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Lo Monaco avverte i giocatori catanesi."Occhio al Siena, ci ha messo sempre sotto".

Prudenza e massima concentrazione. E' questo che Lo Monaco, Amministratore Delegato del Catania, chiede in queste ore ai calciatori etnei che, domani, saranno impegnati al Massimino contro il Siena. La squadra toscana, infatti, è una sorta di "bestia nera" per i sicialiani e l'euforia post-derby potrebbe fare il resto. Ma il dirigente catanese è sicuro che i calciatori di Zenga non sottovaluteranno l'incontro e cercheranno di aggiudicarsi una vittoria che sarebbe fondamentale per mettere in cassaforte la salvezza.

Spesso, dopo aver ottenuto un grande successo in un derby (e il Catania l'ha stravinto; poker ai danni del Palermo con eurogol di Mascara da centrocampo, ndr) si diffonde un certo rilassamento nel gruppo e si rischia di fare poi delle brutte figure, nella partita successiva. E' proprio per evitare questo che il dirigente etneo Lo Monaco tiene alta la concentrazione dei giocatori catanesi, a poche ore dal match casalingo che li vedrà opposti al Siena. L'Amministratore Delegato dei siciliani invita ''alla prudenza": "il Siena e' la squadra che piu' ha messo sotto il Catania'', ma si mostra fiducioso: ''Il rischio di prendere alla leggera l'impegno col Siena non esiste. Questo gruppo non e' abituato a farlo, figuriamoci se puo' accadere contro l'unico avversario che ci ha messo sotto di brutto sul piano del gioco''. In caso di risultato pieno, il Catania realizzaerebbe un passo decisivo verso la salvezza anticipata.
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Catania - Palermo. Lo Monaco accende il derby: "Il Palermo è superiore? Lo vedremo".

Il Massimino si prepara ad ospitare il Palermo, in un derby che si preannuncia infuocato. Le dichiarazioni rosanero di una presunta "superiorità", rilasciate alla vigilia, non sono piaciute ai catanesi, e l'Ad etneo Lo Monaco non ha esitato a rispondere ai "cugini" palermitani. Scintille da derby.

"Un derby è un derby": Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, guarda cosi' alla sfida con il Palermo, che domani avrà come palcoscenico il Massimino, campo amico della compagine etnea. Con la squadra in silenzio stampa, per cercare di trovare la serenità necessaria a superare il momento di crisi, tocca al dirigente raccontare le sensazioni della vigilia e non manca la piccata risposta ai rosanero: "Siamo impazienti di andare in campo per verificare se le dichiarazioni di superiorità fatte dai rosanero hanno un fondamento". Sarà battaglia dunque, domani pomeriggio. E i catanesi hanno voglia di tornare a vincere, e sarebbe doppia gioia poter conquistare la posta in palio nel derby siciliano. Per quanto riguarda la formazione, Zenga terra' fuori per scelta tecnica Terlizzi e Dica. Per loro e' la terza esclusione di seguito.
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Walter Zenga aspetta il suo passato e pensa al presente: "Catania, fai l'impresa"

                          Walter Zenga, allenatore del Catania


L'Inter e Walter Zenga, un amore che non finirà mai (e durato, a livello sportivo, dal 1982 al 1994, con 328 partite ufficiali disputate dal portiere, cresciuto anche come calciatore proprio nel vivaio nerazzurro), Nel suo cuore ci saranno sempre i colori del biscione, ma gli anni passano, le situazioni cambiano e l'ex portiere, una volta bandiera interista, durante la sua grande carriera da giocatore, ora ha intrapreso quella di tecnico e sta muovendo i primi passi da allenatore, con buoni risultati, nella società siciliana del Catania. Ora è il "Massimino" il suo stadio e, domani sera, nel turno infrasettimanale della Serie A, il campo etneo ospiterà proprio l'Inter, guidata oggi dal focoso Josè Mourinho (che, ricordiamo, sarà in tribuna per squalifica). Zenga è carico, pronto come non mai per l'importante sfida di campionato contro i nerazzurri e si augura che la partita, scaldata già a parole dall'Ad dei siciliani, Lo Monaco, possa regalare grandi soddisfazioni alla società e ai tifosi: "I favori del pronostico sono tutti per loro. Se riusciremo a fare l'impresa, sarà una grande festa per tutta la città". E' l'augurio di tutto l'ambiente catanese che vuole riscattare la sconfitta dell'andata, rimasta "sul gozzo" ai siciliani, soprattutto per le decisioni arbitrali (tra queste larete in fuorigioco dell'argentino Cambiasso). E proprio su tale aspetto si sofferma il tecnico siciliano: "Fu una partita strana, equilibrata per almeno 80 minuti, risolta da due autoreti singolari, la seconda delle quali quanto meno dubbia perchè la palla probabilmente non era entrata. E' passato comunque molto tempo, dobbiamo pensare al presente". Giusto. E il presente è l'Inter e una sfida che si annuncia avvincente e ricca di tensione ed emozioni. L'unica speranza, credo di tutti, sportivi e non, è che la gara sia decisa solamente da giocate dei protagonisti e non dal protagonismo ed errori di arbitro ed assistenti.
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Clima, infortuni, squalifiche e il gol di Cambiasso in fuorigioco. Mourinho nei guai, ma torna Ibracadabra

