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Calcio, Milan: Galliani indossa i panni da mister: "Pato e Nesta in campo"

In attesa che Leonardo faccia le sue scelte definitive a poche ore dal match con l'Udinese, ad anticipare le mosse del mister è il dirigente rossonero, Adriano Galliani.
Ed è un annuncio importante, che farà la felicità dei tifosi milanisti. Infatti, si rivedranno in campo sia Pato che Nesta, che dovrebbero aver smaltito i rispettivi infortuni.

Adriano Galliani sveste i panni da dirigente e indossa quelli da allenatore.
Non vuole rubare il mestiere al tecnico brasiliano, ma solamente poter annunciare il rientro di Pato e Nesta, con qualche ora di anticipo rispetto alla tabella di marcia "Stanno bene e dovrebbero giocare, ma dipende dalle decisioni di Leonardo", ha detto rimandando al mister brasiliano l'ultima parola. Leonardo, infatti, attende ancora gli ultimi provini prima di poter esultare.
Ma Galliani, dopo esseresi preso una piccola parentesi da mister, ritorna tra i banchi direttivi per parlare di arbitri.
Quello dei fischietti italiani è un argomento sempre in auge: "Uniformità? Non so se quest'anno c'è o meno. Siamo l'unico Paese a preoccuparcene. Fanno il loro lavoro, sbagliano, azzeccano le cose. Credo che sia sempre più difficile fare l'arbitro", ha detto il dirigente rossonero, spezzando una lancia in loro favore.
Poi, nel finale, si ritorna a parlare dell'immediato. Domani a San Siro arriva l'Udinese e Galliani si lascia scappare una battuta: "L'ho detto al nostro allenatore. Abbiamo perso due volte su due, vediamo di evitare la terza".
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Calcio, Serie A: Beckham a Milanello, un anno dopo. Leonardo ha un'arma in più

Beckham-MilanoJeans, camicia a scacchi, giubbotto di pelle, sciarpa e borsa in spalla. A Milanello è atterrato il "cowboy" Beckham e i tifosi sono in festa. Un anno dopo, il fuoriclasse inglese torna protagonista in italia e in Serie A con la maglia rossonera.

Assolti i doveri contrattuali con i Galaxy, Beckham si rituffa (sempre con la formula del prestito) con grande entusiasmo e ardore nella Serie A italiana, con la maglia del Milan che, un anno fa, lo adottò all'istante a proprio beniamino. A parlare di lui è il responsabile dei preparatori atletici del club di Via Turati: "Ha tanta voglia, ha lavorato in modo intenso - ha spiegato Daniele Tognaccini -. Serve qualche giorno per fare una valutazione completa ma l'ho visto in forma come un anno fa". Come casa, Beckham ha scelto la stessa suite dove ha vissuto sei mesi fino a giugno. Obiettivi? far bene con mister Leonardo e puntare a conquistare la convocazione per i Mondiali. Convincere Fabio Capello non sarà semplice, ma questo gfrande professionista ci proverà con tutte le proprie forze, giocando con continuità nel campionato di Serie A. Alla bellezza di 35 anni, Becks si prepara, anche, ad affrontare il "suo" Manchester negli ottavi di Champions League. Per la prima volta, il centrocampista tornerà da avversario all'Old Trafford dove ha passato anni bellissimi, da capitano dei Red Devils. Leonardo accoglie il britannico, sperando che porti quel valore aggiunto che manca al centrocampo rossonero. Anche perché gennaio sarà un mese caldissimo, a dispetto del periodo: il 6 c'é il Genoa, poi la trasferta in casa della Juventus, il derby e il recupero con la Fiorentina. Servono tutte le energie possibile, comprese quelle di David Beckham.
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Calcio, Serie A: Zeman attacca Mourinho: "E' un allenatore mediocre". La risposta del portoghese: "Ma chi è?"

