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Calciopoli riapre e Moggi tuona contro i giornalisti: "Condizionati al momento del sorteggio"

Moggi torna a parlareRiapre Calciopoli, con una nuova udienza al Tribunale di Napoli. E uno dei grandi inquisiti dell'epoca, "Big" Luciano Moggi, torna a parlare e a "tuonare". Questa volta nell'occhio del ciclone ci finisce la stampa. Infatti, in una deposizione spontanea, resa in merito alle dichiarazioni di Martino, ex segretario Can, che accusava un giornalista sportivo di essere condizionato nella scelta della pallina da sorteggiare da un colpo di tosse di Pairetto, . Moggi dichiara: "Se questo è vero - ha detto l'ex dg bianconero -, il giornalista era parte della combine e andrebbe dunque indagato".

E' tornato a far sentire la sua voce Luciano Moggi. E la provocazione lanciata dall'ex Direttore Generale bianconero rimbalza fuori dal tribunale partenopeo, dove si è svolta una nuova udienza dell'infinito processo di Calciopoli (uno dei più grandi scandali del calcio italiano). Martino, ex segretario Can, con le sue dichiarazioni, non ha fatto che rianimare il l'ex dirigente juventino il quale, dunque, si scaglia ora contro i giornalisti sportivi. Giornalisti che si sarebbero fatti condizionare dalla "tosse" di Pairetto e comunque dalle scelte pilotate dei designatori arbitrali. E tutto alla vigilia di un Milan - Juve, garadecisiva per l'assegnazione dello scudetto 2004-2005. "Non lo so se è vero - ha continuato Moggi - ma se così fosse sarebbero da indagare tutti i giornalisti sportivi e i notai che hanno partecipato ai vari sorteggi".
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(video) Maradona non si scusa, anzi rilancia: "Non ho nulla di cui scusarmi"


(Lo sfogo di Maradona al termine della gara con l'Uruguay)

Maradona non ritratta, anzi, rilancia. Il Ct dell'Argentina non chiede scusa per l'invito "a sfondo sessuale" rivolto ai giornalisti, nella conferenza stampa approntata al termine della gara vinta contro l'Uruguay. Il Pibe de Oro, protagonista del "duro" sfogo ha chiarito il suo pensiero a Radio Continental: "Non ho nulla di cui scusarmi. I giornalisti non aspettavano altro che l'eliminazione della Seleccion...". Il tecnico argentino, però, ora, è sotto indagine della Fifa e rischia un lungo stop: in arrivo 5 turni di squalifica. Insomma, come potete ascoltare voi stessi nel video, l'allenatore della nazionale albiceleste continua per la sua strada ("O rosso o nero, grigio mai", questo il motto di Dieguito), e non ritratta le parole "indelicate" espresse nel dopogara. Ah si...un piccolo passo indietro c'è, ed è dovuto: "Anzi, con qualcuno mi scuso, con le donne...". Spettacolare come sempre...
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Mourinho: "Siamo i più forti"

"Mi piace giocare nello stadio di una squadra storica, pareggiare e vedere tutta la gioia di una compagine che torna a casa con 10 punti di vantaggio. L'Inter ha dimostrato perché si trova in testa alla classifica, perché è la migliore, la più forte".

Crediamo che le dichiarazioni di Josè Mourinho, rilasciate ai giornalisti nel dopopartita della supersfida dell'Olimpico, contro la Juventus, chiusasi sull'uno a uno, lascino poco spazio ad ulteriori commenti. "Il calcio è il calcio e ne abbiamo avuto la prova, subendo un gol alla fine. La matematica ancora non ci assegna lo scudetto". Ma Mourinho è consapevole che questa sera il verdetto del campo è stato uno soltanto. Sarà scudetto, e sarà "special" come il suo tecnico.
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