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Serie A, Risultati: Pari per Juventus e Udinese. La Lazio vince il derby e si avvicina

Dopo gli anticipi che hanno visto la sconfitta casalinga del Napoli contro il Parma (1-2), le vittorie del Milan sul Palermo (3-0) e del Catania contro l'Inter (2-1), sono stati altri i risultati impotanti nella 7^ giornata di Serie A. Tra questi i pari imposti da Atalanta e Chievo a Juventus e Udinese, e il successo della Lazio nel derby di Roma, a chiusura del weekend calcistico.
Partiamo nel nostro racconto dal match che si è svolto in orario di pranzo. Al Manuzzi, Cesena e Fiorentina chiudono sullo zero a zero, senza particolari sussulti, con l'ennesimo "colpo di testa" di Mutu che reagisce ad un fallo subito e viene espulso (rimediando 3 giornate di stop) nella sfida amarcord contro i viola, il vecchio amore.

Alle 15:00, poi, si sono disputate le altre partite della Serie A. Pochissimi gol, ben 4 i pareggi e con il classico punteggio "ad occhiali". Tra questi lo 0 a 0 del Bentegodi, tra il coriaceo Chievo di Pioli e una Juventus abbastanza spuntata, ma anche quello di Bergamo, tra Atalanta e Udinese, con i bergamaschi che non riescono a sfruttare la superiorità numerica, dovuta all'espulsione di Pinzi, e si devono accontentare di un punticino..
L'unica vittoria della giornata è stata quella del Bologna, corsaro al Silvio Piola di Novara per 0-2: si fa male Diamanti, entra Gaston Ramirez e l'uruguagio s'inventa un destro a giro pazzesco, sul quale non può nulla Ujcani, poi Robert Acquafresca al 64' della ripresa, su assist di Pulzetti, manda definitivamente ko i piemontesi.
Nel posticipo, infine, una Roma bella a metà cede alla Lazio all'ultimo respiro del derby capitolino. E' Klose a mandare ko i giallorossi (in dieci per quasi tutta la ripresa a causa del rosso estratto a Kjaer, con rigore dell'1 a 1 trasformato da Hernanes), passati in vantaggio in apertura di match con Osvaldo.

Classifica: Juventus e Udinese 12, Cagliari 11, Napoli e Palermo 10, Chievo Catania e Parma 9, Roma Fiorentina Genoa Lazio e MIlan 8, Siena 6, Atalanta (-6) e Novara 5, Inter Bologna e Lecce 4, Cesena 2. Stasera il posticipo della 7^ giornata di Serie A Lazio-Roma ore 20:45.
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(video gol) Calcio, risultati: Lazio-Atalanta 1-0. Rocchi regala i primi tre punti dell'era Ballardini


(Lazio-Atalanta 1-0)

E' di Tommaso Rocchi il primo acuto stagionale. La sua rete consente alla Lazio di partire con il piede giusto e di incamerare i primi tre punti, nel match casalingo disputato contro l'Atalanta. Zarate semina il panico, come sempre, Rocchi fa il cecchino, tramutando in oro la seconda palla utile davanti a Consigli e determinando i risultati di calcio finali. Gara vivace sin dai primi minuti: dopo solamente due minuti di gioco, Bellini riusciva ad anticipare in extremis l'accorrente Zarate. Un giro d'orologio più tardi, splendido assist di Zarate per Rocchi che manda altissimo. Al 6' i bergamaschi sfioravano il vantaggio: retropassaggio di Brocchi e palla per Acquafresca che calciava debole mancando la ghiotta occasione e disperandosi per l'occasione fallita . Al 22' la squadra di Ballardini sbloccava il punteggio: delizioso assist di Foggia per Rocchi che si presentava a tu per tu con Consigli e non falliva la palla dell'uno a zero. Piattone destro e palla in rete, poi corsa a ringraziare il compagno per l'ottimo passaggio smarcante. E' il gol che decide la sfida e i risultati di calcio di questo match. La reazione dei bergamaschi non si faceva attendere. Al 31' gran botta da fuori area di Barreto e anche in questa occasione il portiere laziale era bravo a bloccare la sfera. Ma è nella ripresa, che la formazione orobica ha una grande opportunità. Al 9' Acquafresca riceveva palla e da buona posizione spediva fuori, fallendo ancora una ghiotto opportunità davanti a Muslera. La gara prosegue, senza grandi scossoni, e la Lazio ottiene i primi tre punti stagionali ai danni dei bergamaschi. L'era Ballardini è iniziata nel migliore dei modi.
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Calcio, il Toro punta su Colantuono per riconquistare la Serie A

Colantuono al TorinoAlla fine, la scelta del patron granata, Urbano Cairo, è caduta su Stefano Colantuono, graditissimo soprattutto a Rino Foschi, ds del Torino, il quale ha lavorato con lui nell'esperienza palermitana. Niente Giampaolo, nemmeno Delio Rossi, che ha rifiutato di scendere di categoria, è lui il mister chiamato alla risalita in A, nel calcio che conta, dopo la disastrosa stagione appena conclusa dal Toro, con la retrocessione nella serie cadetta.

