Menu Orizzontale
Visualizzazione post con etichetta derby. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta derby. Mostra tutti i post

(highlights) Champions: Chelsea-Liverpool 4-4. Spettacolo e otto reti. I Reds ci mettono il cuore ma non basta. E' festa "blues"


Watch Chelsea v Liverpool in Sports | View More Free Videos Online at Veoh.com
(highlights di Chelsea-Liverpool 4-4)

CHELSEA (4-3-3): Cech; Ivanovic, Alex, Ricardo Carvalho, Ashley Cole; Ballack, Essien, Lampard; Kalou (Drogba), Drogba, Malouda. All. Hiddink.
LIVERPOOL (4-2-3-1): Reina; Arbeloa (Riera), Carragher, Skrtel, Fabio Aurelio; Mascherano (Ngog), Xabi Alonso; Kuyt, Lucas, Benayoun; Fernando Torres (Babel). All. Benitez.
ARBITRO: Medina Cantalejo (Spagna)
MARCATORI: 19' Fabio Aurelio, 28 rig. Xabi Alonso, 52' Drogba, 57' Alex, 81' Lucas, 76'st Lampard, 83' Kuyt, 89' Lampard

8 reti, tanto spettacolo ed emozioni a non finire. Il ritorno del derby inglese, nei quarti di finale di Champions, tra il Chelsea di Guus Hiddink e il Liverpool di Rafa Benitez ha detto questo. Finisce 4 a 4, è "festa Blues" con Lampard e compagni che volano in semifinale, ma va fatto un grande plauso ai Reds che si rendono autori di una grandissima partita. Fabio Aurelio e Xabi Alonso sono i protagonisti della partenza lanciata dei rossi di Liverpool. C'è un tre a z uno da ribaltare e l'undici di Benitez sembra poterci riuscire. Ma il Chelsea reagisce e con Drogba e la super punizione di Alex si portano in parità. Ancora Liverpool con Lucas, e siamo sul due a tre. Poi è show di Franck Lampard che realizza una doppietta strepitosa, intervallata dalla marcatura dell'olandese Kuyt. Un inno al calcio spettacolo, da applausi.

Read More

Calcio. Lotito bacchetta i giallorossi: "Non tutti sono in grado di accettare la sconfitta"

Cadute di stile e incapacità di accetta la sconfitta. E' con queste parole, molto chiare e decise, che il presidente biancoceleste Claudio Lotito descrive l'atteggiamento avuto dalla Roma e da Spalletti durante e dopo il derby vinto per 4 a 2 dall'undici laziale nel sabato calcistico.

Al numero uno della formazione laziale non sono piaciuti gli episodi di nervosismo, in particolare di Philippe Mexes e Panucci, espulsi dall'arbitro Morganti, ma anche di altri calciatori romanisti che, nel corso dell'incontro, hanno "acceso" delle piccole risse sedate subito dal direttore di gara che ha messo mano al taschino sventolando cartellini in copiosa quantità. Inoltre, si è soffermato sull'episodio della lite verbale intercorsa tra Spalletti, tecnico della Roma, e il dirigente accompagnatore, ed ex calciatore della Lazio, Tare. "Non tutti sono in grado di accettare la sconfitta". Questa è la frecciata che il patron biancoceleste scaglia direttamente, e senza tanti fronzoli, al quartier generale giallorosso di Trigoria. Ma non è finita qui, infatti Claudio Lotito ha poi rincarato la dose, parlando del battibecco che ha coinvolto il mister toscano della Roma: "Non mi sono piaciuti questi episodi in una giornata di lutto nazionale. Ci sono state delle cadute di stile, con atteggiamenti che potevano essere risparmiati".
Read More

Calcio. Due arresti e cinque denunce nel caldo post-derby

(Un'immagine degli scontri che si sono verificati durante il derby)
scontri durante il derbyGià durante la gara c'erano stati scontri nelle curve, ma nel caldo post-gara del derby romano, vinto dalla Lazio per 4 a 2 sui giallorossi, i tafferugli sono proseguiti e già si è a conoscenza dei primi provvedimenti adottati dalle forze di polizia nei confronti dei facinorosi.

Due tifosi biancocelesti sono stati tratti in arresto: si tratta di un uomo di 38 anni, bloccato dagli agenti durante una rissa che ha preceduto lo svolgimento del match, e un pluripregiudicato di 29 anni, bloccato per gli scontri che si sono verificati in Tevere durante l'incontro. Inoltre, sono volate denunce anche per altri cinque tifosi, tre giallorossi e due laziali.
Read More

(video gol) Lazio-Roma 4-2. Il derby si tinge di biancoceleste. Per i giallorossi la Champions è sempre più un miraggio


(Lazio-Roma 1-0. Partenza sprint dei biancocelesti che, dopo solo due minuti, vanno in vantaggio con Pandev, il quale colpisce al volo di sinistro sugli sviluppi di un corner. Nell'occasione, decisivo l'intervento a vuoto di Motta che permette al macedone di calciare e battere Doni)


(Lazio-Roma 2-0. Il raddoppio della formazione biancoceleste è siglato dall'argentino Zarate con un gran destro da fuori area, Doni si tuffa ma non ci arriva)


