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Calcio, squadre: Bonazzoli riabbraccia la Reggina

Bonazzoli torna alla RegginaL'ultima stagione è stata abbastanza travagliata, per il calciatore di Asola (cittadina della provincia mantovana). Ha trascorso la prima parte dell'annata calcistica a Genova, sponda blucerchiata (ceduto alla squadra della Lanterna proprio dalla Reggina), fino alla metà di Gennaio, quando poi Garrone lo ha dato in prestito alla Fiorentina. In Toscana, il centravanti lombardo ha avuto ben poco spazio (con Mutu titolare) per potersi mettere in luce (al suo attivo, nell'esperienza con la maglia viola, solo dodici presenze ed una rete). Infine, il ritorno in Liguria. Ora, Emiliano Bonazzoli, centravanti classe 1979, torna alle origini, diciamo così, e torna in riva allo Stretto, felice d'indossare nuovamente la casacca amaranto, della Reggina, dove ha già trascorso due importanti e positive stagioni (dal 2003 al 2005, 77 presenze e 17 reti), prima di iniziare un giro di squadre di calcio che gli ha regalato, al contrario, ben poche soddisfazioni a livello sportivo.

Un bel colpo per la Reggina. Spazio dunque alla felicità che emana l'ambiente reggino: "Un altro obiettivo importante - e' scritto in una nota pubblicata sul sito dalla società amaranto- e' stato raggiunto dal presidente Foti". Gioia anche per il neotecnico della squadra calcabrese, Walter Novellino che, dopo Volpi, riabbraccia anche Bonazzoli, da lui particolarmente gradito e sempre voluto nelle squadre di calcio che lo hanno avuto in panchina, a testimonianza di come tecnico e società - Sestu a parte - siano perfettamente in sintonia sulle scelte di mercato. Insomma, torna in Calabria una punta di peso, motivata, entusiasta di come si è conclusa la trattativa, e pronta a regalare, alla Reggina, quell'impegno e, soprattutto, quei gol che possano permettere di ritrovare, dopo solo un anno di sofferenza nella serie cadetta, la Serie A sfuggita all'undici del Granillo al termine di una stagione poco fortunata.
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Calcio, Volpi lascia il Bologna e si accasa alla Reggina. Dove ritrova l'amato Novellino

Volpi dal Bologna alla RegginaSe ne va in Serie B, pur di seguire l'amato tecnico. E' davvero qualcosa che non si vede spesso e che merita di essere sottolineato. Richiesto espressamente da Novellino, il giocatore risponde "Obbedisco", come fece per diversi motivi Garibaldi tanti anni fa, e cambia squadra per riabbracciare il mister con il quale ha condiviso tante esperienze professionali. Sergio Volpi, centrocampista di 35 anni, lascia Bologna e ritrova il grintoso "Monzon" delle panchine, alla Reggina in Serie B.

Lo ha annunciato il club rossoblù attraverso una nota ufficiale sul proprio sito internet. Il mediano, uno dei perni del Bologna (e autore anche di quattro reti) che ha raggiunto, a stento, una salvezza, apparsa anche in alcuni momenti decisamente lontana, ritrovera' negli amaranto Walter Novellino, con il quale ha gia' giocato ai tempi del Venezia e che ha seguito a Piacenza e a Genova con la Sampdoria. Insomma, quando si dice, essere un fedelissimo...
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Calcio, Corradi all'Udinese. Arriva a parametro zero dalla Reggina

Corradi all'UdinesePozzo annuncia, ufficialmente, l'arrivo di Bernardo Corradi all'Udinese. Il 33enne bomber toscano, originario di Siena, passa dalla Reggina ai friulani, a parametro zero. Non è riuscito nonostante le dieci rete siglate nel campionato appena concluso, a salvare la compagine calabrese che ha conosciuto l'amara retrocessione in serie B. Ora lo attende una nuova sfida, il Friuli sarà il suo campo. Lo ha detto il patron, Gianpaolo Pozzo. "I contatti sono cominciati mesi fa - ha rivelato il patron della società friulana - ma solo ora lo posso confermare. Corradi e' nostro".