zeman attacco mourinhoPuò piacere o no. Questo è sicuro. Si è guadagnato tanti estimatori, con il suo modo di vivere la Serie A, con la sua franchezza e le sue battaglie (come quella contro il doping), ma anche tanti detrattori, tanti nemici che lo "odiano" ancora a distanza di anni. Ma ci mancava tantissimo, il boemo Zdenek Zeman, e il suo ritorno è stato in grande stile, con un attacco all'allenatore più "special" del campionato di Serie A. Non si sentiva più, dal dicembre 2006, dall'esonero di Lecce. Il tecnico si era lanciato nell'avventura alla Stella Rossa di Belgrado, per essere, anche in quel caso, liquidato dopo appena tre mesi. Ora, torna a farsi sentire, e lo fa lanciando staffilate a destra e manca, e colpendo Mourinho, ma anche altri giovani mister Leonardo e Ferrara, tanti big della Serie A e del calcio italiano. Insomma, un vero e proprio fiume in piena.

"Mi sento ancora un allenatore di calcio - ha detto Zeman - Io sarei anche disponibile a tornare sui campi da gioco, ma non so se oggi ci sono le condizioni. Di certo, mi divertirei ancora". Questo l'esordio del boemo che, come sempre, non si crea tanti problemi e si espone in prima persona, senza peli sulla lingua: "Penso di essere ancora bravo, bisogna chiedere alle società perchè non mi vogliono. Sicuramente sono un personaggio scomodo. E poi, oggi, tutti dicono che un tecnico deve essere un gestore di giocatori e non un maestro di calcio e non è questa la mia visione delle cose. Purtroppo, le mie dichiarazioni nel '98, oltre a quello scudetto con Roma e Lazio, le ho pagate a caro prezzo anche per la mia carriera". Una pesante accusa, quella lanciata da Zeman, che passa poi al discorso riguardante i tecnici italiani e va a colpire uno che è ora a Kazan con la squadra, per l'incontro di Champions, valido per la seconda giornata del gruppo F: "Mourinho è un grandissimo comunicatore che nasconde bene la propria mediocrità come allenatore - è il giudizio dell'inventore del 4-3-3 - Io credo che si trovi all'Inter, perché è un grande gestore di giocatori anche se è ancora più bravo a gestire i giornalisti. Certo, con lui i tifosi nerazzurri non vedranno mai un bel gioco. Detto questo la squadra di Moratti resta la grande favorita del campionato, anche se gioca malissimo, perché ha la rosa più attrezzata".). La risposta del portoghese (a mio avviso uno dei migliori mister della Serie A) non si è fatta attendere ed è stata lucida, secca, e concisa: "Non lo conosco, non so chi sia". Polemica già chiusa?
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Calcio, Serie A: Huntelaar reclama spazio nel Milan: "Ora tocca a me"

Huntelaar vuole un posto da titolareHa segnato un bel gol contro il Giappone, dimostrando di essere sulla via della migliore condizione. E, a pochi giorni dalla ripresa della Serie A di Calcio, l'olandese del Milan, Klaas Huntelaar chiede (o meglio pretende) un posto in squadra. Dal ritiro della sua nazionale, l'attaccante, ex Real (8 gol in venti partite disputate con le merengues), non si nasconde e il messaggio che manda al club e al mister rossonero è chiaro: "Ora mi aspetto un posto da titolare".

