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Calcio, Serie A: La Fiorentina presenta De Silvestri. L'ex laziale se la prende con Lotito: "Via da Roma per lui"

La gioia di una nuova esperienza professionale, nella Serie A di Calcio, si mescola con l'amarezza di "essere stato costretto" a lasciare la propria città e la squadra da sempre amata per poter trovare nuova linfa in un altro club. Questo mix di emozioni affolla la testa e il cuore del difensore, ex biancoceleste, Lorenzo De Silvestri. Oggi è il giorno della sua presentazione con la Fiorentina, la squadra che lo ha prelevato dalla Lazio battendo la concorrenza di molte società, il Milan e il giocatore lancia frecciate velenose al suo ex presidente, Claudio Lotito: "Dopo nove anni vissuti alla Lazio è stata dura venire via, ma voglio precisare che io non sono andato via da questa società ma dal suo presidente: per via di questa persona la voglia di restare ormai era poca".

Parole dure, che lasciano il segno. Il calciatore, dunque, non risparmia anzi accusa duramente il patron laziale, ritenendolo unico responsabile dell'addio. Poi, dopo aver colpito Lotito, riserva paroli più belle dolci per la nuova esperienza che si appresta a vivere nella Serie A di Calcio con la maglia dei viola: "Ho deciso di venire alla Fiorentina perché mi hanno fatto capire che mi voleva, a cominciare da Corvino e poi volevo un progetto serio". Ma l'astio nei confronti del presidente biancoceleste non fatica a riemergere. Il giocatore, però, nel corso della presentazione alla stampa, ha aggiunto di non "poter spiegare tutto, altrimenti rischio il deferimento. Il presidente della Lazio ha anche sbagliato a definirmi mercenario, tengo a precisare che per venire qui ho lasciato due mensilità; mi auguro che Lotito le destini in beneficenza, mi informerò e vi farò sapere". Un De Silvestri davvero infuriato...
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(video) Calcio, squadre: Ibrahimovic bacia i colori blaugrana: "Essere qui è un onore, il Barça è speciale"

Ibra bacia la magliaIeri sera, dopo qualche difficoltà (mancava un documento importante per la conclusione della trattativa) Zlatan Ibrahimovic è riuscito a coronare il proprio sogno. Tanti ringraziamenti a "papà" Moratti, all'Inter e all'Italia, ma lui non aspettava altro che una chiamata da Guardiola e dall'unica, tra le squadre di calcio esistenti al mondo, che poteva strapparlo via da Mourinho.


(Presentazione di Ibrahimovic al Nou Camp)