Ma Pozzo non ha parlato solamente dell'arrivo dell'attaccante reggino. Sulla partenza di Quagliarella, acquistato dal Napoli, il patron dell'Udinese ha detto che permetterà "a Floro Flores di dispiegare le sue potenzialita". Infine, la questione Di Natale e le sue dichiarazioni? "Dice cose che non mi piacciono. Se lui e' felice di rimanere a Udine io lo sono ancora di piu''.
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(highlights) Serie A: Reggina-Siena 1-1. Stuani, prima rete in Italia. Poi "Big" Mac pareggia i conti


(highlights di Reggina-Siena 1-1)

TABELLINO:
REGGINA (3-5-2):
Marino; Camilleri (19' st Basso), Valdez, Costa; Alvarez, Barreto, Carmona, N. Viola (24' st A.Viola), Barilla' (40' st Hallfredsson); Brienza, Stuani. All: Orlandi.
SIENA (4-3-1-2): Manitta; Del Prete (32' st Belmonte), Rossettini, Brandao, Rossi (29' st Galloppa); Jarolim, Vergassola, Zito (10' st Packer); Ghezzal; Calaio', Maccarone. All: Giampaolo.
ARBITRO: Scoditti.
MARCATORI: 45' pt rig Stuani (R), 31' st Maccarone (S).
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(video gol) Serie A: Lazio-Reggina. Zarate manda la Reggina in Serie B. Amara retrocessione per i calabresi


(Lazio-Reggina 1-0. Zarate)

Lazio (4-4-2): Carrizo; De Silvestri, Rozenhal, Diakité, Kolarov; Lichtsteiner, Dabo (13' st Meghni), Ledesma, Foggia (3' st Mendicino); Zarate (21' st Kozak), Pandev. A disp.: Muslera, Tuia, Perpetuini, Del Nero. All.: D.Rossi.
Reggina (3-5-1-1): Puggioni; Lanzaro, Valdez, Cirillo; Vigiani (10' st Ceravolo), Carmona, Barreto, Barillà, Costa (6' st Corradi); Cozza (22' st Adejo); Brienza. A disp.: Marino, Alvarez, Hallfredsson, Viola. All.: Orlandi.
Marcatori: 26' pt Zarate (L).
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(video gol) Serie A: Sampdoria-Reggina 5-0. Tornado blucerchiato sui calabresi. La salvezza è sempre più un miraggio


(highlights di Sampdoria-Reggina 5-0)


SAMPDORIA: Castellazzi, Stankevicius, Gastaldello, Raggi (27'st Regini), Padalino, Dessena, Palombo (21'st Franceschini), Delvecchio, Zigler, Marilungo, Pazzini (15'st Mustacchio). A disp.: Mirante, Pieri, Ferri, Cassano. All.: Mazzarri
REGGINA: Puggioni, Lanzaro, Valdez, Santos (17'st Cirillo), Adejo, Barreto, Carmona, Barillà (1'st Corradi), Costa, Brienza, Ceravolo (43'st Viola). A disp.: Hallfredsson, Cozza, Vigiani, Marino. All.: Orlandi
ARBITRO: Trefoloni di Siena
MARCATORI: 1'pt e 30'pt Dessena, 35'st Delvecchio, 1'st Marilungo, 6'st Pazzini (S).
ESPULSO: Valdez (R) al 18'pt per fallo da ultimo uomo.
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(highlights) Serie A: Bologna-Reggina 1-2. Brienza-Barreto, sorrisi amaranto. Brutto passo falso per i rossoblu


(highlights di Bologna-Reggina 1-2)

Bologna (4-5-1): Colombo; Zenoni, Terzi, Moras, Belleri; Mutarelli, Mudingayi (6' st Osvaldo), Mingazzini, Valiani (35' st Marazzina); Adailton (14' st Coelho); Di Vaio. In panchina: Antonioli, Lanna, Castellini, Rodriguez. All. Papadopulo
Reggina (3-5-2): Puggioni; Lanzaro (33' Cirillo), Valdez, Santos; Adejo, Barreto, Carmona, Barillà, Costa (26' st Hallfredsson); Ceravolo (17' st Vigiani), Brienza. In panchina: Marino, Cozza, Di Gennaro, Corradi. All. Orlandi
Arbitro: Gianluca Rocchi di Firenze.
Marcatori: 40' Brienza, 1' st Barreto (R), 43' Moras (B)

