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Sport City - Calcio: Buon 2010 a tutti!

buonannonuovo


Sport City - Calcio augura a tutti i lettori, calciofili e non, un fine 2009, sereno e ricco di felicità, e un altrettanto gioioso e fortunato 2010. AUGURI A TUTTI!!!E non dimenticate...Video, notizie, classifiche e risultati...tutto ciò che volete sapere...lo trovate su Sport City - Calcio. Ci vediamo il 3 gennaio con tante nuove e fresche notizie. Buon divertimento!
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SPORT "SUI GENERIS"


Sicuramente non sono e non saranno mai discipline olimpiche, ma nonostante questa mancanza di classificazione ufficiale, vorrei segnalare dei simpatici e curiosi tipi di "sports" che hanno tanti tifosi e beniamini al seguito. Sfogliando tante riviste...girando dei canali satellitari...sono rimasto sorpreso da alcuni sport che definire "stravaganti" è poco...

Partiamo da un campionato europeo tutto particolare è quello che si è giocato in Tailandia recentemente. A sfidarsi in campo, da una parte, i detenuti della prigione di Ayutthaya, a 80 chilometri a nord di Bangkok (Tailandia), dall'altra, giocatori di grande calibro… degli elefanti...incredibile....e nota di cronaca gli enormi pachidermi hanno battuto gli umani per sette a zero.

Tra i tanti sport "fatti in casa", ci sono quelli in cui si gareggia nel lancio di oggetti comuni. Si svolge a Mosca (Russia) la gara internazionale degli Strongman Super Series, la super categoria degli "uomini duri". Una delle gare cui partecipano una trentina di atleti provenienti da 10 paesi diversi è il lancio della palla di pietra. Uno dei maggiori eroi di questa "specialità" è lituano Zidrunas Savickas che ha vinto la finale in Russia, anche se il campione del mondo - che ha vinto più gare nell'annata 2003/04 - è il polacco Mariusz Pudzianowski.

Proseguiamo con un'altra insolta gara...vi siete mai ritrovati a fare gare di velocità, tra i corridoi dell'ufficio, a bordo delle vostre sedie? Beh....è nata una vera e propria manifestazione...a Olten, in Svizzera, dove si è svolto il primo campionato del mondo di sedie da ufficio. Si è tratto di una gara di velocità in cui i 64 contendenti provenienti da Germania, Francia e Svizzera si sono lanciati su una pista di 200 metri… tutti in discesa!

Ma la gara più strana e anche difficile...una vera e propria prova di sopravvivenza è Il “Tough Guy Event” - questo è il nome della gara - che si svolge a Perton, in Inghilterra, e che richiede, oltre a un’adeguata preparazione fisica, una buona dose di coraggio. Per partecipare insomma è necessario non avere paura di nulla. E non solo del fuoco, a Perton nemmeno la claustrofobia è ammessa. Durante il percorso lungo 13 chilometri, sono previsti tunnel sott'acqua e gallerie sotterranee, cunicoli con filo spinato e faticose corse nel fango.

Chiudiamo questa simpatica rassegna con qualcosa di "elevato". Infatti montagne innevate sono il paradiso degli appassionati della discesa su sci e snowboard, ma chi non ha la grazia delle nevicate invernali, si arrangia come può. Così fanno gli abitanti dell'isola di Tana nell'arcipelago Vanuatu, un'ottantina di isole situate nel Pacifico occidentale, a 2.250 chilometri a nord-est di Sidney e a 800 a est delle Fiji, dominata dal grande vulcano Yasur che a intervalli regolari sbuffa e vomita fiumi di lava. Abituati a convivere con il vulcano, che è centro del loro universo e fonte di preziose pietre dai poteri magici, gli isolani hanno imparato a solcare con lo snowboard i residui di cenere, dando vita al cinder-boarding. Incredibile!!!

