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Incidente a Cartagena per Schumi. Cade, perde conoscenza ma fortunatamente è tutto ok.

Michael Schumacher, ex campione della Ferrari

Una caduta, la perdita temporanea della conoscenza, ma poi, fortunatamente, i controlli hanno escluso complicazioni e tutto si è risolto senza conseguenze tragiche. Incidente e tanta paura per l'ex plurimedagliato Ferrari, MICHAEL SCHUMACHER, caduto mentre stava provando una moto sul circuito di Cartagena, in Spagna. Schumi ha battuto la testa e ha perso conoscenza, ma il controllo in ospedale e una Tac, effettuati celermente, hanno escluso complicazioni. Il pilota (sette volte campione iridato nel campionato di Formula Uno) stava provando una Honda 1000 CBR in vista del prossimo campionato Superbike tedesco. Ora resta qualche dolorino (al collo e al polso destro), ma passerà.
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Il Brasile ci ha dato una lezione? Serve Francesco Totti. E meno bolliti in squadra.

(Francesco Totti, con la maglia della Nazionale)


Il Brasile ci ha dato una bella lezione. Era amichevole, c'erano tanti soldi in ballo e quindi sarebbe stata una tragedia non acconsentire a quest'incontro, ma adesso affrontare i brasiliani, e con quell'undici mandato in campo ieri da Lippi, è stata la scelta più sbagliata che si potesse fare. Lanciamo la provocazione e un messaggio al Ct azzurro: meno bolliti in squadra (perchè ormai il calcio va ad un ritmo che molti azzurri non conoscono più) e un campione in più (visto quello che riesce a fare): Francesco Totti.

Ho visto la gara contro il Brasile e i fatti sono che: 1) il Brasile corre da pazzi (Marcelo, Elano, Robinho, tra i migliori in campo a mio avviso); 2) Il Brasile corre più di noi. E' questo che fa preoccupare. Siamo lenti e prevedibili, ci sono troppi giocatori "bolliti" (in difesa e a centrocampoi) e nè quando c'era Gilardino, nè dopo con Toni, abbiamo messo seriamente in difficoltà la retroguardia sudamericana (eccezion fatta per il tap-in dell'ex viola, ora al Bayern, respinto alla grande da Julio Cesar, sicuramente il numero due al mondo dopo Gigi Buffon). Va bene che era un'amichevole, va bene anche che ci hanno annullato un gol regolare all'inizio (allora non sono solo i nostri ad essere inadeguati) e subito dopo lo abbiamo "preso", grazie alla sciagurata iniziativa di Pirlo (uno dei bolliti di cui parlavo) e, da quel momento in poi, siamo andati in barca, con il Brasile che remava a suo piacimento. Va bene qualsiasi scusante. Ma lo spettacolo di Londra è stato davvero triste. E la riflessione, partita a seguito dell'amichevole disputata dagli azzurri è la seguente: Come ovviare a questo, per arrivare a Sudafrica 2010?. La prima proposta, provocatrice, che lanciamo è il ritorno in azzurro di Francesco Totti. Ma cosa ne pensa Marcello Lippi? Quasi fosse stato scosso dalla premonizione del disastro incombente, ieri il CT azzurro si era così espresso prima del match, a proposito del possibile ritorno in nazionale di Francesco Totti: "Prima di privarmi del carisma e dell'esperienza di certi fuoriclasse ci penserò bene...". E lo stesso giocatore, qualche mese fa, aveva già dichiarato, esplicitamente, la sua eleggibilità azzurra: "Se Lippi mi telefonasse e mi chiedesse di andare in Sudafrica non direi subito di no. Ci penserei mille volte, solo perchè è Lippi. Con me si è comportato in maniera straordinaria. È stato un grande uomo. Con lui ho un rapporto particolare". Ebbene, perchè non richiamarlo, visto che psicologicamente, ma anche tecnicamente, abbiamo sofferto tantissimo e lui (come anche Cassano o Alex Del Piero) potrebbe regalare quella fantasia e quei passaggi-gol che darebbero una qualità diversa (maggiore) all'Italia. La voce si diffonde, e non solo romanisti, ma tifosi di tantissime squadre, e soprattutto della nazionale, vogliono che il capitano romanisti torni a guidare l'Italia. Marcello, fai questa benedetta telefonata. E poi, ricambio generazionale...please.
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2 milioni di euro per 15 settimane. Inizia l'avventura di Hiddink ai Blues. Ma Roman vuole Carlo Ancelotti.

(Guus Hiddink nuovo tecnico "part-time" del Chelsea)


Sarà Guus Hiddink il nuovo tecnico del Chelsea (due milioni di euro per 15 settimane)...ma nella qualità di traghettatore ed, infatti, guiderà i "Blues" solamente fino a fine stagione. E' lo stesso olandese, attualmente selezionatore della nazionale russa, ad annunciarlo. Poi, al termine di questa stagione, il patron Roman Abramovich potrà sferrare l'attacco a Carlo Ancelotti, obiettivo numero uno del presidente del Chelsea. Magari...usando Drogba come merce di scambio...

La prossima settimana il ct della nazionale russa Guus Hiddink assumera' l'incarico di allenatore del Chelsea fino alla fine della stagione, guadagnando la bellezza di due milioni di europeo per quasi quattro mesi di lavoro. Questo il compenso che sarà elargito dal ricco padrone del Chelsea al tecnico olandese. E' stato proprio lui, Guus Hiddink, a regalare lo scoop, annunciando di aver concluso l'accordo con la società londinese. Ed ha poi aggiunto: "una settimana di tempo non basta certo a preparare una squadra, ma questa e' una situazione eccezionale". Un profondo conoscitore di calcio e di tattica come lui non potrà che far bene ad una squadra apparsa in seria difficoltà, quando alla guida, fino a qualche ora fa, c'era Felipe Scolari. Il tecnico olandese, che nel frattempo guida la Russia, ha in programma di assistere all'incontro valido per il quinto turno di FA Cup, che il Chelsea giochera' sabato contro il Watford, proprio per iniziare a fare conoscenza dei suoi nuovi giocatori. Questa, dunque, la scelta di patron Roman, che affida le chiavi del suo bolide (tra pochi giorni atteso dalla doppia impegnativa sfida di Champions con la Juventus) ad un grande esperto di calcio e di ambienti, avendo girato mezzo mondo. Ma, l'accordo è fino a fine stagione. Dunque, poi toccherà sempre al presidente "paperone" trovare colui che avrà il difficile incarico di aprire un nuovo ciclo di successi al Chelsea. Obiettivo numero uno, il rossonero Carlo Ancelotti, molto probabilmente alla fine della sua avventura in rossonero. E la chiave che potrebbe azionare tutto il meccanismo è l'attaccante ivoriano Drogba (pupillo del "nemico" Mourinho e obbiettivo dell'Inter), il quale potrebbe essere usato come merce di scambio per arrivare al mister di Reggiolo. Fantacalcio? Staremo a vedere...
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