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Calciomercato, Fiorentina: Ufficiale, preso Ljiajic, il "Kakà" serbo


(Adem Ljiajic)

Il paragone è abbastanza presuntuoso (il "Kakà" serbo), e forse prematuro, ma il nuovo colpo di mercato, messo a segno in queste ore dalla Fiorentina, ha davvero classe da vendere. Si tratta, insieme a Jovetic, di uno dei grandi talenti dell'Europa orientale. Parliamo dell'esterno offensivo Adem Ljiajic, classe 1991, nato a Novi Pazar nella Serbia centrale e già paragonato, per i suoi colpi, al fuoriclasse brasiliano del Real Madrid. Violachannel.tv, sito ufficiale del club gigliato, ha annunciato la chiusura dell’accordo con il Partizan Belgrado per l’acquisizione a titolo definitivo del calciatore. Dopo le visite mediche di rito ci sarà la presentazione ufficiale del giocatore.
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Calcio, Kakà si confessa a Marca: "Valgo i 67 milioni che ha speso il Real"

Kakà con la maglia del RealPer una volta immodesto. Questa volta, il calciatore brasiliano Kakà, sveste gli umili panni che ha sempre dimostrato di avere, nella sua avventura italiana con la maglia rossonera, e afferma con grande energia: "Se il Real ha pagato per avermi 67 milioni di euro, vuol dire che valgo questa cifra e l'ho dimostrato''.

Queste le parole strappate dal quotidiano spagnolo Marca al neoacquisto delle merengues. Ma Kakà non si ferma qui, anzi ci prende gusto e aggiunge: "Pratichiamo uno sport in cui girano tantissimi soldi, quindi puo' succedere che valga la pena di fare un investimento del genere''. Queste le parole di un "nuovo" Kakà il quale, dopo aver perorato la sua, di causa, trova anche qualche parola per giustificare i 94 milioni (cifra record) sborsati, sempre dal Real, per portare a Madrid il Pallone d'Oro, Cristiano Ronaldo: ''Ha mostrato di essere il numero uno''.
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Calcio, Il Diavolo riparte senza Kakà e Maldini ma Berlusconi tuona: "Il Milan parte per vincere tutto"

Un Silvio Berlusconi, in versione presidente rossonero, davvero carico e motivato. Finita un'annata difficile, conclusa comunque con un posto nell'Europa che conta, si riparte. con rinnovata fiducia. E il nuovo corso del club di Via Turati, con in panchina il giovane tecnico Leonardo, prende avvio, come sempre, per vincere: "Il Milan, come sempre, parte per vincere tutto".

Sono questi i messaggi di ottimismo che il numero uno rossonero lancia ai tifosi rossoneri nel giorno del raduno della squadra. Non ci sono piu' Kaka' e Maldini. L'uno ha preso la strada per Madrid ed ha abbracciato il progetto di rilancio del Real inaugurato da Florentino Perez, al ritorno sul trono delle merengues. L'altro, grande capitano e bandiera del club milanista, ha dato l'addio al calcio e alla maglia rossonera dopo oltre 900 gare ufficiali. Ancelotti se ne è andato in Inghilterra, affascinato e convinto da "Paperone" Abramovich e dalla sfida (vincere la Champions) con i Blues e, in panchina, sta dunque per partire il corso con il giovane Leonardo. Ma, assicura Berlusconi, non sara' un Milan rinunciatario: "Nessuno, nemmeno l'Inter, ha un organico migliore", dichiara il n.1 rossonero annunciando che non ci saranno spese folli ma acquisti mirati. Un Berlusconi davvero in forma...
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(video), Kakà, presentazione "galactica" . Ai tifosi un messaggio chiaro: "Spero di fare la storia del Real"


(Kakà si presenta ai tifosi del Real)

"Spero di fare la storia del Real Madrid". Tra le tante parole dette nella conferenza stampa di presentazione, sono queste le più importanti. Ecco il messaggio che Kakà lancia all'esigente pubblico madrileno, da sempre abituato a vincere ma che in questi ultimi anni ha scordato come si fa e spera di tornare presto ad assaporare i trionfi del passato. In questo video, potrete godervi la presentazione del fuoriclasse brasiliano, ex milanista, Ricardo Kakà, uno dei grandi acquisti del presidentissimo Florentino Perez, il quale ha inaugurato con i fuochi d'artificio la seconda era ai vertici del Real. E' stata una presentazione "galactica", in grande stile, al Bernabeu, trasmessa in tutto il mondo. E il 6 luglio prossimo sarà la volta di Cristiano Ronaldo, immaginate cosa possa accadere...
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Calcio, Stasera Kakà si presenta ai blancos. Ma le prime parole sono per il Milan: "Farà per sempre parte della mia storia"

Kakà si presenta ai tifosiE' il suo giorno, stasera al mitico impianto madrileno, il Santiago Bernabeu, in un bagno di folla, inizierà ufficialmente l'avventura di Ricardo Kakà con il Real Madrid. Per l'ex milanista (fresco vincitore con il Brasile della Confederation Cup), spiega il sito del quotidiano As, già 500 i giornalisti accreditati, più di 50 le tv che hanno garantito la loro presenza, mentre sono addirittura 50.000 i tifosi attesi. Ma, poche ore prima della presentazione ufficiale, che ci sarà alle 20 e 30 e non alle 21 (orario insolito, perché Perez vuole garantirsi lo spazio su tutti i tg spagnoli (che cominciano proprio alle 9 di sera), ma anche la diretta in tutto il mondo), il suo pensiero va all'ex squadra, quella rossonera, che gli ha dato tanto, e che rimarrà per sempre nel suo cuore.

