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Calcio, Atalanta riparte col "Tir". Il centravanti arriva dal Lecce

Tiribocchi dal Lecce all'AtalantaDopo il cambio di panchina, arriva il primo rinforzo in casa dell'Atalanta. Ed è un arrivo "pesante", un combattente e un bravo attaccante, nato a Fiumicino, nel litorale romano nel 1978, e cresciuto nelle giovanili della Lazio. E' la stessa società bergamasca, che da poco ha accolto l'ex tecnico del Vicenza, Angelo Gregucci, in panchina (al posto di Del Neri, partito per sostituire Mazzarri a Genova, sponda blucerchiata), con un comunicato ufficiale, a dare il benvenuto a Simone Tiribocchi.

L'attaccante, il "Tir" (come è soprannominato per la sua potenza fisica che esprime nelle progressioni) al Lecce nella stagione appena conclusa, ha firmato un contratto fino al 2012 con gli orobici. Questa la nota diffusa dalla società lombarda: "L'Atalanta BC comunica di avere acquisito i diritti sportivi del giocatore Simone Tiribocchi, che ha stipulato con la società un contratto triennale".
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(highlights) Serie A: Genoa-Lecce 4-1. Il Grifone chiude con un poker. Milito, doppietta, poi le lacrime. Un addio emozionante per il Principe


(highlights di Genoa-Lecce 4-1)

TABELLINO:
GENOA (3-4-3) - Scarpi; Papastathopoulos, Ferrari, Bocchetti (71' Mesto); Rossi, Milanetto, Thiago (dal 48' Van den Borre), Criscito (78' Modesto); Sculli, Milito, Jankovic. All.: Gian Piero Gasperini.
LECCE (4-4-2) - Rosati; Vives, Ingrosso, Esposito, Ariatti; Giacomazzi, Zanchetta (61' Stendardo), Edinho (65' Caserta), Basta; Konan (80' Cacia), Tiribocchi. All.: Luigi De Canio.
MARCATORI: 22' Jankovic (G); 32' Tiribocchi (L); 52' Criscito; 56' e 67' Milito (G).
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(highlights) Serie A: Lecce-Napoli 1-1. Zanchetta evita la sconfitta ma la salvezza è appesa a un filo


(highlights di Lecce-Napoli 1-1)

LECCE (4-4-2) - Benussi; Polenghi (65' Castillo), Fabiano, Esposito, Giuliatto; Munari, Giacomazzi (86' Caserta), Edinho (50' Konan), Zanchetta; Papadopoulos, Tirobocchi. All.: De Canio.
NAPOLI (3-5-2) - Navarro; Aronica, Cannavaro, Contini; Mannini, Pazienza, Bogliacino, Datolo (79' Russotto), Vitale (66' Grava); Denis, Pià (72' Hamsik). All.: Donadoni.
Arbitro: Nicola Pierpaoli di Firenze.
Marcatori: 33' Pià (N), 43' rig. Zanchetta (L).
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(highlights) Serie A: Juventus-Lecce 2-2. Non basta un super Nedved. Konan e Castillo tengono in vita i salentini


(Juventus-Lecce 2-2)

JUVENTUS (4-3-1-2) - Buffon; Grygera (68' Zebina), Mellberg, Legrottaglie, De Ceglie; Camoranesi (46' Poulsen), Zanetti, Nedved; Del Piero (46' Marchionni); Amauri, Iaquinta. All.: Claudio Ranieri. 
LECCE (4-5-1) - Benussi; Polenghi, Fabiano, Esposito, Giuliatto; Giacomazzi, Edinho, Vives (72' Papadopulos), Ariatti (92' Basta), Konan (82' Castillo); Tiribocchi. All.: Luigi De Canio. 
Arbitro: Gabriele Gava di Conegliano. 
Marcatori: 11' Konan (L), 54' e 66' Nedved (J), 93' Castillo (L).
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Juventus, l'Alta corte accoglie l'appello bianconero. Con il Lecce a porte aperte

Alla fine, l'ha spuntata la Juventus e la caparbietà nel far valere le proprie ragioni. L'appello presentato all'Alta Corte di Giustizia sportiva ha avuto esito positivo. E' di queste ore la notizia, che ha del clamoroso.

