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Calcio, Serie A: La stagione 2009/2010 al via. In campo Fiorentina e Milan

Il tempo delle chiacchiere è terminato. La caccia all'Inter campione d'Italia apre i battenti. La Serie A di Calcio prende ufficialmente il via con i primi due anticipi stagionali che - ed è la prima novità della nuova stagione - saranno tutti e due in nottura. Alle 18, esordio in campionato per la Fiorentina di Prandelli che, ancora impegnata nei preliminari di Champions (due a due nel match di andata, al "Josè Alvalade", contro lo Sporting Lisbona), inizierà il campionato al Dall'Ara, nel derby tosco-emiliano, contro il Bologna di Papadopulo, reduce da una stagione tormentata, chiusa con una salvezza decisamente sofferta, nonostante le prestazioni eccelse di Di Vaio, autore di 24 reti nella scorsa annata, ad un passo solamente dall'interista Ibrahimovic.

Proprio il bomber romano, non in perfette condizioni, potrebbe saltare l'esordio casalingo con i rossoblu, lasciando il posto a Bombardini, che affiancherebbe in attacco l'ex viola Osvaldo. Prima, invece, con la nuova maglia, per Portanova, arrivato in questi giorni da Siena nell'ambito dello scambio che ha portato Claudio Terzi in Toscana. Nella compagine ospite, invece, reduce come abbiamo detto dall'impegno di Champions, dovrà fare a meno di Cristiano Zanetti, sofferente ad una gamba per una botta rimediata contro i portoghesi. Al suo posto Donadel. Per quanto riguarda la difesa, invece, confermato Gamberini, a far coppia con lui nella zona centrale sarà Kroldrup, con Dainelli e Natali in panchina. Mutu e Gilardino in avanti a far male alla difesa del Bologna. In serata, invece, sarà la volta del Milan. C'è tanta attesa per l'esordio dei rossoneri, in quel di Siena, ma, soprattutto, del neotecnico Leonardo che non ha avuto vita facile in questo precampionato. Il giovane brasiliano è chiamato ad una missione non facile, quella di rinverdire i fasti di questo Milan, in Italia e in Europa. Per farlo, si affiderà a Ronaldinho, con Pato ed Inzaghi avanti (squalificato invece Huntelaar, il cui esordio, nella Serie A di Calcio, è perciò rinviato di una settimana). Il tecnico rossonero può contare, inoltre, sui rientranti Seedorf ed Ambrosini che, tuttavia, inizieranno dalla panchina (Flamini, Pirlo e Gattuso in campo). Il Siena di Giampaolo riparte da una salvezza tranquilla e dalla consapevolezza di poter far bene, con un anno in più di esperienza sulle spalle. Così, i toscani cercheranno di impensierire lo squadrone milanista con la coppia Paolucci-Maccarone, supportati in avanti da Jarolim. Sarà un match interessante e per nulla scontato. Che le danze abbiano inizio...

Bologna (3-5-2): Viviano; Raggi, Portanova, Britos; C.Zenoni, Mingazzini, Guana, Tedesco, Valiani; Osvaldo, Bombardini. A disposizione: Colombo, Santos, Moras, Mutarelli, Vigiani, Di Vaio, Adailton. All.: Papadopulo.
Fiorentina (4-2-3-1): Frey; Comotto, Gamberini, Kroldrup, Pasqual; Montolivo, Donadel; Marchionni, Mutu, Vargas; Gilardino. A disposizione: Avramov, Dainelli, Gobbi, Jorgensen, Kuzmanovic, Santana, Jovetic. All.: Prandelli.

Siena (4-3-3): Curci; Rossettini, Ficagna, Brandao, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Fini; Jarolim, Paolucci, Maccarone. A disposizione: Pegolo, M.Rossi, Terzi, Genevier, Parravicini, Ghezzal, Reginaldo. All.: Giampaolo.
Milan (4-3-1-2): Storari; Zambrotta, Thiago Silva, Nesta, Jankulovski; Gattuso, Pirlo, Flamini; Ronaldinho; F.Inzaghi, Pato. A disposizione: Roma, Onyewu, Antonini, Abate, Seedorf, Ambrosini, Borriello. All.: Leonardo.
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Calcio, Donadoni crede nel progetto Napoli: "Sarà vincente". E si gode un ritrovato Lavezzi

Donadoni ritrova Lavezzi e crede nel NapoliAnche il Napoli ha iniziato a correre e a prepararsi per la nuova annata. Le delusioni del torneo appena finito lasciano spazio alla voglia di riscatto. Nella bassa Austria, a circa 60 km da Vienna, dove ha scelto di "alloggiare", il gruppo allenato da Donadoni lavora, in silenzio, pregustando già la stagione del rilancio.

