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Platini dice no alla moviola in campo.

No alla moviola in campo. E' chiara la presa di posizione del Presidente dell'Uefa riguardo all'ausilio dello strumento tecnologico per poter dare manforte all'arbitro, almeno nei casi più complicati. Meglio due fischietti in più. Questo il pensiero di Michel Platini.

"Il giorno in cui ci sarà il video, io saluterò il calcio". Un rifiuto netto arriva, in queste ore, dalla presidenza dell'Uefa, e dalla viva voce del suo numero uno, il francese Michel Platini che agggiunge: "Quando giocavo io non c'era la televisione, l'arbitro decideva tutto - ha spiegato Platini -. Poi sono arrivate le telecamere e hanno fatto vedere gli sbagli degli arbitri. Aggiungendo due arbitri sulla destra di ciascuna porta, sara' possibile aiutare il direttore di gara centrale a prendere una decisione". Ma siamo veramente sicuri che l'aggiunta di due arbitri possa veramente aiutare a ridurre gli "sbagli" dei direttori di gara, o comunque aiutare il principale referee ad avere meno abbagli (in casi particolari naturalmente, come gol fantasmi) e, di conseguenza a fare in modo che non esplodano le continue polemiche che agitano gli animi e forniscono pane quotidiano alle varie tribune sportive?
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Cobolli Gigli getta acqua sul fuoco. "Basta polemiche, si rischia di generare violenza".

Basta. Lo stop alle polemiche arriva proprio dalla dirigenza bianconera, e dal suo vertice Cobolli Gigli che richiama tutti (compreso lui stesso) a chiudere le poemiche e a far "parlare" il campo. Il numero uno della società torinese ha risposto (a parole e con un comunicato) alle invettive velenose del tecnico portoghese dell'Inter, ora però è tempo di dare un taglio netto alle polemiche, pericolose, e portatrici di violenza.

Cobolli Gigli ha detto "basta". Il numero uno di uno dei club colpiti da Mourinho nel suo sfogo, vuole che si chiudano al più presto queste polemiche, ritenute sterili e futili. "L'importante è che la Juve abbia sostenuto le sue ragioni, non voglio entrare in polemica, ma cercare di ricordarmi per primo, come presidente, che il calcio bisogna giocarlo e non parlarlo". Con queste poghe righe, il numero uno bianconero prova a stemperare il clima con l'Inter, pensando anche alla sfida del 19 aprile a Torino. "Altrimenti - dice - potrebbero esserci rischi di violenza allo stadio: non ho nessuna intenzione di fare queste cose". Mourinho ha parlato, nel suo monologo, di "gara dello scandalo", riferendosi appunto alla sfida scudetto che sta per arrivare. Noi speriamo che, quella sera, invece si possa assistere ad una gara di calcio e, che, al termine di essa, ci sia spazio solamente per tributare il giusto plauso ai protagonisti.
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Moggi prende le parti della Roma. "Agli arbitri viene spontaneo fare certe cose".

(Luciano Moggi torna a parlare...)
Torna a dire la sua"Big" Luciano. Moggi interviene sulle polemiche seguite al posticipo serale della 26esima giornata di campionato tra la Roma ei nerazzurri, e soprattutto si schiera dalla parte della Roma e si associa al De Rossi pensiero ("L'anno scorso dissi certe cose, e non mi pento: l'errore arbitrale ci puo' stare, ma non capisco perche' sempre nello stesso senso").