La Reggina torna a sperare. Grazie al colpo esterno di questo pomeriggio, nel primo anticipo della 34esima, che ha costretto allo stop il Bologna di Papadopulo, la compagine di Orlandi incamera tre punti fondamentali in questa disperata lotta per non retrocedere. Due gol ai confini dell'intervallo per i calabresi consentono di uscire dal Dall'Ara con i tre punti in tasca. A fine primo tempo è l'ex rosanero Brienza a indirizzare la gara a favore dell'udici amaranto. Scattato sul filo dell'offside, il veloce attaccante trafigge Colombo con un preciso rasoterra. Il raddoppio, siglato al primo giro d'orologio della ripresa, è invece realizzato dall'ex udinese Barreto, il quale impallina il portiere rossoblu con una stupenda stoccata al volo, dopo aver ripreso un pallone rinviato malissimo dalla difesa del Bologna. I felsinei barcollano ma poi ritornano a macinare gioco e provano a "riprendere" il match. Le speranze di rimonta, però, s'intercettano sull'incrocio dei pali colpito dall'ex viola Osvaldo, e sulla traversa di Coelho. Troppo tardi arriva il timbro dell'uno a due, da parte di Moras. Almeno fino a domani la Reggina è a pari punti con il Lecce, a meno due proprio dal Bologna, caduto malissimo oggi.
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Calcio: Bologna-Reggina, in palio la salvezza. Le quote di Better

La 34esima giornata in Serie A si apre, alle ore 18, con l'anticipo del Dall'Ara, tra Bologna e Reggina. Da una parte i felsinei, terzultimi in classifica (a 29 punti) ma reduci dalla preziosa e prestigiosa vittoria casalinga contro il Genoa (due a zero firmato Di Vaio, su rigore, e Terzi) di Gasperini.

Dall'altra una Reggina in condizioni disperate. Ultima a quota 24 (ruolino simile tra gare interne e trasferte, 10 punti conquistati contro i 14 lontano dal Granillo), la squadra calabrese ha pareggiato nell'ultimo turno, in casa, contro la Juventus per due a due. Un punto che ha smosso non di molto una classifica deficitaria, serve dunque una vittoria contro i rossoblu. Ma non sarà facile contro l'undici guidato dal capocannoniere del torneo, Marco Di Vaio, autore fino a questo momento di 21 reti stagionali. Se poi ci mettiamo che la Reggina è la squadra che ha segnato di meno in trasferta (solamente cinque timbri fuori dalle mura amiche), allora l'impresa si presenta ancora più difficile.
Le quote: 1 (1,75), x (3,50), 2 (4,50)

Le probabili formazioni:
Bologna (4-5-1): Colombo; Zenoni, Terzi, Moras, Belleri; Mutarelli, Mudingayi, Mingazzini, Valiani; Adailton; Di Vaio. A disposizione: Antonioli, Lanna, Castellini, Volpi, Amoroso, Marazzina, Osvaldo. All.: Papadopulo.
Reggina (3-5-2): Puggioni; Lanzaro, Valdez, Santos; Vigiani, Barreto, Carmona, Barillà, Costa; Brienza, Corradi. A disposizione: Marino, Cirillo, Adejo, Hallfredsson, Cozza, Di Gennaro, Ceravolo. All.: Orlandi.
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(video gol) Serie A: Reggina-Juventus 2-2. E' un pari che non accontenta nessuno.


(highlights di Reggina-Juventus 2-2)

REGGINA (3-5-1-1) - Puggioni; Cirillo, Valdez, Santos; Adejo, Vigiani (72' Cascione), Carmona, Halfredsson, Barillà (84' Corradi); Brienza; Ceravolo (59' Cozza). All.: Nevio Orlando. 
JUVENTUS (4-4-2) - Buffon; Grygera, Mellberg, Ariaudo, Molinaro; Camoranesi, Zanetti, Marchisio (37' Poulsen), Nedved; Iaquinta, Del Piero (76' Amauri). All.: Claudio Ranieri. 
Arbitro: Massimiliano Saccani di Mantova. 
Marcatori: 27' Barillà (R), 48' rig. Del Piero (J), 69' Halfredsson (R), 73' Zanetti (J).
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(video gol) Reggina-Udinese 0-2. Floro Flores fa volare i friuliani. Per Cozza e compagni la salvezza è sempre più lontana


(Reggina-Udinese 0-1. Bianconeri in vantaggio con Floro Flores)


(Reggina-Udinese 0-2. Ancora lo "scugnizzo" napoletano, beffa i calabresi e chiude il match)
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Reggina. Orlandi vuole la vittoria nell'uovo di Pasqua. Ma mancherà bomber Corradi

(Orlandi e la Reggina. La salvezza è lontana, ma c'è voglia di crederci ancora)
Orlandi cerca la vittoria contro l'UdineseLa situazione in campionato è critica, e le speranze di salvezza per i calabresi sono ormai ridotte al lumicino. Servono punti e le chances rimaste a disposzioni sono sempre minori. Il tecnico reggino Orlandi si ritrova di fronte ad un appuntamento cruciale per le sorti della Reggina e personali, come allenatore dei calabresi.

