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Calcio, Anticipi Serie A: Genoa per l'Europa, Udinese in cerca di punti salvezza

Calcio, Serie A, Anticipi, Genoa, UdineseMotivazioni diverse nel primo dei due anticipi validi per la 25° giornata di Serie A.
Al Ferraris, nel pomeriggio, va in scena un Genoa-Udinese ricco di spunti e di considerazioni.
I ragazzi di Gasperini, noni a 35 punti e reduci dalla bruciante sconfitta di Torino contro la Juventus cercano riscatto immediato e risultato pieno per poter avvicinare i cugini della Sampdoria (impegnata nell'altro anticipo, quello serale, a San Siro contro l'Inter), quattro punti sopra in classifica, e puntare ad un posto in Europa League.

Situazione diversa per l'undici di De Biasi. I friulani, invece, sconfitti dal Milan, hanno bisogno di un successo per rialzarsi dalle zone basse della classifica (tra gli ultimi a quota 24) e scacciare via l'incubo della Serie B.
Passando alle formazioni, Gasperini ritrova Moretti, che ha scontato il turno di squalifica, ma deve fare a meno ancora una volta del talentuoso Palladino, stoppato da problemi muscolari. In attacco, il tecnico dei rossoblu punta sul tridente composto dall'argentino Palacio a sostegno di Sculli ed Acquafresca.
4-3-3 classico per i bianconeri che si presentano al Ferraris senza timori reverenziali. Serve risultato pieno per poter tornare a respirare.
De Biasi, senza l'ottimo centrocampista romano D'Agostino, fermo ai box per circa due mesi, punterà ancora sulla vivacità di Asamoah e sulla regia di Inler, ma soprattutto sul fiuto del gol di Antonio Di Natale, capocannoniere della Serie A con 17 reti. Al suo fianco, in avanti, ci saranno Floro Flores e il "Nino maravilla", Alexis Sanchez.

LE PROBABILI FORMAZIONI:
GENOA (3-4-3): Amelia; Papastathoupoulos, Dainelli, Moretti; Mesto Rossi, Zapater, Criscito; Palacio, Acquafresca, Sculli. A disp.: Scarpi, Moretti E., Tomovic, Fatic, Gucher, Jankovic, Suazo. All.: Gasperini.
Udinese (4-3-3): Handanovic; Cuadrado, Zapata, Coda, Lukovic; Inler, Sammarco, Asamoah; Pepe, Floro Flores, Di Natale. A disp.: Belardi, Pasquale, Badu, Lodi, Siqueira, Sanchez, Geijo. All.: De Biasi.
ARBITRO: Roberto Rosetti di Torino.
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Calcio, Gallipoli: D'Odorico chiede scusa a Giannini e annuncia: "Onorerò i debiti"

E' stata una conferenza affollata e molto importante.
Tutti riuniti (staff, calciatori, stampa) ad ascoltare il presidente del Gallipoli, Daniele D'Odorico (nella foto) che, con parole concilianti, ha chiuso la diatriba avuta con Giannini, ricompattando l'ambiente e annunciando di voler proseguire nella gestione del club (e nel pagamento dei debiti e stipendi ai calciatori) almeno fino alla fine della stagione, puntando ad ottenere l'agognata salvezza in Serie B.