Ricardo Kakà ci ha tenuto a ringraziare tutti i tifosi rossoneri: "E' un giorno importante per me e ringrazio tutti i tifosi milanisti che saranno sempre nel mio cuore. Il Milan fa parte della mia storia e io faccio parte della storia del Milan e ci sarà sempre questo rapporto". Il fuoriclasse brasiliano ha poi concluso: "Grazie a tutti quelli che mi hanno mandato messaggi. Io comunque tiferò sempre Milan. Ora, però, inizio un'altra avventura, poi vediamo, nella vita non si sa mai. Oggi sono un giocatore del Real Madrid, è una giornata speciale per me. Ancora una volta un saluto a tutti i tifosi milanisti e grazie per tutti i momenti bellissimi che ho passato col Milan e in Italia". Non più il 22, stampato sulla maglia che lo ha reso famoso a Milano, la storia d'amore con il Real parte dal numero 8. Questa sarà la serata del brasiliano Kakà. Poi il 6 luglio ci sarà un'altra festa a Madrid, perchè sarà il giorno del fuoriclasse portoghese, il secondo grande colpo di Florentino Perez, Cristiano Ronaldo. Che blancos!!!.
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Calcio, Kakà dispiaciuto per l'Italia: "Punizione esagerata, ma il Brasile è stato grande"

Kakà dispiaciuto per l'ItaliaUna carezza all'Italia, dopo la brutta sconfitta di ieri sera, arriva, in queste ore di scoramento per il popolo italiano, dal fuoriclasse del Real Madrid, Ricardo Kakà.

Il fantasista, autore di un'ottima partita, a sostegno del "Fabuloso", Luis Fabiano, mattatore dell'incontro con una doppietta, e di Robinho, il "ballerino", un'altra spina nel fianco della difesa italiana, rivolge parole "dolci" e di consolazione nei confronti degli azzurri, da "ex italiano", dopo un'iniziale sensazione di stupore per come è finito il match: "3-0 e' una sorpresa anche per me". E ha poi aggiunto: "Mi sembra esagerato - ha detto l'ex milanista -, ma il Brasile ha fatto una grande partita''. Ecco, a chiusura dell'intervista, l'abbraccio alla Nazionale di Marcello Lippi: "Mi dispiace per l'Italia che adesso dovra' andare via - dice ancora Kakà - pero' rimane una nazionale molto forte e per questo e' sempre meglio mandarla a casa: sappiamo tutti quello che e' successo nel 2006". Magra consolazione, però fa sempre piacere, soprattutto da un grande professionista come Kakà.
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Berlusconi contro le "cifre folli" del calcio: "Non si può andare avanti così"

Basta cifre folli. Così non si può andare avanti. A scagliarsi contro un modo di fare mercato che ha ormai oltrepassato i limiti del ragionevoli, è il premier Silvio Berlusconi il quale, dal seggio elettorale, fa sentire la propria voce: ''I prezzi del calcio sono una pura follia...'Se uno pensa alle cifre che ci sono - ha aggiunto - e le commisura all'economia normale, non c'è nessun rapporto. Ho anche intenzione di fare qualcosa al riguardo, perchè è inammissibile''. La vendita di Kakà è legata proprio a discorsi di bilancio, del suo Milan, che non quadrava più e che d'ora in poi sarà il primo pensiero nella gestione del club rossonero.