Gli azzurri, scatenati sul mercato (ben cinque i colpi messi a segno dalla dirigenza partenopea), ora si preparano per "scatenare l'inferno" sul campo e Donadoni lancia proclami: "Non mi piace mai dichiarare obiettivi ma questa squadra può davvero far bene", sintetizza il tecnico dei campani, che si mostra davvero ottimista sul prossimo campionato del Napoli. "Non mi voglio neppure nascondere. So che c'è la concreta possibilità di ottenere buoni risultati e guardiamo all'inizio del campionato con grande convinzione. Sicuramente ci sarà tanto da lavorare e per questo abbiamo scelto un centro sportivo qui in Austria di ottimo spessore e siamo fiduciosi sulla preparazione che andremo ad affrontare". Il Napoli si prepara, così come il "Pocho" Lavezzi. Giunto in ritiro, il fuoriclasse argentino si è mostrato smanioso di aiutare questo Napoli a togliersi grandi soddisfazioni. Insomma, Le polemiche del passato sembrano svanite di colpo e anche il tecnico lombardo preferisce dimenticare: "L'ho visto sereno e tranquillo. Il Pocho credo sia anche molto motivato. Ma questo non vale solo per lui, bensì è un discorso da estendere a tutti. Non voglio una squadra che si appoggi su uno o due giocatori ma sull'intero gruppo. Noi abbiamo bisogno di tutti e non possiamo fare a meno di nessuno. I tifosi? So che ci aspettano con grande entusiasmo. Dico che De Laurentiis e Marino stanno costruendo un organico importante e che noi dal canto nostro ce la metteremo tutta per regalare ai napoletani le soddisfazioni che meritano per la passione e l'affetto che profondono sempre nei nostri confronti". Un Donadoni carico, e un Napoli costruito alla grande da De Laurentiis e il Dg Marino, sarà la sorpresa dell'anno?
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Calcio, Inter: Parte la stagione dei campioni d'Italia. Mourinho deluso, Ibra è carico: "Felice come il primo giorno"

Ibra felice di restareE' il giorno dell'Inter. Parte la stagione dei nerazzurri, campioni d'Italia in carica. Sarà difficile confermarsi, visto che le rivali si sono rafforzate in maniera decisa (soprattutto la Juventus), ma l'Inter sarà lì come sempre a lottare per il vertice. Ma nell'ambiente di Appiano Gentile non è tutto rose e fiori, infatti c'è un misto di felicità e delusione. L'amarezza è nelle parole di Mourinho, del condottiero portoghese deluso da una rosa diversa da quella che si aspettava: "Sarebbero dovuti arrivare 4 giocatori, per ora abbiamo preso solo Thiago Motta e Milito, ma d’altronde - dice il portoghese - abbiamo ceduto solo giocatori in prestito o a fine contratto". Fa capire, insomma, che con nessun introito dalle cessioni non poteva certo aspettarsi nuovi capitali dalla società... Insomma deluso ma consapevole che, per ora, non si può certamente fare di più. La felicità, invece, viene dal cannoniere, dal fuoriclasse svedese Zlatan Ibrahimovic.

E' 'contento'' come lo era il primo giorno che era arrivato a Milano e all'Inter. Dopo mesi con tanti dubbi sul suo futuro in nerazzurro, dovuti soprattutto all'amarezza di aver fallito in ambito europeo, il campione si e' presentato puntuale al primo giorno di ritiro e con tanta voglia di far bene con la maglia del biscione. Sulla sua possibile cessione, di cui molto si era parlato nelle scorse settimane, Ibra fa orecchie da mercante. ''Si' ho visto un po' i giornali, ma non mi ha interessato niente. Sono contento di essere qua''. Insomma, luci e ombre...come si era chiuso, si riparte in casa dell'Inter...ma Ibra c'è e Mourinho, al di là dei mancati arrivi, è sicuramente felice di poter disporre di un giocatore come lo svedese, pronto a lottare per quel trofeo che manca da tanto tempo: la Champions League.
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Calcio, Premier League 2009/2010: Calendario e prima giornata

Il campionato si è concluso da poco, ma già possiamo parlare della prossima stagione. Il Manchester United, campione in carica ma orfano di Cristiano Ronaldo, ceduto al Real Madrid, inizierà l'annata calcistica in casa contro il Birmingham e concluderà le fatiche stagionali sempre all'Old Trafford, contro lo Stoke City. Per quanto riguarda le rivali più accreditate per il titolo, per l'ex tecnico rossonero Ancelotti l'esordio sulla panchina dei Blues sarà in casa contro l'Hull City, mentre Arsenal e Liverpool inizieranno con trasferte insidiose, rispettivamente in casa dell'Everton e del Tottenham.