(Lazio-Roma 2-1. I giallorossi riaprono il match con il centrale Mexes. Al 9' il biondo difensore francese sfrutta la spizzata di testa di Baptista e con una bella girata fulmina Muslera)


(Lazio-Roma 3-1. Il tris è firmato da Lichtsteiner con un colpo di testa. male Doni che esce, poi ci ripensa, e permette all'esterno biancoceleste di insaccare facilmente)


(Lazio-Roma 3-2. De Rossi, di testa, riapre ancora il match, con i giallorossi in nove uomini, per la doppia espulsione di Panucci e Mexes)


(Lazio-Roma 4-2. In contropiede i ragazzi di Delio Rossi chiudono definitivamente il match. E' Kolarov a beffare Doni dal limite, con un rasoterra certamente non irresistibile)

LAZIO (4-3-3) - Muslera; Lichtsteiner (74' De Silvestri), Siviglia, Rozenhal, Kolarov; Brocchi, Ledesma, Matuzalem; Foggia (80' Mauri), Pandev, Zarate (65' Rocchi). All.: Delio Rossi.
ROMA (4-3-1-2) - Doni; Motta, Mexes, Panucci, Riise; De Rossi, Pizarro (89' Taddei); Brighi (65' Tonetto), Perrotta (55' Menez), Baptista; Totti. All.: Luciano Spalletti.
ARBITRO: Emidio Morganti di Ascoli Piceno.
MARCATORI: 2' Pandev, 4' Zarate (L), 10' Mexes (R), 58' Liechtsteiner (L), 80' De Rossi (R), 85' Kolarov
ESPULSI: 62' Panucci, 75' Mexes (R), 75' Matuzalem (L).
NOTE: Nel corso dell'intervallo sono stati espulsi Tare, dirigente accompagnatore della Lazio e il tecnico della Roma, Luciano Spalletti.

La Lazio risorge in un derby vibrante, combattuto, e molto teso soprattutto nel finale. In una settimana di sofferenza, per la tragedia vissuta dall'Abruzzo, ci si mette anche il calcio con la pantomima del minuto di silenzio, tutti abbracciati a centrocampo, e poi con i "calcioni", le scene d'isteria in campo e sugli spalti. Complimenti. Comunque, "the show must go on" e quindi raccontiamo i fatti. Vittoria importante, per quattro a due, dei biancocelesti che riscattano la sconfitta dell'andata, e si godono la vittoria voluta da Lotito che aveva minacciato il ritiro fino a fine stagione se l'esito della partita fosse stato negativo. I giallorossi soffrono in avvio la verve della squadra laziale che, dopo quattro minuti, incredibile ma vero, sono già sul due a zero. Dapprima Pandev con un sinistro al volo, in area, e poi Zarate, dalla distanza, beffano Doni e permettono ai tifosi di esultare. Poi la Roma reagisce e al 9' riapre il match con Mexes che gira bene in area e fulmina Muslera. Da quel momento in poi solo Roma, con la Lazio che si chidue dietro e prova qualche timida ripartenza. Baptista sfiora il pari ma è sfortunato poichè il suo colpo di testa coglie in pieno il palo. Poi, sulla bordata di Pizarro, la palla viene allontanata in angolo, a due passi dalla rete. Insomma, il pari sarebbe meritato ma non arriva. Arriva invece il tris della Lazio, in apertura di ripresa, grazie a Lichtsteiner che, di testa, batte un incerto Doni che abbozza un'uscita ma poi rientra tra i pali e quell'indecisione è decisiva. La gara si scalda, Panucci, già ammonito, va faccia a faccia con Lichtsteiner e rimedia il secondo giallo. Poi è la volta di Mexes, che prende la via degli spogliatoi con Matuzalem, dopo essersi beccati per tutto il match. In nove contro dieci, tuttavia, grande reazione della Roma che riapre ancora la gara con De Rossi. Gran colpo di testa, nel mucchio, Muslera battuto. Ma, le forze svaniscono, e la doppia inferiorità si fa sentire, tanto che in contropiede, con Kolarov, la Lazio manda definitivamente ko la banda di Spalletti. La Roma perde il derby e, probabilmente, anche le ultime possibilità di rimontare le avversarie (Genoa e Fiorentina) per il quarto posto.
Read More

Serie A. Lazio-Roma: Dal 1929 ad oggi, una "partita speciale"


(Roma-Lazio 1-0, Baptista. 16 novembre 2008)


L'origine della parola -
E' molto controversa l'orgine della parola derby. Una ipotesi la fa risalire alla competizione tradizionale tra le due squadre della città inglese di Ashbourne nel Derbyshire. Ma si propende per far risalire l'invenzione di questo termine, e tutto quello che ne consegue, ad un lontanissimo 4 maggio 1780. Quel giorno, Edward Stanley, dodicesimo conte di Derby (città inglese) organizzò all' ippodromo di Epsom una corsa al galoppo per cavalli di tre anni sulla distanza di un miglio e mezzo. Da quel giorno, poi, da manifestazione esclusivamente riservata al titolo nobiliare del conte, divenne invece "derby di cavalli" e avvenne l'esportazione in Europa del termine, ripreso poi da Umberto I di Savoia nel 1883, per dare impulso all'allevamento dei purosangue. Ma quando è che il termine abbandonò l'ippica e si applicò al calcio? Secondo il "dizionario enciclopedico" sono gli anni '50 il periodo nel quale si ha, per le prime volte, l'uso calcistico della parola. Quando iniziarono le grandi sfide a Milano, a Genova, a Torino, iniziò a diffondersi l'uso di questa parola, con tutte le emozioni che la contraddistingono.