Se in passato si è esagerato, da adesso in poi il Milan guarderà prima le questioni relative ai "conti" del club di Via Turati: "Su Pirlo ero il primo a dire rimanga -ha detto il premier- poi mi hanno fatto vedere i conti". Una frase che lascia intuire come, in casa dei rossoneri, le cessioni non dovrebbero essere finite. Ma, al di là di questo, è proprio il discorso generale che non funziona. Le cifre che girano nel calcio di oggi (ultima operazione, quella di Cristiano Ronaldo al Real Madrid, è costata alla società di Florentino Perez addirittura 93 milioni di euro) sono spropositate e l'attacco di Berlusconi va diretto contro l'asse anglo-spagnolo: "Non si può andare avanti così. Bisogna avere un minimo di senso pratico e di decenza. Non si possono spendere quelle cifre". Così Berlusconi ha chiuso una tirata istintiva, sentita, sicuramente dettata dall'amarezza di non riuscire più a competere con gli inglesi, gli spagnoli, con tutti quelli che possono permettersi di spendere e spandere senza guardare in faccia a niente. Ma il discorso delle cifre folli che girano nel mondo del calcio non è stato l'unico argomento trattato dal presidente rossonero. Sempre riguardo al mercato, ma parlando di quello milanista, Berlusconi, all'osservazione che la squadra deve essere ringiovanita, ha obiettato: ''Nel Milan ci sono giocatori che hanno 32 anni. Io quando avevo 32 anni non dormivo nemmeno''. A proposito del centrocampista, lo stesso Presidente del Consiglio ha spiegato: ''Non c'e' nessun problema Ambrosini. E' con noi e vuole prolungare di un anno, vedremo''. Chiusura sui due brasiliani, sul "vecchio e il giovane". Si è detto fiducioso di Ronaldinho: ''Farà un grande anno'' e di Pato che ''è bravissimo e avrà una carriera straordinaria. Penso possa sostituire Kakà anche in quel ruolo''.
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Calcio, Kakà ha le idee chiare: "Italia pericolosa, va eliminata"

Kakà è deciso a battere l'ItaliaDomenica sera è in programma una sfida tanto affascinante quanto delicata e decisiva, essenzialmente per quanto riguarda il destino degli azzurri nella manifestazione sudafricana. L'Italia, dopo il clamoroso ko rimediato contro l'Egitto, si gioca l'accesso semifinali della Confederation Cup contro il temibile e stratitolato Brasile di Kakà, già qualificato alla fase successiva con sei punti in due gare (4 a 3 all'Egitto, 3 a0 nel match contro gli Usa). Si potrebbero fare calcoli di vario tipo, ma la cosa più importante, per non dipendere dal risultato della gara che i Faraoni disputeranno contro gli americani, è la vittoria, e con due reti di scarto. Una vera e propria impresa, visto il momento attraversato dall'undici di Marcello Lippi. In più, tra gli avversari ci sarà uno scatenato "ex" italiano, e rossonero, deciso ad ottenere la testa dell'Italia: "L'Italia è pericolosa, sarei felice se riuscissimo a eliminarla. Noi abbiamo vinto 5 Mondiali, loro 4: è un big match assoluto".

Nonostante l'inattesa sconfitta contro l'Egitto, Kakà non sottovaluta gli azzurri e richiama i compagni alla massima concentrazione: "Ai Mondiali 2006 non sono partiti alla grande, ma hanno finito trionfando. Può succedere stavolta, bisogna eliminarli", ha aggiunto il neoacquisto del Real Madrid. Uno dei grandi colpi messi a segno da Florentino Perez per il rilancio della gloriosa squadra spagnola nella quale è tornato a fare il presidentissimo, non sottovaluta l'impegno con l'Italia ma il torneo in generale: "La Confederations Cup è molto importante per preparare i Mondiali del prossimo anno e per verificare la preparazione delle squadre. La partita contro l'Italia è particolare". Infine, l'ex giocatore del milan ha commentato le dichiarazioni di Buffon, secondo il quale l'eliminazione non sarebbe una tragedia per la nazionale italiana: "Non penso che a Buffon non farebbe nessun effetto. L'Italia è qui per vincere la Coppa, proprio come noi", ha detto il fuoriclasse verdeoro. Italia-Brasile, insomma, è già iniziata, come finirà non si sarà ma sicuramente sarà spettacolo allo stato puro.
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(video gol) Confederation Cup: Brasile-Egitto 4-3. Verdeoro ok ma a fatica. Grande Kakà ma anche lo Zidan delle piramidi


(Brasile-Egitto 4-3)

Il Brasile (presente nel Gruppo B con gli azzurri, l'Egitto e gli Usa) parte bene nella Confederation Cup, guidato da un grande Kakà, autore di una doppietta (fantastico il primo gol, su rigore la seconda che decide il match)e batte, anche se con qualche difficoltà, un grintoso Egitto, protagonista di un'ottima gara, nonostante la sconfitta, e trascinato dalla stella Zidan. A Bloemfontein, i verdeoro passano subito in vantaggio con Kaka' al 5', per poi farsi riacciuffare proprio da Zidan tre minuti dopo. Al 12' Luis Fabiano riporta in vantaggio il Brasile, e Juan sembra chiudere i giochi, oltre che il primo tempo, con una perfetta incornata di testa. Ma nella ripresa, l'Egitto si risveglia. Shawky accorcia le distanze al 53', Zidan, ancora lui, ristabilisce la parità dopo appena un giro di lancette. Al 46', però, in pieno recupero, il Brasile guadagna un rigore per netto fallo di mano sulla linea di porta di El Mohamadi, che viene espulso. Kaka' dal dischetto regala la vittoria alla nazionale verdeor....Ma quanta fatica per i ragazzi di Dunga. E ora tocca all'Italia
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Cristiano Ronaldo al Real Madrid! I blancos tornano "galacticos"

Cristiano Ronaldo al RealCristiano Ronaldo al Real Madrid. Ed è la cifra più alta di sempre, quella che gli spagnoli pagheranno al Manchester United. 93 milioni di euro!!!Clamorosa operazione chiusa in poche ore, che sconquassa il mercato già impazzito per l'affare che ha riguardato il brasiliano del Milan. Il Real torna ad essere "galactico": dopo Kakà, ora il fortissimo esterno portoghese, altra grandissima stella in circolazione. Due Palloni d'oro per rendere di nuovo stellare la squadra madrilena. La seconda era Perez si è aperta con un doppio botto che non lascia davvero spazio a repliche. Kakà-Ronaldo, che Real!!!

