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Calcio, Ufficiale: Menegazzo è il primo colpo invernale del Genoa

Fernando-colpo-GenoaArriva in queste ore l'annuncio di Enrico Preziosi. Fernando Menegazzo è ufficialmente del Genoa. Ecco il primo colpo di mercato invernale del Grifone.

Il primo colpo di mercato del club rossoblu arriva dalla Francia e, precisamente, dal Bordeaux di Blanc: "Abbiamo concluso l'accordo con Menegazzo', questo il breve messaggio rilasciato dall'industriale dei giocattoli, che ha poi aggiunto: "Ieri ci siamo accordati col giocatore -aggiunge Preziosi- ed ora non credo sia un problema mettere a punto i dettagli con il Bordeaux. Per il resto, dovremo fare qualcosa in difesa, ma per ora ci stiamo guardando attorno". Già un esperienza italiana, al Siena, per il carioca che si fa chiamare solo con il nome di battesimo, ovvero Fernando.
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Calcio, Matteo Ferrari al Besiktas. Ora il Genoa può chiudere per Panucci

Matteo Ferrari lascia la Lanterna (dopo una stagione e 33 presenze con i rossoblu) e cede alla corte del Besiktas. Il Genoa ha, infatti, ufficializzato il passaggio al Besiktas del 30enne difensore, nato in Algeria, ad Aflou nel 1979.

Il centrale, famoso anche per la relazione con la bella showgirl venezuelana Aida Yespica, ha firmato per quattro anni con il club ottomano. Ferrari guadagnera' circa 2,5 milioni l'anno mentre la società del focoso presidente Preziosi ricaverà circa 5-6 milioni dall'operazione. Ma il Genoa, una volta chiusa la cessione dell'ex giallorosso, cercherà di accaparrarsi un ligure doc, il savonese Panucci, il quale sembra essere nella lista dei partenti, a Trigoria. Oltre che per "Er Grinta", il genoa sta tentando di chiudere anche per Moretti, attualmente in Spagna, nelle file del Valencia.
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Preziosi annuncia: "Motta e Milito sono dell'Inter". Acquafresca-Floccari la nuova coppia gol rossoblu

Milito e Motta passano dal Genoa all'Inter"We are Genoa", una trasmissione regionale della Liguria, dove è intervenuto il "re dei giocattoli" e presidente del Genoa, Enrico Preziosi, avrà sicuramente raggiunto, in queste ore, uno share spaventoso. Infatti, durante il programma, dedicato interamente alla squadra rossoblu, il patron genoano ha annunciato la chiusura di due trattative importanti in uscita (destinazione Inter) e una in entrata: "Per avere una squadra forte dobbiamo soffrire più di altri, perciò ci vuole merce di scambio. Se vendiamo un giocatore forte non è certo per metterci i soldi in tasca. Ci siamo privati di due pedine importanti. Mi sono incontrato a colazione con il presidente Moratti e abbiamo raggiunto l'accordo. E' stata una scelta dolorosa, ringraziamo i giocatori per tutto quello che hanno dato quest'anno. Contropartite? Economiche e tecniche, ma vi dico solo il nome di Acquafresca".

Le due operazioni dunque sono cosa fatta. Il matrimonio tra l'Inter e il "principe" argentino, Diego Milito (che arriverà dunque insieme al forte regista brasiliano Thiago Motta) è ora una solida realtà. Possiamo quindi segnare sul foglio del mercato due colpi importanti per l'undici di Mourinho, già abbondantemente provvisto di campioni. Ma il presidente del Genoa non si è fermato al nome di Acquafresca, che dunque sarà il nuovo ariete rossoblu. Preziosi ha, inoltre, rivelato l'arrivo dall'Atalanta anche di Floccari: "Lo seguivamo già da un paio di mesi. Non è proprio un ragazzino ma sono sicuro che ci potrà regalare tante soddisfazioni". Acquafresca-Floccari, una coppia gol di grande spettacolo, ma sapranno convivere due giocatori che, a grandi linee, sono abbastanza simili?
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Genoa, Preziosi conferma Gasperini: "Con noi altri tre anni"

Gasperini confermato alla guida del GenoaAncora non si sa se sarà Champions o Coppa Uefa, ma la grande stagione del Genoa è valsa la conferma a Gasperini, tecnico dei rossoblu. A parlare è il numero uno della società ligure, Enrico Preziosi, il quale, come al solito, tira fuori dal cilindro la solita metafora divertente e ironica: "E' come una bella donna che tutti corteggiano però è già sposata".

