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(Video) Caduta fatale per Jeremy Lusk. Muore un campione del motocross


(le immagini dell'incidente, fatale, occorso a Jeremy Lusk)


La caduta, il conseguente trauma cranico, e purtroppo non ce l'ha fatta. Si spegne, a soli 24 anni, una delle fiamme più luminose del panorama internazionale, per quanto riguarda il motocross, specialità "freestyle". In Costa Rica, muore lo statunitense JEREMY LUSK, campione indiscusso di questa disciplina. Il decesso, in sostanza, è stato causato dalle conseguenze di un trauma cranico riportato in seguito ad un atterraggio venuto male mentre eseguiva figure acrobatiche (un back flip) nel corso di una manifestazione dedicata agli sport estremi. Ieri la morte, dopo dopo essere entrato in coma, stato causato dall'incidente avvenuto durante l'evento.
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"E' incedibile, fa parte del nostro progetto". Bruno Conti "lega" Aquilani alla Roma

                                          (Bruno Conti, DT della Roma)


Nonostante tutte le critiche ricevute, i fischi dei tifosi (durante la gara con il Genoa) e i pochi minuti ai quali ormai lo ha abituato Luciano Spalletti, Aquilani "fa parte del progetto Roma". Ad affermarlo, a caratteri cubitali, è il Direttore Tecnico giallorosso, BRUNO CONTI,  il quale ribadisce la piena fiducia della società capitolina nei confronti del centrocampista.

"E’ incedibile, fa parte del nostro progetto". Più chiaro di così. A Trigoria, quindi, nessun dubbio sul futuro, alla Roma, di Alberto Aquilani, oggetto di pesanti critiche in questo periodo, che ne avevano messo in dubbio la permanenza in giallorosso. Nel quartier generale romanista, sono tutti convinti che il punto d’incontro trovato sul nuovo contratto sia ancora valido. A capo di questa corrente positiva c'è il DT Bruno Conti, il quale ha ribadito la sua totale fiducia su un futuro ancora in giallorosso del giocatore (lanciato nelle giovanili romaniste proprio dall'ex bandiera della Roma): "Non abbiamo nessun dubbio su Aquilani, ha la nostra totale fiducia, non è sul mercato, è il nostro futuro, rimarrà con noi ancora a lungo e lui non ci ha mai manifestato l’idea di volersene andare". Ma gli ultimi avvenimenti potrebbero aver cambiato un po’ le carte in tavola. Il ritorno in campo del centrocampista, dopo il terzo infortunio rimediato in tre stagioni, non è stato e non è dei più semplici. Difficile recuperare il terreno perduto e tornare ad essere un perno importante del settore nevralgico giallorosso, che sembra ormai delineato in maniera chiara e definitiva. In aggiunta a questo, Aquilani sta prendendo atto con profonda amarezza degli umori della gente romanista, ormai distante e fredda nei confronti del calciatore (i fischi sono stati l'ultimo atto di questo mutato atteggiamento verso di lui) . Insomma, nonostante le parole di Brunetto, rimaniamo abbastanza scettici sul futuro a Roma del ragazzo, ma nel calcio tutto è possibile e basta una scintilla per far tornare il sorriso al giocatore e riguadagnare l'affetto del popolo giallorosso.
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(highlights) Brasile-Italia 2-0. "Noi intimoriti, loro più dotati", Lippi ammette la superiorità del Brasile.


(Il vantaggio del Brasile, firmato da Elano)


(Il raddoppio, alla "Mancini". Robinho è l'autore della bellissima iniziativa personale)

Elano e Robinho mettono la loro firma d'autore sul successo del Brasile, ma nei primi minuti sbaglio colossale della terna arbitrale. Infatti, viene annullato, per un fuorigioco inesistente (ma bisogna ammettere che la valutazione era difficile), un gol all'Italia, realizzato da Grosso (tocco perfetto a scavalcare Julio Cesar in uscita). Comunque,nel complesso, vittoria meritata dei sudamericani (superiorità degli avversari, ammessa anche da LIppi a fine match) sulla nazionale italiana di Marcello Lippi, nell'amichevole disputata e conclusasi da poco, a Londra, nell'Emirates Stadium di Londra (terreno amico dell'Arsenal di Wenger). Il Brasile è stato più forte. In più, troppe disattenzioni difensive (disastroso Pirlo) per gli azzurri, e questi buchi difensivi sono manna dal cielo per i brasiliani, micidiali nell'approfittare di questi svarioni per battere Buffon. Bellissima la serie di finte ubriacanti dell'asso del Manchester City, Robinho, nell'occasione del raddoppio verdeoro. Cannavaro e gli altri difensori vanno in bambola e la palla sbatte sul palo prima di finire in fondo al sacco. L'Italia ci prova, ma il Brasile corre di più. Solo nel finale, Toni prova a riaprire l'incontro, ma è un super Julio Cesar, estremo difensore del Brasile e dell'Inter, a chiudere la saracinesca e a impedire all'attaccante del Bayern di segnare. Brasile superiore...almeno per questa sera...
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