Non sarà un impegno facile, non sarà soprattutto una piazza facile dove lavorare, ma è una sfida affascinante quella che si appresta a vivere il 42enne coach capitolino. Colantuono, fermo la scorsa stagione dopo essere stato esonerato dal Palermo alla prima giornata di campionato, ha siglato un contratto annuale con il club della Mole. L'accordo, da 800mila euro circa, prevede anche un'opzione per la stagione 2010-2011, ma solo "in caso - precisa il club - di promozione in serie A".
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Calcio, Serie A: Tutti i gol della 37° giornata. Highlights e risultati


(Tutti i gol della 37° giornata)

I risultati:
Atalanta - Palermo 2-2
Siena - Juventus 0-3
Cagliari - Inter 2-1
Chievo - Bologna 0-0
Torino - Genoa 2-3
Milan - Roma 2-3
Lecce - Fiorentina 1-1
Catania - Napoli 3-1
Sampdoria - Udinese 2-2

Ecco la Classifica di Serie A (ad una giornata dalla fine):
Inter 81, Juventus 71, Milan 71, Fiorentina 68, Genoa 65, Roma 60, Palermo 56, Udinese 55, Cagliari 53, Lazio 50, Atalanta 47, Sampdoria 45, Napoli 43, Catania 43, Siena 43, Chievo 38, Bologna 34, Torino 34, Lecce 30, Reggina 30.
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(video gol) Serie A: Lazio-Udinese 1-3. Friulani corsari all'Olimpico. Rossi sempre più lontano da Roma


(highlights di Lazio-Udinese 1-3)

Tabellino:
LAZIO (4-4-2) - Muslera; De Silvestri (1' s.t. Brocchi), Siviglia, Rozehnal, Radu; Lichtsteiner, Dabo (26' s.t. Meghni), Matuzalem, Del Nero (12' s.t. Mauri); Zarate, Rocchi. All: Rossi.
UDINESE (4-3-3) - Handanovic; Isla, Zapata, Domizzi, Pasquale (41' s.t. Lukovic); Inler, D’Agostino, Asamoah; Pepe, Quagliarella, Sanchez (14' s.t. Floro Flores). All: Gasperini.
ARBITRO: Stefanini di Prato.
MARCATORI: 11'st Rocchi (L), 15'st Floro Flores, 24'st D’Agostino, 41'st Quagliarella (U).

Lazio in barca e friulani in grande spolvero. L'Udinese espugna l'Olimpico cogliendo un importante successo in chiave UEFA, ora distante solo due punti. Al vantaggio iniziale di Rocchi, che aveva illuso i biancocelesti, i friulani rispondono con un tris d'assi che affonda la Lazio. Floro Flores, D'Agostino e Quagliarella sono i timbri d'autore che regalano i preziosi tre punti alla squadra di Marino. Delio Rossi è sempre più lontano dalla Capitale.
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Milan-Juventus, Kakà carica l'ambiente e dichiara il suo amore per i tifosi

Kakà carica il MilanMancano poche ore al big match di San Siro, tra Milan e Juventus. Momenti diversi per le due squadre che si fronteggeranno nel positicipo serale del campionato di Serie A. La compagine di Ranieri ci arriva con le ossa non rotte ma sicuramente doloranti. Il ciclo del tecnico romano sembra avviarsi alla conclusione e le ultime prestazioni della squadra bianconera non aiutano certo a rinsaldare la panchina del buon Claudietto. I rossoneri, invece, sono in grande forma, trascinati da "Super" Pippo Inzaghi (quando sente odore di primavera si risveglia a suon di reti) e dal brasiliano Kakà e, finchè la matematica non li condanneranno, hannovoglia di credere nello scudetto.

Proprio il fuoriclasse brasiliano esce allo scoperto in queste ore e ribadisce, ancora una volta, il suo amore per i tifosi: "Con i tifosi ho un rapporto speciale" ed aggiunge: "Io penso che i giornalisti hanno una grande responsabilità - ha dichiarato ai microfoni di Milan Channel -. Scrivono su giornali importanti, letti da milioni di persone che in base a certi titoli provano autentiche sofferenze. Non è bello giocare con la sensibilità della gente, la verità va ricercata. Io per il popolo rossonero provo un grande amore e un senso di totale gratitudine. In quella famosa partita con la Fiorentina ho provato emozioni uniche. Non mi era mai capitato di non essere in grado di concentrarmi su una sfida di calcio, ciò che mi circondava era travolgente. Con i tifosi oggi ho un rapporto speciale, tra di noi c'è una sorta di scambio di valori, loro, i tifosi del Milan sono marchi indelebili della mia vita". Una vera e propria dichiarazione d'amore, quella del fantasista sudamericano che parla della sfida con la Juventus e del finale di stagione: "Penso che non ci volevano tutti quegli infortuni, i miei compresi. Se prorio dovessi cancellarne uno toglierei comunque quello di Nesta, Alessandro ci è mancato tantissimo, ma io ho grande speranza per lui, per un suo ritorno. Anche i miei sono stati difficili da digerire, ma io quotidianamente per come gioco sono a rischio e dunque poteva capitare. Ho preso atto dei numerosi dati, delle statistiche che riportano la media punti del Milan con me in campo e senza. Mi fa molto piacere sapere di essere fondamentale per questa squadra, è una responsabilità bellissima. In questo ultimo anno sono cambiato anche come giocatore, mi rendo conto di poter essere molto più decisivo vicino alla porta e questo l'ha capito anche Carlo Ancelotti. Questa mia evoluzione è indipendente da che mi gioca vicino, quindi io e Ronaldinho possiamo coesistere tranquillamente. Ora c'è la Juventus, voglio batterla". Ecco la grinta di Kakà. Come al solito, in grande stile.
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(highlights) Serie A: Tutti i gol della 34esima giornata