Ecco di seguito la lista delle operazioni piu' costose di tutti i tempi:
93,0: Cristiano Ronaldo (Manchester United-Real Madrid);
71,6: Zinedine Zidane (Juventus -Real Madrid 2001);
65,0: Kaka' (Milan - Real Madrid 2009);
61,4: Luis Figo (Barcellona - Real Madrid 2000);
56,2: Hernan Crespo (Parma - Lazio 2000);
48,0: Gaizka Mendieta (Valencia - Lazio 2001);
46,7: Rio Ferdinand (Leeds United - Manchester United 2002);
46,5: Christian Vieri (Lazio - Inter 1999);
46,0: Andriy Shevchenko (Milan - Chelsea 2006);
45,0: Ronaldo (Inter - Real Madrid 2002);
43,7: Juan Sebastian Veron (Lazio - Manchester United 2001);
43,5: Rui Costa (Fiorentina - Milan 2001);
40,9: Filippo Inzaghi (Juventus - Milan 2001);
40,0: Robinho (Real Madrid - Manchester City 2008);
38,3: Gianluigi Buffon (Parma - Juventus 2001);
36,8: Marc Overmars (Arsenal - Barcellona 2000);
35,8: Lilian Thuram (Parma - Juventus 2001);
35,8: Gabriel Batistuta (Fiorentina - Roma 2000);
35,0: David Beckham (Manchester United - Real Madrid 2003)
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Calcio, "Ibrahimovic vale quanto Kakà e Cristiano Ronaldo insieme". Raiola la "spara" grossa

Raiola la spara grossaVolete sapere quanto vale Zlatan Ibrahimovic? Basta fare una piccola operazione matematica. Sommate il valore dell'ex rossonero Kakà, appena ceduto per 67 milioni circa al Real Madrid, a quello del portoghese del Manchester, Cristiano Ronaldo, e avrete la stima esatta di quanto vale il fuoriclasse svedese dell'Inter. Ma stiamo impazzendo? Sembra proprio di si.

Insomma, una cifra improponibile. Come a dire, "Se volete Ibrahimovic, dovrete svenarvi". È questa l'ultima valutazione fatta da Mino Raiola, agente dell'attaccante. Il procuratore del fuoriclasse svedese smentisce ancora una volta accordi con qualsiasi società. "Non c'è alcun accordo". E per quel che riguarda presunte trattative tra Barcellona e Inter, spiega: "È normale che i presidenti di due club si parlino, a Moratti piace Messi e discutono anche di quello. Comunque la squadra che vuole Zlatan deve prima parlare con l'Inter e poi offrire a noi un progetto sportivo ed economico". Questo il pensiero dell'agente, che risponde anche sulle voci dei giorni scorsi, che hanno accostato il calciatore al Barcellona ma anche ai rivali di Madrid. Il presidente del Real, Florentino Perez ha detto infatti che Kakà è nato per giocare con le merengues, e Ibrahimovic, quale è il suo destino? Anche su questo discorso, la risposta di Raiola è precisa ed esaustiva: "Ibra è nato per giocare a calcio. Punto. Non ha preferenze per quanto riguarda il club".
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Maldini, futuro incerto ma messaggio chiaro: "Senza Kakà la Champions è utopia"

Maldini avverte il MilanLa prima intervista da "grande ex" capitano rossonero. Paolo Maldini parla per la prima volta da quando ha svestito i panni di calciatore del Milan ed è un fiume in piena. Argini rotti, il grande campione discorre di tutto, a partire dall'evento più fresco e doloroso, l'addio di Kakà, ceduto al Real Madrid: "Kakà? Da tifoso dico che è un cambio quasi epocale, Kakà è il primo giocatore di quel livello che viene ceduto, un brutto colpo per tutti. Logico guardare ai conti ma pensare di vincere senza giocatori così è utopistico".