(I colori del derby)
Gocce di derby (le cifre) - Rivalità, passione, colore, gioia, delusione. La stracittadina romana, più che in altre parti d'Italia si vive non solo nella giornata che precede l'evento, ma durante tutta la settimana. Il derby a Roma è fatto di punzecchiature continue, di uno sfottò genuino e colorito, di un'ansia che ti assale e che si cerca di stemperare con qualche battuta, spesso vanamente. E' un brivido continuo, che scende pian piano lungo la schiena e si trasforma in calore e in passione sfrenata quando vedi i tuoi eroi scendere in campo, pronti a dare tutto per conquistare la vittoria. Questo derby, ribattezzato dagli esperti "delle deluse", visto che le due squadre romane non sono protagoniste assolute di questo campionato (la Roma insegue disperatamente il quarto posto, la Lazio lotta per dare un senso ad una stagione senza forma), io lo continuo a chiamare "una partita speciale" anche se non c'è in palio un posto tra le prime. Sarà speciale come sempre, per l'atmosfera che calerà alle 15 sul terreno dell'Olimpico, ma purtroppo anche perchè sarà vissuto con il lutto al braccio per la tragedia che, in questa settimana, ha colpito l'Abruzzo e una nazione intera che ha vissuto, con le lacrime agli occhi, le immagini di distruzione che sono rimbalzate da l'Aquila e dintorni. Fermare il calcio sarebbe stata la scelta più giusta? Come, del resto, ha fatto la Serie B (ma nella giornata di ieri che ha visto svolgersi i funerali di Stato) Forse...ma perchè non provare, invece, a regalare a queste gente un piccolo sorriso, una piccola distrazione in un momento così terribile. Sarà speciale, indubbiamente lo sarà. Fin da quel lontano 8 dicembre 1929 quando, sul campo della"Rondinella" ci fu la prima sfida tra le due squadre della Capitale e, a trionfare fu la Roma con un gol di Rodolfo Volk al 73'. Da quella data ad oggi sono passati per il Cupolone tantissimi personaggi, tra giocatori, dirigenti ed allenatori. E alle 15 andrà in scena il 132esimo derby di campionato (162 in assoluto se contiamo pure altre manifestazioni: Roma in vantaggio per 58 vittorie a 44) . Sono 33 le vittorie della Lazio (l’ultima risale al match di ritorno dello scorso campionato, Lazio-Roma 3-2). 44 quelle dei lupacchiotti (l’ultima, di misura, 1-0, rete di Baptista, nel girone d’andata), che diventano 58 (contro le 44 dei biancocelesti) se contiamo coppe e competizioni varie. 54 volte, è bene sottolinearlo, la stracittadina si è chiusa col segno x: l’ultimo è stato lo 0-0 del 29 aprile 2007. Il record di presenze nei derby spetta al capitano giallorosso Francesco Totti che tocca quota 25 e consegue il primato solitario, staccando il portiere romanista Guido Masetti (campione d’Italia nel 1941/42). Passando ai protagonisti, ovvero ai calciatori, 4 sono i gol di Rocchi alla Roma con la maglia della Lazio (è la bestia nera dei giallorossi). L’attaccante, andato a segno nella gara di andata e in quella di ritorno dello scorso campionato, ma aveva segnato anche il 6 gennaio del 2005 (3-1 per i biancocelesti) e il 23 ottobre dello stesso anno (1-1). Ma il cannoniere più prolifico nello scontro romano è il numero dieci romanista, Totti: 6 Le reti segnate nel derby. Speciale primato appartiene all'"aeroplanino" Vincenzo Montella, capace di segnare addirittura un poker nel derby. Tutto questo accadde nel derby di ritorno della stagione 2001-2002. Un ultimo cenno per i mister. Nel computo delle sfide tra Delio Rossi e Luciano Spalletti nel derby, il mister di Certaldo è per ora in vantaggio per 3 a 2 sul laziale.