(Serie A: I gol della 34esima)

Domenica 3 maggio ore 15
CATANIA - MILAN 0-2: 27' Inzaghi, 54' Kakà
FIORENTINA - TORINO 1-0: 58' Vargas
JUVENTUS - LECCE 2-2: 11' Konan, 55' e 67' Nedved, 92' Castillo
PALERMO - CAGLIARI 5-1: 29' Migliaccio, 38' Miccoli, 49' Jeda, 51' Tedesco, 58' Cavani, 87' Succi
ROMA - CHIEVO 0-0:
SIENA - NAPOLI 2-1: 11' Kharjia, 25' Maccarone, 80' Pià
UDINESE - ATALANTA 3-0: 42' e 75' Quagliarella, 90' Pasquale

ore 20.30: GENOA - SAMPDORIA 3-1:
30'pt, 28'st e 48'st Milito, 47'pt Campagnaro
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(highlights) Tutti i gol della 28a Giornata di Serie A

I gol del pomeriggio della 28a Giornata



Risultati e marcatori 28° Giornata Serie A:

Atalanta-Torino 2-0


(1′ st Floccari, 27′ st Floccari)

Lazio-Chievo 0-3

(28′ pt Bogdani, 28′ pt Pellissier, 39′ st Pellissier)

Palermo-Lecce 5-2

(11′ pt Cavani (rigore), 19′ Tiribocchi, 20′ Simplicio, 33′ pt Tiribocchi, 40′ pt Miccoli, 9′ st Kier, 13′ Cavani)

Reggina-Napoli 1-1

(27′ pt Corradi, 20′ st Lavezzi)

Sampdoria-Roma 2-2

(7′ pt Baptista, 25′ pt Pazzini, 42′ pt Pazzini, 25′ st Baptista (rigore)

Siena-Milan 1-5

(6′ pt Pirlo (rigore), 48′ pt Inzaghi, 10′ st Pato, 17′ st Maccarone, 26′ st Inzaghi, 33′ Pato)

Udinese-Catania 1-1

(24′ pt Mascara, 25′ st Quagliarella)


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(Highlights) Napoli - Lazio 0-2. La doppietta di Rocchi affonda il Napoli. E' buio pesto per i partenopei.


(highlights di Napoli-Lazio)

NAPOLI (4-3-1-2): Navarro; Santacroce (dal 66' Maggio), Cannavaro, Contini, Aronica; Pazienza (dal 73' Russotto), Blasi, Bogliacino; Hamsik; Zalayeta (dal 71' Denis), Lavezzi. All.: Edy Reja.
LAZIO (4-4-2): Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Kolarov; Brocchi, Ledesma, Matuzalem(dal 71' De Silvestri), Foggia (dal 63' Mauri); Pandev, Zarate (dal 56' Rocchi). All.: Delio Rossi.
ARBITRO: Massimiliano Saccani di Mantova.
MARCATORI: 12'st, 20'st Rocchi (L).

E' buio pesto. La squadra che aveva fatto del San Paolo il suo fortino inespugnabile (nelle prime nove gare, otto vittorie ed un pareggio), cede alla Lazio di Delio Rossi e di "Rokkiller". Una serie nera che dura da nove giornate dove il napoli ha totalizzato solo due punti (l'ultima vittoria risale all'11 Gennaio, uno a zero al Catania. La Lazio parte bene all'inizio, vuol fare il match e ci prova con il trio Foggia, Zarate e Pandev. Ci provano Zarate prima, Brocchi poi su invito dell'argentino. Dall'altra parte prima Lavezzi, poi Zalayeta di testa non impensieriscono Muslera. Il secondo tempo vede i padroni di casa partire bene con Hamsik e Aronica, la Lazio fatica ad uscire complice la stanchezza del match di Coppa Italia, disputato con la Juve, ma quando meno te l'aspetti, ecco materializzarsi l'harakiri del Napoli. I tre di difensori del Napoli escono troppo dalla loro zona di competenza per una palla inattiva e sul capovolgimento di fronte, si lasciano sfuggire Tommaso Rocchi che s'invola indisturbato verso la porta di Navarro per poi traffigerlo con freddezza. Bogliacino ci prova a rimettere in parità il match, ma ancora Rocchi, complice una ribattuta poco felice della difesa napoletana, su punizione di Ledesma, insacca di sinistro. La contestazione dei tifosi partonopei esplode, ed è sempre più fragorosoa. E' crisi vera.
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(Video) Tutti i gol della 27a Giornata di Serie A

27a Giornata: I gol della domenica pomeriggio



Ecco i risultati:
Roma - Udinese 1 - 1
Genoa - Inter 0 - 2
Torino - Juventus 0 - 1
Chievo - Cagliari 1 - 1
Fiorentina - Palermo 0 - 2
Milan - Atalanta 3 - 0
Catania - Siena 0 - 3
Napoli - Lazio 0 - 2
Bologna - Sampdoria 3 - 0
Lecce - Reggina 0 - 0
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(highlights) Milan - Atalanta 3-0. Inzaghi stende i bergamaschi con una strepitosa tripletta.