Viene, in sostanza, sconfessato l'operato del giudice sportivo Tosel ma soprattutto la sentenza (sportiva) emanata dalla Corte di Giustizia Federale italiana nei confronti della società del presidente Cobolli Gigli. Stadio aperto, dunque, contro il Lecce, e non gara a porte chiuse come era stato stabilito nei giorni successivi ai gravi fatti di Torino, ovvero i cori razzisti nei confronti del giovane calciatore di colore, Mario Balotelli. Sentenza sospesa, ci si riaggiorna con una nuova udienza il 14 maggio prossimo. Voi cosa ne pensate?
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(video gol) Serie A: Lecce-Catania 2-1.Tanta voglia di A per i salentini. Munari e Tiribocchi decisivi


(highlights di Lecce-Catania 2-1)

LECCE (4-4-2) - Benussi; Polenghi, Fabiano, Esposito, Giuliatto; Munari, Zanchetta (72' Schiavi), Edinho, Giacomazzi; Tiribocchi (75' Castillo), Papadopoulos (85' Konan). All.: Luigi De Canio. 
CATANIA (4-1-3-2) - Kosicky; Potenza (76' Falconieri), Silvestre, Stovini, Capuano; Carboni; Izco (46' Sciacca), Biagianti, Llama; Martinez, Morimoto. All.: Walter Zenga. 
Arbitro: Andrea Gervasoni di Mantova. 
Marcatori: 11' Munari; 25' Tiribocchi (L); 47' Martinez (C). 
Espulso: 91' Sciacca (C).
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(highlights) Roma-Lecce 3-2. Totti riaccende la corsa champions dei giallorossi. 175 perle per il capitano


(highlights di Roma-Lecce 3-2)

ROMA (4-2-3-1): Artur; Motta, Diamoutene, Riise, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Perrotta, Baptista (38'st Cassetti), Brighi; Totti (46'st Montella). In panchina: Julio Sergio, Loria, Brosco, Filipe, D'Alessandro. All.: Domenichini (Spalletti squalificato)
LECCE(4-4-1-1): Benussi; Polenghi, Fabiano, Esposito, Giuliatto; Munari, Zanchetta, Edinho (25' st Konan), Ariatti; Caserta (8' Papadopoulos); Tiribocchi (29' st Ardito). In panchina: Rosati, Stendardo, Basta, Castillo. All. De Canio.
ARBITRO: Mazzoleni.
MARCATORI: 3'pt Totti (R), 13'pt Brighi (R), 31'pt Munari (L), 10'st Papadopoulos (L), 14' st Totti (R) su rigore. 
EPSULSO: 27' st Ariatti (L) per condotta violenta.
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Highlights: Milan-Lecce 2-0. Dinho e Super Pippo regalano il successo ai rossoneri. Lecce domato nel recupero


(highlights di Milan-Lecce)

MILAN (4-3-1-2) - Dida; Zambrotta, Favalli, Maldini (40' Senderos), Jankulovski; Flamini, Pirlo, Seedorf (53' Ronaldinho); Kakà (78' Shevchenko); Pato, Inzaghi. All.: Carlo Ancelotti. LECCE (4-4-1-1) - Benussi; Polenghi, Esposito, Fabiano, Vives; Angelo (80' Giuliatto), Munari, Giacomazzi, Ariatti (90' Konan); Caserta; Tiribocchi (90' Papadopuolos). All.: Luigi De Canio.
ARBITRO: Stefano Farina di Novi Ligure.
MARCATORI: 91' Ronaldinho; 93' Inzaghi (M).

Non è stata semplice per il Milan aver ragione del battagliero Lecce di Luigi de Canio. I salentini giocano la loro onesta partita e, anche se a fatica, difendono a denti stretti un apri che avrebbe avuto il sapore di vittoria. Ma, in pieno recupero, il Milan trova gli acuti che si rivelano vincenti e conquista il successo che rinsalda il terzo posto in campionato. Sono Ronaldinho (gol fortunoso, sul colpo di testa di Senderos) e "Super" Pippo Inzaghi, che sente odore di primavera e si esalta come accaduto in passato, gli autori delle due reti che decidono il match a favore dell'undici di Carlo Ancelotti. Per il Lecce, penultimo a quota 24 punti, la situazione si fa sempre più preoccupante, ma non sono certo queste le gare sulle quali si puntava a fare risultato.

