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Calcio, Serie A: la Roma su Cavani. Ma il Palermo chiede 15 milioni

La Roma ha avviato ufficialmente i contatti con il Palermo (e i procuratori del calciatore) per il forte centravanti uruguayano Edinson Cavani. Il giovane attaccante, nato a Salto (un dipartimento a circa 500 km da Montevideo) nel 1987, edal 2007 nelle fila rosanero (91 gare, 24 gol, in Serie A), è entrato nel mirino della società giallorossa, che è alla spasmodica ricerca di una punta. Va rinforzato, infatti, in casa giallorossa, un reparto nel quale, fatta eccezione per capitan Totti, c'è poco da salvare, almeno allo stato attuale delle cose.

Baptista è più infermeria che in campo, Vucinic soffre di una ormai palese carenza di personalità e di carattere e non riesce più a ritrovare la carica, la grinta e il furore che aveva ai tempi del Lecce. Dunque, si rende necessario il ricorso al mercato alla ricerca di un attaccante di spessore. Per questo, oltre al sogno Toni, che ha già manifestato l'intenzione di tornare in Italia e nella Serie A, si fa strada sempre di più l'ipotesi rappresentata dal veloce cecchino palermitano, autore di un ottimo inizio di Serie A. Ma il calciatore (che piace anche alla Juve e al Chelsea di Ancelotti) è stato valutato, dal club di Zamparini, non meno di 15 milioni di euro: una cifra che la Roma potrebbe sborsare soltanto dopo aver fatto cassa attraverso la cessione di un paio di giocatori. Saranno proprio il brasiliano e il montenegrino i due giocatori sacrificati?
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Calcio, Serie A: Vucinic si opera al ginocchio. Out per 15 giorni. Stasera tocca a Menez

Vucinic si operaIeri sera si è appresa la notizia. Una novella che certamente non farà piacere a Spalletti e ai tifosi giallorossi, i quali hanno visto la Roma, la scorsa stagione, tribolare per infortuni vari e non avere quasi mai la possibilità di schierare una stessa formazione per due partite consecutive nella Serie A di Calcio. Dopo alcuni accertamenti, eseguiti nella clinica romana di Villa Stuart, si è deciso per l'operazione. Oggi, l'attaccante montenegrino Mirko Vucinic (in rete nella prima gara ufficiale della stagione) verrà operato al ginocchio sinistro, lo stesso su cui si intervenne a fine 2006.

Qual è il problema stavolta? "Nulla di preoccupante — giu­rano dallo staff medico romanista — si tratta di un inter­vento di routine. Una semplice pulizia del menisco". A esegui­re l’intervento, come tre anni fa, il prof. Mariani, il "medico dei calciatori". Un intervento di routine (per eliminare i pic­coli frammenti ossei nel meni­sco che gli procurano dolore) che costringerà il centravanti a restare fuori per circa 20 giorni. Un'assenza che, senza dubbio, si farà sentire già a partire da questa sera, quando la Roma scenderà in campo, in casa dei belgi (sconfitti comunque 3 a 1 all'Olimpico), per ottenere la qualificazione all'ultimo turno preliminare che precede la fase a gironi di Europa League. La decisione, di operare il ginocchio leso, è stata presa per far perdere al giocatore un periodo ancora povero di grandi impegni uffi­ciali: "Tra due settimane do­vrebbe tornare in campo", pro­nosticano i medici giallorossi. Due settimane sono un periodo di tempo accettabi­le, ma si spera che questa volta il nuovo medico giallorosso, il Dott. Spataro abbia ragione e non faccia come il precedente, "cacciato" via dal club per i disastri combinati. Vucinic out, stasera sarà difficile sostituirlo. Okaka è ancora molto grezzo, Baptista non è stato nemmeno convo­cato, Luciano Spalletti potrebbe da­re fiducia al francese Menez (che da qualche giorno ha ripreso ad allenarsi con impegno) che potrebbe avere davvero la chance importante per trasformarsi da giocatore discusso a elemento fonda­mentale dell'undici giallorosso, a circa venti giorni dall'inizio della Serie A di Calcio.

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Calcio, squadre: Vucinic pronto al sacrificio: "Via per il bene della Roma"

