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Lo Monaco avverte i giocatori catanesi."Occhio al Siena, ci ha messo sempre sotto".

Prudenza e massima concentrazione. E' questo che Lo Monaco, Amministratore Delegato del Catania, chiede in queste ore ai calciatori etnei che, domani, saranno impegnati al Massimino contro il Siena. La squadra toscana, infatti, è una sorta di "bestia nera" per i sicialiani e l'euforia post-derby potrebbe fare il resto. Ma il dirigente catanese è sicuro che i calciatori di Zenga non sottovaluteranno l'incontro e cercheranno di aggiudicarsi una vittoria che sarebbe fondamentale per mettere in cassaforte la salvezza.

Spesso, dopo aver ottenuto un grande successo in un derby (e il Catania l'ha stravinto; poker ai danni del Palermo con eurogol di Mascara da centrocampo, ndr) si diffonde un certo rilassamento nel gruppo e si rischia di fare poi delle brutte figure, nella partita successiva. E' proprio per evitare questo che il dirigente etneo Lo Monaco tiene alta la concentrazione dei giocatori catanesi, a poche ore dal match casalingo che li vedrà opposti al Siena. L'Amministratore Delegato dei siciliani invita ''alla prudenza": "il Siena e' la squadra che piu' ha messo sotto il Catania'', ma si mostra fiducioso: ''Il rischio di prendere alla leggera l'impegno col Siena non esiste. Questo gruppo non e' abituato a farlo, figuriamoci se puo' accadere contro l'unico avversario che ci ha messo sotto di brutto sul piano del gioco''. In caso di risultato pieno, il Catania realizzaerebbe un passo decisivo verso la salvezza anticipata.
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Il Catania si chiude tra le mura del Massimino. Silenzio stampa e bocche cucite. Zenga a rischio?

La nostra è solo un'insinuazione, ma la flessione del Catania di Walter Zenga è evidente, così come i tre ko di fila rimediati dalla squadra etnea. Per "garantire serenità al gruppo" (questa la motivazione), Il patron siciliano Pulvirenti chiude la bocca a tutti e il Catania si chiude in un silenzio stampa, che vale più di tante parole.

Il ko, il terzo di fila, con la Juve ha comportato la decisione del Catania di entrare in silenzio stampa, per poter riflettere, in assoluta tranquillità, e ripartire con più tranquillità (soprattutto mentale) in campionato, visto che pian piano si entra nella fase calda del torneo. E' lo stesso club etneo, attualmente tredicesimo in classifica, ad annunciarlo in una nota. "Al fine di garantire serenità e tranquillità al gruppo nell'attuale momento di preparazione ai successivi impegni di campionato - si legge nel comunicato - i tesserati del Catania osserveranno il silenzio stampa, fino a nuova comunicazione in tal senso, eccezion fatta per la società che garantirà ai cronisti informazioni e notizie utili". Insomma, dalle parti dell'Etna la situazione è decisamente "bollente". E non invidiamo assolutamente Zenga, che
attraversa, forse, il momento più difficile da quando è alla guida della compagine siciliana.
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Palazzi indaga su Catania - Roma del maggio 2008. Chiesta la squalifica del Massimino per l'aggressione ai giornalisti.


(Ecco la rete di Martinez che salvò il Catania dalla retrocessione)
Torna in auge la partita di Serie A datata 18 maggio 2008. Di fronte Catania e Roma, al Massimino. Quel match, che determinò la salvezza della squadra etnea (rete di Vucinic per il vantaggio giallorosso e pareggio siciliano ad opera di Martinez, in mischia, a cinque minuti dalla fine, per la salvezza catanese) è sotto indagine.