La vigilia (sul campo e in conferenza stampa) - E' stata sicuramente una vigilia diversa, per tutta la settimana che abbiamo vissuto e per la commozione dei funerali che ci sono stati ieri. E' stato dedicato meno spazio ai commenti e alle battute per favorire il silenzio e la riflessione su quanto accaduto in questi giorni in Abruzzo. Ma qualche parola vogliamo metterla in risalto lo stesso. Luciano Spalletti, nelle ore che precedono il match, ha dichiarato: "De Rossi sarà l'uomo decisivo", confidando moltissimo in un giocatore di grande determinazione e caratura tecnico-tattica, oltre che romano e romanista purosangue. Ma, oltre al centrocampista lidense, il tecnico giallorosso sarà felice di poter contare sul numero dieci di tante battaglie, Francesco Totti, (decisivo al rientro contro il Bologna, con la doppietta decisiva nella vittoria sui rossoblu di Mihajlovic) il quale purtroppo scenderà in campo accompagnato dai soliti dolori al ginocchio, con i quali convive ormai da tanto (troppo) tempo: " Ho parlato con Francesco, l'ho visto con gli occhi giusti - ha spiegato Spalletti -. Le prove in campo sono state positive. Anche se non riesce a calciare la palla lui vuole sempre esserci". Mancheranno invece Juan, Cassetti, Aquilani e soprattutto Vucinic, ancora infortunati, ma ci sarà il rientro importante di Taddei e di Perrotta. E anche in questa sfida ci sarà. Sulla sponda biancoceleste, l'attesa per il derby si vive dal ritiro di Norcia, dove gli aquilotti sono stati spediti da Lotito per "punizione" viste le brutte figure rimediate ultimamente in campionato. Il patron laziale vuole dare una scossa all'ambiente, ed è stato chiaro: "Super derby o sarà ritiro". Insomma, si aspetta una risposta positiva dai ragazzi nel match di questo pomeriggio, altrimenti crediamo che il clima diventerà ancor più velenoso nell'ambiente della Lazio. Molti giocatori si giocano il rinnovo, a partire dalla gara di oggi, ma a giocarsi la permanenza sulla panchina laziale è soprattutto Delio Rossi che, nonostante le rassicurazioni del numero uno Claudio Lotito, non è più intoccabile e ha un mese di tempo per guadagnarsi un altro anno all'ombra del Cupolone. Ci sarà qualche novità nell'undici della Lazio, dato che in allenamento ieri Rossi ha riproposto la stessa formazione titolare che martedì pomeriggio aveva disputato la partitella in famiglia, lasciando ancora tra le riserve il difensore Cribari e, soprattutto, il capitano e uomo derby Tommaso Rocchi. A questo punto il numero 18 dovrebbe cominciare il derby seduto in panchina, pronto eventualmente ad entrare in sostituzione di uno tra Pandev e Zarate, i quali probabilmente invece partiranno titolari (accantonato definitivamente il tridente?).
Read More

Calcio. Lotito rinnova la fiducia a Rossi ma tuona: "Se perdiamo ancora ritiro"

Claudio Lotito è scatenato. Stanco delle figuracce rimediate dalla sua Lazio esce iun campo con voce decisa e chiede ai propri calciatori una reazione d'orgoglio, soprattutto in vista del derby, appuntamento clou del sabato pomeriggio in Serie A.

Il derby. Una gara fondamentale per i giallorossi, impegnati nella rincorsa al quarto posto, ma importante anche per i biancocelesti, in cerca invece di riscatto dopo le ultime opache prove registrate in campionato. Il presidente non ci sta a fare la vittima sacrificale della lupa giallorossa e tiene alta la concentrazione, "minacciando" ulteriori giorni di ritiro nel caso in cui l'esito della gara dovesse essere negativo: "Ci sto mettendo tutto l'impegno per dare una scossa alla squadra. Mi auguro che i calciatori abbiano ritrovato la serenità, la voglia di combattere e di dimostrare ai tifosi sacrificio e determinazione. Altrimenti si proseguirà col ritiro". Infine, una parola per la guida tecnica e le voci, che circolano sempre con più insistenza, di un possibile cambio. Anche su quest'argomento, la risposta del patron laziale è chiara e decisa: "Voci destituite di fondamento". Delio Rossi, insomma, per adesso è ancora il timoniere di questa squadra. La scossa del Presidente, dunque, è arrivata, ora bisognerà vedere se ci sarà la risposta dei calciatori sul prato dell'Olimpico. Altrimenti, in caso di sconfitta, si salvi chi può...
Read More

Serie A. Morganti si "prende" il derby, Rocchi dirigerà la Juventus nel posticipo serale col Genoa

(Emidio Morganti, di Ascoli Piceno. Sarà lui l'arbitro del derby capitolino)
Morganti arbitra il derby capitolinoSabato sarà stracittadina, a Roma. Di fronte due squadre vogliose di punti e di una vittoria in quella che, da sempre, è da considerarsi "una gara a parte". Vincere il derby è da sempre la soddisfazione delle annate storte. Quest'anno, l'incrocio tra le due compagini romane può essere davvero una delle poche gioie per le squadre romane, anche se i giallorossi hanno ancora la possibilità di raggiungere un posto in Champions, nonostante il Genoa e la Fiorentina continuino a marciare a ritmi vertiginosi. Sarà dunque una gara non semplice da arbitrare, per Emidio Morganti di Ascoli Piceno, l'arbitro scelto per dirigre il derby capitolino tra Lazio-Roma. Tra le designazioni spicca il nome di Gianluca Rocchi per il posticipo serale tra Genoa e Juventus. Tutte le gare si disputeranno sabato (per dare spazio alle festività pasquali); unica eccezione è Reggina-Udinese, che si giocherà domenica alle ore 16 a causa degli impegni in Coppa Uefa dei friulani.