Il suo sogno più grande era indossare la maglia del Barcellona, la squadra che ha sempre ammirato fin da piccolo. A partire da ieri, dal suo ingresso in un Camp Nou vestito a festa (nel video potrete osservare la grandissima accoglienza riservata all'attaccante dal popolo blaugrana), con tantissimi tifosi in piedi ad appaludirlo, la sua avventura con la squadra di calcio catalana ha preso ufficialmente avvio. Ed è subito amore, è bastato qualche istante con la maglia numero nove addosso. Entrato in sala stampa in borghese, ma con la casacca addosso, Ibra si è subito fermato per far vedere a tutti un gesto che ai tifosi interisti un po' di male l'avrà fatto. Un bacio allo stemma della squadra di calcio blaugrana e i ringraziamenti doverosi: "Ringrazio il presidente Laporta e Beguiristain perché hanno fatto un gran lavoro per portarmi qui. Ringrazio anche il mio agente Raiola. E il presidente Massimo Moratti. Nessun presidente ha mai fatto quello che ha fatto lui per me. A Milano ho fatto benissimo e la mia famiglia è stata benissimo. Ma dovevo fare un passo in avanti. Con il presidente Moratti avevo già trovato un accordo mesi fa. Che solo una squadra avrebbe potuto comprarmi, il Barcellona. Non è facile vendere un giocatore che conta così tanto per la tua squadra, ma lui l'ha fatto. Io non vengo qui per sostituire Eto'o, ma per essere me stesso. Spero di vincere quanto lui, anzi anche di più. Nessuno è più felice di me in questo momento. Sono qui per vincere". Ma la sviolinata del fuoriclasse svedese non si ferma qui: "Essere al Barcellona è un onore. Ci sono tante grandi squadre al mondo, ma solo una è speciale. Per me è il Barcellona. Qui ci sono grandi campioni a partire da Messi e arrivando sino a Touré. Perché non ho mai vinto la Champions? Non lo so, io ho dato il meglio per farcela. Quanti gol segnerò? Io voglio migliorare rispetto all'anno prima. Ne ho fatti 25 e ora voglio fare meglio. Però non dico una cifra perché non penso a segnare quanto ad aiutare il club. Sono una persona che non si accontenta facilmente. Voglio vincere, vincere e ancora vincere". Quello è l'obiettivo al quale tiene di più, la Champions, il triofeo della discordia e dei malumori che lo hanno portato via dall'Inter, insieme al fascino per una città magica, per una delle squadre di calcio più gloriose come è quella spagnola: "Ho ringraziato il presidente Moratti e con questo comprendo tutti, i miei compagni di squadra e anche ovviamente i tifosi nerazzurri. Mi dispiace essere andato via ma qui a Barcellona sono più contento ed è quello che volevo. Ho imparato molto dal calcio italiano, fin dal mio primo allenatore Capello che mi ha insegnato ad essere concreto sotto porta, ma anche Mancini e Mourinho mi hanno insegnato molto. Non sarei quello che sono oggi senza l'esperienza in Italia e ringrazio tutti". Appalusi per Ibra Ibra...
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Calcio, squadre: il Barcellona abbraccia Ibrahimovic. Lo svedese si presenta con parole importanti: "Qui per fare la storia"

Ibra, lunedi la presentazione a BarcellonaLunedi sarà il grande giorno della presentazione davanti alla stampa spagnola e ai tanti sostenitori della squadra blaugrana. La risposta del Barcellona al galattico Real di Florentino Perez è arrivata e non è da meno dei vari Ronaldo e Kakà. Arriva, in una delle squadre di calcio più titolate d'Europa, un campione, capace di cambiare le sorti di un incontro con un colpo dei suoi. Il Barcellona ha strappato all'Italia e all'Inter uno dei più forti giocatori in circolazione, "fuggito" dal club di Via Durini per conquistare quel trofeo che da sempre desidera, la Champions League. "Voglio far parte della storia del Barça". Queste le parole dell'attaccante svedese, Zlatan Ibrahimovic, appena arrivato a Barcellona, nel luogo che sarà per i prossimi cinque anni la sua casa.

Dall'Inter al Barcellona, dalla squadra che ha dettato legge in Italia negli ultimi anni, alla formazione Campione d'Europa in carica e che ora deve respingere l'assalto di un Real che ha fatto davvero le cose in grande. Il club catalano, che si appresta ad annunciare l'acquisto dello svedese, ha annunciato che il calciatore è sbarcato all'aeroporto El Prat alle 17.05 e raggiungerà la sede della società catalana per una sessione fotografica."Arriva il momento più atteso": è così che la compagine blaugrana , in una sorta di cronaca minuto per minuto della prima giornata catalana del fuoriclasse, ha esordito dal proprio sito, annunciando dunque l'arrivo del gioiello svedese. Dopo le foto, scattate alle 18, Ibra si è concesso ai tifosi che lo aspettavano e ha firmato alcuni autografi. Quindi, si è diretto in albergo per riposare. Domani, poi, la grande giornata, dedicata a Ibra (sarà presentato alle ore 18.30 nella sala "Parigi" del Camp Nou, per poi entrare in campo e ricevere l'abbraccio dei suoi nuovi tifosi), arrivato a Barcellona per fare la storia del club, di una delle squadre di calcio più gloriose, in Spagna e nel mondo, e per vincere il trofeo più importante, a livello continentale, magari sfidando in finale Mourinho, lo "Special One", l'ex allenatore che voleva costruire attorno a lui la sua Inter e che ora già lo ha dimenticato, puntando tutto sul camerunense Eto'o. I due si sono salutati cordialmente, con una pacca sulla spalla e l'ultima frase del giocatore è stata: "Ci vediamo in finale di Champions League". Sarà così?