Lo stesso che si aspetta anche l'amministratore delegato della società, Adriano Galliani, che in un'intervista sponsorizza l'attaccante, già a Livorno nella terza giornata della Serie A. Una partita che l'ex giocatore del Real vuole vincere e nella quale vuole lasciare il segno, magari con il gol vittoria: "Siamo a un punto dall'Inter, non possiamo perdere terreno". Il bomber, molto abile in acrobazia, approdato questa estate a Milano, dopo aver saltato la prima nella Serie A per una vecchia squalifica, e giocato gli ultimi scampoli di un disastroso derby, ora vuole un posto da titolare nella Serie A di Calcio. A parlare, per lui, sono soprattutto i gol. A segno contro il Giappone, l'olandese spera di andare in gol anche contro la Scozia, prossimo impegno degli Orange. "C'è poco da dire, non mi resta che fare il mio lavoro. Ovvero giocare bene e segnare gol come è accaduto con il Giappone. E poi aspettare. Nel Real mi è capitato di giocare poco, ma al Milan ho trovato una situazione ben diversa. E per dimostrare le mie qualità devo solo avere spazio".
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Calcio, Serie A: Chiuso il vertice, Berlusconi rivela: "Pirlo resta al MIlan, arriverà un bomber"

Pirlo resta al Milan. Presto un bomberAlle 15 si è concluso il vertice di Milanello, tra Silvio Berlusconi, il suo fido amministratore delegato e il tecnico. Il presidente del Milan è arrivato alle 13 col suo elicottero e si è chiuso in stanza con Leonardo e Galliani, per cercare di risolvere la questione riguardante il regista della nazionale, Andrea Pirlo, in odore di partenza, e parlare di mercato, e dell'attaccante da regalare all'allenatore per essere pronti alla partenza della Serie A di Calcio. Alla fine della calda riunione, con uno sparuto gruppetto di tifosi fuori a contestare, la prima decisione presa dal numero uno dei rossoneri è già indicativa e chiara: "Andrea Pirlo resta al Milan, così come ha chiesto il nostro allenatore".

Così Silvio Berlusconi, il quale ha poi aggiunto subito: "Torneremo subito sul mercato, la società ha messo a disposizione del dottor Galliani i fondi per acquisire un grande attaccante. I nomi? Li conoscete già". Soddisfazione da parte del mediano che, appresa la notizia della conferma dalla viva voce del patron, ha risposto con parole di grande felicità e un rinnovato entusiasmo: "Oggi è una bellissima giornata, sono contentissimo di poter chiudere qui la mia carriera. Questo grazie al Presidente Silvio Berlusconi, ad Adriano Galliani e soprattutto a Leonardo che togliendomi dal mercato mi danno la possibilita' di chiudere qui la mia carriera". Questo il sunto dell'intervento del bresciano a Milan Channel sulla notizia di calcio. Serie A ancora per Pirlo quindi, ma soprattutto Milan dove ha conosciuto gloria e successi. I soliti nomi per quanto riguarda l'attacco invece li sappiamo, passano dal brasiliano Luis Fabiano all'olandese Huntelaar. Chi arriverà? Ancora non lo sappiamo, ma è certo che Pirlo resterà in rossonero e chiuderà la carriera nel club di Via Turati: "Ancelotti voleva portare Pirlo al Chelsea, ma abbiamo deciso, assecondando il volere di Leonardo, di trattenerlo. E' stato chiesto poi un ricambio nella rosa. Il Milan ha già una pattuglia di attaccanti di livello, ma Leonardo non pensa sia possibile così sostenere un campionato con impegni bisettimanali". Quindi, ha assicurato, "il Milan agirà subito". Stima e fiducia, quindi, nel tecnico brasiliano, poi alla fine un messaggio al popolo rossonero: "Lo scorso anno gli infortuni hanno avuto un peso notevole sul rendimento della squadra. Contro la sfortuna si può fare poco o niente. Dico ai tifosi di stare tranquilli, questa società non li ha mai delusi, vincendo molto. Noi non siamo il Real Madrid, le cui spese folli sono un sacrilegio in tempo di crisi. E uso un termine moderato. Vogliamo essere protagonisti in Italia e in Europa, così come è sempre stato in questi vent'anni di gestione del Milan, che mi hanno portato ad essere il presidente più vincente nella storia del calcio. Non siamo secondi a nessuno". Insomma, il Premier ha fatto ordine e ha promesso l'attaccante, che arriverà e renderà il Milan pronto per affrontare al meglio la Serie A di Calcio. Staremo a vedere.
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Calcio, Serie A: Berlusconi disegna il Milan: "Basta vecchi, Solo Under 23", ma Leonardo si oppone: "I giovani non bastano"