La sfida pasquale con l'Udinese (che accuserà inevitabilmente un pò di stanchezza per l'impegno europeo) è una delle ultime possibilità di riacciuffare per i capelli una Serie A che sta fuggendo via sempre più. Per questo, fuoco alle polveri, e impegno massimo, per conquistare una vittoria che possa dare punti ma anche un pò più di tranquillità per affrontare meglio il lavoro nei prossimi giorni. Passando alla formazione, Orlandi medita di schierare un 4-2-3-1, con Halfreddson nel ruolo di mezzapunta insime a Brienza e Sestu e subito dietro a uno tra Ceravolo e Rakic, dato che il bomber Corradi è ancora fuori gioco, al pari di Campagnolo, che nella rifinitura svolta al Sant'Agata si è limitato a svolgere del differenziato con Cirillo.
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(highlights) Inter - Reggina 3-0. Cambiasso sblocca Ibra mette al sicuro. "Cucchiaio" alla Totti per lo svedese.


(highlights di Inter-Reggina)

INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Rivas, Cambiasso, Santon; J. Zanetti, Muntari; Balotelli, Stankovic (dal 21′ st Jimenez, dal 33′ s.t. Maxwell), Mancini (dal 41′ pt Obinna); Ibrahimovic. (Toldo, Vieira, Cruz, Crespo). All. Mourinho.
REGGINA (3-5-2): Puggioni; Lanzaro, Valdez, Santos; Adejo (dal 32′ st Krajicik), Barreto, Carmona, Barillà (dal 22′ st Sestu), Costa; Cozza (dal 29′ st Ceravolo), Brienza. (Marino, Cascione, Di Gennaro, Stuani). All. Orlandi.
ARBITRO: Mazzoleni.
MARCATORI: 6'pt Cambiasso, 10'pt, 13'st Ibrahimovic (I).

L'Inter batte la Reggina di Orlandi, che resta desolatamente all'ultimo posto in campionato, e Zlatan Ibrahimovic regala, alla platea del Meazza, il colpo da fuoriclasse, siglando un gol con il "cucchiaio" (marchio di fabbrica che, quando stava bene e in palla, era di proprietà esclusiva del capitano giallorosso, Francesco Totti). Passata l'iniziale sfuriata della Reggina, l'Inter accelera e in dieci minuti chiude la pratica, grazie a Cambiasso che s'inserisce in area a batte Puggioni, e al rigore di Ibrahimovic (fallo, abbastanza dubbio, su Mancini). Poi nella ripresa, la magia del fuoriclasse, dribbling e pallonetto di sinistro dal limite. I nerazzurri rispondono, così, alla Juventus che aveva travolto la Roma all'Olimpico, e mantengono i bianconeri a meno sette. Ora, per Dottor Mourinho, c'è da "curare" i malumori di Ibrahimovic, che non è così convinto di restare in terra milanese.
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Inter-Reggina. Testacoda al Meazza. La Reggina senza Corradi, tenta la "mission impossible" contro Ibra e compagni.

Archiviata la serata dell'Olimpico, con la vittoria sonante della Juventus sui giallorossi, e i quattro squilli lanciati all'undici di Mourinho, un'Inter in emergenza, con una difesa rattoppata (Samuel squalificato, Cordoba, Materazzi, Burdisso ai box e Chivu che ha accusato il terzo stiramento consecutivo all'adduttore della coscia destra), prova a rispondere ai bianconeri e a mantenere il distacco in classifica, nel match casalingo contro la Reggina, fanalino di coda del campionato. Un classico testacoda che, tuttavia, va affrontato con la massima concentrazione per evitare brutte figure che si nascondono dietro l'angolo. Tre mezzepunte dietro Ibrahimovic, oppure due ali larghe accanto allo svedese? Questo il dubbio di formazione per lo "Special One".