(highlights di Milan-Atalanta)

MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Bonera (dal 39' st Antonini), Senderos, Maldini, Zambrotta; Flamini, Pirlo, Jankulovski; Beckham (dal 45' st Viudez); Pato, Inzaghi (dal 35' st Shevchenko). (Dida, Darmian, Ambrosini, Cardacio). All.: Ancelotti.
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Garics, Talamonti, Peluso, Bellini; Ferreira Pinto (dal 23' st Defendi), Guarente (dal 15' st De Ascentis), Cigarini (dal 32' st Parravicini), Valdes; Padoin; Plasmati. (Coppola, Pellegrino, Capelli, Cerci). All.: Del Neri.
ARBITRO: Orsato di Schio.
MARCATORI: 7'pt, 26'st, 29'st Inzaghi (M).

E' il Milan di Pippo Inzaghi, grande trascinatore, che si conferma uomo gol, soprattutto nei finali di stagione. Un risultato molto severo per gli uomini di Del Neri che non meritavano una simile punizione, visto il buon gioco espresso e le numerose occasione per giungere al pari. Il rinnovo deve aver giovato a Beckham, decisivo sul primo gol quando innesca la discesa di Jankulovski. I ragazzi di Del Neri impegnano severamente Abbiati in almeno tre occasioni, si vedono negati il gol del pari nonostante vantino assenze pesanti, Doni e Floccari su tutti. Beckham intanto sforna assist di rara bellezza che Pato e Inzaghi non riescono a sfruttare, merito dei loro avversari, sempre attenti. Pato si mangia il raddoppio, ad inizio ripresa, facendosi ipnotizzare da Consigli, lo stesso fa Ferreira Pinto che spreca l'occasione del pari. Del Neri cali gli assi e inserisci De Ascentis e Defendi passando a tre punte. Il Milan ne approfitta e anzicchè cedere nel finale come qualche volta è capitato, stende gli avversari con un 1-2 di Inzaghi che implacabile mette a segno la sua tripletta. Abbastanza severi alcuni striscioni letti in curva, uno su tutti: "C'era una volta il Milan dei sogni, ora una squadra da circo Togni".
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(Highlights) I gol della 26a Giornata. La Samp stende il Milan, Catania travolge il Palermo.



Emozioni e calcio spettacolo in Serie A, nella 26esima giornata di campionato. Il Milan affonda nella città della Lanterna. Cassano e Pazzini tolgono il sonno a Carlo Ancelotti. Sampdoria vincente su una squadra, quella rossonera, sempre più in crisi, e in odore di rifondazione, a partire dal tecnico che, probabilmente, a fine stagione, cercherà fortuna altrove. l'Udinese batte il Lecce che recrimina per la manacata assegnazione di un calcio di rigore. Strepitosa vittoria del Catania che batte il Palermo fuori casa con quattro gol. La sicilia si tinge di rossoazzurro. Penalizzati dall'espulsione, dopo pochi minuti di Bresciano, i rosanero si fanno travolgere dall'undici di Zenga. Mascara segna probabilmente il più bel gol dell'anno, con una conclusione pazzesca da centrocampo, per Amelia non c'è nulla da fare. Reggina e Fiorentina non si fanno male; finisce uno a uno al Granillo. Alla pari di Siena-Genoa e Cagliari-Torino.
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(highlights) Bologna - Fiorentina 1-3. Mutu, con una doppietta, trascina i viola alla vittoria contro il Bologna. Di Gilardino il tris.


(highlights del match Bologna-Fiorentina)


BOLOGNA (4-3-1-2): Antonioli; Zenoni, Moras, Terzi, Lanna; Mudingayi, Mingazzini (36' st Bernacci), Amoroso (33' st Casarini); Adailton (15' st Valiani); Di Vaio, Osvaldo. A disp. Colombo, Britos, Lanna, Coelho. All. Mihajlovic
FIORENTINA (4-3-1-2): Frey; Comotto, Gamberini, Dainelli, Vargas; Kuzmanovic (10' st Donadel), Felipe Melo, Montolivo; Santana (17' st Gobbi); Mutu (45' st Semioli), Gilardino. A disp. Avramov, Tagliani, Pasqual, Bonazzoli. All. Prandelli
ARBITRO: Orsato di Schio.
MARCATORI: 6' pt, 16' pt Mutu (F), 7' st Mingazzini (B), 47' st Gilardino (F).

Si è recuperato, questo pomeriggio, la gara di campionato, rinviata ieri per neve. Al Dall'Ara a sorridere è la Fiorentina, guidata da un super MUTU, al rientro in grande stile tra i viola con una doppietta. La compagine di Prandelli passa a Bologna, con una vittoria meritata, e si porta a 38 punti in classifica, scavalcando la Roma, fermata sul pari a Reggio Calabria dall Reggina, e avvicinandosi nuovamente alla zona Champions, distante due punti (Genoa quarto a 40). Ottima la partita anche di MONTOLIVO, decisivo nelle vesti di assistman (suoi i passaggi decisivi, in entrambe le reti siglate dall'attaccante rumeno). Il Bologna di Mihajlovic prova a tornare in partita e, ci riesce, parzialmente, accorciando le distanze con MIGAZZINI, a inizio ripresa. Ma il pareggio non arriva e, in pieno recupero, festa grande anche per Gilardino che torna al gol e chiude i giochi realizzando il tre a uno finale, che manda al tappeto i rossoblu.
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Mourinho convoca "Super Mario", lui risponde con un secco "No". Il caso Balotelli continua a tormentare l'Inter