Berlusconi vuole un Milan di giovaniNeanche il tempo di iniziare la prima stagione nella Serie A di Calcio in panchina che Leonardo già viene stuzzicato dal suo capo aziendale. Ma il brasiliano non rimane in silenzio ed è un botta e risposta davvero simpatico e stuzzicante. Partiamo dalla considerazione che ha prodotto poi la reazione del giovane mister sudamericano. Il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, chiacchierando a Montecitorio, con altri deputati, ha disegnato il futuro della società rossonera: "Non prenderemo più giocatori sopra i 30 anni -ha detto il patron milanista- anche perche' guadagnano molto. Noi vogliamo giovani con meno di 23 anni".

Leonardo risponde a Berlusconi
Una battuta, una dichiarazione, un pensiero che, in sostanza, annulla gli attuali obiettivi di mercato del club di Via Turati. I vari Luis Fabiano, Huntelaar, lo stesso Claudio Pizarro (possibile pedina di scambio del Chelsea nell'operazione che riguarda il regista del centrocampo rossonero, Andrea Pirlo) saltano tutti come birilli, spazzati via da una palla tirata con forza e precisione. Giovani, solo giovani, Giovani e basta. Questo potrebbe essere lo slogan. Ma se Berlusconi chiama, Leonardo non si fa pregare e risponde. Infatti, l'allenatore del Milan non rimane in silenzio e saputa la presa di posizione del presidentissimo ("Da ora in poi al Milan solo Under 23") risponde coin grande vigore, ed insiste sulla necessità di avere due rinforzi di qualità per poter presentare un Milan adeguato ai nastri di partenza del campionato della Serie A di Calcio: "Mancano un paio di elementi a questa rosa -insiste Leonardo- Puntare sui giovani e' un modo per programmare il prossimo futuro, ma è altrettanto chiaro che non bastano solo i giovani"."Sono d'accordo con chi dice che non e' normale spendere tanto nel mercato di oggi -ha continuato Leonardo- ovvio che le squadre con piu' giocatori di talento abbiano piu' possibilita' di vincere, pero' ritengo che si possa fare un buon lavoro anche con altri gruppi". Insomma, Leonardo controbatte con forza il pensiero del numero uno rossonero. Il discorso, naturalmente, passa alla possibile cessione di Andrea Pirlo al Chelsea. Ma Leonardo alza una cortina di fumo: "Non voglio dire nulla perche' non so nulla di questa trattativa, se c'è. Pronunciarmi anche su un giocatore come Pizarro non lo trovo corretto". Comunque, le prime scaramucce tra tecnico e presidente sono già divertenti. Tornando seri, il tempo è poco. Il Milan deve decidere come agire e al più presto, perchè ha sicuramente bisogno di un ringiovanimento della rosa ma anche dell'inserimento nel team di qualche campione e il tempo passa. "In medio stat virtus" dicevano i latini...
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Calcio, Berlusconi avverte Leonardo: "Il Milan deve divertire ed essere padrone del gioco"

Il diktat di Berlusconi a LeonardoIn visita a Milanello, e reduce dai frenetici impegni politici, dovuti al G8 organizzato in Abruzzo a l'Aquila, Silvio Berlusconi si (ri)tuffa nel calcio e nella stagione che sta per partire. C'è voglia di tornare a vincere nel clan milanista. Da Presidente e primo tifoso rossonero, arrivano i primi consigli, o meglio "comandi" per il giovane tecnico brasiliano Leonardo, proprio per evitare il flop della scorsa annata: "Il Milan deve innestare 'un'altra marcia rispetto al passato".