Se avete qualche altro sport insolito da segnalare....questo è lo spazio più adatto...vi aspetto su Citysport...
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I miti del passato: Dino "Mito" Meneghin




Vorrei parlarvi, ogni settimana, di un grande mito del passato, nei vari sport che seguiamo in questo mio blog...Oggi mi concentrerò su uno dei più grandi cestisti europei, bandiera di Varese e poi di Milano e leader della Nazionale italiana dal 1969 al 1983. Ma andiamo con ordine: DINO MENEGHIN nasce ad Alano di Piave (comune distante circa 40 km da Belluno) il 18 Gennaio 1950. Alto 2,04 metri ha ricoperto dunque il ruolo di CENTRO o "PIVOT" (richiede una grande capacità di saper segnare, difendere, 'stoppare' i tiri degli avversari, cioè spazzare via con le mani il pallone mentre vola verso il canestro e catturare rimbalzi) iniziando a muovere i primi passi nel mondo el basket all'età di 16 anni e chiudendo a ben 44 anni (giocando anche gare agonistiche contro Andrea, suo figlio, ora responsabile del settore giovanile della società varesina). Grande longevità per questo campione dei campioni, che ha giocato dal 1966 al 1981 nella Pallacanestro VARESE, poi dal 1981 al 1990 a OLIMPIA MILANO, tre anni alla STEFANEL TRIESTE (1990-93) e ultima stagione, quella del 1994, di nuovo nell'Olimpia, totalizzando oltre 8500 punti in 836 gare ufficiali. Ha partecipato a 13 finali di Coppa dei Campioni, vincendone addirittura sette e a livello nazionale ha contribuito alla conquista di 12 scudetti e 6 Coppe Italia. Con la maglia della Nazionale, ha disputato dal 1969 al 1983 ben 271 gare (secondo solamente a Marzorati che scese in campo sette gare in più di Meneghin) e ha realizzato 2947 punti (secondo al grande Antonello Riva). Grandi successi anche con la maglia della Nazionale per il fuoriclasse veneto. Ricordiamo l'argento a Mosca, nelle Olimpiadi del 1980, ma anche una d'oro e due di bronzo nelle manifestazioni europee. Terminata la carriera agonistica, Meneghin si è diviso tra Nazionale e Olimpia Milano nel ruolo di Team Manager e da quest'anno occupa il rulo di Commissario straordinario della Federazione italiana di Pallacanestro. Parecchi riconoscimenti, dunque, per questo campione, sia in campo che fuori, un vanto a livello sportivo per l'Italia, uno di quei giocatori a rimanere come un "highlander" nella storia del Basket italiano e mondiale. Nel 2003 è stato il primo giocatore italiano ad entrare nella famosissima "NAISMITH HALL OF FAME" (La Naismith Memorial Basketball Hall of Fame è un Pantheon che onora i più forti e famosi giocatori di pallacanetro, i migliori allenatori, gli arbitri e tutti i personaggi che hanno dato un contributo fondamentale al miglioramento e all'affermazione di questo sport; si trova a Springfield nel Massachussets). Insomma un grande riconoscimento per Dino "Mito" Meneghin Il riconoscimento al giocatore è, indirettamente, un premio anche alla Pallacanestro Varese, nella quale il pivot ha disputato la prima parte della sua leggendaria carriera. Proprio una canottiera numero 11 targata Ignis dovrebbe essere esposta nello spazio dedicatogli al museo di Springfield, assieme ad una divisa della nazionale italiana. Durante la cerimonia di New Orleans è stata particolarmente interessante e lusinghiera la testimonianza di un grande del passato, Bill Walton, nei riguardi di Meneghin: "Era potente ma si muoveva bene, si vedeva che capiva bene il basket, è stato il Magic Johnson del resto del mondo. Il basket non potrà mai ringraziarlo abbastanza"... Chiduiamo qui...fino al prossimo campione...
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ACCENDETE I MOTORI...SI RIPARTE...


Avete presente quando ti dimentichi il cellulare a casa e sei in giro tutta la giornata? come vi sentite? beh...io mi sentirei perso...totalmente....e così è stato questi giorni senza il mio adorato pc...fuori uso...ehm..per qualche problema tecnico...ma ora l'ho ritrovato...e spero di non perderlo più:)...e così possiamo ripartire....a coltivare e a far crescere questo progetto...cercherò di riassumere questi giorni...a livello sportivo...anche se sono conscio del fatto che già sapete tutto..ma è un modo per potermi legare alle interessanti notizie che vi fornirò e che cercheranno di arricchire questa piccola città virtuale che, passo dopo passo, proverà a crescere e a diventare una sana e forte metropoli...

