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Gol da ricordare per tutta la vita. Da Maradona a Vieri, da Quagliarella a Mascara.

Reti spettacolari. Eurogol. Marcature che rimarranno nella storia del calcio e in quella dei singoli autori di queste prodezze. Da Maradona ai tempi odierni, passando per i vari Vieri, Quagliarella etc... fino alla prodezza fantastica di Mascara, nel derby di ieri con il Palermo.


(Partiamo con Maradona, nel 1985, con la maglia del Napoli, nel match contro il Verona)


(Stop col destro e di collo sinistro, la palla vola nella porta senese. Grandissimo gol di Bobo Vieri)


(Recoba contro l'Empoli, nel maggio del 2004)


(gol strepitoso contro il Chievo, di Quagliarella, con la maglia della Sampdoria)


(Ieri, nel derby siciliano, eurogol, da cinquanta metri, di Beppe Mascara. Amelia incredulo)
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Il Catania festeggia la super vittoria nel derby con un comunicato: "Se è un sogno non svegliateci".

Dai silenzi alle grida di gioia. C'è un'euforia pazzesca, e non potrebbe essere altrimenti, nell'ambiente catanese per aver strapazzato il Palermo nel derby siciliano. Un poker sontuoso, quello rifilato ai rosanero dai ragazzi di Walter Zenga, che festeggiano con un comunicato ufficiale, che esalta anche l'eurogol di Mascara.

"Se e' un sogno non svegliateci" . Inizia così il comunicato con cui il Catania commenta il quattro a zero rifilato ieri pomeriggio al Palermo al Renzo Barbera. Una settimana fa c'era crisi, silenzi, musi lunghi, ma come spesso accade, una vittoria, e poi ottenuta nel derby, fa tornare il sorriso. I rossoazzurri non vincevano in trasferta da quasi due anni, un altro motivo per gioire di un risultato premia la gara perfetta dell'undici di Zenga: "Il Catania non vinceva fuori casa da moltissimo tempo, quasi due anni - si legge nel comunicato - ma questo trionfo nel derby ripaga di qualsiasi sofferenza patita lontano dal Massimino. Non c'e' dubbio: chiunque avrebbe barattato pareggi e sconfitte per una storica vittoria come quella di ieri. Il successo del derby e' stato frutto di una prova eccezionale che ha dato ai tifosi rossazzurri una gioia immensa, un gioia e un ricordo indelebile che rimarra' nella mente di tutti per chissa' quanti anni". infine, non poteva mancare l'accenno all'eurogol di Mascara, con la rete siglata da centrocampo: "Il gioiello balistico di Mascara, quel tiro al volo da centro campo che si e' insaccato in fondo alla rete insieme al portiere rosanero in disperato tuffo all'indietro. Roba da stropicciarsi gli occhi, roba che vista tutta insieme ti fa dire: ma stiamo sognando? E se stiamo davvero sognando, per favore, non svegliateci". Complimenti al Catania, e largo all'euforia, comprensibile e meritata, come la super vittoria nel derby.
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Paolillo sul rigore dato a Balotelli: "Ne ho visti concedere di più dubbi".

(Paolillo, amministratore delegato dell'Inter)
Le immagini parlano chiaro. Balotelli si è tuffato, Rizzoli, arbitro della contesa, ci è cascato, e il rigore è il risultato inevitabile. Il giorno dopo lo spettacolare match tra Inter e Roma, arriva il commento dell'Amministratore Delegato interista, Paolillo, e il pensiero è decisamente in controtendenza.

La furia giallorossa si è abbattuta sulla direzione arbitrale, del signor Rizzoli, ieri sera nel post partita del rocambolesco pareggio che ha avuto come teatro il Meazza. I capitolini hanno contestato, tantissimo e con la ragione che deriva dalle immagini riproposte dalla moviola, il rigore concesso a Balotelli: "Ho visto concedere rigori più dubbi, - ha detto Paolillo - la moviola è nata per chiarire, non per mettere in dubbio l'operato dell'arbitro. Il direttore di gara deve decidere in un attimo e può sbagliare, creare eccessivi dubbi non fa bene alla classe arbitrale". Caro Paolillo, questa è la tipica risposta "all'italiana". L'arbitro ha sbagliato, perchè decide in una frazione di secondo, e intanto si condizionano partite e risultati, spesso scudetti e salvezze. Dunque, posto che nessuno vuole insinuare che Rizzoli sia un "amico" di casa Moratti, almeno non neghiamo le immagini, che sono evidenti. Ed evidente è stata anche la mancanza di rispetto e la poca sportività del giovane attaccante nerazzurro. Su tale questione, arrivano sempre le parole del dirigente dell'Inter: "I caratteri non sono tutti uguali, ci sono quelli più plasmabili e quelli più ribelli. Questa incoscienza di personalità permette a Balotelli di avere una marcia in più, in altri casi possono diventare degli inconvenienti. Santon? Mourinho ha bene in mente il suo percorso di crescita. E' un ragazzo che si applica e ha continua voglia di migliorare. Il prossimo giovane in rampa di lancio sarà Bolzoni". Avrà pure una marcia in più, ma linguacce e la mimica volta a zittire la curva giallorossa, non ci sembrano grandi esempi di personalità e carattere, caro Paolillo.
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