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Via Beretta, arriva De Canio. Il Lecce cambia faccia.

(Parte l'avventura a Lecce di De Canio. Prende il posto di Beretta)


Finisce l'avventura di Beretta (paga il deludente zero a zero casalingo con la Reggina, che ha comportato il penultimo posto in campionato per i leccesei) sulla panchina dei giallorossi di Via del Mare. Luigi De Canio è il nuovo allenatore del Lecce. Ancora non c'è la firma sul contratto ma, a breve, è atteso l'annuncio ufficiale della società salentina. In questo momento il tecnico si trova in città per discutere la proposta dei dirigenti salentini e trovare l'accordo: entro la serata, probabilmente, avverrà la comunicazione agli organi di stampa. Domani, per De Canio inizierà ufficialmente l'avventura, sul campo pugliese, con il primo allenamento che sarà sostenuto dai giallorossi.
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(highlights) Lecce - Lazio 0-2. Foggia e Kolarov fanno tornare il sorriso a Delio Rossi. Lecce sfortunato. Tre pali colpiti.


(highlights di Lecce-Lazio)

LECCE (4-3-1-2): Benussi; Polenghi (dall’11′ s.t. Basta), Stendardo, Fabiano, Giuliatto (dal 24′ s.t. Munari); Caserta, Edinho, Ariatti; Giacomazzi (dal 1′ s.t. Vives); Cacia, Tiribocchi. (Petrachi, Esposito, Zanchetta, Papadopoulos). All Beretta.
LAZIO (4-3-3): Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Kolarov; Brocchi, Ledesma, Matuzalem (dal 46′ s.t. Dabo); Foggia, Zarate (dal 28′ s.t. Rocchi), Pandev. (Carrizo, De Silvestri, Rozehnal, Radu, Manfredini). All. Rossi.
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
MARCATORI: 10'pt Foggia, 5'st Kolarov (L).

La Lazio torna a sorridere dopo sei turni. I biancocelesti espugnano il Via del Mare e battono un Lecce sfortunato (tre legni colpiti) grazie alle firme di Foggia e Kolarov. Dopo pochi secondi primo palo, clamoroso, colpito da Cacia in area con un gran destro, al quale risponde Zarate: percussione centrale e gran conclusione, ma palla che sbatte in pieno sulla traversa. Al 10' la Lazio passa in vantaggio: discesa di Lichtsteiner sulla destra, cross per Foggia la cui girata al volo di sinistro subisce una deviazione fatale da parte di Stendardo, che spiazza completamente Benussi. Successivamente è Tiribocchi a maledire la sfortuna; azione caparbia in area del "Tir" e altro palo colpito. Nella ripresa, il raddoppio della squadra di Delio Rossi è siglato da Kolarov che fugge via sulla sinistra e fulmina Benussi da lontano. Il Lecce prova a reagire, e deapprima Muslera è strepitoso su Stendardo, poi ringrazia ancora la fortuna, poichè sul destro da quaranta metri di Ariatti, c'è ancora il palo a salvare gli aquilotti.
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(highlights) Cagliari - Lecce 2-0. Fini e Matri affossano il Lecce. cagliari a meno tre dalla Roma.


(Highlights di Cagliari-Lecce)

CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti; Pisano, Canini, Bianco, Agostini; Fini, Conti, Parola (dal 36’st Lazzari); Cossu; Jeda, Acquafresca (dal 24’st Matri). (A disp.: Lupatelli, Matheu, Astori, Mancosu, Ragatzu). All.: Allegri.
LECCE (4-3-1-2): Benussi; Polenghi (dal 39’st Papadopoulos), Stendardo, Fabiano, Giuliatto; Zanchetta (dal 15’st Papa Waigo), Edinho, Ariatti; Giacomazzi; Castillo (dal 10’st Tiribocchi), Cacia. (A disp.: Rosati, Schiavi, Angelo, Ardito). All.: Beretta.
ARBITRO: Stefanini di Prato.
MARCATORI: 4'st Fini, 49'st Matri (C).