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Juventus: parte la stagione dei bianconeri e della stella brasiliana Diego. Ritiro a Pinzolo, il programma

Juventus in ritiroLa Signora del calcio italiano ha iniziato ufficialmente la stagione 2009-10. Ancora alle prese con operazioni di mercato, in entrata e in uscita, s'inizia a faticare e a sudare per presentarsi alla grande ai nastri di partenza (il 23 agosto partirà il campionato di Serie A). Infatti, questa mattina, nel centro sportivo di Vinovo, i bianconeri della Juventus si sono ritrovati per sostenere le visite mediche e partire per il ritiro di Pinzolo (che durerà fino al 21 luglio), in Trentino.

Assenti, naturalmente, i nazionali che hanno partecipato, con risultati deludenti, alla Confederation Cup sudafricana. Alle 18 i ragazzi di Ciro Ferrara (ecco le prime foto con la nuova maglia) sosterranno il primo allenamento nella splendida località trentina e poi, verso le 21 ci sarà la presentazione ufficiale del fuoriclasse brasiliano, ex Werder Brema, Diego in piazza, con festa insieme ai tifosi juventini che seguiranno la squadra in questo mini-ritiro.
Ecco il programma:

Giovedì 09 luglio - ore 21.00 - Piazza Carera a Pinzolo
Presentazione di Diego, nuovo campione bianconero.

Sabato 11 luglio – ore 21.00 – Piazzetta Sissi (ex Piazza Dolomiti) a Madonna di Campiglio.
Incontro con una rappresentanza di giocatori della Juventus, accompagnati dal Dj ufficiale Marco Dejana, in arte DJ Nanà.
A seguire intrattenimento musicale

Lunedì 13 luglio – Ristorante Chalet Fiat a Madonna di Campiglio
Cena di beneficenza con presenza di dirigenti e calciatori Juventus – su prenotazione

Martedì 14 luglio – ore 21.00 – Teatro di Spiazzo Rendena
Una rappresentanza di giocatori Juventus incontra i giovani calciatori della Val Rendena

Mercoledì 15 luglio - ore 17.30 - Stadio Comunale Pineta di Pinzolo
Partita amichevole Juventus - A.S. Cisco Calcio Roma

Venerdì 17 luglio –dalle ore 18.00 alle ore 1.30
Notte Bianconera” – festa in onore della Juventus – le vie e le piazze di Pinzolo saranno animate fino a tarda notte con artisti itineranti, esposizione artisti locali, concerto Cover Band, gruppo Latino Americano, concerto Musica Italiana, Pasta Party (programma dettagliato a parte)
Apertura serale degli esercizi commerciali dalle 20.30 alle 22.30.

Domenica 19 luglio – Stadio Comunale Pineta di Pinzolo
Sessioni di allenamento dei giocatori in rientro dalle Nazionali

Lunedì 20 luglio – ore 21.00 – Piazza San Giacomo
Presentazione della squadra con la partecipazione eccezionale del super tifoso bianconero Max Pisu

Martedì 21 luglio – mattina – Stadio Comunale Pineta di Pinzolo
Ultima sessione di allenamenti

Martedì 21 luglio - ore 17.00 - Stadio Briamasco di Trento
Partita amichevole Juventus - Vicenza Calcio
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(video), Kakà, presentazione "galactica" . Ai tifosi un messaggio chiaro: "Spero di fare la storia del Real"


(Kakà si presenta ai tifosi del Real)

"Spero di fare la storia del Real Madrid". Tra le tante parole dette nella conferenza stampa di presentazione, sono queste le più importanti. Ecco il messaggio che Kakà lancia all'esigente pubblico madrileno, da sempre abituato a vincere ma che in questi ultimi anni ha scordato come si fa e spera di tornare presto ad assaporare i trionfi del passato. In questo video, potrete godervi la presentazione del fuoriclasse brasiliano, ex milanista, Ricardo Kakà, uno dei grandi acquisti del presidentissimo Florentino Perez, il quale ha inaugurato con i fuochi d'artificio la seconda era ai vertici del Real. E' stata una presentazione "galactica", in grande stile, al Bernabeu, trasmessa in tutto il mondo. E il 6 luglio prossimo sarà la volta di Cristiano Ronaldo, immaginate cosa possa accadere...
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Calcio, Stasera Kakà si presenta ai blancos. Ma le prime parole sono per il Milan: "Farà per sempre parte della mia storia"

