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Calcio, Serie A: Conte lascia l'Atalanta. Squadra a Bonacina, Cagni in pole per la panchina

La sconfitta con il Napoli, nella prima gara del 2010 in Serie A, ha fatto traboccare il vaso. Finisce, infatti, nel peggiore dei modi l'avventura di Antonio Conte sulla panchina dell'Atalanta. L'ex allenatore del Bari, subentrato a Gregucci il 21 settembre scorso, ha rassegnato le dimissioni, accolte dalla dirigenza bergamasca dopo la furiosa contestazione che ha seguito l'ennesimo ko rimediato contro gli azzurri di Mazzarri.

"L'Atalanta comunica di aver accettato le dimissioni presentate dal signor Antonio Conte - si legge nella nota ufficiale - La società informa inoltre che l'allenamento di oggi verrà condotto dall'allenatore della Primavera Walter Bonacina". La pesante contestazione subita nel dopogara ha costretto Conte a lasciare la panchina della Dea. Termina, dunque, con la sconfitta casalinga rimediata contro il Napoli, l'esperienza dell'ex "galletto" in quel di Bergamo. L'allenatore paga gli scarsi risultati inanellati dalla squadra (penultima in classifica) e una vera e propria involuzione tecnica coincisa con l'esclusione di un uomo simbolo per il popolo atalantino come Cristiano Doni, capitano dei nerazzurri, relegato in panchina dal tecnico salentino. Il gruppo è stato affidato al coach della primavera, Bonacina (ex calciatore dell'Atalanta), in attesa che il presidente Ruggeri provveda ad ingaggiare il nuovo tecnico. Si fanno vari nomi, il più accreditato è quello di Gigi Cagni, in vantaggio sul collega Sonetti.
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Calcio. Conte "chiama" la Juventus: "Pronto per una grande"

Conte pronto a dire di si alla Juventus
Il Bari vola verso la Serie A, e Antonio Conte, tecnico dei pugliesi, si propone per una "grande" del calcio italiano. Le voci che lo vogliono sulla panchina della Juventus (con Lippi direttore tecnico nel 2010), al posto dell'attuale tecnico Claudio Ranieri, sono sempre più insistenti.

"Il mio curriculum parla per me, da allenatore ho fatto cose importanti, sono in grado di allenare un grande club, senza tutor". Poi, una frecciata a Ranieri: "La rosa bianconera non è inferiore a quella dell'Inter". Insomma, l'ex giocatore bianconero, nonostante sia alla prima esperienza da allenatore, ha molto da dire sulla stagione vissuta dalla società torinese...che avrebbe potuto fare qualcosa in più: "La Juve non era la favorita per lo scudetto, ma a me è capitato con Lippi di non avere la squadra più forte sulla carta e poi di vincere" Poi, però, dopo il breve attacco, arriva la difesa e anche una battuta conciliante nei confronti del mister attuale: "La dirigenza e Ranieri hanno ripreso una situazione tragica, con una squadra che ripartiva dalla Serie B. C'è stata tanta buona volontà, magari è stato commesso anche qualche errore. Ma sono convinto che non serva molto per tornare a gioire". A chiusura dell'intervista, Conte torna a parlare del suo futuro e avverte coloro che storcono il naso sulla possibilità che sia pronto per il "salto": "Chi pensa che io non sia pronto per le big perché sono un tecnico giovane non capisce nulla di calcio. Chiunque può imporsi, se ha i risultati dalla sua. Io ora penso al Bari, ma se arrivasse una chiamata...". 
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Juventus. Dura contestazione dei tifosi, Ranieri: "Non mollo". Ma è pronta la coppia Conte-Lippi

La Juventus è ko. Non solo a livello di risultati. In generale l'ambiente bianconcero sta vivendo davvero un momentaccio e i tifosi se la prendono con la dirigenza (ma non solo), che è stata costretta, ieri sera, ad abbandonare l'Olimpico di Torino.

Si salvi chi può. La sconfitta nella gara di Coppa Italia di ieri sera, e la conseguente eliminazione dall'ultimo trofeo rimasto a disposizione dei bianconeri per "salvare" la stagione, ha provacato la rabbia della tifoseria juventina che durante e dopo la gara ha contestato vibratamente. E' bufera sulla Juve e su Claudio Ranieri. Ma, ricevute le rassicurazioni da Cobolli Gigli ("Ranieri sarà l'allenatore della Juventus anche il prossimo anno"), anche il tecnico romano è intervenuto sulla vicenda assicurando che non si dimetterà: "Non mollo". Sarà..ma intanto le voci sulla coppia Conte-Lippi, come prima alternativa al mister attuale, si fanno sempre più insistenti e, certamente, non aiutano a vivere serenamente questo finale di stagione. La situazione è tesa più che mai. Giocare in questo clima, ma anche allenare, non è certo facile.



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Respinto il ricorso della Roma. De Rossi salterà il big match con la Juventus.

(Daniele De Rossi mancherà contro la Juventus. Respinto il ricorso giallorosso)
Niente da fare. Il ricorso presentato da Conte, legale dei giallorossi, in merito alla squalifica di Daniele De Rossi, non ha sortito effetto. Il miracolo, insomma, non è riuscito. Un'altra assenza importante in una squadra già decimata da infortuni e squalifiche.

Niente sconti per il forte calciatore allenato da Luciano Spalletti. Mai come ora sarebbe stato gradito un "regalo" di questo tipo. E invece, il tecnico toscano dovrà fare a meno anche di "Capitan Futuro" (simpatico nomignolo con il quale è stato ribattezzato dai tifosi), pedina fondamentale nello scacchiere romanista. La Corte di Giustizia Federale ha, infatti, respinto il ricorso giallorosso e confermato le due giornate di squalifiche per il centrocampista Daniele De Rossi che sconterà l'ultima delle due, assistendo dalla tribuna al match che vedrà la Roma impegnata, domani sera, all'Olimpico contro la Juventus. Il centrocampista era stato espulso (abbastanza ingenuamente) nel corso della gara di campionato Roma-Udinese dell'8 marzo scorso e ha già scontato la prima giornata la scorsa settimana (Sampdoria-Roma).
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