Il Cagliari torna ad essere Allegri. Permettemi questa battuta per evidenziare l'ottima prestazione dei sardi che battono per due a zero un Lecce incolore, e che vede sempre più materializzarsi l'incubo della retrocessione. Le reti che decisono l'incontro, a favor del Cagliari, arrivano nella ripresa. Dapprima è Fini, al 4', a realizzare con una gran conclusione da fuori area, poi nel recupero, Matri chiude i giochi tagliando definitivamente le gambe ai salentini. I pugliesi sono tutti in qualche ripartenza, con Tiribocchi tra i più pericolosi. Troppo poco per salvarsi.
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(highlights) Lecce - Inter 0-3. I nerazzurri calano il tris e il Lecce va ko. Di Ibra, Figo e Stankovic le firme d'autore.


(Ibrahimovic. Sua la rete che sblocca l'incontro)


(Figo, finalmente decisivo, sigla il raddoppio)


(E, infine, il tris di Stankovic)


IL TABELLINO:
Lecce (4-3-3): Benussi; Polenghi, Stendardo, Fabiano, Esposito; Caserta, Edinho (21'st Papadopoulos), Ariatti; Papa Waigo (13'st Zanchetta), Castillo, Tiribocchi (24'st Cacìa). A disposizione: Rosati, Angelo, Giuliatto, Ardito. All. Beretta.
Inter (4-3-2-1): Julio Cesar 7; Maicon 5,5, Burdisso 6, Materazzi 6, Santon 6; Zanetti 5,5, Cambiasso 7,5, Muntari 6 (36'st Maxwell); Figo 6 (27'st Chivu 6), Stankovic 6; Ibrahimovic 7 (40'st Balotelli sv). A disposizione: Toldo, Maxwell, Cordoba, Mancini, Crespo. All. Mourinho
Arbitro: Tagliavento (Ghiandai, Giordano)
Marcatori: 12'pt Ibrahimovic, 27'st Figo, 37'st Stankovic (I).
 

L'Inter strapazza il Lecce con un autorevole tris, firmato da Ibrahimovic, Figo e Stankovic, torna a Milano con i tre punti in tasca. Ad una settimana dal derby, una delle ultime occasioni per il Milan di riaprire il discorso scudetto, la compagine nerazzurra travolge i salentini. Dopo solamente dodici minuti di gara, sempre lui, Zlatan Ibrahimovic regala il primo dispiacere ai pugliesi, realizzando un bel gol su assist di Cambiasso. Poi, grande Julio Cesar su Stendardo, e Inter che vola grazie al portoghese Figo e al serbo Stankovic, i quali trafiggono Benussi con due precisi colpi di testa. E ora tocca al Milan, in casa contro la Reggina. Serve una vittoria, ai rossoneri, per rimanere a meno sei dai "cugini" e giocarsi tutto nel derby che csi disputerà la prossima settimana.
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Serie A, gli anticipi. L'Inter è di scena a Lecce e Mourinho lancia "Super Mario" Balotelli. Il Milan in serata ospita la Reggina e torna il Ka-Pa-Ro. Ma la testa è al derby

Torna il calcio che conta, torna la Serie A. Negli anticipi della 23esima, ad aprire le danze sono le milanesi. Alle 18, spazio all'Inter che sarà impegnata a Lecce, con un Balotelli in più, mentre in serata i rossoneri ospitano la Reggina e torna i Ka-Pa-Ro. Ma la testa è già alla settimana prossima e al derby...

LECCE - INTER (ore 18:00)
Lecce (4-3-3): Benussi; Polenghi, Stendardo, Fabiano, Esposito; Ardito, Edinho, Ariatti; Papa Waigo, Castillo, Tiribocchi. A disposizione: Rosati, Angelo, Giuliatto, Caserta, Zanchetta, Cacìa, Papadopoulos. All. Beretta.
Indisponibili: Munari, Vives, Giacomazzi (squalificato, 1).
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Chivu, Santon; Zanetti, Cambiasso, Muntari; Stankovic; Balotelli, Ibrahimovic. A disposizione: Toldo, Maxwell, Materazzi, Jimenez, Figo, Mancini, Crespo. All. Mourinho.
Indisponibili: Adriano (squalificato, 1).