Ma, prima di andare a Varese, per la prima amichevole della stagione, il Premier ha aggiunto:"Occorre andare in campo e divertire, essere padroni del campo e del gioco, anche con qualche ragionevole tattica che lo scorso anno non è stata applicata. Dal punto di vista tecnico, il Milan ha giocatori che le altre squadre non hanno". Insomma, per Leonardo non sarà facile accontentare un Presidente così "manageriale"....l'esperienza di Ancelotti docet...
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Calcio, Il Diavolo riparte senza Kakà e Maldini ma Berlusconi tuona: "Il Milan parte per vincere tutto"

Un Silvio Berlusconi, in versione presidente rossonero, davvero carico e motivato. Finita un'annata difficile, conclusa comunque con un posto nell'Europa che conta, si riparte. con rinnovata fiducia. E il nuovo corso del club di Via Turati, con in panchina il giovane tecnico Leonardo, prende avvio, come sempre, per vincere: "Il Milan, come sempre, parte per vincere tutto".

Sono questi i messaggi di ottimismo che il numero uno rossonero lancia ai tifosi rossoneri nel giorno del raduno della squadra. Non ci sono piu' Kaka' e Maldini. L'uno ha preso la strada per Madrid ed ha abbracciato il progetto di rilancio del Real inaugurato da Florentino Perez, al ritorno sul trono delle merengues. L'altro, grande capitano e bandiera del club milanista, ha dato l'addio al calcio e alla maglia rossonera dopo oltre 900 gare ufficiali. Ancelotti se ne è andato in Inghilterra, affascinato e convinto da "Paperone" Abramovich e dalla sfida (vincere la Champions) con i Blues e, in panchina, sta dunque per partire il corso con il giovane Leonardo. Ma, assicura Berlusconi, non sara' un Milan rinunciatario: "Nessuno, nemmeno l'Inter, ha un organico migliore", dichiara il n.1 rossonero annunciando che non ci saranno spese folli ma acquisti mirati. Un Berlusconi davvero in forma...
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San Paolo, scherno e risate all'offerta del Milan per Hernanes: "Non costa una cassa di banane"

Hernanes non costa una cassa di bananeRisate, ironia, e poi alla fine la richiesta seria. Il Milan vuole Hernanes, centrocampista brasiliano e stella del San Paolo, definito con parole importanti da Dunga: "è Pirlo più Gattuso", ma la società brasiliana, per bocca del suo Dg, De Jesus Lopez, risponde picche, almeno per ora, soprattutto dopo aver ascoltato l'offerta rossonera.

Tutto è nato dal fatto che la stampa brasiliana continua scrivere che, su espressa richiesta del nuovo tecnico dei rossoneri Leonardo, il Milan sta insistendo per avere questo giocatore, che però non ha ancora passaporto comunitario. "Prima di avere una risposta devo vedere quanto costa una cassa di banane - ha risposto De Jesus Lopes -. Dico così perchè questo è ciò che il Milan vorrebbe pagare per il nostro giocatore. Lo stesso vale per Miranda (difensore centrale ndr)". Questa la battuta del Direttore Generale sanpaolino, il quale ha poi proseguito: "Queste voci non nascono dal Milan ma sulla stampa italiana - ha aggiunto -. Da ciò che ci risulta, il Milan ha chiuso la stagione con un passivo record, e credo che nemmeno con tutto il ricavato dalla cessione di Kakà riuscirà a colmarlo. Per questo penso che se ci sarà qualche opportunità interessante per noi ed Hernanes e Miranda sia più realistica l'ipotesi della Spagna". Insomma, i margini di una trattativa, sempre che il Milan sia relamente interessato al calciatore, sono abbastanza labili. Soprattutto perchè poi, alla fine dell'intervista, De Jesus Lopes ha ricordato che per cedere Hernanes, premiato a fine 2008 come miglior giocatore assoluto dell'ultimo campionato brasiliano, il San Paolo chiede 40 milioni di euro. Ma stiamo scherzando?
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Maldini parla a tutto campo: "Sapevo che Ancelotti sarebbe andato via, Kakà non so se resta"