Ecco le designazioni arbitrali per la 31° giornata in Seria A:
Sabato ore 15:
Bologna-Siena: Banti di Livorno
Chievo-Milan: Saccani si Mantova
Fiorentina-Cagliari: Damato di Barletta
Inter-Palermo: Russo di Nola
Lazio-Roma: Morganti di Ascoli Piceno
Lecce-Sampdoria: Dondarini di Finale Emilia
Napoli-Atalanta: Tommasi di Bassano del Grappa
Torino-Catania: Orsato di Schio
Sabato ore 20.30:
Genoa-Juventus: Rocchi di Firenze
Domenica ore 16:
Reggina-Udinese: De Marco di Chiavari
Read More

Novellino sente "aria di svolta":"Rispettiamo la Juventus ma puntiamo alla vittoria".

(La grinta di Novellino, tecnico granata, a poche ore dal derby)
Una vittoria nel derby è qualcosa di stupendo. Oltre al successo sportivo, la carica che ti conferisce si estende poi alle gare successive. Può essere, per esempio, la svolta di una stagione finora avara di soddisfazioni. Può essere questo per il Torino, e Novellino allora ci prova. Manifestato il più assoluto rispetto per i bianconeri, il tecnico irpino ci crede come non mai nel successo contro la Juventus e chiede una grande prova ai propri calciatori.

"Questa partita puo' essere la svolta della stagione, punteremo alla vittoria". Con queste parole "minacciose", il grintoso tecnico avellinese Walter Novellino infonde fiducia all'ambiente granata e carica i suoi ragazzi in vista del derby, pezzo forte dei tre anticipi che sfileranno domani in rapida successione, a partire dalle quattro. "Rispettiamo la Juve - ha detto il tecnico granata- ma i tanti punti di differenza in classifica tra noi e loro non significano che abbiamo paura. Siamo consapevoli della nostra forza". Infine, una battuta sulla direzione arbitrale: "Farina e' un ottimo direttore di gara, la designazione è perfetta". Tutti gli ingredienti ci sono: la fame di vittoria del Toro, la voglia di scudetto dei bianconeri, un arbitro adatto alla contesa. Ha tutta l'aria di essere un gran derby.
Read More

A Morganti il big match Genoa-Inter, il derby della Mole a Farina.

(A Morganti, fischietto marchigiano, il big match tra Genoa e Inter)
Sono uscite le designazioni per la 27esima giornata di campionato. Tanti match importanti in Serie A, a partire dai tre anticipi che, sabato, vedranno impegnate Roma, Juventus e Inter, ovvero le nostre italiane impegnate nella Champions League.

Il match più insidioso è quello del Marassi, dove i rossoblu di Gasperini provano a imitare i "cugini" blucerchiati e sono pronti a dare battaglia alla corazzata nerazzurra per continuare ad inseguire il quarto posto, attualmente occupatao dalla Fiorentina. Per l'Inter, "strapazzata" dalla Samp, e con la testa già all'Old Trafford, è un match molto difficile. Arbitrerà Morganti di Ascoli Piceno. All'Olimpico, una Roma sempre più incerottata (mancherà di nuovo Francesco Totti, in dubbio anche per la gara di Coppa) e chiamata, tra pochi giorni, alla rimonta europea contro i Gunners, per continuare a cullare il sogno di arrivare alla finale del 27 maggio (che sarà proprio all'Olimpico di Roma), ospita l'insidiosa Udinese di Marino. Sarà l'umbro Tagliavento il fischietto della gara. A Torino, invece, è la giornata del derby della Mole. Emozioni quindi che non mancheranno. Da una parte la fame di punti dei granata, dall'altra quella di una JUventus che continua a cullare il sogno scudetto (ma alle porte c'è il Chelsea e il gol di Drogba da rimontare) e gara affidata Farina di Novi Ligure. Ma anche la domenica offre gare da non perdere, tra le quali Napoli-Lazio, dove i partenopei, in crisi nera, ospitano invece una squadra, quella biancoceleste, che dal periodo difficile vi è sostanzialmente uscita, grazie allla ritrovata vena, in zona gol, di Zarate.

Ecco gli arbitri designati per la 27esima giornata della Serie A:
Genoa-Inter: Morganti.
Roma-Udinese: Tagliavento.
Torino-Juve: Farina di Novi Ligure.
Bologna-Sampdoria: Banti.
Catania-Siena: Peruzzo.
Chievo-Cagliari: Pierpaoli.
Fiorentina-Palermo: De Marco
Lecce-Reggina: Gava.
Milan-Atalanta: Orsato.
Napoli-Lazio: Saccani.
Read More

Abate pronto per il derby ma avverte: "Se vinci e poi retrocedi non serve a nulla".

(Ignazio Abate, esterno del Torino, e dell'Under 21 di Casiraghi)
La vittoria in un derby è sempre un qualcosa di speciale. E' bello sempre vincere, ma quando si esce dal campo con i tre punti in tasca, conquistati in un derby, l'emozione assume un connotato davvero fantastico. Per questo Abate, centrocampista granata, sarebbe sicuramente felice di regalare una soddisfazione di questo tipo ai tifosi. Ma ricorda sempre che l'obiettivo del Torino è la salvezza, e farebbe volentieri a cambio con una sconfitta nella sfida con i bianconeri, pur di gioire per la permanenza nella massima serie calcistica.