Trasferta insidiosa per l'Inter di Mourinho, al Via del Mare contro il Lecce di Beretta. La testa è già alla prossima settimana, e al derby con i "cugini" rossoneri, ma il tecnico portoghese predica attenzione e raccomanda ai suoi di pensare esclusivamente ai salentini, per evitare brutte figure. Conquistare i tre punti e mantenere inviariata la distanza proprio col Milan, distanziato di sei lunghezze e impegnato in serata nel match casalingo con la Reggina. Considerata l'emergenza in attacco (Adriano ancora ai box per squalifica, mentre Cruz, non al top, è rimasto a casa) Mourinho convoca Balotelli, visti i progressi evidenziati nell'allenamento "guidato", e si affida a lui e al solito Ibrahimovic per espugnare il campo dei pugliesi. I dubbi di Mou riguardano il trequartista, perchè Stankovic è abile ed arruolato ma, a sorpresa, uno tra Figo e Jimenez potrebbe partire dall'inizio. "Per riuscire a conseguire un risultato positivo dovremo affrontare il confronto con serenità e coraggio evitando di subire troppo e commettere errori e facendoci trovare pronti a sfruttare le situazioni che riusciremo a creare", queste le parole di Beretta a poche ore dalla gara che vedrà impegnato il Lecce contro i nerazzurri. Contro l'Inter, però, il tecnico leccese dovrà fare a meno di Giacomazzi, fermato per un turno dal giudice sportivo, ma recupera Zanchetta, importante pedina nel centrocampo giallorosso. In attacco, tridente Papa Waigo, Castillo e Tiribocchi, a dimostrazione che, nonostante la forza dell'avversario, il tecnico del Lecce non stravolge il modulo della sua squadra e se la prova a giocare, col sostegno del pubblico e dell'ambiente salentino.

MILAN - REGGINA (ore 20:30)
Milan (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Bonera, Maldini, Jankulovski; Beckham, Flamini, Ambrosini; Ronaldinho, Kakà; Pato. A disposizione: Dida, Antonini, Senderos, Favalli, Seedorf, Shevchenko, Inzaghi. All. Ancelotti.
Indisponibili: Borriello, Nesta, Gattuso, Pirlo (squalificato, 1).
Reggina (3-5-2): Campagnolo; Lanzaro, Valdez, Santos; Krajcik, Barillà, Cozza, Carmona, Costa; Di Gennaro, Corradi. A disposizione: Puggioni, Cirillo, Hallfredsson, Sestu, Alvarez, Rakic, Viola. All. Orlandi.
Indisponibili: Giosa, Vigiani, Brienza, Ceravolo, Barreto.

I rossoneri , impegnati nella loro marcia di avvicinamento all'Inter, in attesa del derby ospitano la Reggina, reduce dal pareggio in extremis rimediato in casa contro la Roma di Spalletti. Si ricompone il Ka-Pa-Ro (i tre "moschettieri" brasiliani Kakà, Pato e Ronaldinho), ma Ancelotti deve trovare il sostituto di Pirlo in mezzo al campo. Indiziato numero uno è Flamini che, A Glasgow, è stato provato in questo ruolo dal tecnico emiliano. Beckham a destra e Ambrosini a sinistra dovrebbero garantire quantità e qualità al reparto nevralgico del Milan. Alle spalle del "papero" Pato, dunque, spazio a Ronaldinho (e turno di riposo a Seedorf) che torna in campo dopo un periodo di appannamento e una forma non particolarmente accettabile. Per Orlandi, un match sulla carta proibitivo. Stasera, i calabresi saranno di scena a San Siro, urgono punti ma sarà difficile conquistarli contro questo Milan atomico. In più ci sono i problemi di formazione: Orlandi non recupera Brienza, perde Ceravolo e Barreto e deve affidarsi a Di Gennaro che sarà la spalla,; in attacco, a Bernardo Corradi.
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Mourinho e le "tre fasi" di Balotelli, finalmente convocato. Poi, una frecciata al Milan: "Va bene, ma ha sei punti in meno".