Il procuratore federale STEFANO PALAZZI infatti, avrebbe richiesto la squalifica del Massimino per un turno, proprio per ciò che accadde quella domenica. Ma cosa successe in quella giornata? In sostanza due le situazioni spiacevoli: il pullman della squadra giallorossa venne danneggiato, ma soprattutto alcuni giornalisti furono presi di mira, tra cui un’inviata del Sol Levante. La polizia fu costretta poi ad organizzare un servizio di scorta per consentire alla stampa di tornare all’aeroporto. L'indagine è avviata e la sentenza finale è attesa per la prossima settimana.
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Walter Zenga aspetta il suo passato e pensa al presente: "Catania, fai l'impresa"

                          Walter Zenga, allenatore del Catania


L'Inter e Walter Zenga, un amore che non finirà mai (e durato, a livello sportivo, dal 1982 al 1994, con 328 partite ufficiali disputate dal portiere, cresciuto anche come calciatore proprio nel vivaio nerazzurro), Nel suo cuore ci saranno sempre i colori del biscione, ma gli anni passano, le situazioni cambiano e l'ex portiere, una volta bandiera interista, durante la sua grande carriera da giocatore, ora ha intrapreso quella di tecnico e sta muovendo i primi passi da allenatore, con buoni risultati, nella società siciliana del Catania. Ora è il "Massimino" il suo stadio e, domani sera, nel turno infrasettimanale della Serie A, il campo etneo ospiterà proprio l'Inter, guidata oggi dal focoso Josè Mourinho (che, ricordiamo, sarà in tribuna per squalifica). Zenga è carico, pronto come non mai per l'importante sfida di campionato contro i nerazzurri e si augura che la partita, scaldata già a parole dall'Ad dei siciliani, Lo Monaco, possa regalare grandi soddisfazioni alla società e ai tifosi: "I favori del pronostico sono tutti per loro. Se riusciremo a fare l'impresa, sarà una grande festa per tutta la città". E' l'augurio di tutto l'ambiente catanese che vuole riscattare la sconfitta dell'andata, rimasta "sul gozzo" ai siciliani, soprattutto per le decisioni arbitrali (tra queste larete in fuorigioco dell'argentino Cambiasso). E proprio su tale aspetto si sofferma il tecnico siciliano: "Fu una partita strana, equilibrata per almeno 80 minuti, risolta da due autoreti singolari, la seconda delle quali quanto meno dubbia perchè la palla probabilmente non era entrata. E' passato comunque molto tempo, dobbiamo pensare al presente". Giusto. E il presente è l'Inter e una sfida che si annuncia avvincente e ricca di tensione ed emozioni. L'unica speranza, credo di tutti, sportivi e non, è che la gara sia decisa solamente da giocate dei protagonisti e non dal protagonismo ed errori di arbitro ed assistenti.
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Uniti contro i nerazzurri. Si avvicina Catania-Inter e Lo Monaco avverte lo Special One: "Sarà una città intera contro l'Inter".

Ci ricordiamo tutti il diverbio, piuttosto forte, che esplose tra l'Amministratore delegato siciliano Pietro Lo Monaco e Josè Mourinho (il quale sarà in tribuna, nella prossima gara, per la squalifica di una giornata decisa dal giudice sportivo in merito alla gara di ieri con la Samp), in occasione dell'incontro di andata. Lo Monaco si espresse in maniera forte raccomandando qualche "bastonata sui denti" per Mourinho e sottolineando di non gradire molto il tecnico, a livello di simpatia. Il portoghese, a sua volta, rispose così:

ovvero con la sua solita pungente ironia dicendo di non conoscere ssolutamente  il dirigente siciliano, ma la squadra del Principato. Bene, la prossima tappa della squadra nerazzurra si chiama appunto Massimino, fortino etneo. E l'accoglienza di Lo Monaco è tutta un programma: "Ribadisco di non apprezzare particolarmente Mourinho - ha dichiarato Lo Monaco - ma sarà comunque accolto con il massimo perbenismo. Lui e l'Inter devono però sapere che si troveranno contro tutta la città di Catania...". Non servono altre parole, basta rivedere la gara tra il Catania e la Roma, e tutta la gente che affollava il prato del campo siciliano a fine partita,  e il clima d'intimidazione che faceva da contorno ai protagonisti (ospiti) in campo, per capire come sarà accolto Mourinho e la sua squadra...
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