In casa dei calabresi, invece, oltre alla mancanza di punti, Orlandi deve fronteggiare la pesante assenza di Bernardo Corradi in attacco. Mancherà, dunque, il fromboliere principale alla compagine amaranto che presenterà Cozza centravanti di manovra, con Brienza e, probabilmente, Barillà a supporto del fantasista, reinventato centravanti per fronteggiare la situazione di emergenza offensiva. Insomma, il tecnico reggino prova a sorprendere l'Inter sul piano della velocità, magari dalle parti di Rivas che non è un fulmine. Mourinho si affida, come sempre, ai colpi di Ibracadabra, e di "Super" Mario Balotelli, sempre più titolare nella squadra nerazzurra.
LE PROBABILI FORMAZIONI:
INTER (4-2-3-1): Julio Cesar, Maicon, Rivas, Cambiasso, Zanetti, Muntari, Mancini, Stankovic, Balotelli, Ibrahimovic. All. Mourinho.
REGGINA (3-5-1-1): Puggioni, Lanzaro, Valdez e Santos, Sestu, Barreto, Carmona, Barillà e Costa, Cozza, Brienza. All. Orlandi.
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"Fuori la cattiveria e l'orgoglio". Faccia a faccia tra Foti e i giocatori reggini.

(Lillo Foti, presidente della Reggina, chiede una grande prova ai suoi)
"Una squadra di uomini veri". Questa è la richiesta del presidente Lillo Foti, ai calciatori reggini. L'impegno con la Fiorentina è estremamente problematico, ma il presidente non vuole che si parta battuti. E, in queste ore, chiede ai calciatori di Orlandi la giusta determinazione e la grinta necessaria per poter disputare una grande gara. Al di là di come finirà la partita, Ci vogliono gli "attributi", questo è il pensiero del presidente reggino.

Domenica sarà dura, contro una Fiorentina, in ottima forma e arrabbiata per la sfortunata gara dell'Amsterdam Arena. Il pareggio siglato dal brasiliano Leonardo, nei minuti finali del match di Coppa Uefa, ha decretato l'eliminazione, abbastanza immeritata, dei toscani dalla competizione europea. C'è voglia di riscatto, quindi, nello spogliatoio viola. Un problema in più per i calabresi, già alle prese con una classifica deficitaria (ultima in graduatoria a 17 punti, ndr). Ma in queste ore si leva forte e decisa la voce del presidente Lillo Foti, che chiede ai suoi ragazzi di tirare fuori l'orgoglio. I calabresi cercano una vittoria che manca da ormai tredici giornate: "Ho incontrato i ragazzi e ho chiesto loro - ha ammesso- di vedere in campo uomini che credono in cio' che fanno. Le gare da qui in poi sono partite da uomini veri. Cozza, Corradi, Brienza, Cirillo, Lanzaro, Valdez devono tirare fuori la giusta cattiveria e l'orgoglio". Una squadra di uomini veri. Vada come vada, bisogna tirare fuori gli "attributi", così tuonò Lillo Foti.
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(highlights) Catania - Reggina 2-0. La difesa regala il successo agli etnei. Capuano e Potenzia in gol. Reggina sempre più ultima.


(highlights di Catania-Reggina)

CATANIA (4-3-3): Bizzarri; Potenza, Silvestre, Stovini, Capuano; Biagianti, Ledesma, Tedesco; Morimoto (39’st Spinesi), Paolucci (30’st Baiocco), Mascara (34’st Llama). (Acerbis, Silvestri, Carboni, Martinez). All. Zenga
REGGINA (3-5-2): Puggioni; Lanzaro, Valdez, Santos (10′pt Krajicik); Cirillo (41’st Sestu), Barreto, Cozza, Carmona (31’st Ceravolo), Costa; Di Gennaro, Corradi. (Marino, Cascione, Hallfredsson, Barillà). All. Orlandi.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
MARCATORI: 35′ pt Capuano, 29′ st Potenza (C).

Il Catania ritorna alla vittoria interna al “Massimino” piegando, con un gol per tempo, la Reggina di Orlandi. E' stata la giornata dei difensori, di Potenza e Capuano, infatti le firme sulla vittoria degli etnei di Walter Zenga. Capuano al 35′ del primo tempo, per il vantaggio dei siciliani, raddoppio di Potenza a circa un quarto d’ora dalla fine, ecco le due realizzazioni che mandano ko una Reggina che rimane all'ultimo posto della graduatoria. Dopo 7 turni, i siciliani ritornano alla vittoria salendo a quota 30 in classifica, mentre la Reggina, sconfitta dopo 4 pareggi di fila, è sempre ultima con 17 punti.
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(highlights) Reggina - Palermo 0-0. Al Granillo vincono le difese. Qualche squillo nel finale ma il risultato non cambia.