Dopo il bastone arriva la carota. Lo ha visto bene in settimana e, come premio, gli consegna un posto tra i convocati per la gara di Lecce. Parliamo di MOURINHO e il giovane "ribelle" BALOTELLI. Finalmente "Super" Mario sarà a disposizione e, forse, anche al fianco di Zlatan Ibrahimovic nell'insidiosa trasferta salentina. Dopo tante polemiche, parole di elogio per il giovane attaccante nerazzurro  e una stoccata al Milan. E' sempre "Special One".

"Ora fa le cose che voglio io". Con questa frase Mourinho convoca Mario Balotelli e chiude il periodo di esclusioni che aveva caratterizzato il delicato momento vissuto dall'attaccante nerazzurro. Così esordisce Mourinho nella consueta conferenza stampa che anticipa il campionato. Il tecnico portoghese ha analizzato la situazione riguardante il suo giocatore, parlando curiosamente di "tre fasi": "Ci sono tre fasi - ha spiegato - “non fai quello che voglio”; “lo fai perché lo dico”; “lo fai senza che io te lo dica”. In questo momento Balotelli è nella seconda fase. Se arriva alla terza fase è perfetto, sarà il giocatore che voi dite che può essere. Ma sono già felice così. Se il primo momento è finito sono già abbastanza soddisfatto. È giovane, ma se le aspettative sono alte è perché ha le capacità". Con questo simpatico e particolare modo, il mister lusitano ha voluto evidenziare i progressi mostrati da Balotelli che, tuttavia, ha ancora bisogno di tempo. Quel tempo necessario a passare dalla seconda alla terza fase: "Ha lavorato in questa settimana, ma pressato e guidato. Con la sensazione che se non gli sono dietro esce di strada. La soddisfazione sarà quando non avrà bisogno di uno che gli sta dietro". Comunque, è già qualcosa. L'allenamento "guidato" (dal tecnico, sempre appreso al giocatore)) ha fruttato al colored la possibilità di essere tra i convocati e di poter quindi sfruttare l'occasione per convincere il tecnico della bontà di questa scelta. Vedremo, quindi, cosa accadrà, durante Lecce-Inter, una gara insidiosa per la formazione interista, braccata sempre dalle altre big, a partire dal Milan, ora seconda forza del campionato, in virtù del passo falso, inaspettato, della Juventus (a Torino contro il Cagliari). E proprio ai rossoneri, cambiando argomento, Mourinho fa i complimenti per il lavoro svolto finora, ma poi chiude con la solita provocazione: "Stanno andando molto bene, Pato, Kakà, Beckham: tutti bene, ma hanno 6 punti in meno dell'Inter". Incontenibile Mou.
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(highlights) Siena - Lecce 1-2. Un Lecce concreto porta via i tre punti ad un Siena volenteroso.


(Highlights del match Siena - Lecce).

SIENA (4-3-1-2): Curci; Zuniga, Portanova, Brandao, Del Grosso (35' st A. Rossi); Vergassola, Codrea, Jarolim (8' st Calaiò); Kharja; Maccarone, Frick (8' st Ghezzal). All. Giampaolo
LECCE (4-3-3): Benussi; Polenghi, Stendardo, A. Esposito, Giuliatto; Vives (13' st Papa Waigo), Caserta (44' st Ardito), Ariatti; Giacomazzi, Castillo, Tiribocchi (1' st Edinho). All Beretta
ARBITRO: Brighi di Cesena
MARCATORI: 15' pt Tiribocchi (L), 9' st Castillo (L), 34' st Ghezzal (S)
ESPULSO: al 40' pt Giacomazzi (L) per somma di ammonizioni.