Il primo intervento, durante la conferenza stampa, è statoquello del "Principe", che ha ritirato le dimissioni e rimarrà alla guida della squadra pugliese: "Sono tornato indietro sulle mie decisioni - ha detto Giannini - e debbo ringraziare la squadra e la piazza per gli attestati di stima nei miei confronti. Solo ricompattando l'intero ambiente con l'entusiasmo e la voglia di fare potremo finire questo campionato e raggiungere la salvezza".
Queste le parole del "Principe" giallorosso che sottolinea, però, di aver avuto un confronto "caldo", ma civile con il patron del club leccese: "Insieme al presidente - ha aggiunto - ci siamo detti, anche in modo pesante, quello che avevamo da dirci, come è giusto che accada tra persone civili e tra persone che non hanno nulla da nascondere. Tengo a sottolineare che non sono un mercenario, nè una prima donna e nemmeno un aizzatore di folle. Anche le esperienze negative servono a fortificare e crescere: e quella di Gallipoli è stata e sarà un'esperienza fantastica".
Poi, dopo aver ascoltato l'allenatore, ad intervenire è stato dunque il presidente D'Odorico che ha voluto sgomberare il campo dalle voci di queste ore (si è parlato di scontro "fisico" tra i due). "Si è parlato tanto e troppo - ha detto - non ho mai alzato le mani su nessuno, nè ho mai litigato con chicchessia. Ammetto che mi sono lasciato andare a commenti un pò pesanti dovuti alla circostanze in cui ci siamo trovati: l'andamento della partita e l'arbitraggio a dir poco curioso'. Se ho offeso qualcuno sono il primo a chiedere scusa ma io continuo ad avere un rapporto buono con tutti. Chiedo scusa, comunque, a Giannini, è importante per noi".
Infine, l'appello: "Pensiamo a finire la stagione ed a pagare i debiti che onorerò, anche se faticosamente. Comunque la porte sono aperte: se qualcuno vuole acquistare il Gallipoli si faccia avanti. Io faccio il presidente per la passione che ho per il calcio: non guadagno una lira. Se c'è qualcuno che vuole e può fare meglio, si accomodi".
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Calcio, Serie A: Mihajlovic si presenta a Catania: "Salvezza possibile"

Mihajlovic-CataniaAtzori via, il Catania cambia faccia. E' l'ex allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic a raccogliere la (modesta) eredità lasciata da Atzori e a prendersi l'onere di guidare gli etnei verso una difficile salvezza. Dopo una giornata di consultazioni è arrivato il si dello slavo che ha, dunque, accettato l’offerta del Catania e del presidente Pulvirenti, firmando il contratto che lo legherà ai siciliani fino al giugno del 2011.

Si chiude, dunque, dopo sole 15 giornate l’avventura del più giovane allenatore della serie A, Gianluca Atzori. Solo 9, in quindici gare di campionato, i punti raccolti dal mister, nella breve conduzione tecnica dei rossocelesti. Si chiude un capitolo, se ne apre un altro, quello di Sinisa Mihajlovic, un vero e proprio sergente di ferro. Presentato alla stampa, il nuovo tecnico ha mostrato idee chiare e grande fiducia nel gruppo: "il Catania non merita questa classifica, i giocatori possono dare molto di più - ha affermato l'ex tecnico dei felsinei - Sono tranquillo e credo che la squadra possa certamente raggiungere la salvezza, che resta un obiettivo alla nostra portata".
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Calcio, Di Carlo confermato alla guida del Chievo

Di Carlo confermato alla guida del ChievoLa salvezza conquistata dalla formazione del Chievo Verona è stato un piccolo miracolo calcistico. Retrocesse Reggina, Lecce e anche il mitico Toro, si sono salvati invece i "mussi" volanti (i muli in dialetto veneto) , undici eroi che rappresentano una piccolo ma grintosa frazione di Verona. L'artefice di questo grande risultato è stato, con i suoi gol (13) l'attaccante Sergio Pellissier, ma soprattutto con la guida splendida dalla panchina, "Mimmo" Di Carlo. Ed il premio della società veronese non poteva che essere la conferma per il prossimo anno: Domenico Di Carlo sara' l'allenatore del Chievo anche nella prossima stagione.

A dare la notizia è la stessa società veronese con una nota in cui "Comunica di aver raggiunto questa mattina l'accordo del rinnovo del contratto annuale che leghera' mister Di Carlo e tutto il suo staff al Chievo per la stagione sportiva 2009/10". Soddisfazione, naturalmente, anche per lo stesso Di Carlo che potrà proseguire il progetto iniziato quest'anno quando è subentrato a Iachini. "Sono molto contento di proseguire questo rapporto. Ringrazio il presidente Campedelli, Giovanni Sartori e tutta la societa' per aver rinnovato la fiducia nei miei confronti. A luglio ci ritroveremo con il giusto entusiasmo, per un'altra bella stagione tenendo presente fin da subito quello che dovra' essere il nostro obiettivo: la salvezza, magari con qualche giornata di anticipo". Complimenti a Di Carlo e al Chievo, un altro miracolo come quello che riusci a compiere Del Neri, alla guida dei veronesi. A dimostrazione che la professionalità, l'impegno, il lavoro e il sacrificio possono sopperire a qualsiasi altra cosa.
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(video) Calcio. Per i veronesi la salvezza è a un passo. Pericolo Udinese


