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Calcio, Spalletti elogia la dirigenza: "Sta lavorando in maniera corretta"

Spalletti elogia la dirigenzaLa speranza è che si riesca, in tempi celeri, a capire quale sarà il futuro societario della Roma. Anche perchè da una stabile situazione del club dipende, poi, il rilancio dello stesso nel prossimo campionato, che si prospetterebbe davvero difficile senza una campagna acquisti adeguata. Il tempo passa, il mercato è entrato nel vivo per tutte le società ma la Roma è con le mani legate: finchè non si risolveranno le grane societarie, non si potrà pensare ad un rafforzamento qualitativo, e quantitativo, della squadra romanista.

Ad augurarsi che si arrivi presto ad una soluzione è soprattutto Luciano Spalletti, che preferisce, però, "non entrare nel merito". L'allenatore della Roma è comunque soddisfatto del lavoro che la dirigenza sta svolgendo, anche in questo momento difficile per il club capitolino."Io sono l'allenatore della Roma e a Roma ci sono i dirigenti che stanno lavorando in maniera corretta per quelle che saranno le nostre necessità - ha affermato a Romanews - C'è una società alla quale io devo molto ed è la mia società, punto e basta. Noi abbiamo il nostro ruolo e i nostri obblighi, sappiamo bene quello che possiamo e dobbiamo fare".
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Calcio, Juventus a Ciro Ferrara: "E' un sogno che si avvera"

Juventus a Ciro FerraraLargo ai giovani. Non stiamo facendo campagna elettorale, anche se siamo in periodo, ma ci riferiamo ad un andamento, di "scelte" di panchine calcistiche, che si sta ormai generalizzando. Infatti, Leonardo al Milan al posto di Ancelotti volato a Londra, Gregucci all'Atalanta, per Del Neri rifugiatosi a Genova, sponda blucerchiata, Antonio Conte al Bari, che ha ritrovato la A grazie al leccese, confermato con merito in terra barese. E ora, niente di meno, che Ciro Ferrara alla Juventus, scelto ufficialmente dopo una riflessione durata qualche settimana. Giovani, scalpitanti, e pronti a cimentarsi non più sul terreno di gioco, a dare calci e a riceverne, ma dalla panchina, a suggerire tattiche e ad infuriarsi per passaggi sbagliati da calciatori allenati da loro stessi. In questo post ci soffermeremo su quella che è la notizia di giornata, dopo il blitz di Zamparini che si è assicurato Walter Zenga, il più appetito "giovane" sulla piazza e dato da molti ormai sulla strada verso la capitale, sulla panchina della Lazio. La Juventus si affida, per i prossimi due anni, a Ciro Ferrara, il quale ha già mosso i primi passi da tecnico dei bianconeri, risollevando la Juventus nelle ultime due giornate, con altrettanti successi che hanno confermato la compagine di Corso Galileo Ferraris al secondo posto e in Champions diretta, senza passare per i preliminari.

Grande soddisfazione per tutti, "grande giornata per il mondo juventino", come ha detto l'amministratore delegato Blanc, nell'investitura ufficiale che si è tenuta alle 19 e 30 nel quartier generale di Vinovo. Blanc ha poi proseguito, spiegando come si è arrivati a questa scelta fatta "in casa": "'Ferrara e' stato scelto per le sue qualita', vincendo la concorrenza di ottimi allenatori''. Parole importanti, ma che mettono Ferrara di fronte a un compito impegnativo e difficile. Risollevare la Juventus, non per due giornate, ma per molto più, riaprire un ciclo che si è chiuso, e riportare la Juventus sul tetto del mondo. Difficile, ma non impossibile. C'è entusiasmo, attorno alla scelta della dirigenza juventina, c'è voglia di mettersi alla prova, da parte di Ferrara che mostra così il suo entusiasmo: "E' un sogno che si avvera". Non può essere altrimenti, per uno che da giocatore ha dato e ricevuto tanto da questa società. Ora, non resta, che augurargli un grande cammino, sulla panchina della squadra che ha tanto amato. Forza Ciro...
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Tacchinardi spara a zero contro la dirigenza bianconera: "Incompetenti"

Tacchinardi critica la dirigenza juventinaUndici anni in bianconero. Una vita nella società di Corso Galileo Ferraris. Una bandiera insomma per i colori zebrati. Alessio Tacchinardi, dopo aver vinto praticamente tutto con la squadra torinese, la osserva da spettatore e fedelissimo sostenitore ed è decisamente amareggiato per la situazione che sta vivendo in campionato. Il fallimento stagionale è totale e ci si appresta a vivere una rivoluzione in casa bianconera, sia negli uomini che nel mister. Di chi le colpe? L'ex centrocampista bianconero ha le idee chiare: "E' colpa dei dirigenti incompetenti, nel calcio di oggi non si inventa niente. Hanno buttato milioni di euro in 3 anni comprando giocatori che non hanno lasciato il segno: Almiron, Tiago, Andrade, Poulsen, De Ceglie, Grygera, Salihamidzic, Marchionni e molti altri... A parte Sissoko e Amauri hanno buttato via un sacco di soldi".

Ci va giù forte Tacchinari che, abituato alla Triade (Moggi-Giraudo-Bettega, ndr), rimpiange quei tempi e non acetta paragoni con l'attuale dirigenza: "Io ho avuto la fortuna di lavorare con una dirigenza competente". Mentre questa di ora ha sbagliato in passato e continua a farlo: "Cannavaro, un altro sbaglio: 36 anni, uno che è scappato per non andare in B e adesso torna perchè gli fà comodo. Allora prendiamo anche Zambrotta, Emerson e Capello...", ha dichiarato l'ex centrocampista attualmente svincolato, e scatenato in queste sue dichiarazioni. E non gli sta bene anche l'ipotesi Spalletti, per quanto riguarda la panchina: "Spalletti? Spero che non si sbagli ancora, Conte o Vialli gli uomini giusti. Si prenda esempio dal Milan: solo chi ha indossato la maglia e ha dimostrato quel senso di appartenenza ai colori può allenarlo". Insomma, dopo questo massacro degli attuali vertici della Juventus, quale può essere la conclusione: "La Juve non può vincere col Milan, e credo che arriverà quarta", ha terminato il suo "J'accuse" Alessio Tacchinardi. Arriverà una reazione da Torino?
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Juventus. Dura contestazione dei tifosi, Ranieri: "Non mollo". Ma è pronta la coppia Conte-Lippi

La Juventus è ko. Non solo a livello di risultati. In generale l'ambiente bianconcero sta vivendo davvero un momentaccio e i tifosi se la prendono con la dirigenza (ma non solo), che è stata costretta, ieri sera, ad abbandonare l'Olimpico di Torino.

Si salvi chi può. La sconfitta nella gara di Coppa Italia di ieri sera, e la conseguente eliminazione dall'ultimo trofeo rimasto a disposizione dei bianconeri per "salvare" la stagione, ha provacato la rabbia della tifoseria juventina che durante e dopo la gara ha contestato vibratamente. E' bufera sulla Juve e su Claudio Ranieri. Ma, ricevute le rassicurazioni da Cobolli Gigli ("Ranieri sarà l'allenatore della Juventus anche il prossimo anno"), anche il tecnico romano è intervenuto sulla vicenda assicurando che non si dimetterà: "Non mollo". Sarà..ma intanto le voci sulla coppia Conte-Lippi, come prima alternativa al mister attuale, si fanno sempre più insistenti e, certamente, non aiutano a vivere serenamente questo finale di stagione. La situazione è tesa più che mai. Giocare in questo clima, ma anche allenare, non è certo facile.



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