(highlights di Reggina-Palermo)

REGGINA: Campagnolo (34' pt Puggioni); Cirillo, Valdez, Santos; Krajcik (7' st Sestu), Carmona, Barreto, Barillà (18' st Hallfredsson), Costa; Di Gennaro, Corradi. A disp. Alvarez, Cascione, Stuani, Rakic. All. Orlandi.
PALERMO: Amelia; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Guana (43' st Savini), Liverani, Migliaccio; Simplicio; Miccoli (31' st Succi), Cavani (47' st Gio. Tedesco). A disp. Ujkani, Morganella, Cossentino, Misuraca. All. Ballardini.
Arbitro: N. Ayroldi di Molfetta

Poche emozioni, hanno contraddistino la gara del Granillo, tra Reggina e Palermo. Finisce zero a zero ed è, tutto sommato, un risultato giusto. Per i calabresi è il quarto pari consecutivo, serviva invece una vittoria. La gara si accende nel finale, con un'occasione importante per entrambe le formazioni. Dapprima sono i padroni di casa a rendersi pericolosi. Corradi fa sponda per Di Gennaro in area, Amelia deve compiere il miracolo sulla conclusione del giovane attaccante di proprietà del Milan. Sul ribaltamento di fronte è Cavani a sfiorare il gol vittoria. L'uruguagio si libra di Cirillo ma poi spreca davanti a Puggioni (entrato al 34' del primo tempo al posto di Campagnolo infortunato) che intuisce alla grande.
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(highlights) Milan - Reggina 1-1. Passo falso per il MIlan. Il vero diavolo è Di Gennaro, poi Kakà firma il pari. Ma l'Inter vola a + 8.


(Di Gennaro. Con la sua rete mette paura al Milan)


(il rigore di Kakà che risolleva gli animi rossoneri. Ma l'Inter va in fuga)


IL TABELLINO:
MILAN: Abbiati 12, Zambrotta 15, Bonera 25, Maldini 3, Jankulovski 18, Flamini 84, Beckham 32, Ambrosini 23 (11’st Seedorf 10), Ronaldinho 80 (20’st Inzaghi 9), Kakà 22 (33’st Antonini 77), Pato 7. A disp.: Dida 1, Kaladze 4, Cardaccio 14, Senderos 24. All.: Ancelotti.
REGGINA: Campagnolo 30, Lanzaro 55, Valdez 16, Santos 33, Krajcik 19, Carmona 35, Cozza 10 (44’st Cirillo 5), Barillà 17, Costa 3, Di Gennaro 88 (13’st Sestu 77), Corradi 9. A disp.: Rakic 18, Hallfredsson 2, Puggioni 1, Viola 21, Alvarez 20. All.: Nevio Orlandi.
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze.
MARCATORI: 34′pt Di Gennaro (R), 21'st Kakà (rig., M).

Una grintosa Reggina, in palla fino al fischio finale, mette paura al Milan. DI GENNARO, giovane promessa cresciuta nelle giovanili rossonere fa sognare i calabresi, KAKA' ristabilisce la parità, su calcio di rigore, ma il bicchiere è mezzo vuoto. Il pari allontana sempre di più i nerazzurri, vittoriosi in quel di Lecce. Ora l'Inter è a più otto sui rossoneri e si prepara ad affrontare il Milan da una situazione di grande tranquillità. La gara si sblocca poco dopo la mezzora del primo tempo. Al 33', cross di Krajcik, dalla fascia destra, sponda abbastanza involontaria di Corradi e il giovane attaccante con l'esterno sinistro batte Abbiati. Minuto 45: Ambrosini riceve la palla in area (assist, a cucchiaio, di Zambrotta) e cade a terra, strattonato da Krajcik, ma l'arbitro fa proseguire, tra le proteste dei rossoneri. Episodio dubbio, Reggina sempre in vantaggio. Così finisce la prima frazione, emozionante, ma la ripresa sarà ancora più scoppiettante, anche se il risultato non cambierà più. Dapprima, viene annullato un gol a Seedorf. Kakà colpisce il palo, poi sulla ribattuta l'olandese la butta dentro ma c'è un tocco col braccio del centrocampista milanista e l'arbitro annulla. Il Milan cerca la vittoria, sfiorandola con Inzaghi, ma l'ultima occasione è ancora per la Reggina. Corradi fallisce l'occasione della vita, per un soffio.
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Serie A, gli anticipi. L'Inter è di scena a Lecce e Mourinho lancia "Super Mario" Balotelli. Il Milan in serata ospita la Reggina e torna il Ka-Pa-Ro. Ma la testa è al derby

Torna il calcio che conta, torna la Serie A. Negli anticipi della 23esima, ad aprire le danze sono le milanesi. Alle 18, spazio all'Inter che sarà impegnata a Lecce, con un Balotelli in più, mentre in serata i rossoneri ospitano la Reggina e torna i Ka-Pa-Ro. Ma la testa è già alla settimana prossima e al derby...