Pronti per il derby, senza dimenticare che l'obiettivo e' la salvezza. Questo è, in sintesi, il pensiero del centrocampista granata e dell'Under 21, Ignazio Abate. E questo è lo stato d'animo del Torino, in una stagione davvero avara di soddisfazioni. Mancano pochi giorni ad una sfida che si preannuncia particolarmente importante per entrambe le squadre (punti fondamentali per la salvezza per il Toro, ma anche per alimentare la corsa scudetto dell'undici di Ranieri), l'esterno di Novellino puntualizza: "Il derby è sentito, sarebbe bello regalare una soddisfazione ai tifosi. Ma attenzione: se lo vinci e poi retrocedi, non serve a nulla. Non dobbiamo dimenticare che il nostro obiettivo è la salvezza".
Read More

Il Catania festeggia la super vittoria nel derby con un comunicato: "Se è un sogno non svegliateci".

Dai silenzi alle grida di gioia. C'è un'euforia pazzesca, e non potrebbe essere altrimenti, nell'ambiente catanese per aver strapazzato il Palermo nel derby siciliano. Un poker sontuoso, quello rifilato ai rosanero dai ragazzi di Walter Zenga, che festeggiano con un comunicato ufficiale, che esalta anche l'eurogol di Mascara.

"Se e' un sogno non svegliateci" . Inizia così il comunicato con cui il Catania commenta il quattro a zero rifilato ieri pomeriggio al Palermo al Renzo Barbera. Una settimana fa c'era crisi, silenzi, musi lunghi, ma come spesso accade, una vittoria, e poi ottenuta nel derby, fa tornare il sorriso. I rossoazzurri non vincevano in trasferta da quasi due anni, un altro motivo per gioire di un risultato premia la gara perfetta dell'undici di Zenga: "Il Catania non vinceva fuori casa da moltissimo tempo, quasi due anni - si legge nel comunicato - ma questo trionfo nel derby ripaga di qualsiasi sofferenza patita lontano dal Massimino. Non c'e' dubbio: chiunque avrebbe barattato pareggi e sconfitte per una storica vittoria come quella di ieri. Il successo del derby e' stato frutto di una prova eccezionale che ha dato ai tifosi rossazzurri una gioia immensa, un gioia e un ricordo indelebile che rimarra' nella mente di tutti per chissa' quanti anni". infine, non poteva mancare l'accenno all'eurogol di Mascara, con la rete siglata da centrocampo: "Il gioiello balistico di Mascara, quel tiro al volo da centro campo che si e' insaccato in fondo alla rete insieme al portiere rosanero in disperato tuffo all'indietro. Roba da stropicciarsi gli occhi, roba che vista tutta insieme ti fa dire: ma stiamo sognando? E se stiamo davvero sognando, per favore, non svegliateci". Complimenti al Catania, e largo all'euforia, comprensibile e meritata, come la super vittoria nel derby.
Read More

Catania - Palermo. Lo Monaco accende il derby: "Il Palermo è superiore? Lo vedremo".

Il Massimino si prepara ad ospitare il Palermo, in un derby che si preannuncia infuocato. Le dichiarazioni rosanero di una presunta "superiorità", rilasciate alla vigilia, non sono piaciute ai catanesi, e l'Ad etneo Lo Monaco non ha esitato a rispondere ai "cugini" palermitani. Scintille da derby.

"Un derby è un derby": Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, guarda cosi' alla sfida con il Palermo, che domani avrà come palcoscenico il Massimino, campo amico della compagine etnea. Con la squadra in silenzio stampa, per cercare di trovare la serenità necessaria a superare il momento di crisi, tocca al dirigente raccontare le sensazioni della vigilia e non manca la piccata risposta ai rosanero: "Siamo impazienti di andare in campo per verificare se le dichiarazioni di superiorità fatte dai rosanero hanno un fondamento". Sarà battaglia dunque, domani pomeriggio. E i catanesi hanno voglia di tornare a vincere, e sarebbe doppia gioia poter conquistare la posta in palio nel derby siciliano. Per quanto riguarda la formazione, Zenga terra' fuori per scelta tecnica Terlizzi e Dica. Per loro e' la terza esclusione di seguito.
Read More

Champions. Un pareggio e due sconfitte. Inghilterra meglio dell'Italia. Ma le sfide durano 180 minuti...

I dati sono eloquenti. Un pareggio e due sconfitte, nell'andata degli ottavi di Champions, che hanno coinvolto le italiane. Ma soprattutto, zero gol fatti e due subiti. Insomma, la prima parte del triplo derby italo-inglese sorride all'Inghilterra, ma il furore italico, represso in questi novanta minuti, avrà ancora modo di scatenarsi. Le sfide durano 180 minuti (e forse anche più).