(30/11/2008. highlights di Udinese-Chievo 0-1)

Chievo (4-3-1-2): 18 Squizzi, 83 Sardo, 2 Morero, 33 Yepes, 4 Mantovani, 10 Luciano, 16 Rigoni, 7 Marcolini, 66 Pinzi, 31 Pellissier, 23 Bogdani. (1 Aldegani, 21 Frey, 97 Langella, 79 Esposito, 9 Bentivoglio, 15 Colucci, 77 Italiano). All.: Di Carlo.
Udinese (4-3-3): 22 Handanovic, 15 Isla, 2 Zapata, 19 Felipe, 24 Lukovic, 88 Inler, 21 D'Agostino, 20 Asamoah, 7 Pepe, 27 Quagliarella, 11 Sanchez. (80 Belardi, 6 Domizzi, 26 Pasquale, 5 Obodo, 18 Zimling, 83 Floro Flores, 9 Ighalo). All.: Marino.
Arbitro: Celi di Campobasso.

All'andata il Chievo violò il "Friuli" grazie ad una clamorosa autorete di Felipe (che era al debutto con i bianconeri). Fu una partita molto "maschia", molti i contrasti duri, e anche un espulso di prestigio: "Totò" Di Natale guadagnò, infatti, la via degli spogliatoi dopo aver messo le mani in faccia al clivense Moro. Oggi pomeriggio, il nazionale dell'Udinese mancherà per il grave infortunio ai legamenti del ginocchio, ma l'Udinese, guidata da Quagliarella, non sarà meno insidiosa. Ma al Chievo, tornato a respirare da qualche settimana (otto punti sulla terzultima), grazie ad un super Pellissier (autore di otto reti nelle ultime sei partite e soprattutto una fantastica tripletta alla Juve) serve un ultimo sforzo, una vittoria per chiudere definitivamente la pratica salvezza e godersi l'ennesimo miracolo di questo piccolo quartiere veronese, firmato questa volta da Domenico Di Carlo.
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Reggina. Orlandi vuole la vittoria nell'uovo di Pasqua. Ma mancherà bomber Corradi

(Orlandi e la Reggina. La salvezza è lontana, ma c'è voglia di crederci ancora)
Orlandi cerca la vittoria contro l'UdineseLa situazione in campionato è critica, e le speranze di salvezza per i calabresi sono ormai ridotte al lumicino. Servono punti e le chances rimaste a disposzioni sono sempre minori. Il tecnico reggino Orlandi si ritrova di fronte ad un appuntamento cruciale per le sorti della Reggina e personali, come allenatore dei calabresi.

La sfida pasquale con l'Udinese (che accuserà inevitabilmente un pò di stanchezza per l'impegno europeo) è una delle ultime possibilità di riacciuffare per i capelli una Serie A che sta fuggendo via sempre più. Per questo, fuoco alle polveri, e impegno massimo, per conquistare una vittoria che possa dare punti ma anche un pò più di tranquillità per affrontare meglio il lavoro nei prossimi giorni. Passando alla formazione, Orlandi medita di schierare un 4-2-3-1, con Halfreddson nel ruolo di mezzapunta insime a Brienza e Sestu e subito dietro a uno tra Ceravolo e Rakic, dato che il bomber Corradi è ancora fuori gioco, al pari di Campagnolo, che nella rifinitura svolta al Sant'Agata si è limitato a svolgere del differenziato con Cirillo.
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Serie A. Il Palermo sogna il quarto posto. Di fronte un Toro infuriato

Il Palermo pensa in grande. Addiriturra ricorre, in questa ore, nell'ambiente siculo, la parola Champions. Non stiamo scherzando. E' Ballardini, tecnico dei rosanero, a far circolare ciò che sembra essere diventato l'obiettivo principale della squadra siciliana. Il tecnico chiede ai suoi ragazzi la "mission impossible", a partire dal match casalingo di domani che vedrà i sicialiani impegnati, in casa, contro il Toro del nuovo tecnico Camolese (tornato a guidare i granata, al posto dell'esonerato Novellino). Più punti possibili verso il traguardo dell'Europa che conta. Poi, i conti, si faranno alla fine.

