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Calcio, Serie A: Ronaldinho e il Milan pronti per l'Inter. La Roma di Toni sfida il barcollante Ferrara

Comincia a diventare interessante il duello tra le due milanesi nel contendersi la vetta del campionato di Serie A. Il Milan continua a dare spettacolo grazie ad uno straordinario Ronaldihno "formato Barcellona". Il "marziano" è tornato. E i rossoneri, grazie soprattutto alle invenzioni del brasiliano, liquidano il Siena con il risultato di 4 a 0 e si portano a sei punti dalll'Inter, ma con una partita da recuperare. I rossoneri arrivano al derby decisamente meglio dei cugini. Domenica sera, per il Diavolo la grande occasione.
All'Inter, non al top nelle ultime due uscite, è servita un'altra prova di carattere per uscire indenni dal San Nicola: 2-2 il risultato finale. Il Bari ha espresso un gran calcio. La squadra di Mourinho è stata comunque brava a rimanere in partita dopo il 2-0 dei galletti.

E' ormai riduttivo parlare di crisi per la Juventus. La sconfitta di Chievo per 1-0 è nettamente meritata. Il Chievo a tratti è sembrato assediare la porta di Buffon. E' una stagione decisamente storta per i bianconeri vista anche l`incredibile serie di infortuni, ma solo questo non può spiegare una débacle del genere. E pensare che i bianconeri sono il bacino da dove attingere gran parte della formazione della nazionale; quella del 2010 sara’ veramente una scommessa Mondiale.
La corsa Champions si conferma molto intrigante. La Roma con Toni, che a suon di gol vuole
conquistare un posto nei giochi del Mondiale 2010, supera 3-0 un Genoa troppo fragile in difesa e lontano parente di quello ammirato nella prima parte di campionato. E sabato vola a Torino dove troverà una Juventus barcollante, con Ferrara confermato, ancora una volta, dopo il vertice fiume di ieri.
Palermo e Napoli si annullano: gli azzurri rimangono quarti ma vengono superati proprio dalla Roma. I rosanero confermano una difesa-bunker.
Il risultato più sorprendente della giornata è senza dubbio la vittoria per 2-1 del Bologna in casa della Fiorentina. Vano l`assedio finale dei viola che si erano riportati in corsa con il gol di Mutu.
Il Cagliari nell'altro anticipo del sabato non da scampo al Livorno: 3-0 il risultato finale. Emozione per Allegri, tecnico dei sardi ma livornese doc.

Si dividono la posta in palio Parma e Udinese per approdare ad un poco significativo 0-0.
I friuliani rimangono nelle zone basse della classifica, mentre l'undici di Prandelli, al momento, è fuori dall'Europa.
La Sampdoria non riesce a ritrovare lo smalto e la forma di inizio anno e impatta in casa 1-1
contro un Catania che compie un altro piccolo passo verso la salvezza, obiettivo che resta, comunque, difficile da raggiungere.
Buona la "prima" di Bortolo Mutti sulla panchina dell'Atalanta. Lazio ormai in ballo per la salvezza, battuta 3-0 grazie ad un ritrovato Doni, capitano e idolo del popolo bergamasco.
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Calcio, Lippi difende i giovani e annuncia: "A marzo le scelte definitive"

Lippi su Mourinho e NazionaleI giovani non sono bamboccioni. E' questo, in sostanza, il pensiero espresso dal selezionatore azzurro che esce allo scoperto. Marcello Lippi entra, infatti, sulla questione sollevata dal tecnico interista, Josè Mourinho, e difende in modo totale ed incondizionato i giovani virgulti del calcio moderno. Il portoghese, qualche settimana fa, aveva dichiarato che la nuova generazione di calciatori non è ancora pronta: ''E' esagerato quando sento parlare di giovani immaturi, la definizione bamboccioni non mi piace - commenta Lippi -. A me piacciono molto. Non possiamo pretendere che un ventenne oggi sia uguale a un ragazzo di trent'anni fa. Sono figli dei tempi, e anche se non hanno grandi esempi li trovo intelligenti, maturi e pieni di passione. Santon? Mi dispiace, gioca poco e per sperare di arrivare al Mondiale deve giocare un po' di più. Sulla maturità di Balotelli non metto bocca: dico solo che tutte le volte che lo vedo entrare in campo, fa cose importanti".