Ecco la prima giornata della Premier League, stagione 2009/10, mentre a questo link potrete consultare con grande tranquillità tutto il Calendario squadra per squadra:

* Aston Villa Vs Wigan Athletic
* Blackburn Vs Manchester City
* Bolton Vs Sunderland
* Chelsea Vs Hull City
* Everton Vs Arsenal
* Manchester United Vs Birmingham
* Portsmouth Vs Fulham
* Stoke City Vs Burnley
* Tottenham Vs Liverpool
* Wolverhampton Wanderers Vs West Ham
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Spalletti si assume le proprie responsabilità: "Ho lavorato male"

Spalletti si assume le colpe della stagione deludente vissuta dalla RomaQuando una big del calcio italiano disputa una stagione così deludente (si sta lottando per andare in Coppa Uefa) sul banco degli imputati finiscono tutti quanti. Dalla società ai calciatori (soprattutto), al tecnico. Una persona squisita e professionale come Luciano Spalletti che ha dato, sicuramente, il calcio migliore alla squadra giallorossa, non avrebbe mai tentato di eludere le proprie colpe.

Infatti, è di oggi un'interessante intervista, fatta al bravo mister di Certaldo, il quale si mostra decisamente autocritico, in relazione all'annataccia vissuta dalla compagine giallorossa: "Il sesto posto sarebbe importante, anche se ho lavorato male in rapporto alla forza della squadra che ho avuto. Bisogna assumersi le responsabilità. Futuro? E' legato a quello che voglio fare io", ha detto l'allenatore capitolino che, poi, ha precisato: "Non è facile lavorare in un contesto in cui ogni giorno parte un treno da valutare. Così si creano attriti". La situazione societaria non ha facilitato le cose, come pure quella del suo contratto: "Al di là di confronti diretti, contatti con la dottoressa Sensi ci sono sempre. Non c'è una convocazione precisa prima del termine della stagione. Cosa fare se mi verrà proposto un prolungamento del contratto? Di queste cose parlerò con la società". Insomma, il futuro di Spalletti nella capitale resta in bilico, così come la conquista di un posto nell'Europa per i romanisti che, domani, affronteranno in casa il Catania: "Ha fatto un buon campionato, complimenti a Zenga per il lavoro svolto. Vorrà rafforzare la sua posizione per cui non sarà facile: a Cagliari però ci sono stati segnali positivi, sarà importante rivedere la nostra stessa fluidità di gioco". Così Spalletti sprona i suoi giocatori per chiudere dignitosamente la stagione. Poi, si vedrà...
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Milan-Juventus, Kakà carica l'ambiente e dichiara il suo amore per i tifosi

Kakà carica il MilanMancano poche ore al big match di San Siro, tra Milan e Juventus. Momenti diversi per le due squadre che si fronteggeranno nel positicipo serale del campionato di Serie A. La compagine di Ranieri ci arriva con le ossa non rotte ma sicuramente doloranti. Il ciclo del tecnico romano sembra avviarsi alla conclusione e le ultime prestazioni della squadra bianconera non aiutano certo a rinsaldare la panchina del buon Claudietto. I rossoneri, invece, sono in grande forma, trascinati da "Super" Pippo Inzaghi (quando sente odore di primavera si risveglia a suon di reti) e dal brasiliano Kakà e, finchè la matematica non li condanneranno, hannovoglia di credere nello scudetto.