                  Mario Balotelli autore del grande No

Il club nerazzurro ha giustificato l'ennesima assenza di MARIO BALOTELLI dalla lista dei convocati, diramata nel pomeriggio da Josè Mourinho, adducendo "motivi disciplinari", ma in realtà un altro gustoso retroscena arricchisce la vicenda, ormai diventata una vera e propria soap opera, riguardante il giovane attaccante di colore. Infatti, sembra che Mourinho fosse intenzionato a reintegrarlo in squadra per la trasferta di Catania, dopo l'esclusione 'per scelta tecnica' decisa in occasione del match disputato al Meazza, la domenica appena trascorsa, contro la Sampdoria. Sarebbe stato lo stesso Balotelli, clamorosamente, a rifiutare la convocazione per l'insidioso match infrasettimanale in terra etnea. Siamo, dunque, di fronte all'ulteriore atto di uno strappo, ormai insanabile, tra il calciatore e il suo mister. Secondo le fonti a nostra disposizione, il "ribelle" avrebbe, una volta appresa la notizia della convocazione, espresso con fermezza il proprio "niet" e si sarebbe allontanato dalla Pinetina, per tornarsene a casa. Successivamente, la società ha chiuso questo episodio con la giustificazione, riportata in precedenza, dei motivi disciplinari. Troppe giustificazioni, troppe chiacchiere, ormai è chiara la volontà dell'attaccante di andare a giocare altrove e soprattutto lontano da un tecnico con il quale non riesce ad instaurare un qualsiasi tipo di rapporto. E, per il bene dell'Inter, e del calciatore è ora che si giunga ad una soluzione. Ma, da Appiano Gentile, rimbalzano sempre le solite voci. Infatti, dopo aver chiuso l'ennesima bizza del giovane attaccante con i motivi sopraindicati, la società interista ha, ancora una volta, escluso la sua cessione: "L'unica cosa che posso dire a nome della società è che Mario è un giocatore dell'Inter e rimarrà all'Inter, non è sul mercato", ha detto BEPPE BARESI nella conferenza stampa che precede, come al solito, la gara di campionato. Ma, allora, è giusto forzare un calciatore a rimanere, scontento, e utilizzato praticamente col contagocce o è meglio cederlo in prestito, farlo maturare, e riaverlo migliore per la prossima stagione?
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Reggina - Chievo 0-1. Un Chievo Italiano sbanca il Granillo. Calabresi stesi al 93' da un siluro del centrocampista scaligero.


(Ecco la pazzesca conclusione di Italiano: un missile da tre punti)

IL TABELLINO DELLA GARA:
REGGINA - CHIEVO 0-1
Reggina (4-4-2): Campagnolo 5,5; Cirillo 6, Lanzaro 6, Valdez 7, Costa 6; Sestu 6,5 (40'st Krjcek sv), Barreto 5,5, Carmona 3, Cozza 6,5 (37'st Viola sv); Brienza 6 (1'st Barillà 6), Corradi 6 (A disposizione: Marino, Rakic, Di Gennaro, Ceravolo). All.: Pillon
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino 6; Frey 5,5, Mandelli 5,5, Yepes 6, Mantovani 6; Luciano 6, Rigoni 5,5 (15'st Bentivoglio 5,5), Pinzi 6 (30'st Italiano 7); Marcolini 6; Pellissier 5,5, Esposito 4 (19'st Makinwa 5). (A disposizione: Squizzi, Moro, Scardina, Bogdani). All.: Di Carlo
Arbitro: Damato di Barletta
Marcatori: 48'st Italiano (C)
Espulsi: 40' pt Carmona (R)

Nel primo anticipo saturnino, importantissima vittoria del Chievo (seconda consecutiva dopo il successo ottenuto contro il Napoli, e sette punti nelle ultime tre gare, facendo rientrare nel conteggio il pari di Bologna) che, al 93', espugna la bolgia del Granillo con un siluro dai 30 metri di ITALIANO (mattatore anche nel match d'andata, vinto per due a uno dagli scaligeri), dopo aver colpito, nei primi minuti del primo tempo un palo clamoroso con Pellissier. Questi tre punti, conquistati al termine di una gara vibrante e combattuta, potrebbero rivelarsi decisivi in ottica salvezza (intanto il Chievo abbandona l'ultimo posto e la Reggina, portandosi a 16 punti). Ai calabresi, costretti in difesa dalla fine del primo tempo per la sciocca espulsione di Carmona (palla gettata addosso al veronese Rigoni, con l'arbitro praticamente a due passi) è fatale l'ultimo sussulto di una gara avvincente, anche se non particolarmente ricca di occasioni. Chievo naturalmente all'assalto, per tutta la ripresa, con l'uomo in più e, al terzo minuto di recupero, la rete della vittoria firmata, come detto, da Italiano.
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Serie A, gli anticipi del sabato. Alle 18, tesa sfida salvezza al Granillo, tra Reggina e Chievo mentre in serata Del Piero guida la Juve nel big match contro i viola di Cesare Prandelli.

E' sabato, è tempo di Serie A e dei due anticipi che aprono la ventesima giornata di campionato, prima di ritorno. Al "Granillo" va in scena un drammatico scontro salvezza tra due squadre, Reggina e Chievo, che si contenderanno la vittoria per abbandonare l'ultimo posto (che condividono a 13 punti) e risalire in classifica. A Torino, invece, alle 20 e 30, una supersfida. Il ritorno di Buffon e la grinta di capitan Del Piero sono due armi in più a favore della compagine juventina, ma occhio ad una Fiorentina ferita dalle decisioni arbitrali e dagli ultimi risultati negativi.