Lippi contro Mourinho. Queste le parole del toscano che non le manda a dire al mister dell'Inter. Ma il discorso sui giovani non è stata l'unica materia toccata dall'allenatore della Nazionale. Infatti, Lippi passa presto a parlare dell'immediato e del doppio impegno amichevole che attende gli azzurri. Contro Olanda e Svezia, la nazionale sarà impegnata in due test importanti. E il Ct viareggino non vuole che si affrontino i match con la testa al campionato: "Inizia l'avvicinamento ai Mondiali, bisogna perfezionare il gruppo. Non possiamo parlare di strada in discesa verso i Mondiali di Sudafrica 2010, anche se questo e' il primo ritiro da quando abbiamo conquistato la qualificazione. Diciamo che il percorso di avvicinamento entra nella fase decisiva, visto che abbiamo a disposizione solo altre tre partite. Nei prossimi giorni ne giocheremo due, poi torneremo in campo a marzo. Le occasioni per effettuare verifiche non sono tante, come vedete. Abbiamo lavorato con un gruppo di 30-35 giocatori, da questi usciranno i 23 che andranno in Sudafrica. Sara' difficile che qualcuno entri nel gruppo dopo l'ultima amichevole, ma non e' impossibile". Sarà dunque a Marzo che si chiarirà definitivamente ogni dubbio e si sapranno i "mondiali" che viaggeranno alla volta del Sudafrica. Inevitabile, dunque, che si ritorni al tormentone riguardante la mancata convocazione di Antonio Cassano: "Qual e' la brutta storia della sua mancata convocazione? Non lo dovete chiedere a me, ma a Garrone - replica secco Lippi -. Ma mi pare che un'ora dopo averlo detto, il presidente della Samp aveva gia' smentito'. Insomma, la telenovela prosegue...
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Calcio, Di Natale guida l'Italia contro l'Irlanda del Trap

Di Natale in campoCi siamo. Poche ore e l'Italia scenderà in campo a Dublino nel penultimo impegno di qualificazione ai mondiali del Sudafrica (che si svolgeranno il prossimo giugno). Nella tana dell'Eire del Trap (e del vice Tardelli), gli azzurri del viareggino Lippi cercano il pass per la competizione mondiale. Con un vantaggio di quattro punti sui verdi del focoso Giovannino, basta l'ultimo sforzo per poter brindare alla qualificazione.

Ma non sarà facile contro gli irlandesi, a casa loro, e, scendere in campo con il pareggio nella testa potrebbe essere davvero pericoloso. Bisogna andare in campo per vincere, sempre e comunque. Nella rifinitura di questa mattina, cominciata alle ore 11.00 all'University College della capitale irlandese, Lippi ha confermato Legrottaglie al posto dello squalificato Cannavaro (fortunatamente il caso di positività è rientrato) e Palombo davanti alla difesa al posto di Marchisio (operato al menisco, ne avrà per poco più di un mese). I dubbi rimangono in attacco, sul ballottaggio fra Di Natale, Iaquinta e Gilardino (due posti per tre). Il Ct azzurro sembra orientato a dare una chance allo juventino come punta centrale, sorretto da Pirlo, Camoranesi e lo scatenato bianconero (dell'Udinese) Di Natale (capocannoniere della Serie A con nove reti), che agirà sulla sinistra e cercherà di creare problemi alla difesa del Trap con la sua velocità e i suoi dribbling. Queste le ultime sulla formazione azzurra. Lippi è stato chiaro: "Ho soltanto il Mondiale nella testa - ha spiegato a poche ore dal fischio d'inizio della partita di Dublino - ma credo che l'Irlanda punterà alla vittoria. Il merito di questo è di Trapattoni e del suo staff, che sono riusciti a far crescere la convinzione e la consapevolezza e l'autostima dei giocatori di essere una squadra forte. Trapattoni è ancora su una panchina a 70 anni... io fra dieci anni? - ha concluso Lippi - non so, non faccio mai programmi a lunga scadenza".
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Calcio, Lippi glissa sul futuro "bianconero" e si concentra sull'azzurro: "Voglio il Mondiale"