Ballardini punta in alto, parecchio in alto. Il tecnico del Palermo lancia la scalata al quarto posto: 'Il Palermo deve portare a casa quanti piu' punti possibili e guardare al 4/o posto', ha spiegato ai giornalisti. La prima delle nove 'finali' per sognare la Champions sara' domani contro il Torino, guidato in panchina dal cuore granata Camolese, che, tuttavia, insegue la salvezza e ha disperato bisogno di punti: "Per noi e' un match molto importante, che in caso di esito positivo potrebbe consentirci di prolungare l'inseguimento". Non ci sarà l'annunciato esordio per Morganella: "A destra ci sara' Balzaretti', ha comunicato il mister rosanero Ballardini.
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Camolese si "ripresenta": "Uniti ci salveremo"

(Ecco la stretta di mano tra Camolese e Cairo)
Camolese stringe la mano a CairoIl grande ritorno. Giancarlo Camolese riabbraccia il suo vecchio amore, il Toro, e prova a salvarlo da una situazione di chiara difficoltà. Esonerato Novellino, il patron Cairo si affida a un cuore granata per risollevare le sorti della squadra. Conquistare la salvezza non sarà facile, ma il neoallenatore granata manifesta fiducia e si dice convinto di poter centrare l'obiettivo. Basterà essere "uniti" e seguire alcune indicazioni.

Primo allenamento, oggi pomeriggio, al centro sportivo torinese, e prime parole da neoallenatore dei granata. Ecco come si "ripresenta" (visti i trascorsi avuti già in casa dei granata) Giancarlo Camolese: ''Il tempo a disposizione non è molto, bisognerà essere bravi e veloci - sono le sue prime parole - ma la squadra può centrare l'obiettivo''. Poi, il mister, ha così concluso: "Ho bisogno di tutti e con tutti voglio arrivare alla salvezza". Convinto di poter centrare l'obiettivo insieme ai "suoi" ragazzi, abbattuti per la situazione che stanno vivendo. Convinto che si possa ancora dare una sterzata decisiva ad un campionato di sofferenza, e virare verso posizioni di maggiore respiro. Ma quale è il primo passo da compiere? Prima cosa da fare, secondo Camolese, sarà quella di "ricompattare il gruppo dal punto di vista fisico". Ecco, infatti, cosa dice lo stesso allenatore: "So che ci sono degli infortunati, dovremo valutarli per cercare di recuperarli al più presto", sottolinea l'allenatore, che ha ricevuto grandi incoraggiamenti e attestati di stima dal presidente: ''Non è vero che ci sono stati dei problemi sulla durata del contratto. In passato ho siglato accordi lunghi che hanno avuto breve durata, questa volta ho preferito fare il contrario perché mi auguro che duri a lungo''. Questo l'augurio di Cairo, a Camolese, il quale parte oggi per un viaggio difficile, che conosce prò una sola meta: la salvezza. Almeno, così spera l'ambiente granata.
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Abate pronto per il derby ma avverte: "Se vinci e poi retrocedi non serve a nulla".

(Ignazio Abate, esterno del Torino, e dell'Under 21 di Casiraghi)
La vittoria in un derby è sempre un qualcosa di speciale. E' bello sempre vincere, ma quando si esce dal campo con i tre punti in tasca, conquistati in un derby, l'emozione assume un connotato davvero fantastico. Per questo Abate, centrocampista granata, sarebbe sicuramente felice di regalare una soddisfazione di questo tipo ai tifosi. Ma ricorda sempre che l'obiettivo del Torino è la salvezza, e farebbe volentieri a cambio con una sconfitta nella sfida con i bianconeri, pur di gioire per la permanenza nella massima serie calcistica.