Vucinic pronto al sacrificio per il bene della RomaDa voce sta diventando, sempre più, una solida realtà, dolorosa ma necessaria per il bene della società giallorossa che ha bisogno assoluto di denaro liquido per poter rafforzare una delle squadre di calcio più importanti del panorama calcistico italiano ed internazionale. Il primo obiettivo è quello di evitare la stagione appena trascorsa, infelice sotto tanti punti di vista. Non ci sarà la Champions, ma l'Europa League, e questo naturalmente scoraggia i giocatori ad arrivare, così come quelli che ci sono, a restare, ma bisogna pensare a lavorare, e a trovare giocatori motivati che possano fare solamente il bene della squadra di calcio romanista. Il tecnico romanista, Luciano Spalletti aveva già annunciato, qualche giorno fà, che ci sarebbe stata qualche cessione, ora è lo stesso calciatore montenegrino Mirko Vucinic, attaccante di grandissimo talento ma poca continuità, almeno per quanto riguarda l'avventura finora trascorsa all'ombra del Cupolone, ma soprattutto indiziato numero uno ad abbandonare la capitale, ad annunciare il "sacrificio" per poter aiutare la squadra alla quale è tanto attaccato: "Per il bene della Roma potrei andare via": queste le parole, secce e precise, che risuonano dal ritiro giallorosso di Riscone di Brunico e che, naturalmente, non faranno piacere ai tanti tifosi giallorossi innamorati del giocatore e delle sue prodezze.

Per fare cassa, dunque, ci sarà sicuramente qualche sacrificio in casa romanista. Il primo sulla lista è proprio l'attaccante slavo, il quale sarà, quasi sicuramente la pedina che verrà ceduta alle squadre di calcio interessate per poter ottenere il denaro utile poi ad essere reinvestito sul mercato per trovare qualcuno che possa rinforzare la squadra giallorossa: "Ho firmato il rinnovo da poco e mi dispiacerebbe andar via. Ma per il bene della Roma potrei farlo, anche se per ora non ci sono state richieste. Se dovessero arrivare, ne parleremo con i dirigenti.
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Calcio, Spalletti ammette: "Ci sarà qualche uscita". Vucinic in partenza?

Spalletti ammette che ci sarà qualche cessioneLa Roma sta lavorando per presentarsi al meglio ai nastri di partenza di quella che dovrebbe (o dovrà) essere la stagione del "rilancio", dopo la deludente annata conclusa, solamente, con la qualificazione nell'Europa dalla "porta secondaria" (l'Europa League e non la Champions). Attualmente a Riscone di Brunico, nel miniritiro organizzato in Trentino, i giallorossi sudano e corrono ma l'incertezza e la confusione regna sovrana, almeno per quanto riguarda la situazione societaria. Sarà ancora impero dei Sensi oppure ci sarà qualche svolta clamorosa? Questo è ancora un quesito senza soluzione. Speriamo non per molto, visto che tra un mese e poco più si riparte. L'unico ad avere, per ora, idee chiarissime e il tecnico Luciano Spalletti, il quale si mostra perfettamente consapevole del fatto che presto potrebbe dover rinunciare a qualche elemento, in quanto se la proprietà rimane questa, ci sarà la cessione dolorosa di qualche pezzo pregiato. ''Per sopperire ai nostri problemi qualche uscita dovra' esserci''.

E' chiaro il mister di Certaldo, e l'indice cade sul montenegrino Vucinic, attaccante di classe e merce di primo valore (da tempo nel mirino del Manchester United), sicuramente il primo indiziato a partire in casa romanista: ''Se mancasse una punta - dice - dovremo trovare altre situazioni. Cerci per esempio se tiene fisicamente e' uno su cui si deve puntare''. E infine: ''mi accontento, con la fantasia e il lavoro si puo' sopperire''. Fantasia e lavoro? per un'altra stagione incolore? Speriamo che questa volta il mister abbia ragione...
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Calcio, il Manchester United punta forte su Vucinic

Vucinic nel mirino del ManchesterMirko Vucinic è il nuovo obiettivo del Manchester United, che deve rimpiazzare la "pesante" cessione di Cristiano Ronaldo al Real Madrid. Secondo il "Daily Mail", è dunque il montenegrino, in forza alla Roma di Spalletti, l'attaccante prescelto da Sir Alex Ferguson per rimpiazzare il portoghese ma anche la probabile cessione dell'argentino Tevez, ormai con la testa altrove.

25 anni, colpi da fuoriclasse, anche se non sempre un carattere alla pari della sua bravura con la palla tra i piedi, Vucinic appare come una soluzione adeguata, anche perche' costerebbe 'solo' 18 milioni di euro (già un anno fa gli inglesi provarono a convincere la Roma). Anche dall'entourage del calciatore arrivano conferme: "Mirko piace molto al Manchester united che lo segue da tempo, attualmente non c'è una trattativa ma soltanto un interesse concreto. Detto questo credo che una vera trattativa ci sarà nei prossimi giorni e credo che abbia buonissime possibilità di andare in porto". Si allontana invece l'ipotesi Villa, che preferisce restare in Spagna.
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Roma, Vucinic abbraccia il progetto: "Presto il rinnovo"

Vucinic vicino al rinnovo del contratto con la RomaAlberto Aquilani ha firmato il rinnovo del contratto ("Mai avuto dubbi sul mio futuro alla Roma") chiudendo in un sol colpo tutte le voci che circolavano da mesi sul possibile addio del giocatore, protagonista di una stagione non esaltante, soprattutto a causa di infortuni vari. Ora, la prossima tappa in casa dei giallorossi si chiama Mirko Vucinic, il quale scioglie le riserve sul proprio futuro: "Sono vicino alla firma del rinnovo con la Roma". L'attaccante montenegrino "abbraccia" il progetto Roma nel momento più difficile, al termine di una stagione non ottimale, chiusa con l'ingresso nell'Europa ma non dalla porta principale della Champions. Soprattutto nel momento in cui non è chiaro il futuro della società. Vucinic vuole la Roma e la Roma vuole Vucinic. L'accordo con il club della Sensi sembra solo una questione di ore.