Il futuro cosa riserverà? Nessuno di noi ne è conoscenza. Si lavora e ci s'impegna per crearcelo, ma spesso poi l'imprevedibilità ci metto lo zampino e si verificano eventi che ti portano da un'altra parte, anche totalmente diversa da quella immaginata. Neanche Marcello Lippi sa bene cosa farà (oppure ce lo tiene nascosto a noi ficcanaso). Il Ct azzurro glissa su quelle che sono le voci di questi giorni. Si parla di una sua seconda vita, una volta conclusa la parentesi nazionale, alla Juventus, in Serie A, nelle vesti di dirigente (Direttore tecnico o similari). Lui non si esprime, allontana questi discorsi e si concentra in maniera totale ed assoluta sull'impegno che attende gli azzurri. Domani, a Dublino, contro l'Irlanda del Trap l'Italia si gioca la qualificazione, che è ad un passo, anzi ad un punto. Quindi basta chiacchiere, pensiamo solo a qualificarci, questo è il Lippi pensiero.

"Non so nemmeno cosa faccio domani mattina, figuriamoci tra un anno - ha spiegato Lippi -. Quando svolgo il mio lavoro lo faccio con tutto me stesso, il mio sogno completo è quello di qualificarmi per il mondiale, per vincerne un altro. Dopo ci metteremo a sedere e vedremo, proprio come è successo 4 anni fa. Che senso avrebbe firmare un accordo prima, poi se va male restare? E poi, sono sicuro, se mi siedo dopo il Mondiale strappo anche un contratto più alto...". Insomma, cuore, anima, corpo, tutto un blocco concentrato sulla nazionale. L'Italia sta per fare il suo ingresso in Sudafrica. Manca pochissimo, ma domani sera contro gli irlandesi non sarà facile. Fondamentale, perciò, mantenere alta la concentrazione. E per ora, dunque, nessun discorso Juve. Si parla solo di Irlanda-Italia, e non "perché sono scortese: voi - ha inoltre detto il ct riferendosi ai giornalisti - mi volete far passare per scortese, ma non è così". Un Lippi concentrato e determinato. Speriamo lo siano anche i ragazzi...e che non ci siano api in giro...
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Il Trap sfida l'Italia: "Proveremo a restare a capotavola"

(Trapattoni sfida l'Italia)
Trapattoni è pronto alla sfida con l'ItaliaCampionato fermo, tornano protagoniste le nazionali, impegnate nelle gare di qualificazione ai mondiali del 2010 che si svolgeranno in Sudafrica. Per la verde nazionale irlandese, guidata da un italiano doc, Giovanni Trapattoni, l'avversario immediato si chiama Bulgaria, squadra ostica e non facile da battere, ma nella mente del suo condottiero ricorre costantemente la sfida di mercoledi con l'Italia di Marcello Lippi.

Affrontare la Bulgaria senza pensare all'Italia, questo è l'input che Trapattoni ha impartito ai suoi ragazzi. E' difficile, soprattutto per il "ragazzo" di Cusanino, ma è indispensabile per evitare di incappare in brutte figure e sconfitte che potrebbero rivelarsi pesanti. Il primo ostacolo importante, sulla strada che porta al Sudafrica è dunque il difficile incontro con Georgiev (dal Trap paragonato al rossonero Pirlo) e compagni. Si tratta di un aperitivo niente male per la nazionale irlandese e, a tal proposito Giovanni Trapattoni ha le idee chiare: "Loro sono belli tosti. Hanno cambiato allenatore. Hanno nuove motivazioni. Ma noi vogliamo vincere. Dobbiamo vincere. In che modo non mi interessa. In questa partita non cerco calcio spettacolo, cerco solo i tre punti". Una vittoria, insomma, senza badare alla forma, perchè ciò che importa è uscire dal campo con i tre punti in tasca. La vittoria rappresenterebbe un buon viatico per l'emozionante incontro con gli azzurri. E, il pensiero di affrontare la corazzata di Marcello Lippi non molla mai la testa del Trap che si mostra sempre più elettrico al pensiero di giocarsela con i propri connazionali:"Mi chiedete se sabato notte sarei felice di avere in classifica gli stessi punti degli azzurri? Felice? Pazzo di gioia. Datemi un foglio che ci metto sotto una decina di firme". L'Irlanda, del resto, ora è in testa alla graduatoria insieme proprio all'Italia, dunque perchè non provarci? L'adrenalina scorre sempre più nelle vene del Trap che si esalta annunciando battaglia: "Gli azzurri sono sicuramente la squadra più forte del girone. Però ora siamo in testa alla classifica, insieme agli azzurri. E vogliamo provare a restare a capotavola. Non dobbiamo avere paura della nostra classifica".
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