REGGINA - CHIEVO (ore 18:00)
 

REGGINA (4-4-2): Campagnolo; Krajcik, Lanzaro, Valdez, Costa; Sestu, Carmona, Barreto, Cozza; Corradi, Brienza. A disposizione: Marino, Cirillo, Tognozzi, Barillà, Viola, Di Gennaro, Ceravolo. All. Pillon.
Indisponibili: Giosa, Cascione, Vigiani, Santos (squalificato, 1).
CHIEVO VERONA (4-4-2): Sorrentino; Frey, Yepes, Mandelli, Mantovani; Luciano, Rigoni, Pinzi, Marcolini; Esposito, Pellissier. A disposizione: Squizzi, Moro, Scardina, Italiano, Bentivoglio, Makinwa, Bogdani. All. Di Carlo.
Indisponibili: Malagò, Langella, Morero (squalificato, 1). 

ARBITRO: Damato di Barletta.

Saranno Reggina e Chievo, in coda alla classifica in coabitazione, ad aprire il girone di ritorno del campionato di Serie A. Il 2009 e` cominciato davvero male per i calabresi, reduci da una doppia sconfitta (rimediata contro Lazio e Siena), mentre i gialloblù vivono un buon momento di forma e di risultati (pareggio a Bologna ma, soprattutto, sorprendente vittoria casalinga contro il più quotato Napoli, la scorsa settimana). Per entrambe le formazioni, ruolino identico (3 vittorie, 4 pareggi e 12 sconfitte) e attacchi spuntati (12 le reti clivensi, 17 quelle calabresi), ma mister Di Carlo, per provare a battere la Reggina, potrà puntare su un rinforzo in più, ovvero il nigeriano Makinwa, arrivato nelle ultime ore dalla Lazio, con la formula del prestito. Pillon, invece, per scardinare la difesa veronese, retta da Mandelli e l'argentino Yepes, si affida a Bernardo Corradi, miglior marcatore per gli amaranto con otto reti (quasi il 50% delle reti totali), e alla vivacità e all'estro di Cozza e Brienza, il primo leggermente arretrato, il secondo in appoggio a Corradi,  ma deve sciogliere il dubbio di formazione  legato al ruolo del terzino destro; Krajcik e Cirillo si giocano la maglia da titolare. In casa Chievo, come abbiamo detto, a disposizione del mister Di Carlo ci sarà il nuovo acquisto Makinwa, che probabilmente partirà dalla panchina. Il nigeriano è un ex (non rimpianto) della partita viste le sue nove presenze con la maglia amaranto nel campionato della scorsa stagione. Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo, in mediana confemato il rombo con Rigoni davanti alla difesa, Luciano e Marcolini sulle fasce e Pinzi vertice avanzato. All’andata, quando sulla panchina del Chievo siedeva Beppe Iachini, la compagine veronese si impose 2-1 su quella allenata da Nevio Orlandi. Dunque, nuova veste tecnica per la sfida di ritorno che avrà il fischio d'inizio alle 18. Arbitra la gara il signor DAMATO di Barletta.

JUVENTUS - FIORENTINA (ore 20:30)
 

JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Grygera, Legrottaglie, Mellberg, De Ceglie; Marchionni, Marchisio, Zanetti, Nedved; Amauri, Del Piero. A disposizione: Chimenti, Ariaudo, Poulsen, Ekdal, Tiago, Giovinco, Iaquinta. All. Ranieri.
Indisponibili: Chiellini, Camoranesi, Knezevic, Trezeguet, Zebina, Salihamidzic, Sissoko (squalificato, 1), Molinaro (squalificato, 1), Manninger.
FIORENTINA (4-3-1-2): Frey; Zauri, Kroldrup, Gamberini, Vargas; Kuzmanovic, Felipe Melo, Montolivo; Santana; Gilardino, Jovetic. A disposizione: Storari, Pasqual, Dainelli, Donadel, Gobbi, Semioli, Bonazzoli. All. Prandelli
Indisponibili: Jorgensen, Mutu, Comotto (squalificato, 1)