Kakà si presenta ai tifosiE' il suo giorno, stasera al mitico impianto madrileno, il Santiago Bernabeu, in un bagno di folla, inizierà ufficialmente l'avventura di Ricardo Kakà con il Real Madrid. Per l'ex milanista (fresco vincitore con il Brasile della Confederation Cup), spiega il sito del quotidiano As, già 500 i giornalisti accreditati, più di 50 le tv che hanno garantito la loro presenza, mentre sono addirittura 50.000 i tifosi attesi. Ma, poche ore prima della presentazione ufficiale, che ci sarà alle 20 e 30 e non alle 21 (orario insolito, perché Perez vuole garantirsi lo spazio su tutti i tg spagnoli (che cominciano proprio alle 9 di sera), ma anche la diretta in tutto il mondo), il suo pensiero va all'ex squadra, quella rossonera, che gli ha dato tanto, e che rimarrà per sempre nel suo cuore.

Ricardo Kakà ci ha tenuto a ringraziare tutti i tifosi rossoneri: "E' un giorno importante per me e ringrazio tutti i tifosi milanisti che saranno sempre nel mio cuore. Il Milan fa parte della mia storia e io faccio parte della storia del Milan e ci sarà sempre questo rapporto". Il fuoriclasse brasiliano ha poi concluso: "Grazie a tutti quelli che mi hanno mandato messaggi. Io comunque tiferò sempre Milan. Ora, però, inizio un'altra avventura, poi vediamo, nella vita non si sa mai. Oggi sono un giocatore del Real Madrid, è una giornata speciale per me. Ancora una volta un saluto a tutti i tifosi milanisti e grazie per tutti i momenti bellissimi che ho passato col Milan e in Italia". Non più il 22, stampato sulla maglia che lo ha reso famoso a Milano, la storia d'amore con il Real parte dal numero 8. Questa sarà la serata del brasiliano Kakà. Poi il 6 luglio ci sarà un'altra festa a Madrid, perchè sarà il giorno del fuoriclasse portoghese, il secondo grande colpo di Florentino Perez, Cristiano Ronaldo. Che blancos!!!.
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Calcio, Del Neri si presenta: "Organizzazione e fantasia. Conto su Cassano". Ma il barese resterà?

Del Neri si presenta alla SampdoriaStamattina è cominciata, ufficialmente, con la presentazione nella sede blucerchiata, l'avventura alla Sampdoria di Luigi Del Neri. Il tecnico, dopo i due anni trascorsi a Bergamo, alla guida dell'Atalanta, inizia dunque questa nuova storia con la società del presidente Garrone: "Spero durante l'anno di poter dimostrare che la scelta della società è stata giusta. Vogliamo creare qualcosa di importante, non come risultato finale come come voglia di arrivare il più in alto possibile, senza porci limiti ma lavorando con la serietà e la consapevolezza di essere in un posto dove si può lavorare bene".

Queste le prime parole del 59enne mister, nativo di Aquileia. Ma, addentrandoci un pò, come sarà la Samp di del Neri? "Organizzata e fantasiosa", è così che definisce la "sua" Samdporia. Un calcio, dunque, nel quale all'organizzazione tipica delle squadre da lui gestite, si aggiungerà quel pizzico di fantasia, che avrà il suo massimo inteprete in Antonio Cassano, leader indiscusso della formazione genovese. Ma è proprio qui che nascono i maggiori interrogativi. Resterà il talento di Bari Vecchia, ora che è stato scelto lui come mister? Alla Roma il rapporto con Del Neri non è stato sicuramente idilliaco, anzi si è arrivato spesso allo scontro. Del Neri la vede in questo modo: "Io spero che rimanga - mette subito in chiaro Delneri -. Ci siamo conosciuti per sei mesi per cui partiamo in anticipo, con una conoscenza reciproca importante. Ho visto che è cresciuto molto, è diventato un giocatore importante per la Sampdoria e credo che la fantasia di cui parlavo prima sia ben riposta". Nonostante le parole del neotecnico doriano, i nostri dubbi rimangono...voi cosa ne pensate? Si sopporteranno?
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Calcio, Adriano al Flamengo. Sarà derby con Ronaldo