Van Persie e Drogba. I giustizieri di Roma e Juventus, nell'andata degli ottavi della Champions League, che saranno costrette alla rimonta, nei due Olimpici, quello di Roma e quello di Torino. L'Inter invece ringrazia i santi e Julio Cesar se la gara è finita con uno zero a zero che lascia intatte le speranze di qualificazione. Ma comunque, Mourinho e i suoi dovranno segnare nella bolgia dell'Old Trafford. Insomma, i primi novanta minuti delle tre sfide tra i nostri colori e quelli inglesi ci regalano un bilancio nettamente in passivo. I giallorossi regalano una prestazione abbastanza deludente all'Emirates e tornano a casa con un passivo, minimo, che lascia ancora la possibilità di ribaltare la situazione, ma sicuramente non giocando in quella maniera che tutti noi abbiamo osservato. la Juventus, invece, perde per una disattenzione difensiva e, anche se ha sfiorato il pareggio, ha trovato molte difficoltà. E se Amauri e Del Piero fanno cilecca è difficile sperare nel passaggio del turno. L'Inter, di difficoltà ne ha trovate moltissime, soprattutto nella prima parte di gara, nella quale il Manchester ha assolutamente dominato. Con un portiere così è naturale avere fiducia, ma non potrà sempre fare miracoli no?. Insomma, i primi novanta minuti sono ad appannaggio della terra britannica. Sono realmente i più forti? Aspettiamo il ritorno e lo sapremo. Speranzosi.
Read More

Lesioni all'occhio per un tifoso interista, vittima della violenza negli stadi.

Ancora violenza e ancora un tifoso che ne subisce le conseguenze. Non rischia la vita come Gabriele Amato, l'ultras genoano travolto dal pullman viola, ma sono gravi le lesioni all'occhio riportate da un sostenitore interista rimasto coinvolto negli scontri che si sono verificati all'inizio del derby milanese, svoltosi nella serata di domenica scorsa.

La violenza e gli scontri negli stadi. Un problema grandissimo e gravissimo che affligge lo sport e il calcio italiano. Ultimo caso, quello di un tifoso nerazzurro, che paga le conseguenze della follia d'inizio derby. Per lui gravi lesioni all' occhio a seguito degli scontri con gli ultras del Milan nelle prime battute del match. Lo ha riferito la Digos di Milano in una conferenza stampa sugli arresti di sette supporter rossoneri. Nel complesso i feriti sono sei, tutti tifosi dell'Inter non appartenenti a gruppi organizzati. Uno di loro ha subito la frattura del setto nasale. La polizia prosegue l'esame dei filmati delle telecamere per identificare altri partecipanti ai tafferugli. A quando il prossimo morto o ferito grave? Non sarebbe ora di smetterla e di tifare, in modo sano e col sorriso, invece che con la spranga o la cintura in mano?
Read More

Verso Inter-Milan. Ancelotti spavaldo: "Prima il derby, poi il titolo". Mourinho invece ammette: "Perderei pure il derby pur di vincere lo scudetto".


(il gol di Ronaldinh nel derby di andata: Milan Inter 1-0, 28/09/2008)
Si avvicina il derby milanese e, a parole, la gara già s'infiamma. Ancelotti carica il suo Milan, costretto a vincere contro l'Inter di Mourinho, capolista del torneo con otto punti in più dei rossoneri. Ecco le scoppiettanti dichiarazioni dei tecnici, a poche ore dalla gara.

E' una stracittadina che vale tantissimo. In un senso o nell'altro. Una vittoria dei rossoneri ridurrebbe lo svantaggio dell'Inter, al contrario un successo dei nerazzurri potrebbe chiudere definitivamente il sogno milanista di vincere il campionato (a meno undici sarebbe assai improbabile rientrare nella corsa al titolo). Il tecnico di Reggiolo, Carlo Ancelotti, crede fortemente che il suo del Milan possa vincere il derby e che sia pienamente in corsa per la vittoria del campionato: "Questa squadra ha ritrovato una buona continuità di gioco e ha molte carte in mano. A cominciare dal derby, ovviamente". Ecco la grinta del buon Ancelotti che vuole ripetere la prestazione dell'andata e provare a riacciuffare la formazione interista, distante otto lunghezze: "Noi dobbiamo trarre indicazioni dal match che abbiamo vinto all'andata - spiega il mister rossonero -. In quella circostanza abbiamo disputato un match eccellente, sfruttando lo spazio concesso ai nostri centrocampisti in mezzo al campo. Non credo che la situazione si ripeterà domani. Dobbiamo giocare con intelligenza: conosciamo i pregi e i difetti dell'Inter e come nella gara di andata giocheremo sfruttandone i difetti". ma, il Diavolo dovrà lottare contro le assenze. Soprattutto quella del fuoriclasse brasiliano Kakà, ma anche quella del guerriero Gattuso, fuori già da un bel pò e, senza di loro insieme il Milan ha sempre perso. "Ce li porteremi in panchina", scherza Ancelotti, che parla, più seriamente, anche della vicenda Beckham: "Abbiamo ancora 20 giorni di tempo per chiudere la trattativa - sottolinea -. I Galaxy hanno forzato la situazione, ma c'è tempo fino al 9 marzo. Il mio auguro è che possa giocare altri derby". In attesa di sapere se è veramente chiusa la vicenda Beckham (con il ritorno ai Galaxy dell'inglese), o ci sarà un altro colpo di scena (firmato Berlusconi), ci ritroviamo a poche ore da underby importante, non solo per il futuro del Milan, ma anche per quello del suo allenatore, il cui futuro a Milano, sponda rossonera, non è più così sicuro: "Per me ci sono zero possibilità che questo sia il mio ultimo derby contro l'Inter - dichiara -. Quello che pensa la società invece dovete chiederlo alla società".
Grandi pressioni su Ancelotti, tranquillità olimpica, invece, per lo "Special One" Mourinho che forte di un rassicurante vantaggio, ha dichiarato, regalando l'ennesimo show in sala stampa, che "scambierebbe la vittoria del campionato con la sconfitta nel derby", ma successivamente, è poi tornato alla sua solita trionfante manifestazione di potenza: "Sono convinto - ribadisce - che vinceremo lo scudetto, anche se troveremo ancora delle difficoltà". E alla domanda: Succederà mai di vedere Mou sulla panchina milanista? La sua risposta è stata, spettacolare come sempre "Mai dire mai... aggiungendo poi,riprendendosi parzialmente dalla precedente battuta, "Però devo dire che per rispetto alla società e ai tifosi non passerei direttamente dall'Inter a un'altra squadra italiana". Questo lo show del tecnico portoghese dell'Inter, ora largo allo show che mostreranno i tanti campioni, protagonisti del derby milanese.

