ più di continuità. Le uniche due azioni emozionanti arrivano durante i 4 minuti di recupero. La prima vede una gran risposta di Moss su un tiro di Sadir, la seconda un minuto dopo con il difensore neozelandese Lockhead che respinge sulla linea un tiro di Shaker. Ma il risultato non si sblocca, finisce zero a zero. E' un regalo grandissimo, quello degli All Blacks, all'undici di Joel Santana che, in serata, viene sconfitto dalla Spagna ma festeggia ugualmente l'accesso alla fase successiva.
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Calcio, Azzurri in silenzio, parla solo Lippi: "Attenti che le mummie a volte sciolgono le bende"

Lippi parla, l'Italia noKakà è deciso ad eliminarci, l'Italia attende la sfida e l'ex rossonero in silenzio. E' così che si prepara la decisiva sfida di domani sera, che vedrà appunto impegnati gli azzurri nel match con il Brasile, terzo ed ultimo atto di questa fase eliminatoria della Confederation Cup.

Serve una vittoria, e non sarà facile, contro i sudamericani già qualificati alle semifinali della manifestazione sudamericana. Le "mummie" (così sono stati soprannominati gli azzurri dalla stampa italiana dopo la sconfitta rimediata contro l'Egitto) non parlano, eccetto il loro condottiero Marcello Lippi che qualche piccata battuta la tira fuori anche questa volta: "Che effetto fa sentire dare delle mummie agli azzurri? Nessuno effetto. Ho pensato che non era un grande sforzo di fantasia. Ma attenti, le mummie a volte sciolgono le bende". Queste le scarne ma chiare parole del selezionatore azzurro alla vigilia di Italia-Brasile. Torna il silenzio in casa Italia. I giocatori hanno infatti deciso di non presentarsi alle interviste il giorno prima della sfida alla Seleçao per "concentrarsi sulla partita". In conferenza, dunque, si è presentato il solo Marcello Lippi che ha rilasciato dunque solo qualche battuta. Meglio non parlare, servono fatti e sarà davvero difficile contro i ragazzi di Dunga.
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Calcio, Kakà ha le idee chiare: "Italia pericolosa, va eliminata"

Kakà è deciso a battere l'ItaliaDomenica sera è in programma una sfida tanto affascinante quanto delicata e decisiva, essenzialmente per quanto riguarda il destino degli azzurri nella manifestazione sudafricana. L'Italia, dopo il clamoroso ko rimediato contro l'Egitto, si gioca l'accesso semifinali della Confederation Cup contro il temibile e stratitolato Brasile di Kakà, già qualificato alla fase successiva con sei punti in due gare (4 a 3 all'Egitto, 3 a0 nel match contro gli Usa). Si potrebbero fare calcoli di vario tipo, ma la cosa più importante, per non dipendere dal risultato della gara che i Faraoni disputeranno contro gli americani, è la vittoria, e con due reti di scarto. Una vera e propria impresa, visto il momento attraversato dall'undici di Marcello Lippi. In più, tra gli avversari ci sarà uno scatenato "ex" italiano, e rossonero, deciso ad ottenere la testa dell'Italia: "L'Italia è pericolosa, sarei felice se riuscissimo a eliminarla. Noi abbiamo vinto 5 Mondiali, loro 4: è un big match assoluto".

Nonostante l'inattesa sconfitta contro l'Egitto, Kakà non sottovaluta gli azzurri e richiama i compagni alla massima concentrazione: "Ai Mondiali 2006 non sono partiti alla grande, ma hanno finito trionfando. Può succedere stavolta, bisogna eliminarli", ha aggiunto il neoacquisto del Real Madrid. Uno dei grandi colpi messi a segno da Florentino Perez per il rilancio della gloriosa squadra spagnola nella quale è tornato a fare il presidentissimo, non sottovaluta l'impegno con l'Italia ma il torneo in generale: "La Confederations Cup è molto importante per preparare i Mondiali del prossimo anno e per verificare la preparazione delle squadre. La partita contro l'Italia è particolare". Infine, l'ex giocatore del milan ha commentato le dichiarazioni di Buffon, secondo il quale l'eliminazione non sarebbe una tragedia per la nazionale italiana: "Non penso che a Buffon non farebbe nessun effetto. L'Italia è qui per vincere la Coppa, proprio come noi", ha detto il fuoriclasse verdeoro. Italia-Brasile, insomma, è già iniziata, come finirà non si sarà ma sicuramente sarà spettacolo allo stato puro.
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