Il Lecce strappa tre punti fondamentali, in ottica salvezza, battendo il Siena con le reti di Tiribocchi e Castillo. Inutile la marcatura di Ghezzal e il forcing finale toscano. Dopo la classica fase di studio, l'equilibrio viene spezzato dalla zampata di Tiribocchi che fredda Curci su invito perfetto di Giacomazzi. Ma l'uruguagio prova a complicare i piani dei ragazzi di Beretta. Infatti, a fine primo tempo, già ammonito, riceve il secondo giallo per una gomitata a Jarolim e lascia il Lecce in dieci. Nonostante l'uomo in meno, i pugliesi raddoppiano, al 9' della ripresa, con Castillo che, di testa, sugli sviluppi di un corner, batte ancora un volta l'ex giallorosso Curci. Gara chiusa? Così sembra, ma Ghezzal la riapre al 34' con un gran bel colpo di testa, sul quale non può nulla il portiere leccese. Minuti finali incandescenti, il Siena prova il tutto e per tutto e, nel finale, sfiora il pareggio. Serve uno strepitoso Benussi, su Maccarone, per consentire al Lecce di festeggiare una vittoria davvero pesante.
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Roma, colpo "giallorosso". Arriva Diamoutene dal Lecce. Ma a Reggio Calabria: out Francesco Totti.

                    Diamoutene, cambia squadra...ma non i colori

Una notizia positiva e una negativa in casa giallorossa. La difesa romanista, che presto sarà orfana di Panucci, in rotta con la società e in partenza per altri lidi (probabilmente inglesi), si rinforza con l'arrivo di SOULEYMANE DIAMOUTENE, il quale giunge alla corte di Spalletti, dal Lecce, con la formula del "prestito con diritto di riscatto". Non è dunque Motta, il difensore che va ad arricchire la retroguardia capitolina, e nemmeno Comotto. A sopresa è il maliano, classe '83 (arrivato in Italia nel 2001-2002, nella squadra toscana della Lucchese, poi nel 2003-2004 il trasferimento in Umbria dal Perugia di Gaucci e, infine quattro stagioni a Lecce), il nuovo acquisto in casa giallorossa. Ma se Spalletti sorride per il rinforzo difensivo, si sarà sicuramente rabbuiato per il nuovo stop che costringerà FRANCESCO TOTTI ad assistere alla gara dei compagni dalla tribuna del Granillo. Infatti, il capitano giallorosso non figura nella lista dei convocati ed è sicuramente una grave perdita per Spalletti e per la Roma. Ed ora, chi giocherà...Baptista o Menez?
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(higlights) Chievo - Lecce 1-1. Mantovani segna in extremis e il Chievo riacciuffa il Lecce.

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(Chievo-Lecce 1-1, highlights della gara)

CHIEVO: Sorrentino; Moro (38' st Pinzi), Morero, Mandelli, Mantovani; Luciano (7' st Scardina), Rigoni, MarcolinI; Bentivoglio; M. Esposito (15' st Makinwa), Pellissier. All. Di Carlo.
LECCE: Benussi; Polenghi (37' st Diamoutene), Fabiano, A. Esposito, Giuliatto; Vives (13' st Caserta), Zanchetta, Ariatti; Giacomazzi, Castillo, Tiribocchi (40' st Schiavi). All. Beretta.
ARBITRO: Bergonzi di Genova.
MARCATORI: 11' st Vives (L), 43' st Mantovani (C).
ESPULSI: al 4' st Mandelli (C) e al 35' st Fabiano (L), entrambi per doppia ammonizione. 


Una rete, siglata in extremis dal difensore Mantovani, con una deviazione vincente ina rea di rigore, permette al Chievo di riacciuffare il Lecce, illuso dal vantaggio trovato grazie ad un bellissimo destro di Vives, ad inizio ripresa. Un punto a testa che non modifica la situazione nella bassa classifica ma accontenta soprattutto un Chievo, bravo a crederci fino alla fine, in dieci da inizio ripresa per l'espulsione di Mandelli (doppio giallo). Delusione per i ragazzi di Beretta , i quali ormai avevano assaporato la vittoria e invece devono tornare a casa, come la scorsa domenica, con un pari che lascia l'amaro in bocca. Uno a uno e salvezza tutta da giocare.
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(Video e Highlights) Lecce - Torino 3-3. Orgoglio Toro, mai domo. Il Lecce subisce per ben due volte la rimonta dei granata che conquistano un prezioso punticino.