Read More

Stop per Maicon. Mourinho nei guai in vista del derby. Adriano invece ci sarà.

(Maicon, terzino nerazzurro. Per lui niente derby)
Brutta tegola in casa Inter. Manca poco al derby e, quasi probabilmente, Mourinho dovrà fare a meno del forte terzino brasiliano MAICON, costretto ad interrompere l'allenamento odierno per un risentimento agli addutori della coscia destra. E la speranza è che non si tratti di stiramento (lo si saprà solamente domani, quando il giocatore sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti), infortunio che potrebbe tenere lontano per più settimane il fuoriclasse nerazzurro, in un momento davvero cruciale per le sorti del campionato. Problemi fisici anche per Adriano, ma nulla di grave.

Una fitta e la fine anticipata degli allenamenti. Un guaio, inaspettato, per il tecnico portoghese dell'Inter. Maicon ha dovuto interromperela seduta pomeridiana, ad Appiano Gentile, per un risentimento agli adduttori della coscia destra: si teme uno stiramento, che metterebbe in forse il giocatore anche per la super doppia sfida di Champions, col Manchester United, ormai alle porte. Sabato il brasiliano verrà sottoposto ad accertamenti, e quindi si saprà con più precisione l'entità dell'infortunio, ma senza dubbio, con la stracittadina alle porte, Mourinho dovrà inventarsi la sua sostituzione, cosa non semplice vista la bravura del terzino, elemento cardine nell'undici nerazzurro. In casa Inter anche Adriano, a due giorni dal derby, ha accusato qualche piccolo problema fisico, ma certamente non sarà questo stop ad impedire al brasiliano di essere tra i protagonisti del derby. Lui domenica contro il Milan ci sarà. Maicon no.
Read More

15 giorni di stop per Kakà e addio derby. Serata no per il brasiliano, si rompe anche l'ambulanza.

         Niente derby per Ricardo Kakà, fuoriclasse brasiliano del Milan

Il mezzo passo falso di ieri sera, contro la REGGINA e la fuga interista non sono le uniche brutte notizie di questo "maledetto" weekend per il MILAN. Infatti, KAKA', uscito malconcio al termine della gara, ha riportato un trauma distorsivo al piede sinistro che lo costringerà a uno stop di "almeno 15 giorni" e quindi addio derby.

Per fortuna niente frattura. L'unico motivo per sorridere, in una serata avara di notizie positive. Dapprima il mezzo passo falso, costituito dal deludente pari rimediato contro una ottima Reggina (un risultato che ha allontanato di più l'Inter, ora a + 9 sui rossoneri) poi il passo zoppicante di Kakà, mentre usciva da San Siro. La prima diagnosi notturna, sulle condizioni del brasiliano, è stata confermata dagli esami, ossia niente rotture agli arti, ma Ricardo Kakà ha riportato, comunque, una distorsione al piede sinistro che lo costringerà a rimanere ai box per più di due settimane. Niente derby, dunque: e Kakà salterà sicuramente anche il match di campionato contro il Cagliari e l'andata di Coppa Uefa a Brema contro il Werder. Un'assenza pesante, per Carlo Ancelotti e per il Milan, ad una settimana dalla gara con i nerazzurri, match da dentro o fuori per i diavoli rossoneri. Già comunicato alla federezione brasiliana il forfait per l'amichevole di martedì a Londra, con la nazionale italiana. Ma non è finita qui la serata-no del brasiliano. Infatti, al dolore per l'infortunio si è aggiunto l'incidente occorso all'ambulanza che sabato sera lo stava portando alla clinica "Gaetano Pini" per i primi accertamenti. Il mezzo ha preso una buca, che ha causato la rottura del semiasse e il cambio "in corsa" di mezzo per il fuoriclasse rossonero e ulteriore dilatamento dei tempi necessari per effettuare gli esami radiografici. Poi, alla fine, il rientro a casa e il meritato riposo, abbastanza sereno e senza l'uso di antidolorifici. Il piede fa male, ma domenica a far male sarà sicuramente assistere al derby da spettatore...invece che viverlo in campo da protagonista. C'est la vie.
Read More

Elenco blog personale

Partners