Beh..partirei dal weekend ricco di emozioni che ci ha offerto il CALCIO della serie a ...cosa dire...un flop pazzesco quello della Roma, che ha subito una pesante sconfitta dall'Inter di Mourinho (4 a 0 con reti di Ibrahimovic, doppietta, Stankovic e rete finale di Obinna) ed è rimasta a quota 7, nelle zone basse della classifica. Un passivo pesante che, nella dinamica delle reti subite, ha evidenziato la fragilità della difesa romanista di questi tempi (17 reti subite in totale tra campionato e champions), e la grande compattezza della corazzata interista che si è pertanto portata in vetta alla classifica, con due lunghezze di vantaggio su UDINESE (due a due in rimonta a lecce con prima rete nel campionato italiano di Alexis Sanchez, un gran talento), CATANIA (vittorioso nel derby col Palermo, grazie al DOUBLE M, Martinez, Mascara) e NAPOLI (grande partita e vittoria in rimonta contro la Signora juventina). A Quota 13, e quindi a tre lunghezze dall'Inter, ben quattro compagini: LAZIO (sconfitta a Bologna da un piccolo grande Di Vaio, ex col dente avvelentato, autore di una doppietta nel tre uno rifilato ai biancocelesti; le altre reti di Volpi e Rocchi, al rientro), MILAN (super Ronaldinho show, a segno in ben due occasioni e terza marcatura del redivivo Inzaghi contro l'annichilita Samp di Mazzarri), FIORENTINA (eroe di giornata Gilardino, autore di una doppietta in venti minuti dopo essere subentrato a Pazzini (il quale ha trasformato il rigore dell'uno a zero), nel tre a zero alla Reggina) e l'ATALANTA, altra sorpresa di quest'inizio stagione (uno a uno con il Chievo, firmato Ferreira Pinto e Mantovani). Infine, a chiusura del turno di campionato, vittoria di misura del Genoa in casa contro il Siena (Biava) e del Cagliari a Torino (Acquafresca, torinese purosangue). Passiamo al BASKET, che ha visto la seconda vittoria in altrettanto gare della LOTTOMATICA ROMA, che passa sul campo della FORTITUDO BOLOGNA, mentre l'altra compagine bolognese, la VIRTUS ha battuto l'ARMANI JEANS MILANO e quindi si è accodata alla formazione di Repesa, insieme al terzo incomodo, la MONTEPASCHI SIENA, vittoriosa a fatica su TREVISO. Colpi esterni anche di PESARO, che viola il campo di FERRARA, e CANTU' che passa sul parquet di CASERTA. Infine, vittorie per RIETI ad AVELLINO e per MONTEGRANARO in casa contro UDINE. Nel TENNIS, quello femminile, finisce l'inchiostro alla PENNETTA che, nella finale del Torneo di Zurigo, cede in due set alla WILLIAMS e finisce l'imbattibilità per la tennista brindisina sull'americana (sconfitta negli altri due precedenti). Per la statunitense si tratta, invece, del trentottesimo successo in carriera (e ben 600mila dollari di premio per la vittoria finale). Per quanto riguarda la FORMULA UNO, motomondiale incerto ma per un gran bel pezzo già in tasca ad Hamilton, vittorioso nel gran premio cinese. Adesso all'inglese, targato Mclaren, servirà chiudere tra i primi cinque per conquistare quel numero uno che gli era sfuggito lo scorso anno. Tra due settimane in Brasile a Massa potrebbe non bastare il tifo di casa per ripetere l'impresa di Raikkonen del 2007. La Ferrari (più undici sulla rivale MCLAREN nel mondiale costruttori) ancora ci crede e si aggrappa alla superstizione, ricordando che proprio 12 mesi fa Kimi giunse a San Paolo con sette lunghezze da recuperare a Lewis e sappiamo tutti come poi andò a finire...le strade del signore sono infite...come si dice...staremo a vedere!...Vorrei chiudere con un tributo al grande DOTTOR ROSSI...150 podi in carriera e 97 vittorie, già matematicamente campione ma mai sazio...INVINCIBILE...a prestissimo...non mancate su CITYSPORT!!!



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