LECCE - INTER (ore 18:00)
Lecce (4-3-3): Benussi; Polenghi, Stendardo, Fabiano, Esposito; Ardito, Edinho, Ariatti; Papa Waigo, Castillo, Tiribocchi. A disposizione: Rosati, Angelo, Giuliatto, Caserta, Zanchetta, Cacìa, Papadopoulos. All. Beretta.
Indisponibili: Munari, Vives, Giacomazzi (squalificato, 1).
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Chivu, Santon; Zanetti, Cambiasso, Muntari; Stankovic; Balotelli, Ibrahimovic. A disposizione: Toldo, Maxwell, Materazzi, Jimenez, Figo, Mancini, Crespo. All. Mourinho.
Indisponibili: Adriano (squalificato, 1).

Trasferta insidiosa per l'Inter di Mourinho, al Via del Mare contro il Lecce di Beretta. La testa è già alla prossima settimana, e al derby con i "cugini" rossoneri, ma il tecnico portoghese predica attenzione e raccomanda ai suoi di pensare esclusivamente ai salentini, per evitare brutte figure. Conquistare i tre punti e mantenere inviariata la distanza proprio col Milan, distanziato di sei lunghezze e impegnato in serata nel match casalingo con la Reggina. Considerata l'emergenza in attacco (Adriano ancora ai box per squalifica, mentre Cruz, non al top, è rimasto a casa) Mourinho convoca Balotelli, visti i progressi evidenziati nell'allenamento "guidato", e si affida a lui e al solito Ibrahimovic per espugnare il campo dei pugliesi. I dubbi di Mou riguardano il trequartista, perchè Stankovic è abile ed arruolato ma, a sorpresa, uno tra Figo e Jimenez potrebbe partire dall'inizio. "Per riuscire a conseguire un risultato positivo dovremo affrontare il confronto con serenità e coraggio evitando di subire troppo e commettere errori e facendoci trovare pronti a sfruttare le situazioni che riusciremo a creare", queste le parole di Beretta a poche ore dalla gara che vedrà impegnato il Lecce contro i nerazzurri. Contro l'Inter, però, il tecnico leccese dovrà fare a meno di Giacomazzi, fermato per un turno dal giudice sportivo, ma recupera Zanchetta, importante pedina nel centrocampo giallorosso. In attacco, tridente Papa Waigo, Castillo e Tiribocchi, a dimostrazione che, nonostante la forza dell'avversario, il tecnico del Lecce non stravolge il modulo della sua squadra e se la prova a giocare, col sostegno del pubblico e dell'ambiente salentino.

MILAN - REGGINA (ore 20:30)
Milan (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Bonera, Maldini, Jankulovski; Beckham, Flamini, Ambrosini; Ronaldinho, Kakà; Pato. A disposizione: Dida, Antonini, Senderos, Favalli, Seedorf, Shevchenko, Inzaghi. All. Ancelotti.
Indisponibili: Borriello, Nesta, Gattuso, Pirlo (squalificato, 1).
Reggina (3-5-2): Campagnolo; Lanzaro, Valdez, Santos; Krajcik, Barillà, Cozza, Carmona, Costa; Di Gennaro, Corradi. A disposizione: Puggioni, Cirillo, Hallfredsson, Sestu, Alvarez, Rakic, Viola. All. Orlandi.
Indisponibili: Giosa, Vigiani, Brienza, Ceravolo, Barreto.