Un messaggio chiaro. Parole forti, quelle dell'ex capitano milanista, che arrivano dritte sul tavolo della dirigenza. Per vincere servono i fuoriclasse, e il brasiliano, appena ceduto agli spagnoli per risanare le casse del club rossonero, era uno di questi. Dunque, occorre sostituirlo con un altro "campione" altrimenti non si raggiungeranno i successi ai quali deve puntare un club così prestigioso. Parole chiare, futuro incerto, quello personale di Maldini a Via Turati: "Ancora al Milan? Sì, ma non vorrei essere uomo di facciata". "In questo momento la mia vita è la gestione della mia vita familiare - ha continuato - non ho preso impegni con nessuno. Ho ricevuto qualche proposta, di vario tipo: da sponsor storici, proposte varie. Per adesso dal Milan niente, ma credo che ci sara' tempo. Scarsa riconoscenza dal club? Non credo, l'ho detto anche a Galliani che non è detto che un grande calciatore possa diventare un grande dirigente. Il settore giovanile mi è stato proposto ma non e' la mia aspirazione, e credo che ci debbano essere persone che hanno esperienza in quel settore. Sono molto prudente riguardo al futuro perché c'é un piccolo punto di domanda legato alla mia prossima professione. Non sono preoccupato: si puo' partire in modo lento per arrivare poi a risultati migliori". Insomma, la permanenza di Maldini nel club che ha amato e che gli ha regalato i grandi trionfi sportivi è ancora molto incerta. Si aspettava anche un trattamento diverso da una parte della dirigenza, in occasione dell'episodio spiacevole che lo ha colpito, ovvero la contestazione della curva nel suo giro di addio: "Le dichiarazioni di Galliani e Berlusconi dopo le contestazione della curva? No, con Galliani non ne ho più parlato. Comunque la societa', il Milan, non credo sia identificabile in una sola persona, ha i suoi dirigenti e le sue persone. Mi aspettavo qualcosa di diverso, lo confermo. Mentre invece le parole di Berlusconi mi hanno messo a mio agio, con il cuore in pace, ha detto le cose che avrei voluto sentire". Ora, comunque è tempo di chiudere col passato e ripartire, personalmente e come gruppo Milan, dopo una stagione di alti e bassi chiusa con il terzo posto in campionato: "Quando si è ritirato Franco Baresi, io mi sono sentito perso: vedevo tutto nero. Poi, però, il Milan è ripartito. Questa squadra è sempre andata avanti alla grande: capisco il momento, ma la società andrà avanti se sara' gestita come è stata gestita sinora". Si chiude, quindi, con un Maldini fiducioso, ma che ritiene fondamentale rafforzare il club con giocatori che sappiano fare la differenza, in sostanza con altri del calibro di Kakà...
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Calcio, Kakà è del Real: "Volevo rimanere ma il Milan è in crisi. Pato il mio erede"


(Un ricordo. Le magie di Kakà in rossonero)
Kakà è del Real"Volevo rimanere, ma il Milan è in crisi. Il mio erede? Pato". Un sacrificio per risanare una società in difficoltà e l'investitura del suo successore, un altro giovane fenomeno brasiliano, Pato. Questo il motivo, e non i 9 milioni di euro che Perez darà al giocatore (oltre ai 64 che andranno a rimpinguare le casse del club di Via Turati) per i prossimi sei anni. Ricardo Kakà è ufficialmente un giocatore del Real Madrid. Si chiude dunque un tormentone durato circa un anno. La Spagna esulta, i tifosi madrileni si fregano le mani al solo pensiero di poter vedere in campo un campione come il brasiliano, il giocatore giusto per il rilancio dei blancos, a Milano invece facce tristi. Il 30 giugno prossimo ci sarà la presentazione, in grande stile, del giocatore che per i prossimi sei anni sarà il nuovo "Zidane", anche se Kakà ha dichiarato di volere la maglia numero sei e non la cinque dell'ex beniamino del club spagnolo, e ora fidato vice di Florentino Perez.

Ieri, in tarda serata, al termine di una giornata senza fine, è arrivato il doppio comunicato che ufficializzava il passaggio del fuoriclasse spagnolo alla corte spagnola. Così il Milan: "L'A.C. Milan - si legge nella nota - ringrazia l'uomo Kaka' e il grande campione Kaka' per il suo contributo decisivo alle tante vittorie conseguite nei sei anni del suo impegno rossonero. La perdita tecnica, pur grave, potra' essere colmata. Sara' invece molto difficile riempire il vuoto che lascera' l'uomo Kaka', fulgido esempio di serieta', di impegno e di professionalita''. Il Milan, interpretando i voti dei dirigenti, dei giocatori e dei sostenitori rossoneri, formula a lui i piu' cordiali ed affettuosi auguri per il proseguimento della sua carriera sportiva''. Dopo sei anni, conditi da tanti successi (ne citiamo solo alcuni: lo scudetto, la Champions, il Pallone d'Oro nel 2007) ma anche momenti di difficoltà, il numero 22, beniamino dei tifosi da sempre, da quando nel 2003 è arrivato a Milano dal Brasile, da San Paolo, all'età di 21 anni. Cala il sipario sull'avventura in rossonero di questo fuoriclasse vero, il quale nel pieno della maturità calcistica, all'età di 27 anni, sta per diventare il pilastro di un Real che vuole tornare a primeggiare e a spodestare il Barcellona di Guardiola in spagna. Doverosi i ringraziamenti al Milan poi una promessa al nuovo club: ''I miei vincoli professionali con il Milan sono finiti, ma il vincolo affettivo non finira' mai. Tutto, fino all'ultimo momento, è stato fatto insieme, esco dalla porta principale. Sono grato alla società e al presidente Berlusconi.''. Ecco il Kakà madrileno: ""Sarò con giocatori storici come Raul e Casillas cercheremo di fare di nuovo grande il Real Madrid, sia in Spagna sia in Europa'', ha detto Ricardo specificando che del Real Madrid lo ha molto colpito anche il "buon progetto sportivo. Florentino Perez farà una squadra molto competitiva''. E in chiusura: ''Ora ho 27 anni, da giocatore ho avuto tutto quanto potevo conquistare -ha detto l'ex n.22 rossonero- sto andando in un posto dove arrivo come uno dei migliori del mondo, ma dove ancora non ho conquistato niente: questa è la mia grande motivazione. Spero che possa terminare l'egemonia del Barcellona e cominciare quella del Real''. Ciao Ricky..suerte!
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Kakà-Real, la verità è vicina