Sono passati quasi quindici anni dalla grande rimonta della Juventus di Marcello Lippi, stagione ‘94-‘95, al ‘Delle Alpi’ contro la Fiorentina, che abbiamo rivissuto, insieme alle dichiarazioni di Del Piero e alle immagini di quel suo meraviglioso gol, realizzato allo scadere, che regalò alla Juventus la vittoria e l'inizio di una trionfale cavalcata, conclusasi con la conquista dello scudetto. Stasera, ore 20 e 30, allo Stadio Olimpico di Torino torna la sfida tra due grandi "rivali" e sarà una gara speciale per CLAUDIO RANIERI che, nel 1994, era sulla panchina della formazione toscana. Il tecnico romano, ora artefice di questo miracolo bianconero (Juventus seconda a sole tre lunghezze dalla capolista Inter) ritrova, nella sfida di questa sera, il portierone GIGI BUFFON ma perde Manninger, che non ha recuperato dalla contusione al ginocchio. Ko anche Chiellini, che sarà comunque a disposizione nei prossimi giorni. Ma c'è l'affiatata coppia gol Del Piero-Amauri e soprattutto il capitano, pronto a regalare ai tifosi bianconeri un'altra prodezza decisiva. A tentare di fermare l'attacco bianconero sarà una difesa, quella toscana, che ha l'incertezza costituita dalla presenza, tra i pali di Frey, il quale comunque dovrebbe stringere i denti ed essere della partita. Disponibile anche Dainelli. mentre sono out, per infortunio il danese Jorgensen e il romeno Mutu, mentre sia Almiron che Da Costa non sono stati convocati e saranno in tribuna ad assistere al match. "Non c'è due senza tre", un detto che i viola, a meno otto dai bianconeri ma soprattutto distanti solo tre punti dalla zona Champions, vogliono assolutamente sfatare, evitando il terzo ko di fila (dopo la sconfitta pesante col Lecce e quella rimediata contro il Milan, di misura, che è stata accompagnata da polemiche per alcune decisioni arbitrali) . C'è solo un problema, e neanche troppo piccolo da affrontare, ossia una scatenata e lanciatissima Juve. "L'avversario peggiore per il riscatto vista la pressione? O il migliore, è una partita difficilissima, la squadra deve cercare di dare il meglio di sé, crescere sul piano della personalità, ripetere la prestazione con il Milan e cercare di più il risultato", queste le parole di Prandelli, il quale non sta vivendo un momento positivo nella sua avventura viola, ma prova, lo stesso, ad infondere fiducia ai suoi ragazzi e a caricarli in vista del difficile match di questa sera. Ad arbitrare il match sarà SACCANI di Mantova, il quale ha curiosamente diretto l'ultima bella vittoria (4 a 1, reti di Kuzmanovic, Mutu e doppietta di Gilardino) ottenuta dai toscani in terra torinese, ma contro i granata.
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Marino polemico con la Sensi e il "dossier arbitrale" sugli episodi a sfavore: "Non credo alla malafede degli arbitri"

               Pierpaolo Marino, DG partenopeo

A poche ore dall'importante match di campionato, tra Roma e Napoli, l'argomento che tiene banco è ancora Roma-Inter e le dichiarazioni del post-partita dell'infuriata Rosella Sensi, presidentessa dei giallorossi. Ad intervenire sulla questione è PIERPAOLO MARINO, Dg dei partenopei, il quale, dichiaratosi sorpreso per le parole dell'avvenente dirigente capitolina, risponde in modo decisamente piccato.


Un dato è certo. La Roma è stata penalizzata nell'incontro di Coppa Italia (basta osservare le immagini dell'incontro, diretto dal signor Orsato) e a comprovare tutto ciò è la notizia della sospensione, decisa dalla Federazione, del secondo assistente del fischietto di Schio, tale Pirondini, dalla sua attività di collaboratore arbitrale, per l'errata valutazione in occasione dell'azione che si è conclusa con la rete della vittoria interista (fuorigioco palese di Samuel non sbandierato). Rosella Sensi, nel post-gara seguito al match perso dai giallorossi, ha rilasciato dichiarazioni abbastanza pesanti, indiriazzate sia all'arbitro che alla compagine interista ("All'Inter non serve vincere così") e ha anche deciso di presentare in Federazione un "dossier" che racchiude tutti gli episodi arbitrali a sfavore della compagine capitolina. Questa la Rosella infuriata. Oggi, invece, è arrivata la risposta chiara ma anche stizzita del Dg partenopeo, Pierpaolo Marino, che esprime il suo pensiero a poche ore proprio dalla sfida con i giallorossi.: "Se dovessimo cominciare fin da oggi con le lamentele, anche il Napoli avrebbe di che lamentarsi", ha detto il dirigente napoletano che poi ha aggiunto: "La Sensi si è lamentata e sono rimasto sorpreso - ha continuato, facendo riferimento anche alla recente trasferta contro il Chievo,. Spalletti ha sempre insegnato a tutti che si devono accettare le decisioni arbitrali. Anche noi vogliamo portare avanti questa filosofia, anche noi potremmo fare dei dossier, ma questi dovrebbero dimostrare che gli arbitri sbagliano scientificamente contro qualcuno in particolare e io non ci credo. Detto questo anche a me non è piaciuto cosa è successo a Verona". Marino, quindi, rimane abbastanza scettico sulle insinuazioni della Sensi, su dossier e affini, e ritiene che si tratti semplicemente di sfortunate e casuali (ripetute) errori arbitrali che vanno accettati con serenità. E ora c'è Napoli-Roma, una sfida che mette in palio punti pesantissimi per la zona Champions. Arbitro designato, sarà Morganti di Ascoli Piceno. Un compito non facile per il buon arbitro, viste le polemiche di questi giorni, ma Marino ripone fiducia nel fischietto marchigiano: "Per fortuna Napoli-Roma sarà arbitrata da Morganti, un direttore di gara tra i più in forma e sono sicuro che i dossier e le lamentele non prevarranno sul suo bagaglio tecnico". Speriamo che le parole del Direttore Generale partenopeo si rivelino giuste e speriamo, soprattutto, che la gara sia decisa non da errori arbitrali ma dalla bravura e dalle giocate dei protagonisti.
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(Video e Highlights) Lazio - Juventus 1-1. Botta e risposta nel primo tempo, Mellberg rimedia per i bianconeri a un errore di Manninger. Tre punti dividono i bianconeri dall'Inter.