(LECCE - TORINO 3-3)


LECCE (4-3-3): Benussi, Polenghi (6' st Schiavi), Fabiano , Esposito, Guliatto, Munari (15' st Angelo), Ardito, Ariatti, Giacomazzi (27' st Papadopoulos sv), Castillo, Tiribocchi. All.: Beretta 5.5
TORINO (4-3-2-1): Sereni, Di Loreto, Natali, Dellafiore, Ogbonna, Abate (37' st Diana), Dzemaili (6' st Amoruso), Saumel, Corini, Bianchi (23' st Stellone sv), Rosina. All.: Novellino.
ARBITRO: Trefoloni di Siena
MARCATORI: 12'pt e 46' pt Munari (L), 2'st Saumel, 11'st Dellafiore (T), 28'st Castillo (L), 32'st Natali (T).
 

Orgoglio Toro. Mai doma la compagine di Novellino la quale, recupera per ben due volte i salentini (dallo 0 a 2 al 2 a 2 e poi grazie a Natali il definitivo 3 a 3) e porta a casa un punto prezioso che, se non smuove di tanto la classifica, sicuramente avrà soddisfatto il tecnico per la grande reazione mostrata. Era, alla vigilia, una delicata sfida, tra due compagini impegnate nella lotta per non retrocedere e alla disperata ricerca di punti. ne è venuta fuori una gara spettacolare, emozionante, e chiusa con un pirotecnico 3 a 3 che appare il risultato più giusto per quanto visto sul campo di Via del Mare. Primo tempo di stampo salentino, ripresa decisamente a favore del Torino. La doppietta di Munari, che sblocca il match per il Lecce, con un destro pazzesco dai 30 metri (sicuramente la rete più bella della ventesima giornata) e poi sigla il raddoppio con un tap-in vincente seguito al colpo di testa di Giacomazzi, sembra mandare all'inferno il Toro. Ma i granata, ad inizio ripresa, accorciano le distanze con Saumel. Innocuo cross teso in area, nessuno tocca la palla che finisce in fondo al sacco: una beffa per Benussi. Poi, all'11' Dellafiore sigla il due a due, completando così l'incredibile rimonta. Il Lecce non ci sta e cerca la vittoria. Al 28' l'involontario assist di Dellafiore che rinvia addosso a Tiribocchi e favorisce Castillo per il tre a due, sembra presagire un'altra settimana di tormento per i granata. Ma, al 32' Natali (a segno nella gara di Coppa Italia, persa contro la Lazio) stacca di testa e ristabilisce, definitivamente, la parità.
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(Video e Highlights) Lecce - Genoa 0-2. Il Grifone sempre più in alto, per i salentini un brutto stop.


(LECCE - GENOA 0-2)
LECCE (4-3-3): Benussi, Polenghi (28' st Cacia), Fabiano, Esposito, Giuliatto, Munari (39' st Papadopoulos), Zanchetta, Caserta, Giacomazzi (24' st Ariatti), Castillo, Tiribocchi. All. Beretta.
GENOA (4-3-3): Rubinho, Papastathopoulos, Biava, Ferrari, Criscito, Rossi, Motta, Juric, Mesto (37' st Milanetto), Olivera (17' st Sculli), Jankovic (34' st Vanden Borre). All. Gasperini.
ARBITRO: Pinzani di Empoli
MARCATORI: 24'st Jankovic, 47'st Sculli (G).

Terza vittoria consecutiva e quarto posto solitario a 35 punti. Campionato fantastico, finora per il Genoa di Gasperini che, vince per due a zero, grazie alle reti di Jankovic (autore di un gol pazzesco, di tacco, su assist di Thiago Motta) e Sculli (che finalizza un rapido contropiede genoano), sul difficile campo del Lecce, e si porta nei pianti alti del torneo. Sognare è lecito, a questo punto, anche se il tecnico rossoblu cerca di mantenere, e far mantenere ai suoi ragazzi, i piedi per terra. Ma questo Grifone ha sia la capacità che gli elementi per poter continuare a far bene e sognare un posto nell'Europa che conta. E manca sempre Milito all'appello...
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