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Calcio, a Trigoria bocche cucite, parla solo Pradè: "La Roma è forte così". Intanto l'"aeroplanino" Montella si ritira

Pradè risponde ai tifosiIl raduno della Roma, come anticipato questa mattina, è cominciato decisamente in sordina. Pochi titolari presenti, tanti gli assenti in casa dei lupacchiotti. Ma, al di là dle numero degli effettivi sono soprattutto le vicende societarie e questa incertezza perdurante a togliere tranquillità e serenità ai giocatori e all'ambiente romanista. Alle 9, davanti al Centro sportivo "F. Bernardini", nessuna contestazione da parte dei tifosi ma solo uno striscione neutro esposto all'ingresso: "Più bella cosa non c'è". Un raduno a bocche cucite.

Così si può definire questo inizio in casa dei giallorossi. I giocatori restano in silenzio, è solo Daniele Pradè a parlare e a rispondere, soprattutto, ad un tifoso che gli chiedeva del mercato: "La squadra è già forte così com'è" ha detto il Direttore Sportivo capitolino. Arrivati, per ultimi, all'appuntamento il francese Mexes, e il tecnico Spalletti. Visite mediche, leggera sgambatura, pranzo e poi partenza per Brunico dove fino al 16 si forzeranno i ritmi. Da venerdì, tra tanta incertezza e confusione, s'inizierà a fare veramente, a lavorare per la stagione del rilancio, dopo la difficile e deludente annata appena trascorsa. Nel ritiro mancherà l'"aeroplanino". Vincenzo Montella, uno degli ultimi protagonisti dello scudetto del 2001, ha deciso infatti di non partecipare e di ritirarsi. La società dovrebbe affidargli la guida di una squadra delle giovanili della Roma. Oltre a Montella non presenti anche i nazionali De Rossi, Juan, Baptista, Motta e Andreolli e gli infortunati Doni, Aquilani e Cicinho.
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Calcio, Inter: Mourinho prepara la "lista della spesa": "Un difensore, un centrocampista e un attaccante"

Mourinho chiede rinforzi a MorattiCampionato finito, è tempo di bilanci e di programmare la prossima stagione. Per quanto riguarda il primo punto, se in ambito nazionale è stato trionfo, in Europa è invece stato chiaramente un flop e allora serve qualche puntello a una rosa già importante. Passando, dunque, alla seconda questione, è tempo di mercato e di trovare i calciatori giusti per dare quel più all'Inter che le è mancato in ambito europeo. La coppia Milito-Motta, arrivata dalla Genova rossoblu, ha soddisfatto solo parzialmente Josè Mourinho che non si accontenta e chiede qualche altro acquisto: "Servono ancora tre giocatori: un difensore, un centrocampista e un attaccante".

Al termine della riunione con Moratti il tecnico di Setubal, ai microfoni di Telelombardia ha scherzato sul contratto lasciandosi scappare una battuta su Carvalho, che è dichiaratamente un suo pupillo: "Il mio contratto? Nessun aumento. Carvalho? Vediamo...". Se abbiamo individuato il difensore, permangono dubbi sul centrocampista e sull'attaccante che potranno far parte dell'Inter la prossima stagione. Per il reparto mediano si fa strada, oltre a Deco, in partenza dal Chelsea, in lizza per vestire la maglia nerazzurra ci sarebbero anche Elano e il viola Felipo Melo, come ammesso dal suo agente Josè Baster: "Il contatto con l'Inter c'è stato". Passando all'attacco, mentre è attualmente in stand by l'operazione Arnautovic, nelle ultime ore si sta facendo largo il nome di Cassano, il quale potrebbe anche approvare la soluzione e fare il gran salto, visto che l'arrivo di Del Neri alla Samp non ha sicuramente trovato il sorriso del barese. Insomma, siamo ancora nel campo delle ipotesi, ma sicuramente arriveranno tre stelle, per accontentare ancora una volta lo Special One. Papà Moratti è sempre pronto a sborsare...
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Serie A: 15mila euro di multa al Genoa. 16 squalificati, anche Ballardini

In tutta sincerità pensavamo fosse più pesante il giudizio di Tosel, soprattutto in merito a quanto accaduto, nel posticipo serale di domenica scorsa, durante il focoso derby della Lanterna. I colpi proibiti volati nel match del Ferraris, tra Genoa e Sampdoria (vinto tre a zero dai rossoblu di Gasperini, in virtù della stupenda tripletta dell'argentino Milito) facevano presagire squalifiche più pesanti, grazie all'uso della prova tv. Invece così non è stato. Il giudice sportivo ha squalificato 16 giocatori, tutti per un turno, dopo la quattordicesima giornata di ritorno di serie A.

Appiedato dalla giustizia sportiva, sempre per un turno, anche il tecnico del Palermo Davide Ballardini, espulso durante Palermo-Cagliari per avere cinturato il difensore dei sardi Matheu. Inoltre, ammenda di 15mila euro alla società di Preziosi, "per avere suoi sostenitori, prima dell'inizio della gara, nella rampa di accesso alla stadio, lanciato liquidi di varia natura sul pullman che trasportava la squadra avversaria, colpendo altresì il veicolo con calci e pugni; per avere altresì lanciato, all'interno dello stadio, oggetti di varia natura in direzione dei dirigenti della squadra avversaria; per avere inoltre, al 23° del secondo tempo, lanciato oggetti di varia natura sul terreno di giuoco". Queste le motivazioni che hanno condotto alla multa nei confronti della società ligure. Multe di 5mila euro per Catania, Inter e Sampdoria, 3mila al Bologna.

Una giornata:
Bellini e Doni (Atalanta)
Campagnaro (Sampdoria)
Ferrari e Motta (Genoa)
Pinzi (Chievo)
Sereni e Ogbonna (Torino)
Ibrahimovic (Inter)
Ledesma (Lazio)
Mellberg e Nedved (Juventus)
Mingazzini e Mutarelli (Bologna)
Morimoto (Catania)
Riise (Roma)

Ammende a società
Bologna euro 3000
Catania euro 5000
Inter euro 5000
Sampdoria euro 5000
Genoa euro 15000
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