Pronti per il derby, senza dimenticare che l'obiettivo e' la salvezza. Questo è, in sintesi, il pensiero del centrocampista granata e dell'Under 21, Ignazio Abate. E questo è lo stato d'animo del Torino, in una stagione davvero avara di soddisfazioni. Mancano pochi giorni ad una sfida che si preannuncia particolarmente importante per entrambe le squadre (punti fondamentali per la salvezza per il Toro, ma anche per alimentare la corsa scudetto dell'undici di Ranieri), l'esterno di Novellino puntualizza: "Il derby è sentito, sarebbe bello regalare una soddisfazione ai tifosi. Ma attenzione: se lo vinci e poi retrocedi, non serve a nulla. Non dobbiamo dimenticare che il nostro obiettivo è la salvezza".
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Pozzo critica Marino: "Spero che i 40 punti salvezza non tardino ad arrivare".

(Vittorio Pozzo, presidente dell'Udinese)
Al presidente Pozzo non è andata giù la sconfitta rimediata all'Olimpico di Torino, contro i granata. Soprattutto per come è avvenuta. E' rimasto deluso per la prestazione dei suoi ragazzi, e le critiche a Marino non mancano. Una speranza, per il patron dell'udinese: raggiungere presto la salvezza. Per il tecnico dell'Udinese, è davvero un momentaccio.

Il patron Pozzo si augura che questa stagione, fatta più di bassi che di altri per la sua Udinese, possa finire presto. I risultati che sta ottenendo la compagine friulana hanno ridimensionato fortemente le ambizioni del gruppo e il loro presidente è fortemente deluso dall'andamento generale. I ragazzi di Marino hanno sofferto molto contro il Torino, soprattutto nella ripresa. "Quando sei continuamente sotto pressione, mi riferisco al secondo tempo – ha affermato il patron dei friulani - il gol prima o poi lo subisci, come è successo oggi. Quindi non mi si venga a dire, e mi riferisco a tutti, critica compresa, che la difesa è il punto debole della squadra: quando è costretta a sopportare una gran mole di lavoro, quando è sempre sollecitata, può anche commettere un errore". Critiche quindi al tecnico e al suo lavoro. E' Marino, per Pozzo, il primo responsabile di un atteggiamento avuto dalla squadra, che non è piaciuto per niente, nella gara con i granata. Gli obiettivi stagionali, a questo punto, devono essere ridimensionati. "A questo punto spero soltanto che i 40 punti non tardino ad arrivare, la salvezza, lo ripeto ancora, è il nostro obiettivo, poi saremo tutti felici. Oggi è stato impiegato il tridente, ma là davanti non è stato effettuato un solo tiro in porta e ciò la dice lunga sulla nostra prestazione. Non ho mai sofferto come in questa stagione, purtroppo. A questo punto mi rivolgo a tutti coloro che in qualche modo possono aiutarci e che possono stare vicini, ovvero a tutti i componenti della società, tifosi per quanto di competenza; ne abbiamo bisogno per approdare, come detto, a quota 40, quanto prima possibile. La salvezza, quindi, sarebbe considerata alla stregua di un grande risultato, di uno scampato pericolo. Ci mancano ancora nove punti'. E' un Pozzo deluso. Davvero deluso.
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Palazzi indaga su Catania - Roma del maggio 2008. Chiesta la squalifica del Massimino per l'aggressione ai giornalisti.


(Ecco la rete di Martinez che salvò il Catania dalla retrocessione)
Torna in auge la partita di Serie A datata 18 maggio 2008. Di fronte Catania e Roma, al Massimino. Quel match, che determinò la salvezza della squadra etnea (rete di Vucinic per il vantaggio giallorosso e pareggio siciliano ad opera di Martinez, in mischia, a cinque minuti dalla fine, per la salvezza catanese) è sotto indagine.