Kakà sempre più vicino al Real MadridIl tormentone Kakà è ormai quasi giunto al suo epilogo. Se non accadranno eventi clamorosi (come fu all'epoca il blitz di Berlusconi, quando sembrava tutto fatto con il Manchester City), nelle prossime ore si saprà in maniera chiara e definitiva il destino calcistico del fuoriclasse brasiliano del Milan.

Se il numero 22 si limita a dire: "Parlerò del mio futuro presto, al momento giusto", più esplicita è invece la presenza del medico del Real a Recife, nel ritiro della nazionale verdeoro. Il dottor Juan Carlos Hernandez è sbarcato in Brasile nel ritiro della Seleçao, per sottoporre il brasiliano agli esami del caso, esami che, secondo Marca, ha superato. Insomma, è fatta? Così sembra, anche se dobbiamo restare ancora in sospeso perchè non c'è ufficialità e perchè, come abbiamo detto poco fa, il diretto interessato ha detto che parlerà, nel momento che riterrà più opportuno. E crediamo che si tratterà di parole già scritte nella visita medica del dottore spagnolo e nella logica di mercato di un grande club che non può rifiutare un'offerta così vantaggiosa, così come non può farlo il giocatore che andrebbe a guadagnare cifre strepitose (9 milioni di euro netti a stagione!) Per ora, comunque, ancora non c'è nulla di deciso in questa vicenda che è romai diventata la vera e propria soap opera di quest'estate. Anche il Premier Silvio Berlusconi, recandosi al voto alla scuola media Dante Alighieri di via Scrosati di Milano, si è intrattenuto per alcuni minuti con la folla e si è così pronunciato sulla questione: "Sentirò Riccardo al telefono domani sera. Dipendesse da me lo terrei, nulla comunque è stato ancora deciso". Insomma, Kakà è sulla via che porta a Madrid, ormai è chiaro, e a meno di clamorosi blitz ed epiloghi da film thriller, questa volta ci siamo...
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Calcio, Zidane chiude il tormentone: "Kakà ha già firmato per il Real"

Zidane chiude la telenovela KakàIl tormentone Kakà ancora non è finito. In un senso o nell'altro, che resti, o venga ceduto, ancora dobbiamo aspettare. Ma se il presidente rossonero, Silvio Berlusconi afferma che occorre aspettare lunedi, e se i tifosi ancora sperano in un ripensamento del brasiliano, che farebbe il paio con quello già clamoroso accaduto a gennaio (quando l'attaccante milanista rifiutò un'offerta clamorosa del Manchester City), arriva dal calciatore del quale sarà successore al Real, l'ufficialità dell'accordo raggiunto: "Kakà ha già firmato per il Real".

Ecco le parole di Zinedine Zidane, ambasciatore del club presieduto da Florentino Perez. L'ex capitano della nazionale francese ha parlato a Roma, in occasione della conferenza stampa per la presentazione dell'"Au revoir" dell'ex giallorosso Vincent Candela (che ci sarà domani sera all'Olimpico). Ad una domanda sulla situazione dell'affare con il club rossonero Zizou ha confermato la chiusura dell'accordo: "Sarei contento se prendesse il mio numero, il 5, non sarei geloso". Insomma, non sarà ufficiale ma Kakà è del Real, i tifosi si mettano l'anima in pace. Questa è l'investitura ufficiale di un ex campione del Real al suo successore. Più di così...
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Berlusconi se la prende con Ancelotti: "In Champions grazie a me". Poi chiude su Kakà

Una tempesta su Ancelotti, dal suo ex Presidente. Inaspettata, ma dalla grande risonanza, esplode la furia di Silvio Berlusconi. Arriva, dagli studi di Mattino 5, lo sfogo del numero uno del club di Via Turati. Parole di fuoco per l'ex allenatore del Milan, Carlo Ancelotti, ora a Londra al Chelsea di Roman Abramovich. La critica riguarda essenzialmente due aspetti: la tattica usata durante la stagione e lo scarso utilizzo di uno dei fuoriclasse milanisti, il brasiliano Ronaldinho: "Il Milan quest'anno non ha giocato con la tattica di gioco suggerita dal suo ex presidente, lo ha fatto solo nell'ultima partita che ci ha permesso di conquistare la Champions -è sbottato Berlusconi- abbiamo campioni come Ronaldinho che giocavano in una partita gli ultimi 20 minuti e questo ha causato anche una caduta di morale nel giocatore". "Il biglietto viene pagato per vedere Ronaldinho in tutta la partita -ha continuato il patron milanista- anche se lui riesce a fare bene anche in 20 minuti ma e' meglio che in campo ce ne sia 90''.

