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Cairo e il Toro si scagliano contro gli arbitri: "Siamo stati penalizzati". Sul sito granata gli errori delle giacchette nere

  Urbano Cairo. E' pronto a dare battaglia per difendere il suo Torino.


(highlights di Torino-Chievo, finita 1 a 1)

La furia di URBANO CAIRO sulla classe arbitrale, a difesa del suo Torino. Ecco le parole infuocate del presidente granata, stanco degli errori arbitrali che, a detta del massimo dirigente torinese, hanno "penalizzato" il Toro in più di una occasione.

"Ho almeno 7 partite in cui ci hanno penalizzato". Questo il pensiero del presidente del Torino, Cairo, il quale parte dalla sfida pareggiata (uno a uno, Ventola e Italiano i marcatori) con il Chievo, tra grandi proteste, per poi elencare tutti i torti subiti dalla sua società: "Ieri abbiamo visto molti episodi dubbi durante il match il Chievo. Ho fatto fare un elenco di torti arbitrali: se avessimo avuto un trattamento regolare, convalidando i gol buoni o i rigori, oggi avremmo dai 6 ai 7 punti in più" - ha spiegato a 'La Politica nel Pallone' sul GR del Parlamento - "Ieri il gol di Italiano è lo stesso, fotocopiato, con lo stesso assistente, del match con il Cagliari. Contro i sardi alla settima giornata annullano il gol a Rubin, un gol in fuorigioco, identica a quella di Pellissier. La cosa incredibile è che l'assistente di allora e lo stesso che c'era in campo ieri. Il rigore netto per fallo di Yepes su Stellone e' un'altra cosa. Ieri ho visto due cose a senso unico che ci hanno penalizzato. Ho almeno sette partite in cui ci hanno penalizzato. Ci hanno annullato un gol con il Palermo, poi non ci hanno dato un gol buono con il Bologna. Potrei andare avanti ancora ma mi fermo a questi episodi che per noi valgono molti punti. Non voglio appellarmi a solo questi errori arbitrali ma su 23 partite averne sette con torti cosi' mi inizia a sconcertare, una cosa che mi fa pensare". E a cosa starà pensando? Evitiamo di fare ipotesi, prchè altrimenti potremmo incorrere anche noi in qualche problema, ma le parole di fuoco, rilasciate dal patron del Torino, probabilmente gli varranno il deferimento, l'unico mezzo che ha la classe arbitrale italiana per difendersi, visto che spesso è davvero indifendibile.
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"La cosa migliore è che io me ne vada". Questo l'addio di Costacurta alla panchina del Mantova.

     Finisce la prima esperienza da tecnico per Alessandro Costacurta.
Tanti anni nel Milan, poi la decisione d'intraprendere, appesi gli scarpini al chiodo, la carriera di allenatore. E l'inizio della favola a Mantova. Poi, il giocattolo che si rompe e i risultati iniziano a scarseggiare. Alla fine, la decisione è inevitabile. E' finita l'avventura al Mantova di ALESSANDRO COSTACURTA, che lascia, in queste ore, la compagine lombarda. Non è stato ancora deciso il suo successore, ma circola sempre più il nome di MARIO SOMMA.

Salta la decima panchina del campionato cadetto. Alessandro Costacurta ha infatti deciso di dimettersi dall'incarico di allenatore del Mantova, dopo il ko di sabato, rimediato con il Vicenza (rinunciando ad un contratto che lo legava ai virgiliani fino al giugno 2010). L'ex giocatore del Milan, giunto a Mantova nell'ottobre del 2008, chiude la sua prima esperienza in panchina con un bilancio di quattro vittorie, cinque sconfitte e quattro pareggi. "Mi dispiace - ha affermato -. La cosa migliore per il Mantova e' che me ne vada; non so se sia la cosa giusta, ma lo spero". Le sue dimissioni per dare una scossa all'ambiente. Una scelta giusta? Beh, lo dirà solo il tempo e le prossime gare dei lombardi. In pole, per la sostituzione dell'ex bandiera rossonera, c'e' Mario Somma.
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(highlights) Palermo - Napoli 2-1. Ai rosanero bastano tredici minuti. Migliaccio e Simplicio in gol, su assist di Miccoli, e il Napoli si arrende. Non basta un super Hamsik.


(highlights di Palermo-Napoli)

PALERMO (4-3-1-2) - Amelia; Cassani, Bovo, Kjaer, Balzaretti; Bresciano (dall'84' Savini), Nocerino, Migliaccio; Simplicio (dal 78' Guana); Cavani, Miccoli (dall'80' Succi). All.: Davide Ballardini.
NAPOLI (4-3-1-2) - Navarro; Maggio, Cannavaro, Contini, Aronica; Blasi, Gargano, Bogliacino (dall'83' Pià); Hamsik (dal 79' Pazienza); Lavezzi, Denis (dal 79' Zalayeta). All.: Edy Reja.
ARBITRO: Massimiliano Saccani di Mantova.
MARCATORI: 2' Migliaccio, 13' Simplicio (P), 43' Hamsik (N).

Bastano i primi 13 minuti al Palermo, il tempo necessario per mettere a segno due reti con Migliaccio e Simplicio (illuminati da un Miccoli fantastico) per battere un Napoli che continua a soffrire di un terribile "mal di trasferta". Lontano dal San Paolo, ruolino da retrocessione per i partenopei (due vittorie, due pari e ben 8 sconfitte). Imbattibile, o quasi, in casa, il Palermo di Ballardini che, brinda, ancora una volta, tra le mura amiche del Barbera (nona vittoria su dodici incontri casalinghi) ai tre punti conquistati contro i ragazzi di Reja, al termine di un divertente "derby del Sud". La stupenda rete, siglata da Hamsik a fine primo tempo, non da la scossa ad un Napoli che è costretto ad incassare un altro ko esterno.  
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