(LAZIO - JUVENTUS 1-1)
LAZIO (4-3-3): Carrizo, Lichtsteiner, Diakitè, Rozenhal, Radu; Dabo (25'st De Silvestri), Ledesma, Meghni (18'st Brocchi); Pandev, Rocchi, Zàrate (31'st Foggia). A disp.: Muslera, Cribari, Kolarov, Makinwa. All.: D.Rossi.
JUVENTUS (4-4-2): Manninger, Mellberg, Ariaudo, Legrottaglie, Molinaro; Marchionni, Sissoko, Zanetti C. (25' Marchisio), Nedved; Amauri, Del Piero (35'st Giovinco). A disp.: Chimenti, De Ceglie, Poulsen, Tiago, Ekdal. All.: Ranieri.
ARBITRO: Morganti di Ascoli.
MARCATORI: 25' Ledesma (L), 30' Mellberg (J).

La 19esima giornata di Serie a si è chiusa, all'Olimpico, con la super sfida tra la Lazio e la Juventus. Delio Rossi ancora non si è potuto togliere la soddisfazione di battere la compagine bianconera, ma sarà soddisfatto per la prova dei suoi, grintosi e determinati per tutta la gara, e passati in vantaggio al 24' con una punizione di Ledesma, complice la grave incertezza in uscita del portiere austriaco Manninger. Brava la Lazio, come detto in precedenza, ma brava anche la Juventus che, dopo aver trovato il pareggio con un colpo di testa del vichingo Mellberg, autore di un'ottima gara, sfiora il vantaggio con la conclusione dal limite dell'area di Legrottaglie (palo pieno) e mette in crisi gli aquilotti, calati vistosamente nella ripresa, dopo un gran primo tempo. Finisce uno a uno e i bianconeri sono ora a sole tre lunghezze dall'Inter, sconfitta pesantemente a Bergamo.
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(Video e Highlights) Chievo - Napoli 2-1. Un sorprendente Chievo e due rigori stendono il Napoli, ancora deludente in trasferta. Non basta il "pocho" Lavezzi.


(CHIEVO - NAPOLI 2-1)
CHIEVO (4-4-2) - Sorrentino; Frey, Morero, Yepes, Scardina; Luciano (30' st Mandelli), Rigoni (21' st Bentivoglio), Pinzi, Marcolini; Pellissier (33' st Langella), Esposito. (Squizzi, Moro, Italiano, Bogdani). All: Di Carlo.
NAPOLI (3-5-2) - Gianello; Cannavaro, Rinaudo, Contini; Maggio, Blasi (33' st Pazienza), Gargano, Hamsik, Vitale (30' st Russotto); Lavezzi, Denis (17' st Zalayeta). (Sepe, Aronica, Bogliacino, Mannini). All: Reja.
ARBITRO: Farina.
MARCATORI: 2' pt Marcolini (rig., C), 8' st Lavezzi (N), 29' st Marcolini (rig., C).
ESPULSI: al 9' st Hamsik per proteste, al 26' st Morero per doppia ammonizione.

Altro risultato eclatante della giornata di campionato. La squadra partenopea rimedia, a Verona contro il Chievo, fanalino di coda del torneo, la sesta sconfitta consecutiva lontana dal campo amico, e abbandona momentaneamente il quarto posto (ultima piazza utile per la qualificazione alla Champions), a vantaggio del Genoa, corsaro in terra pugliese. Implacabile, o quasi, al San Paolo, pessimo in trasferta. Hamsik un fantasma, espulso anche per proteste ad inizio ripresa, e quindi assente nella sfida della prossima settimana contro la Roma, difesa da rivedere e un attacco abbastanza spuntato dove, a parte Lavezzi, delizioso come sempre, c'è poco altro da segnalare. Il Chievo, invece, conquista una vittoria di "rigori" (ben due i penalty concessi da Farina, e il secondo decisamente dubbio, perchè Bentivoglio sembra ingannare l'arbitro andando, lui, a cercare il contatto e cadendo poi in area), ambedue trasformati con freddezza da Marcolini e, per una settimana, può godersi una vittoria prestigiosa e tre punti importanti in questa disperata lotta per non retrocedere.
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(Video e Highlights) Lecce - Genoa 0-2. Il Grifone sempre più in alto, per i salentini un brutto stop.


(LECCE - GENOA 0-2)
LECCE (4-3-3): Benussi, Polenghi (28' st Cacia), Fabiano, Esposito, Giuliatto, Munari (39' st Papadopoulos), Zanchetta, Caserta, Giacomazzi (24' st Ariatti), Castillo, Tiribocchi. All. Beretta.
GENOA (4-3-3): Rubinho, Papastathopoulos, Biava, Ferrari, Criscito, Rossi, Motta, Juric, Mesto (37' st Milanetto), Olivera (17' st Sculli), Jankovic (34' st Vanden Borre). All. Gasperini.
ARBITRO: Pinzani di Empoli
MARCATORI: 24'st Jankovic, 47'st Sculli (G).

Terza vittoria consecutiva e quarto posto solitario a 35 punti. Campionato fantastico, finora per il Genoa di Gasperini che, vince per due a zero, grazie alle reti di Jankovic (autore di un gol pazzesco, di tacco, su assist di Thiago Motta) e Sculli (che finalizza un rapido contropiede genoano), sul difficile campo del Lecce, e si porta nei pianti alti del torneo. Sognare è lecito, a questo punto, anche se il tecnico rossoblu cerca di mantenere, e far mantenere ai suoi ragazzi, i piedi per terra. Ma questo Grifone ha sia la capacità che gli elementi per poter continuare a far bene e sognare un posto nell'Europa che conta. E manca sempre Milito all'appello...
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