Una critica dura, aspra, che colpisce in pieno Ancelotti. In attesa di una risposta del mister di Reggiolo, riportiamo anche le ultime parole di Berlusconi, che hanno riguardato la vicenda Kakà: "Il Milan ha una sua filosofia, vuole che resti chi e' convinto di rimanere davvero, ma se poi arrivano offerte che il Milan non puo' fare, come accadde con Shevchenko. Il mondo del calcio ha registrato l'ingresso dei petroldollari - ha aggiunto - i compensi dei calciatori hanno raggiunto livelli che e' giusto definire folli e un club non puo' arrivare a livelli di societa' che hanno risorse che gli sgorgano sotto i piedi o di altre che hanno un sistema fiscale piu' vantaggioso, come in Spagna".
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Calcio, Berlusconi "libera" Kakà e ha già il sostituto: "Tanto c'è Ronaldinho"

Berlusconi dice addio a KakàNeanche è andato via che già, per qualcuno di molto importante e influente, come il presidente rossonero Silvio Berlusconi, Kakà è "passato di moda", quasi fosse già un ricordo. Il Premier, dopo aver affermato che Lunedi sarà il giorno del colloquio decisivo per sapere il futuro del fuoriclasse brasiliano (quasi raggiunto l'accordo con il Real Madrid), rilascia delle dichiarazioni che costituiscono, in sostanza, una sorta di "addio" anticipato: "A decidere il loro futuro - ha detto il numero uno rossonero - sono sempre i ragazzi che devono scegliere come proseguire la carriera per mettere da parte il loro patrimonio. Se vi ricordate anche con Shevcenko io avevo un buonissimo rapporto, avevo fatto da padrino ad uno dei suoi figli e mi ero interessato anche per un'operazione al padre. Quando però è arrivata quell'offerta io ho fatto ciò che ho potuto, ma alla fine ha deciso lui".

A Bruno Vespa (stasera sarà a Porta a Porta) che gli chiede se il Milan stia già pensando ad un sostituto per Kakà, il premier risponde: "Noi abbiamo già Ronaldinho che quest'anno ha giocato poco e poi registi come Pirlo e Seedorf. Io - aggiunge ancora - speravo in un ritorno di Gourcuff che però ha preferito restare nella squadra francese dove gioca. Ricordo - ha poi concluso Berlusconi - che io non sono più il presidente del Milan ma sono qualcosa di più di un tifoso perchè quando la società fa debiti io sono quello che se ne occupa". Insomma, Kakà, un sacrificio necessario....ma ai tifosi la pillola, amarissima, andrà giù?
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Kakà al Real Madrid? L'affare è fatto ma la firma ancora non c'è. E il Chelsea rilancia

Ieri sera è stata l'ennesima serata degna del miglior film thriller. "Kakà è gia' del Real Madrid". Così titolava il quotidiano spagnolo "As". Poi la chiamata, a sorpresa, di Ancelotti che preannunciava un rilancio di Abramovich, per aggiudicarsi il campione rossonero, e l'accordo che subiva una brusca frenata (il "paperone" del Chelsea è disposto a offrire 16 mln all'anno al calciatore e 80 al club milanista). Ma partiamo dalla mattina di ieri, e dall'arrivo a Madrid, a casa Perez di Galliani, accompagnato da Bosco Leite, papà del fuoriclasse brasiliano del Milan, Kaka. In poche ore di trattativa si giungeva ad un accordo. Circa 65 milioni di euro al Milan, nove all'anno al brasiliano.

Insomma, la seconda stagione alla presidenza del Real, di Florentino Perez, si apriva con il botto. Il numero uno dei blancos assicurava a Pellegrini, neotecnico del Real, un grandissimo giocatore sul quale fondare il rilancio della squadra spagnola. Radio, stampa e tv spagnole si esaltavano, ad affare concluso, annunciando la presentazione del giocatore, che sarebbe avvenuta la prossima settimana. Poi "As", improvvisamente, corregge il tiro, e annuncia che niente è concluso. Infatti, Carlo Ancelotti, che non ha mai nascosto di volere il suo pupillo al Chelsea, chiama Bosco Leite e lo invita a rallentare le operazioni, in attesa di un rilancio di Abramovich. Incredibile. Sembrava fatta, ma come in occasione del blitz di Berlusconi (che sventò l'accordo con il Manchester City, convincendo Kakà a restare) questa volta un altro (ex) rossonero era intervenuto, con un'azione di disturbo, in un'operazione praticamente conclusa. Ora, allo stato attuale delle cose, però, l'accordo sembra veramente concluso, tra il Real Madrid e il Mila. Per Kakà alle merengues, insomma, manca solo l'ufficialità che, con ogni probabilità, arriverà settimana prossima. L'azione dei Blues, d'inserirsi nella trattativa, su precisa indicazione di Carlo Ancelotti, con il rilancio da 80 milioni di euro (+16 all'anno per il giocatore), potrebbe non sortire effetto alcuno. Ma aspettiamo i comunicati...l'unica certezza in un calcio che non finisce mai di sorprendere...
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Kakà-Madrid: la trattativa entra nel vivo