I rossoneri , impegnati nella loro marcia di avvicinamento all'Inter, in attesa del derby ospitano la Reggina, reduce dal pareggio in extremis rimediato in casa contro la Roma di Spalletti. Si ricompone il Ka-Pa-Ro (i tre "moschettieri" brasiliani Kakà, Pato e Ronaldinho), ma Ancelotti deve trovare il sostituto di Pirlo in mezzo al campo. Indiziato numero uno è Flamini che, A Glasgow, è stato provato in questo ruolo dal tecnico emiliano. Beckham a destra e Ambrosini a sinistra dovrebbero garantire quantità e qualità al reparto nevralgico del Milan. Alle spalle del "papero" Pato, dunque, spazio a Ronaldinho (e turno di riposo a Seedorf) che torna in campo dopo un periodo di appannamento e una forma non particolarmente accettabile. Per Orlandi, un match sulla carta proibitivo. Stasera, i calabresi saranno di scena a San Siro, urgono punti ma sarà difficile conquistarli contro questo Milan atomico. In più ci sono i problemi di formazione: Orlandi non recupera Brienza, perde Ceravolo e Barreto e deve affidarsi a Di Gennaro che sarà la spalla,; in attacco, a Bernardo Corradi.
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(highlights) Reggina - Roma 2-2. Il campo e Loria frenano i giallorossi. Non basta Pizarro, autore di una doppietta


(highlights del match Reggina - Roma)


REGGINA (3-5-2): Campagnolo, Lanzaro (52' Cirillo), Valdez, Santos; Krajcik (77' Sestu), Barreto, Cozza, Barillà, Costa; Di Gennaro (67' Rakic), Corradi. A disp. Puggioni, Alvarez, Hallfredsson, Ceravolo. All. Orlandi
ROMA (4-3-2-1): Doni, Cicinho, Mexes, Juan, Tonetto; Taddei (80' Loria), De Rossi, Brighi; Pizarro, Menez (65' Aquilani); Okaka. A disp. Artur, Diamoutene, Filipe, Greco, Virga. All. Spalletti
ARBITRO: Rosetti di Torino
MARCATORI: 43'pt Corradi (rig., RE), 1'st, 12'st Pizarro (RO), 36'st Cozza (RE).



Un mezzo passo falso, che frena bruscamente la rincorsa Champions dei giallorossi. Questo è quello che ha detto il Granillo e la sfida con i calabresi, chiusasi sul due a due finale, in virtù delle reti di Corradi, su calcio di rigore per il vantaggio reggino, Pizarro (doppietta) per il pareggio e sorpasso giallorosso, e Cozza per il definitivo pari, "aiutato" dal rinvio maldestro di Loria. 2 i punti persi da i giallorossi che, nel finale di primo tempo, rimontano la situazione di svantaggio (rigore procurato e trasformato da Corradi, per fallo di Mexes sull'attaccante della Reggina) passando a condurre grazie ad un bolide dalla distanza di Pizarro e al rigore (procurato da Okaka), battuto sempre dal cileno, parato da Campagnolo, ma poi ribadito in rete dallo stesso centrocampista di Spalletti. Mostruosa la partita del forte mediano giallorosso, tra i primi quattro giocatori in Italia, nel suo ruolo. Ma, all'80' entra Loria, al posto di un deludente Taddei e la Reggina pareggia. Da un rinvio sballato del difensore, su un campo comunque ai limiti della praticabilità, nasce l'assist per "Ciccio" Cozza che da pochi passi non fallisce e regala ai suoi un pareggio ormai insperato.
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Roma, colpo "giallorosso". Arriva Diamoutene dal Lecce. Ma a Reggio Calabria: out Francesco Totti.

                    Diamoutene, cambia squadra...ma non i colori

Una notizia positiva e una negativa in casa giallorossa. La difesa romanista, che presto sarà orfana di Panucci, in rotta con la società e in partenza per altri lidi (probabilmente inglesi), si rinforza con l'arrivo di SOULEYMANE DIAMOUTENE, il quale giunge alla corte di Spalletti, dal Lecce, con la formula del "prestito con diritto di riscatto". Non è dunque Motta, il difensore che va ad arricchire la retroguardia capitolina, e nemmeno Comotto. A sopresa è il maliano, classe '83 (arrivato in Italia nel 2001-2002, nella squadra toscana della Lucchese, poi nel 2003-2004 il trasferimento in Umbria dal Perugia di Gaucci e, infine quattro stagioni a Lecce), il nuovo acquisto in casa giallorossa. Ma se Spalletti sorride per il rinforzo difensivo, si sarà sicuramente rabbuiato per il nuovo stop che costringerà FRANCESCO TOTTI ad assistere alla gara dei compagni dalla tribuna del Granillo. Infatti, il capitano giallorosso non figura nella lista dei convocati ed è sicuramente una grave perdita per Spalletti e per la Roma. Ed ora, chi giocherà...Baptista o Menez?
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