Il procuratore federale STEFANO PALAZZI infatti, avrebbe richiesto la squalifica del Massimino per un turno, proprio per ciò che accadde quella domenica. Ma cosa successe in quella giornata? In sostanza due le situazioni spiacevoli: il pullman della squadra giallorossa venne danneggiato, ma soprattutto alcuni giornalisti furono presi di mira, tra cui un’inviata del Sol Levante. La polizia fu costretta poi ad organizzare un servizio di scorta per consentire alla stampa di tornare all’aeroporto. L'indagine è avviata e la sentenza finale è attesa per la prossima settimana.
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Le ultime sulla Serie A. Derby del Sud da Champions al San Paolo. L'ex nerazzurro Mihajlovic contro il Milan, mentre l'Inter e Adriano ospitano stasera i blucerchiati orfani di Cassano. Sfida salvezza a Lecce, dove arriva un Toro infuriato e assetato di punti.

Manca poco al fischio d'inizio della Serie A. Match clou e punti champions in palio al San Paolo dove il Napoli, senza il forte centrocampista Hamsik ma col "Pocho" Lavezzi contenderà la posta in palio ai giallorossi di Spalletti, guidati dal rientrante Francesco Totti. Il Genoa, quarto in classifica, vuole continuare a sognare e ospita il Catania con un Principe in più in formazione. Rientra infatti il forte cannoniere argentino Diego Milito, e Olivera si accomoda in panchina. A Bologna, invece, arriva il Milan e super Pato (senza Emerson, out per scelta tecnica, e con Dinho in panchina, per una forma decisamente precaria) ed è derby" per Sinisa Mihajlovic, tecnico felsineo ed ex vice di Mancini all'Inter. Il serbo si affida al romano Di Vaio, capocannoniere del torneo, per scardinare la difesa rossonera guidata dall'eterno Paolo Maldini.. L'Inter, agganciata in vetta dalla Juventus (vittoriosa ieri sera per uno a zero contro la Fiorentina), attende la Sampdoria nel posticipo serale. Mourinho esclude ancora Balotelli e, con Ibra squalificato, punta tutto sul brasiliano Adriano, unica punta, sostenuto in avanti da Mancini e Stankovic. Nei blucerchiati, in piena emergenza difensiva, mancherà anche il talentuoso Cassano e allora Mazzarri si affida a Pazzini e Bellucci per far male alla difesa dell'Inter. Sfida salvezza a Lecce, tra i pugliesi e il Toro di Novellino. I granata, eliminati in settimana dalla Lazio in Coppa Italia, sono in cerca di riscatto e di punti, e si affideranno a Rosina e Rolando Bianchi per provare a smuovere la deficitaria classifica. Ultime parole per le gare dell'Olimpico e del Barbera. Nel primo caso, si preannuncia bella e incerta la sfida tra i laziali, in campo col tridente delle meraviglie (Pandev-Zarate-Rocchi), e il Cagliari di Robert Acquafresca e Jeda. Derby per Daniele Conti, sempre più decisivo con le sue punizioni. Nei siciliani, invece, torna Miccoli, che farà coppia con l'urugagio Cavani; a loro il compito di mettere in guai seri una squadra, l'Udinese, che non vince dal 29 ottobre. Per i friulani, tridente Quagliarella-Pepe-Sanchez, con Di Natale in panchina.



ECCO LE PROBABILI FORMAZIONI:
Bologna (4-3-2-1): Antonioli; Zenoni, Moras, Terzi, Bombardini; Mudingayi, Volpi, Mingazzini; Amoroso, Valiani; Di Vaio. A disposizione: Colombo, Britos, Castellini, Lanna, Adailton, Rodriguez, Marazzina. All. Mihajlovic (squalificato).
Milan (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Maldini, Senderos, Favalli; Beckham, Pirlo, Ambrosini; Kakà, Seedorf; Pato. A disposizione: Dida, Antonini, Cardacio, Flamini, Ronaldinho, Shevchenko, Inzaghi. All. Ancelotti.