Era un pò che non lo sentivamo. Presa la decisione di mantenersi ai margini del calcio, da quel calcio che lo ha disgustato e ferito, e che lo vede, tutt'ora, coinvolto in beghe giudiziare (Calciopoli) lungi dall'essere irrisolte, risuona, forte come non mai, la sua voce. All'indomani delle polemiche scaturite dal contestato rigore concesso all'Inter contro la Roma, l'ex Direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, si schiera apertamente giallorossi."Mi fido delle parole di De Rossi -ha detto l'ex dirigente juventino-, che ha ricordato come l'anno scorso gli abbiano portato via il campionato.Quanto sta accadendo - spiega Moggi - dimostra che la Juve non ha fatto niente di particolare: agli arbitri viene spontaneo fare certe cose. L'Inter - conclude - non ha rigori contro da un anno? Evidentemente sono educati". Questo il pensiero espresso da Moggi, voi cosa ne dite?
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Marino polemico con la Sensi e il "dossier arbitrale" sugli episodi a sfavore: "Non credo alla malafede degli arbitri"

               Pierpaolo Marino, DG partenopeo

A poche ore dall'importante match di campionato, tra Roma e Napoli, l'argomento che tiene banco è ancora Roma-Inter e le dichiarazioni del post-partita dell'infuriata Rosella Sensi, presidentessa dei giallorossi. Ad intervenire sulla questione è PIERPAOLO MARINO, Dg dei partenopei, il quale, dichiaratosi sorpreso per le parole dell'avvenente dirigente capitolina, risponde in modo decisamente piccato.


Un dato è certo. La Roma è stata penalizzata nell'incontro di Coppa Italia (basta osservare le immagini dell'incontro, diretto dal signor Orsato) e a comprovare tutto ciò è la notizia della sospensione, decisa dalla Federazione, del secondo assistente del fischietto di Schio, tale Pirondini, dalla sua attività di collaboratore arbitrale, per l'errata valutazione in occasione dell'azione che si è conclusa con la rete della vittoria interista (fuorigioco palese di Samuel non sbandierato). Rosella Sensi, nel post-gara seguito al match perso dai giallorossi, ha rilasciato dichiarazioni abbastanza pesanti, indiriazzate sia all'arbitro che alla compagine interista ("All'Inter non serve vincere così") e ha anche deciso di presentare in Federazione un "dossier" che racchiude tutti gli episodi arbitrali a sfavore della compagine capitolina. Questa la Rosella infuriata. Oggi, invece, è arrivata la risposta chiara ma anche stizzita del Dg partenopeo, Pierpaolo Marino, che esprime il suo pensiero a poche ore proprio dalla sfida con i giallorossi.: "Se dovessimo cominciare fin da oggi con le lamentele, anche il Napoli avrebbe di che lamentarsi", ha detto il dirigente napoletano che poi ha aggiunto: "La Sensi si è lamentata e sono rimasto sorpreso - ha continuato, facendo riferimento anche alla recente trasferta contro il Chievo,. Spalletti ha sempre insegnato a tutti che si devono accettare le decisioni arbitrali. Anche noi vogliamo portare avanti questa filosofia, anche noi potremmo fare dei dossier, ma questi dovrebbero dimostrare che gli arbitri sbagliano scientificamente contro qualcuno in particolare e io non ci credo. Detto questo anche a me non è piaciuto cosa è successo a Verona". Marino, quindi, rimane abbastanza scettico sulle insinuazioni della Sensi, su dossier e affini, e ritiene che si tratti semplicemente di sfortunate e casuali (ripetute) errori arbitrali che vanno accettati con serenità. E ora c'è Napoli-Roma, una sfida che mette in palio punti pesantissimi per la zona Champions. Arbitro designato, sarà Morganti di Ascoli Piceno. Un compito non facile per il buon arbitro, viste le polemiche di questi giorni, ma Marino ripone fiducia nel fischietto marchigiano: "Per fortuna Napoli-Roma sarà arbitrata da Morganti, un direttore di gara tra i più in forma e sono sicuro che i dossier e le lamentele non prevarranno sul suo bagaglio tecnico". Speriamo che le parole del Direttore Generale partenopeo si rivelino giuste e speriamo, soprattutto, che la gara sia decisa non da errori arbitrali ma dalla bravura e dalle giocate dei protagonisti.
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