Proprio il fuoriclasse brasiliano esce allo scoperto in queste ore e ribadisce, ancora una volta, il suo amore per i tifosi: "Con i tifosi ho un rapporto speciale" ed aggiunge: "Io penso che i giornalisti hanno una grande responsabilità - ha dichiarato ai microfoni di Milan Channel -. Scrivono su giornali importanti, letti da milioni di persone che in base a certi titoli provano autentiche sofferenze. Non è bello giocare con la sensibilità della gente, la verità va ricercata. Io per il popolo rossonero provo un grande amore e un senso di totale gratitudine. In quella famosa partita con la Fiorentina ho provato emozioni uniche. Non mi era mai capitato di non essere in grado di concentrarmi su una sfida di calcio, ciò che mi circondava era travolgente. Con i tifosi oggi ho un rapporto speciale, tra di noi c'è una sorta di scambio di valori, loro, i tifosi del Milan sono marchi indelebili della mia vita". Una vera e propria dichiarazione d'amore, quella del fantasista sudamericano che parla della sfida con la Juventus e del finale di stagione: "Penso che non ci volevano tutti quegli infortuni, i miei compresi. Se prorio dovessi cancellarne uno toglierei comunque quello di Nesta, Alessandro ci è mancato tantissimo, ma io ho grande speranza per lui, per un suo ritorno. Anche i miei sono stati difficili da digerire, ma io quotidianamente per come gioco sono a rischio e dunque poteva capitare. Ho preso atto dei numerosi dati, delle statistiche che riportano la media punti del Milan con me in campo e senza. Mi fa molto piacere sapere di essere fondamentale per questa squadra, è una responsabilità bellissima. In questo ultimo anno sono cambiato anche come giocatore, mi rendo conto di poter essere molto più decisivo vicino alla porta e questo l'ha capito anche Carlo Ancelotti. Questa mia evoluzione è indipendente da che mi gioca vicino, quindi io e Ronaldinho possiamo coesistere tranquillamente. Ora c'è la Juventus, voglio batterla". Ecco la grinta di Kakà. Come al solito, in grande stile.
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Juventus. Ranieri: "I bilanci alla fine. Puntiamo a riprendere l'Inter"

(Ranieri, tecnico della Juventus, non molla la lotta scudetto)
Ranieri carica la JuventusObiettivo: Riprendere l'Inter, distante ben nove lunghezze. Missione molto difficile, ma la Juventus vuole provarci con tutte le forze che ha in corpo, poi alla fine, come ha ribadito anche il tecnico bianconero, Claudio Ranieri, si faranno i bilanci. La stagione bianconera non è finita: "Noi vogliamo reagire subito al passo falso con il Chievo, come abbiamo sempre fatto dopo ogni partita brutta. Dobbiamo sempre cercare di vincere, ma bisogna ricordare alla gente ogni tanto che stiamo ricostruendo. Comunque, l'obiettivo è sempre l'ipotesi di riprendere l'Inter".

L'avversario di questo sabato è un Genoa, da affrontare a Marassi, che sta vivendo un momento di forma strepitoso e, dato che anche senza il "principe" Milito, riesce a vincere, insomma non sarà facile. Poi ci sarà lo scontro diretto con i nerazzurri, "il giorno" annunciato da Mourinho nel famoso monologo di qualche settimana fa. Due gare delicate, da vincere. Non c'è altra soluzione per la Vecchia Signora. Per quanto riguarda i protagonisti, che scenderanno in campo domani sera, Assente Grygera, ancora in dubbio Legrottaglie e Marchisio, tutto risolto con Del Piero: "Ha ripreso ad allenarsi con una determinazione eccezionale, come sempre". Comunque, il capitano è in ballottaggio con Trezeguet per un posto nell'undici titolare.
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Ancelotti lancia la sfida alla Juventus. Aggancio possibile.

Finire bene la stagione e provare a soffiare il secondo posto alla Juventus. Ancelotti ci crede. La seconda piazza, occupata momentaneamente dai bianconeri (a quota 59, cinque punti in più dei rossoneri) è agganciabile, a detta del tecnico milanista. Fondamentale sarà, in tal senso, il match di campionato, alla quart'ultima giornata, che vedrà opposti, appunto, il Milan e la Juventus.

Il sogno è quello di finire nel migliore dei modi la stagione, che ha dato soddisfazioni ma ha regalato anche molte difficoltà, e magari regalarsi la soddisfazione di agganciare la Juventus, seconda a +5 sui rossoneri. Le parole sono di Carlo Ancelotti, il cui futuro, a Milanello, è sempre avvolto dal mistero. Ma, esulando per un attimo dalle vicende strettamente legate alla permanenza o meno del tecnico di Reggiolo, sulla panchina rossonera, in questo momento il Milan, reduce dalla strabordante vittoria di Siena, prova a regalarsi un grande finale di stagione. E, perchè no, anche l'aggancio alla Juve. Ancelotti non ha dubbi in merito: "E' un obiettivo possibile perche' la distanza non e' tantissima". A stuzzicare il tecnico rossonero c'e' la sfida di San Siro contro i bianconeri di Ranieri, in programma alla quartultima giornata di campionato: "Abbiamo lo scontro diretto in casa, quindi - spiega il tecnico milanista - c'e' la possibilita' di agganciarli. L'obiettivo comunque e' giocare bene e finire al meglio la stagione".
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