Genoa (3-4-3): Rubinho; Biava, Ferrari, Bocchetti; Mesto, Thiago Motta, Milanetto, Criscito; Sculli, Milito, Jankovic. A disposizione: Scarpi, Modesto, Papastathopoulos, Rossi, Vanden Borre, Olivera, El Shaarawy. All. Gasperini.
Catania (4-3-3): Bizzarri; Silvestre, Terlizzi, Stovini, Capuano; Carboni, Biagianti, Baiocco; Morimoto, Mascara, Paolucci. A disposizione: Acerbis, Sardo, Silvestri, Tedesco, Ledesma, Martinez, Plasmati. All. Zenga (squalificato).

Lazio (4-3-3): Carrizo; Lichtsteiner, Diakite, Rozenhal, Kolarov; Brocchi, Ledesma, Mauri; Pandev, Rocchi, Zarate. A disposizione: Muslera, Cribari, De Silvestri, Firmani, Foggia, S.Inzaghi, Matuzalem. All. Delio Rossi.
Cagliari (4-3-1-2): Marchetti; Matheu, Lopez, Canini, Pisano; Fini, Conti, Biondini; Lazzari; Acquafresca, Jeda. A disposizione: Lupatelli, Astori, Bianco, Parola, Larrivey, Burrai, Matri. All. Allegri

Lecce (4-3-3): Benussi; Polenghi, Fabiano, Stendardo, Esposito; Munari, Caserta, Ariatti; Giacomazzi, Castillo, Tiribocchi. A disposizione: Rosati, Fabiano, Angelo, Ardito, Zanchetta, Papadoloulos, Cacìa. All. Beretta.
Torino (4-4-2):
Sereni; Colombo, Dellafiore, Natali, Ogbonna; Abate, Dzemaili, Saumel, Vailatti; Bianchi, Rosina. A disposizione: Calderoni, Di Loreto, Corini, Suciu, Amoruso, Stellone, Ventola. All. Novellino.

Napoli (3-5-2): Gianello; Santacroce, Cannavaro, Contini; Maggio, Blasi, Gargano, Pazienza, Mannini; Zalayeta, Lavezzi. A disposizione: Sepe, Aronica, Rinaudo, Vitale, Bogliacino, Russotto, Denis. All. Reja.
Roma (4-3-2-1): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Riise; Perrotta, De Rossi, Perrotta; Pizarro, Baptista; Totti. A disposizione: Artur, Loria, Cassetti, Taddei, Aquilani, Menez, Vucinic. All. Spalletti.

Palermo (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Nocerino, Liverani, Bresciano; Simplicio; Miccoli, Cavani. A disposizione: Ujkani, Carrozzieri, Savini, Guana, Migliaccio, Mchedlidze, Succi. All. Ballardini.
Udinese (4-3-3): Handanovic; Isla, Zapata, Domizzi, Lukovic; D'Agostino, Inler, Obodo; Quagliarella, Sanchez, Pepe. A disposizione: Belardi, Sala, Felipe, Pasquale, Asamoah, Floro Flores, Di Natale. All. Marino.

Siena (4-3-1-2): Curci; Zuniga, Portanova, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Galloppa; Kharja; Ghezzal, Maccarone. A disposizione: Manitta, Rossi, Ficagna, Zito, Frick, Barusso, Calaiò. All. Giampaolo.
Atalanta (4-4-1-1): F. Coppola; Garics, Talamonti, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Guarente, Valdes, Padoin; Doni; Floccari. A disposizione: Consigli, Rivalta, Capelli, Peluso, De Ascentis, Cigarini, Defendi. All. Delneri.

Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Samuel, Chivu; Zanetti, Cambiasso, Muntari; Stankovic; Adriano, Mancini. A disposizione: Toldo, Santon, Maxwell, Figo, Quaresma, Cruz, Crespo. All. Mourinho.
Sampdoria (3-5-2): Castellazzi; Raggi, Palombo, Gastaldello; Padalino, Delvecchio, Sammarco, Franceschini, Pieri; Pazzini, Bellucci. A disposizione: Mirante, Campanella, Dessena, Stankevicius, Ziegler, Marilungo, Mustacchio. All. Mazzarri.
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