Il matrimonio, dunque, si rinsalda. Infatti, nella visita fatta alla squadra, il presidente del Grifone ha espresso la volontà di trattenere a Genova il tecnico: "Gasperini? Volendo ci potrebbero essere delle separazioni, dei divorzi ma non è il nostro caso. Da noi questa cosa potrebbe succedere al massimo fra tre anni". Ma non si sofferma solo sulla guida tecnica, il "re dei giocattoli". Infatti, Preziosi medita rinforzi. "La nostra è una società organizzata, che ha avuto delle evoluzioni e altre novità ci saranno. Penso per esempio al campo della comunicazione e dal punto di vista rappresentativo. La squadra sarà supportata da una società sempre più forte'. Qualche volto nuovo in società e anche nella rosa, a prescindere da quale competizione europea verrà giocata l'anno prossimo. A prescindere se sarà Champions o Europa League, è nostra intenzione irrobustire l'organico e renderlo competitivo. Lavoreremo uniti, com'è nostra abitudine, in questo senso". Grandi progetti, quindi, in casa genoana. Preziosi rilancia. E insieme a Gasperini che, con tutta probabilità sarà ancora il timoniere di questa nave che sta veleggiando spedito verso la Champions League.
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Genoa. Preziosi indica la strada: "Ritrovare l'umiltà"

Un'altra sconfitta. Il Genoa incappa nella seconda sconfitta consecutiva in campionato (ko al Dall'Ara contro il Bologna, dopo lo stop casalingo subito dalla Lazio) e si fa scavalcare in classifica dalla Fiorentina, abbandonando momentaneamente quel quarto posto difeso a denti stretti finora e che rappresenta l'ultima piazza utile (previo superamento di un preliminare) per giocare in Champions il prossimo anno. Ancora cinque gare prima dei verdetti finale, dunque tutto rimane in piedi per quanto riguarda il discorso "europeo".

Ma occorre ritrovare l'umiltà, in casa dei rossoblu, come ha ammesso anche il presidente Preziosi: "Ci siamo fatti prendere dai troppi complimenti: in questo finale dovremo ritrovare umiltà e determinazione" che ha poi individuato la causa di questo "appannamento": "La luce sì è spenta all'improvviso. Ieri, dopo dieci minuti del secondo tempo, ho cambiato programma perché la partita era inguardabile. Il Bologna ha fatto la sua onesta gara ma noi abbiamo giocato davvero male. Ora dobbiamo giocare al massimo queste cinque partite che rimangono da qui alla fine del campionato". Ma in arrivo c'è la Samp di Cassano e Pazzini, un match importante e difficile, che sicuramente può aiutare a risvegliare il Grifone: "Noi scendiamo in campo per vincere sempre ma, se giochiamo come contro il Bologna la Sampdoria farà di noi un sol boccone. Abbiamo il primato cittadino ma non è questa la sola soddisfazione che cerchiamo. A questo derby ci presentiamo con obiettivi diversi dai nostri rivali. La Sampdoria vuole vincere per regalare una soddisfazione ai propri tifosi, noi, invece, cerchiamo punti per una prestigiosa qualificazione europea. Abbiamo il dovere per i tifosi che ci seguono di provarci sino all'ultimo. La Uefa, se non facciamo errori, non può sfuggirci". La via è indicata...ora tocca ai rossoblu invertire la rotta...altrimenti ogni sforzo sarà vano.
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Genoa. Preziosi suona la carica: "Noi vogliamo la Champions"

La carica del Presidente. La Champions è ormai molto più di una visione onirica. Il quarto posto c'è ma bisogna difenderlo a denti stretti, dal ritorno di avversarie importanti e pericolose come Fiorentina e Roma. E il Genoa, che sta vivendo questa grandissima stagione da protagonista, è tutto unito in un coro unanime che trova espressione nelle parole di Preziosi, a poche ore dalla sfida con la Juventus: "I bianconeri vorranno vincere, ma noi vogliamo la Champions".

Insomma, il Grifone si prepara a calare sulla Zebra bianconera sferrando un attacco che possa risultare decisivo per portare a casa punti preziosi, per il raggiungimento di questo obiettivo, impensabile ad inizio campionato: "Spero ovviamente nei tre punti in modo da proseguire sulla strada della Champions". Queste, dunque, le parole del focoso "giocattolaio" ligure, Enrico Preziosi, il quale vuole il successo anche perchè è proprio assente un risultato di questo tipo nella storia della società rossoblu: "Una vittoria contro la Juve ci manca". Che grinta il sor Preziosi.
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Preziosi: "Basta violenza o lascio il Genoa". Il presidente genoano lancia un appello ai tifosi.

(Enrico Preziosi, presidente del Genoa)
Stop alla violenza oppure il Genoa dovrà dire addio al suo presidente. Questo è l'aut aut del "giocattolaio" ENRICO PREZIOSI che è profondamente amareggiato per i fatti successi dopo la gara con la Fiorentina. E il pensiero va a Gabriele Amato; vola insieme alla speranza che si possa salvare.