Maldini parla di tuttoUna giornata diversa. All'età di 41 anni è tempo di dedicarsi ad altro, dopo aver dato l'addio al Milan e al calcio giocato. Per esempio, a tifare per il proprio figlio, impegnato in una manifestazione sportiva. A Firenze per assistere alla finale del torneo "Niccolò Galli", nella quale è impegnato Christian, Paolo Maldini parla di questi ultimi giorni in rossonero, di Ancelotti, Kakà e di molto altro ancora.

L'addio al Milan di Carlo Ancelotti è qualcosa che lui già sapeva: "Qualcuno come me, che ha un rapporto stretto con Ancelotti da tempo, aveva capito che aveva deciso già da alcune settimane che se ne sarebbe andato dal Milan ma è stato giusto non parlarne troppo nello spogliatoio perché ci stavamo giocando qualcosa di importante". Anche Ancelotti, infatti, avallando la tesi di Maldini, ha preferito dare l'annuncio, che già era nell'aria, solamente alla fine di una gara importante come quella del Franchi, nella quale i rossoneri si giocavano l'accesso alla Champions dalla porta principale. La vittoria, il terzo posto, poi l'addio, manifestato con visibile commozione nell'intervista del post-gara. Un esempio di grande professionalità, apprezzato dallo stesso Maldini che poi passa a parlare della finale di Champions e della bellissima dedica ricevuta, a fine gara, da Guardiola: "Non mi aspettavo da Guardiola quello che ha detto nei miei confronti dopo la vittoria della Champions League - ha aggiunto l'ormai ex capitano rossonero - Gli è venuto dal cuore, ho parlato con lui dopo quella serata, ma non mi ha chiesto di continuare a giocare e di andare al Barcellona perché sa che è impossibile". Infine, Kakà e Leonardo. Sul nuovo tecnico del Milan, giovane, rampante, ma chiamato ad un banco di prova non indifferente, Maldini si esprime con queste parole: "Un po' di preoccupazione per Leonardo, da parte sua, credo che ci sia ma ha il vantaggio di aver vissuto per 12 anni in questo club". Infine, la questione che preoccupa di più ora l'ambiente rossonero: Kakà sarà ancora un giocatore del Milan o no?: "Kakà? Non so se resterà ancora al Milan, se Ancelotti è stato ermetico sul suo futuro, Kakà lo è stato ancora di più". Questo è Paolo Maldini, come sempre sincero, professionale, un campione vero, dentro e fuori dai campi di calcio.
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Leonardo si presenta ai tifosi: "Voglio un Milan d'attacco"

Leonardo si presenta ai tifosiE' partita, ufficialmente, con la presentazione a Milanello, l'avventura sulla panchina del Milan di Leonardo,che sarà consigliato dai fidi scudieri Filippo Galli e Mauro Tassotti (ex bandiere del Milan e profondi conoscitori dell'ambiente).

Ricevuta l'investitura berlusconiana e chiamato a sostituire Carlo Ancelotti, il brasiliano, ex giocatore del club rossonero, si presenta ai tifosi (che lo hanno voluto con insistenza) con grande serenità e senza annunciare stavolgimenti tattici. Si augura di vedere dal suo Milan un gioco offensivo e divertente. Il nuovo tecnico rossonero ha precisato che la squadra "spingerà piu' sulle fasce" tenendo come base il 4-3-1-2 "che potra' comunque subire delle variazioni". Un giocatore che sarà protagonista nel suo Milan? Beh, il nome cade su uno dei fuoriclasse brasiliani: su Ronaldinho anche se Leonardo si aspetta "un impegno costante che non sempre c'e' stato quest'anno. Vedo in lui tanta voglia di tornare grande". Queste le prime parole del Leonardo allenatore. Scelta giusta? Si vedrà...
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