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F1, La Renault si accoda alla Ferrari: "O si cambia o niente Mondiale"

Anche la Renault contro la FiaLa battaglia contro la Fia s'infiamma. Il salary cap e le penalizzazioni per le scuderie che non riescono a rientrare nei limiti previsti, non vanno giù anche ad altri team. La Ferrari non è sola, quindi, in quest'opposizione ai regolamenti "forzati" di Max Mosley . Sentiamo la Renault.

Infatti, dopo il clamoroso annuncio della scuderia di Maranello, arriva la presa di posizione importante del team transalpino della Renault che si accoda alle posizioni dei colleghi italiani. "Se le decisioni annunciate dal Consiglio Mondiale della Fia del 29 aprile scorso non saranno modificate, non ci resterà altra scelta che abbandonare il campionato mondiale di Formula 1 alla fine della stagione 2009", si legge nella nota diramata dalla squadra diretta da Flavio Briatore. Ma la nota prosegue e non è per niente accomodante: "Oggi il sentimento di frustrazione è reale - si legge -. La Fota ha formulato delle proposte costruttive destinate a ridurre i costi in modo drastico e a entrare in vigore progressivamente tra il 2009 e il 2012. Realizzate dai membri della Fota, sono state ignorate nel loro insieme dalla Fia senza aver consultato i team. Deve essere precisato che, inoltre, gli obiettivi economici fissati dalla Fota sono identici, se non inferiori, a quelli della Fia. Renault crede fermamente che il processo debba essere attuato in modo diverso e che prima debba essere accettato da tutti. Per Renault è estremamente importante che l'amministrazione dello sport sia realizzata consultando tutte le parti in causa (Fia, Fom, Fota) al fine di assicurare un miglior equilibrio tra entrate e spese. Renault è ugualmente dell'avviso che tutti i concorrenti iscritti al Mondiale di F1 debbano operare sotto una stessa e unica regolamentazione". Nella nota, vanno evidenziate anche le dichiarazioni di bernard Rey, presidente del Team:"Renault ha sempre considerato la F1 come la categoria regina dello sport automobilistico - ha detto Rey - e la piattaforma perfetta per dimostrare la sua eccellenza tecnica. Siamo sempre impegnati nella competizione, ma non possiamo iscriverci a un campionato con un doppio regolamento. Se questo succederà, saremo costretti a ritirarci a fine stagione». Dunque, la Renault si schiera in pole position in questo muro comune contro la Fia, insieme alla Ferrari, e crediamo che si uniranno molti altri sostenitori di qui a breve. Si annunciano, insomma, mesi molto caldi.
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Formula 1, Schumacher: "E' una situazione difficile, ma non molliamo"

(Schumacher suona la carica in casa Ferrari)
Schumacher suona la caricaLa Formula Uno, ma soprattutto la Ferrari nel sangue. Il Cavallino non ha più il suo grande condottiero in pista (ma ancora legato da una sorta di collaborazione "dietro le quinte"), Michael Schumacher, ma l'ex pluricampione della scuderia di Maranello (sette titoli in carriera e cinque con la scuderia romagnola) non dimentica la "rossa" soprattutto in questo momento di grande difficoltà. E' vero, siamo ancora all'inizio, le gare da disputare sono tante, ma erano 28 anni che non si registravano un così deludente avvio di stagione (zero punti in tre gran premi). Proprio in questi momenti è fondamentale l'affetto e l'abbraccio sincero di un grande "pezzo" della Ferrari come lo è stato il tedesco, che cerca di suonare la carica.

"Riconosciamo che la situazione è complicata, ma non molliamo". Schietto come sempre, Michael Schumacher analizza il difficile momento della Ferrari e non si nasconde dietro facili giri di parole. Anzi, va dritto al sodo. E' sotto gli occhi di tutti che i problemi ci sono, l'avvio è stato negativo, i risultati scarseggiano, dunque bisogna rimboccarsi le maniche e impegnarsi per uscire fuori da questa situazione al più presto: "La Ferrari non e' mai morta in passato, non dovete darla per finita", ha dichiarato Schumi all'agenzia tedesca Dpa, suonando la carica e cercando di portare una ventata d'aria positiva in tutto il box della Ferrari. Il campione tedesco ha poi aggiunto: "Questo e' anche il bello della Formula 1; non c'e' tempo per la frustrazione, bisogna guardare avanti". Guardare avanti, sempre. Fondamentale.
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Melbourne. Hamilton squalificato, Trulli torna sul podio

(Torna il sorriso sul volto di Trulli, che si riprende il terzo posto)
Hamiton qualificato, Trulli torna sul podioIl sospetto è che il campione del mondo della Mclaren, Lewis Hamilton, abbia volontariamente rallentato, in regime di "safety car", per farsi superare da Trulli, nel primo Gran Premio di Formula uno della stagione, che si è disputato sul tracciato australiano di Melbourne.

Un sospetto che ha portato i commissari Fia, dopo aver ascoltato la comunicazione intercorsa tra Hamilton e il muretto della scuderia di Martin Whitmarsh, a optare per la squalifica del campione britannico e alla riammissione, sul podio (come terzo), di Jarno Trulli. Nel comunicato, molto pesante, si parla addirittura di "comportamento antisportivo" della Mclaren. Felicità, dunque, per l'abbruzzese della Toyota, che riacquista i suoi gradi, nonostante la scuderia avesse rinunciato al ricorso contro la penalizzazione decisa, in un primo momento, dalla Fia.
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Incidente a Cartagena per Schumi. Cade, perde conoscenza ma fortunatamente è tutto ok.

Michael Schumacher, ex campione della Ferrari

Una caduta, la perdita temporanea della conoscenza, ma poi, fortunatamente, i controlli hanno escluso complicazioni e tutto si è risolto senza conseguenze tragiche. Incidente e tanta paura per l'ex plurimedagliato Ferrari, MICHAEL SCHUMACHER, caduto mentre stava provando una moto sul circuito di Cartagena, in Spagna. Schumi ha battuto la testa e ha perso conoscenza, ma il controllo in ospedale e una Tac, effettuati celermente, hanno escluso complicazioni. Il pilota (sette volte campione iridato nel campionato di Formula Uno) stava provando una Honda 1000 CBR in vista del prossimo campionato Superbike tedesco. Ora resta qualche dolorino (al collo e al polso destro), ma passerà.
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