"In questo momento il nostro pensiero va a Gabriele, che speriamo possa salvarsi, ma domenica ero distrutto e se si ripeteranno eventi simili potrei anche lasciare il calcio". Doveroso e sentito l'abbraccio ideale al tifoso del Genoa che è in condizioni gravissime (coma farmacologico) all'ospeale San Martino di Genova. Poi il segnale chiaro, lanciato ai tifosi dal presidente rossoblu. Enrico Preziosi è ancora segnato da quanto accaduto dopo il pareggio con la Fiorentina e pone un aut aut ai tifosi del Genoa: "Dico basta alla violenza. Quello che è accaduto è allucinante, è stata una giornata incredibile, nessun fatto può giustificare che un ragazzo sia in fin di vita. Chiedo alla nostra straordinaria tifoseria di fare un passo indietro e di modificare completamente i propri atteggiamenti per evitare che fatti simili si ripetano. So benissimo che il problema della tensione negli stadi è comune in tutta Italia ma qui a Genova dobbiamo essere i primi a cambiare. In questo momento il nostro pensiero va a Gabriele che speriamo possa salvarsi ma domenica ero distrutto e se si ripeteranno eventi simili potrei anche lasciare il calcio». Questo è il pensiero di un Presidente che non ne può di osservare episodi di follia, che è stanco della violenza, che vuole solamente un calcio fatto di gesti sportivi, sani e scevri da qualsiasi atto barbaro. E, analizzando nello specifico l'incidente gravissimo occorso a Gabriele Amato, afferma: "Si è trattato di una tragica fatalità ma sicuramente non capisco che senso abbia contestare il pullman della squadra avversaria, cosa che non ha fatto nessuno della tifoseria organizzata. Non sono d'accordo su questo atteggiamento, non capisco cosa si potesse pretendere dai giocatori della Fiorentina". L'ultimo pensiero, prosegue il massimo dirigente rossoblu, va ancora al tifoso genoano che, sta lottando tra la vita e la morte all'ospedale ligure: "Gabriele sta pagando una tensione esagerata che nello sport non deve esistere. In Italia manca la cultura sportiva, lo si vede dall'accoglienza verbale dei tifosi agli avversari prima delle partite". Io, per esperienza personale, praticando il giornalismo nel dilettantismo, non posso che essere d'accordo con Preziosi. C'è un'assenza di cultura sportiva, ed è lì che bisogna lavorare, alla base, crescendo il ragazzo con i principi giusti, di lealtà, rispetto, e spirito di sana competizione. Perchè il calcio è questo, solamente questo.
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Enrico Preziosi, una vita da...talent scout. Milito l'ultimo colpo, Messi il rimpianto.

                         Enrico Preziosi, presidente del Genoa

Tanti colpi conclusi. Tanti investimenti realizzati per rendere competitiva la sua passione: il Genoa calcio. Parliamo di ENRICO PREZIOSI presidente-talent scout. Infatti, è proprio di questa sua seconda veste che ci parla in questa intervista. MILITO l'ultimo grande regalo fatto ai tifosi rossoblu, il fenomeno blaugrana MESSI, al contrario, il rimpianto più grande e tutto per colpa di una bocciatura.


Con i colpi firmati dal "giocattolaio" ENRICO PREZIOSI, presidente di questo sorprendente Grifone che continua a volare in classifica (attualmente è quarto a 40 punti), si potrebbe costruire una squadra davvero competitiva: "Un po' sbilanciata in avanti, ma che ci volete fare, io sono fatto così". Riflettendo sulle sue doti da talent scout, il massimo dirigente genoano ci regala una breve rassegna dei vari colpi che hanno caratterizzato la sua presidenza: "Dietro le scelte c'è tanto lavoro. Ho preso solo un giocatore senza averlo visto, Lopez, ma ero in vacanza, ci serviva un centravanti e mi sono fidato. I flop ci sono stati, ma per fortuna i colpi andati a buon fine sono di più. C'è chi mi segnala i giocatori, io li vedo su cassette o cd, poi mando persone di fiducia a seguirli in campo e fuori, ci parlo, cerco di conoscerne anche la famiglia". Quando si conclude un affare c'è sempre il rischio di prendere una "bufala", anche se ormai si procede all'acquisto di un calciatore dopo un lavoro certosino composto di tanti momenti (video, osservazione sul campo, etc...) tutti fondamentali per l'esito positivo della vicenda. Così si scoprono i talenti. "I fiori all'occhiello restano Milito e Lavezzi, quelli che ho fortemente voluto, purtroppo per i fatti noti ho perso il secondo, Diego invece sono riuscito a riprenderlo". Colpi importanti, quelli messi a segno dal presidente rossoblu che ha regalato a Gasperini e ai tifosi genoani un grandissimo cannoniere argentino: il "Principe" Diego Milito. Ma l'occhio lungo di Preziosi era arrivato anche più su e la rivelazione ha del clamoroso: "L'occasione persa? Messi. Su segnalazione di Favero lo avevo portato a Como, era un ragazzino, costava 50 mila dollari, ma il mio d.s. di allora lo bocciò". Sarebbe stata la perla. Vista, soprattutto, la classe e il talento di un fuoriclasse destinato a far parlare di sè per tanto. Peccato, a Preziosi non è riuscita la magia più grande...ma non per colpa sua.
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