Un altro simbolo della banda Spalletti, Vucinic, ha deciso di sposare il progetto: "Sono contento che Alberto abbia rinnovato, perche' e' un giocatore molto importante - ha detto il montenegrino a Sky - Io sto parlando con la societa' e spero di firmare. Siamo alla fine della trattativa e siamo vicinissimi'. Molto diversa è la questione legata al tecnico, non si sa se sarà ancora Spalletti il mister della Roma e Vucinic la pensa in questo modo: "Non direi che il ciclo Spalletti sia esaurito. In allenamento lo vedo sereno, se rimane o no non lo so. Spero resti perche' ho trascorso tre anni bellissimi con lui e mi dispiacerebbe se se ne andasse'. Infine una battuta sulla possibile vendita della società. Noi viviamo questa situazione tranquillamente, cercando di dare sempre il massimo in allenamento per migliorare. Non è che queste voci ci turbano più di tanto, perchè non è la prima volta che si parla della vendita della Roma'. Aquilani ha detto si, Vucinic quasi. Non è poco per una Roma in cerca di sè stessa.
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(Video e Highlights) Napoli - Roma 0-3. Violato il San Paolo. La Roma strapazza i ragazzi di Reja e vola verso la Champions, ora distante solo due punti. Annullata una rete irregolare a Zalayeta, è Mexes a segnare in fuorigioco, poi Juan e Vucinic completano l'opera.


(Napoli - Roma 0-3).


NAPOLI (3-5-2): Gianello; Santacroce, Cannavaro, Contini; Maggio, Blasi (37'st Montervino), Gargano, Pazienza (1'st Bogliacino), Mannini; Zalayeta (21'st Denis sv), Lavezzi. A disposizione: Sepe, Aronica, Rinaudo, Vitale, Russotto. All. Reja
ROMA (4-3-2-1): Doni; Cassetti, Mexes, Juan, Riise; Brighi, De Rossi, Taddei (38'st Perrotta); Pizarro (1'st Aquilan), Baptista; Vucinic (25' st Menez sv). A disposizione: Artur, Loria, Panucci, Totti. All. Spalletti.
ARBITRO: Morganti di Ascoli Piceno.
MARCATORI: 18' pt Mexes, 32' pt Juan, 4' st Vucinic (R).




Solo il Cagliari, qualche mese fa, era riuscito a uscire dal San Paolo indenne, con un punto in tasca, strappato con i denti e anche fortuna al 95', nell'ultimo assalto di un match combattuto e incerto fino al fischio finale. Per il resto 8 vittorie, a dimostrazione della grande forza di questo Napoli sul suo campo. Sono dati, questi, che elevano di gran lunga la soddisfazione dei giallorossi per un secco tre a zero che, oltre a togliere l'imbattibilità casalinga ai partenopei, permette ai ragazzi di Spalletti di agganciare proprio i campani in classifica e di portarsi a soli due punti dalla quarta piazza, ultima utile per la Champions, occupata dal Genoa di Gasperini (frenato in casa dal Catania). Zalayeta va a segno, per il Napoli, nei primi minuti, ma l'arbitro, dopo aver comunicato con il suo assistente, annulla giustamente la rete viziata da un fallo di mani, susseguente allo stop in area e in aria del calciatore uruguagio (il quale aveva negato, scorrettamente, di aver toccato la palla con la mano). Poi la Roma va in rete e, questa volta, dopo le polemiche tra il Dg Marino e la Sensi, sono i romanisti a beneficiare di un "favore arbitrale", poichè il francese Mexes, al momento dello stacco di testa vincente, è il posizione di offside. La Roma ringrazia e, poco dopo, raddoppia con l'altro centrale difensivo, Juan, sempre di testa e questa volta regolarissimo. Il Napoli non c'è proprio e fatica a reagire, Lavezzi non è in giornata e senza Hamsik, nè Pazienza, nè Bogliacino, subentrato all'ex udinese, riescono a dare sostanza e qualità al centrocampo partenopeo che viene sovrastato da quello di una una Roma, forse, alla miglior prestazione stagionale e, in rete, anche nella ripresa con Vucinic, per il tre a zero finale. La Champions è sempre più vicina.
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