               Josè Mourinho chiede una gara "di testa" ai suoi ragazzi

Quattro i tipi di problemi che si trova ad affrontare Mourinho, squalificato e quindi in tribuna al Massimino, nella trasferta in terra catanese. Il clima, reso infuocato dalle dichiarazioni di Lo Monaco, i tanti calciatori interisti out per infortunio, la squalifica di Adriano e il precedente dello scorso anno con i catanesi (con tutte le polemiche nate dalla rete di Cambiasso, segnata in fuorigioco ma convalidata). Per il tecnico portoghese una trasferta ricca d'insidie, ma una certezza importante, torna ZLATAN IBRAHIMOVIC.


INFORTUNI: In vista della partita di domani sera, il problema più grande per Mou è costituito dall'assenza di pedine importanti, che costringeranno il tecnico lusitano ad inventarsi la difesa. Infatti, saranno costretti al forfait SAMUEL (risentimento alla gamba destra), MATERAZZI (stiramento al retto femorale della gamba sinistra), CHIVU (risentimento agli adduttori della gamba destra), BURDISSO e MAXWELL (influenzati e quindi in dubbio per la gara del Massimino).

SQUALIFICHE: Come abbiamo visto, il pugno nello stomaco di Gastaldello, rifilato durante la gara con la Sampdoria da Adriano è costato al brasiliano tre giornate di squalifica . In attesa di sapere se il ricorso presentato dal club nerazzurro verrà accolto o meno, per tre turni, quindi, Mourinho non avrà a dispozione l'attaccante brasiliano, proprio nel momento della rinascita. Lo stesso Mourinho non potrà essere al suo posto, in panchina, e sarà costretto ad assistere al match dalla tribuna.

PRECEDENTI: Gianluca Rocchi ha un grande fardello sulle spalle. La responsabilità di arbitrare un match che si preannuncia infuocato. In Sicilia, infatti, non hanno ancora dimenticato il gol (in fuorigioco) realizzato da Cambiasso lo scorso anno. E le recenti polemiche per gli arbitraggi, in questo senso, non aiuteranno certo il direttore di gara, nell'arbitraggio di un match davvero "a rischio".

CLIMA: Ecco un altro fattore importante. Vi ricordate Catania-Roma? Bene, quel match che fece tanto discutere, sarà niente in confronto alla gara di domani sera. A metterci il carico, in vista della partita con i nerazzurri, ci ha pensato l'ad catanese Lo Monaco . "Tutta Catania sarà contro l'Inter" ha dichiarato a pochi mesi di distanza da quel "a Mourinho darei bastonate fra i denti" che fece tanto discutere e che provocò anche la risposta sarcastica del mister portoghese.
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Uniti contro i nerazzurri. Si avvicina Catania-Inter e Lo Monaco avverte lo Special One: "Sarà una città intera contro l'Inter".

Ci ricordiamo tutti il diverbio, piuttosto forte, che esplose tra l'Amministratore delegato siciliano Pietro Lo Monaco e Josè Mourinho (il quale sarà in tribuna, nella prossima gara, per la squalifica di una giornata decisa dal giudice sportivo in merito alla gara di ieri con la Samp), in occasione dell'incontro di andata. Lo Monaco si espresse in maniera forte raccomandando qualche "bastonata sui denti" per Mourinho e sottolineando di non gradire molto il tecnico, a livello di simpatia. Il portoghese, a sua volta, rispose così:

ovvero con la sua solita pungente ironia dicendo di non conoscere ssolutamente  il dirigente siciliano, ma la squadra del Principato. Bene, la prossima tappa della squadra nerazzurra si chiama appunto Massimino, fortino etneo. E l'accoglienza di Lo Monaco è tutta un programma: "Ribadisco di non apprezzare particolarmente Mourinho - ha dichiarato Lo Monaco - ma sarà comunque accolto con il massimo perbenismo. Lui e l'Inter devono però sapere che si troveranno contro tutta la città di Catania...". Non servono altre parole, basta rivedere la gara tra il Catania e la Roma, e tutta la gente che affollava il prato del campo siciliano a fine partita,  e il clima d'intimidazione che faceva da contorno ai protagonisti (ospiti) in campo, per capire come sarà accolto Mourinho e la sua squadra...
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