Kakà al Real? la trattativa è iniziataPerez lo tenta, lui nicchia e dichiara di voler restare al Milan. Kakà continua ad affermare che anche la prossima stagione farà parte del nuovo progetto inaugurato a partire dall'addio di Ancelotti e l'arrivo di Leonardo. Ma, stando alle ultime voci che arrivano da Madrid, dall'edizione online di "As" e altri media spagnoli, la trattativa Real Madrid-Kakà entra nel vivo.

Sono stati, infatti, avvistati nella capitale spagnola il vicepresidente rossonero, Adriano Galliani, e il padre-manager del giocatore, Bosco Leite, diretti naturalmente al palazzo presidenziale per discutere, con Perez, del trasferimento di Kakà ai "galacticos". Soltanto voci per ora, nulla di certo, ma comunque è partita ufficialmente la trattativa. La cifra di partenza per il cartellino di Kakà, fissata a 60 milioni, sarebbe già schizzata intorno ai 70 milioni, il livello sotto il quale il Milan rifiuterebbe di affrontare la questione. Questa la base per poter intavolare qualsiasi discorso anche perchè ricordiamo che, a suo tempo, Kakà rifiutò una clamorosa offerta del Manchester City, di gran lunga superiore a quanto per ora offerto dal Real Madrid. Infatti, dal Brasile, Diego Kotschko, uno dei press-agent di Kakà, conferma la trattativa ma frena sul suo esito: "La proposta del Madrid è grande -ha dichiarato- ma è minore di quella del Manchester City, che offriva più di 100 milioni di euro. Sarà dura". Il tormentone Kakà è ricomciato...
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Maldini parla a tutto campo: "Sapevo che Ancelotti sarebbe andato via, Kakà non so se resta"

Maldini parla di tuttoUna giornata diversa. All'età di 41 anni è tempo di dedicarsi ad altro, dopo aver dato l'addio al Milan e al calcio giocato. Per esempio, a tifare per il proprio figlio, impegnato in una manifestazione sportiva. A Firenze per assistere alla finale del torneo "Niccolò Galli", nella quale è impegnato Christian, Paolo Maldini parla di questi ultimi giorni in rossonero, di Ancelotti, Kakà e di molto altro ancora.

L'addio al Milan di Carlo Ancelotti è qualcosa che lui già sapeva: "Qualcuno come me, che ha un rapporto stretto con Ancelotti da tempo, aveva capito che aveva deciso già da alcune settimane che se ne sarebbe andato dal Milan ma è stato giusto non parlarne troppo nello spogliatoio perché ci stavamo giocando qualcosa di importante". Anche Ancelotti, infatti, avallando la tesi di Maldini, ha preferito dare l'annuncio, che già era nell'aria, solamente alla fine di una gara importante come quella del Franchi, nella quale i rossoneri si giocavano l'accesso alla Champions dalla porta principale. La vittoria, il terzo posto, poi l'addio, manifestato con visibile commozione nell'intervista del post-gara. Un esempio di grande professionalità, apprezzato dallo stesso Maldini che poi passa a parlare della finale di Champions e della bellissima dedica ricevuta, a fine gara, da Guardiola: "Non mi aspettavo da Guardiola quello che ha detto nei miei confronti dopo la vittoria della Champions League - ha aggiunto l'ormai ex capitano rossonero - Gli è venuto dal cuore, ho parlato con lui dopo quella serata, ma non mi ha chiesto di continuare a giocare e di andare al Barcellona perché sa che è impossibile". Infine, Kakà e Leonardo. Sul nuovo tecnico del Milan, giovane, rampante, ma chiamato ad un banco di prova non indifferente, Maldini si esprime con queste parole: "Un po' di preoccupazione per Leonardo, da parte sua, credo che ci sia ma ha il vantaggio di aver vissuto per 12 anni in questo club". Infine, la questione che preoccupa di più ora l'ambiente rossonero: Kakà sarà ancora un giocatore del Milan o no?: "Kakà? Non so se resterà ancora al Milan, se Ancelotti è stato ermetico sul suo futuro, Kakà lo è stato ancora di più". Questo è Paolo Maldini, come sempre sincero, professionale, un campione vero, dentro e fuori dai campi di calcio.
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