Adriano al flamengoTante voci, tante chiacchiere, ora è ufficiale. Il Flamengo annuncia l'ingaggio dello svincolato ex interista Adriano. E già si profila una bella sfida con l'amico Ronaldo, ormai un beniamino del Corinthians. Ma soprattutto la possibilità di capire se la magia della terra brasiliana possa avere sull'ex nerazzurro lo stesso effetto che avuto sul Fenomeno.

Oggi, nel salone d'onore della società, sarà presentato l'attaccante brasiliano che si è accordato per un anno (scadenza fissata per il 30 maggio 2010). L'operazione per riportare l'ex Imperatore alla sua vecchia squadra ha visto impegnato il reparto marketing del Flamengo, che ha già siglato un accordo con uno sponsor per coprire le spese dell'ingaggio in cambio dei diritti di immagine. Per quanto riguarda il numero che avrà sulla maglia, è stata lanciata una campagna internet tra i sostenitori del possente attaccante. Infatti, il 10, per ora sta sulle spalle di Roberto, e non crediamo che sia tanto disposto a cederlo. O lo farà dandogli un caloroso benvenuto?
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Roberto Donadoni si tinge di "azzurro": "Orgoglioso di essere a Napoli".

(De Laurentiis chiama Roberto Donadoni. Sarà lui il "salvatore della patria"?
E' stato il giorno di Roberto Donadoni, neotecnico del Napoli. Il "salvatore della patria", chiamato da De Laurentiis a risollevare le sorti della squadra campana, e successore di Edy Reja, si è presentato oggi a stampa e tifosi: "Prima parlerò con il mio predecessore e poi con i giocatori. Dopodichè vedremo".

"L'ho scelto io, personalmente, ci conosciamo da 4 anni e ogni tanto abbiamo cenato insieme". Così Aurelio De Laurentiis presenta, alla stampa e ai tifosi, il nuovo tecnico del Napoli, Roberto Donadoni. E l'ex rossonero, ma anche ct della nazionale italiana, felice per quest'avventura che inizia, aggiunge: "Ci siamo conosciuti grazie a una zia vicina di casa, è stato questo il contatto". Comincia così, tra il serio e il faceto, la nuova avventura tinta d'azzurro, ma quello del Napoli e non della Nazionale italiana, di Donadoni che arriva al centro sportivo di Castelvolturno insieme con i suoi collaboratori: il vice Bortolazzi, che sostituirà Fabio Viviani, il preparatore atletico Andreini e quello dei portieri Buso - un pezzo di storia del Napoli di Colomba e Scoglio, prima del fallimento - che affiancheranno Febbrari e Facciolo, legati ancora per un anno al club di De Laurentiis. Donadoni, comunque, non perde tempo e pensa già al prossimo impegno dei partenopei: "Cominciamo a pensare alla trasferta di Reggio Calabria con la Reggina e ad uscire da questa situazione difficile. Poi, guarderemo al futuro e ai traguardi europei che vuole tagliare la società". In sostanza, passi piccoli ma graduali. Questo è il percorso che il tecnico bergamasco (nato nel 1963 a Cisano Bergamasco) individua come necessario e utile, per poter uscire da una crisi che dura, ormai, circa due mesi (ultimo successo l'11 gennaio. De Laurentiis, poi, riprende la parola e afferma: "Ho pensato a Donadoni in ogni momento di crisi attraversato negli ultimi 4 anni - precisa il presidente -. Siamo grati a Reja, resta uno della famiglia, ma mi sono convinto che lo spogliatoio non rispondesse più alle sollecitazioni del tecnico". ci voleva dunque un cambiamento. Donadoni è l'aria nuova che de Laurentiis ha voluto per poter ricaricare un ambiente ormai scarico e, letteralmente, "a pezzi". Napoli spera che sia così.
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