Menu Orizzontale

Calcio, squadre: Il Chelsea si avvicina a Pirlo. 12 milioni più Pizarro per il si del Milan

Il Chelsea tenta l'assalto a PirloAncelotti preme per avere il suo pupillo a Londra. Il presidente del Chelsea, di una delle squadre di calcio più importanti della Premier League, Roman Abramovich è pronto ad accontentarlo, ma di mezzo ci sta il Milan. Sarà disposta la società rossonera a privarsi di Andrea Pirlo, del suo prezioso regista, con il quale ha vinto praticamente tutto?

La soluzione, come sempre, sta nel mezzo, nel possibile e giusto compromesso tra le due società impegnate nella trattativa. Per poter accontentare entrambe le parti, ed arrivare ad un epilogo felice, la soluzione c'è, esiste. Uno dei due rinforzi chiesti da Leonardo per il traballante Milan potrebbe arrivare proprio dal Chelsea: infatti il club londinese ha pronta, dopo qualche mese di stallo, l'offerta per il regista della Nazionale di Marcello Lippi. Un bonifico da 12 milioni di euro e il cartellino di Claudio Pizarro (valutato circa 10), il 31enne centravanti peruviano che ha trascorso l'ultima stagione, in prestito, al Werder Brema, realizzando anche tanti bei golletti. Un giocatore che, al di là della sua indubbia fama internazionale, è ben ricordato dai tifosi del Milan visto che è stata proprio una sua doppietta nel secondo tempo nel match di ritorno a San Siro a estromettere il Diavolo dalla Coppa Uefa appena trascorsa. Un classico centravanti d'area, potente, esperto, capace di inquadrare la porta con frequenza e dalle caratteristiche fisiche e tecniche che potrebbero far felice il tecnico brasiliano del Milan, Leonardo. Insomma, questa potrebbe essere la mossa per poter sbloccare un'operazione che farebbe contenti tutti e due i club e, soprattutto, l'ex tecnico rossonero Ancelotti, ora al Chelsea, il quale potrebbe avere il "suo" giocatore in squadra. Pizarro potrebbe essere dunque il primo dei due tasselli fondamentali chiesti a gran voce da Leonardo: e i soldi ricavati dall'operazione potranno riaprire la caccia al laterale difensivo che manca alla società di Via Turati, tra le squadre di calcio di Serie A ancora abbastanza "ferme" sul mercato. Il prezzo da pagare sarebbe dover rinunciare ad un altra colonna del Milan che ha vinto tutto, dopo il grande capitan Maldini, ma ogni ciclo è destinato a finire e, per inaugurarne un altro, è naturale dover pagare lo scotto di qualche sacrificio importante.

Read More

(video) Calcio, squadre: Ibrahimovic bacia i colori blaugrana: "Essere qui è un onore, il Barça è speciale"

Ibra bacia la magliaIeri sera, dopo qualche difficoltà (mancava un documento importante per la conclusione della trattativa) Zlatan Ibrahimovic è riuscito a coronare il proprio sogno. Tanti ringraziamenti a "papà" Moratti, all'Inter e all'Italia, ma lui non aspettava altro che una chiamata da Guardiola e dall'unica, tra le squadre di calcio esistenti al mondo, che poteva strapparlo via da Mourinho.


(Presentazione di Ibrahimovic al Nou Camp)

Il suo sogno più grande era indossare la maglia del Barcellona, la squadra che ha sempre ammirato fin da piccolo. A partire da ieri, dal suo ingresso in un Camp Nou vestito a festa (nel video potrete osservare la grandissima accoglienza riservata all'attaccante dal popolo blaugrana), con tantissimi tifosi in piedi ad appaludirlo, la sua avventura con la squadra di calcio catalana ha preso ufficialmente avvio. Ed è subito amore, è bastato qualche istante con la maglia numero nove addosso. Entrato in sala stampa in borghese, ma con la casacca addosso, Ibra si è subito fermato per far vedere a tutti un gesto che ai tifosi interisti un po' di male l'avrà fatto. Un bacio allo stemma della squadra di calcio blaugrana e i ringraziamenti doverosi: "Ringrazio il presidente Laporta e Beguiristain perché hanno fatto un gran lavoro per portarmi qui. Ringrazio anche il mio agente Raiola. E il presidente Massimo Moratti. Nessun presidente ha mai fatto quello che ha fatto lui per me. A Milano ho fatto benissimo e la mia famiglia è stata benissimo. Ma dovevo fare un passo in avanti. Con il presidente Moratti avevo già trovato un accordo mesi fa. Che solo una squadra avrebbe potuto comprarmi, il Barcellona. Non è facile vendere un giocatore che conta così tanto per la tua squadra, ma lui l'ha fatto. Io non vengo qui per sostituire Eto'o, ma per essere me stesso. Spero di vincere quanto lui, anzi anche di più. Nessuno è più felice di me in questo momento. Sono qui per vincere". Ma la sviolinata del fuoriclasse svedese non si ferma qui: "Essere al Barcellona è un onore. Ci sono tante grandi squadre al mondo, ma solo una è speciale. Per me è il Barcellona. Qui ci sono grandi campioni a partire da Messi e arrivando sino a Touré. Perché non ho mai vinto la Champions? Non lo so, io ho dato il meglio per farcela. Quanti gol segnerò? Io voglio migliorare rispetto all'anno prima. Ne ho fatti 25 e ora voglio fare meglio. Però non dico una cifra perché non penso a segnare quanto ad aiutare il club. Sono una persona che non si accontenta facilmente. Voglio vincere, vincere e ancora vincere". Quello è l'obiettivo al quale tiene di più, la Champions, il triofeo della discordia e dei malumori che lo hanno portato via dall'Inter, insieme al fascino per una città magica, per una delle squadre di calcio più gloriose come è quella spagnola: "Ho ringraziato il presidente Moratti e con questo comprendo tutti, i miei compagni di squadra e anche ovviamente i tifosi nerazzurri. Mi dispiace essere andato via ma qui a Barcellona sono più contento ed è quello che volevo. Ho imparato molto dal calcio italiano, fin dal mio primo allenatore Capello che mi ha insegnato ad essere concreto sotto porta, ma anche Mancini e Mourinho mi hanno insegnato molto. Non sarei quello che sono oggi senza l'esperienza in Italia e ringrazio tutti". Appalusi per Ibra Ibra...
Read More

Calcio, squadre: Stasera Ibrahimovic si presenta ai tifosi del Barcellona. Test ok ma la mano è fratturata.

Ibra, oggi è il grande giornoOggi è il giorno della sua presentazione ai tifosi blaugrana. Nell'attesa di vederlo calcare il prato del Nou Camp, tra le file di una delle squadre di calcio più forti al mondo, possono considerarsi superate le rituali visite mediche anche se per Ibrahimovic è saltata fuori una sgradita sorpresa. ''Ibrahimovic ha una frattura alla mano sinistra'', arriva dal capo dell'equipe medica del Barcellona, Ricard Pruna, la conferma a conclusionde dei test effettuati sul fuoriclasse svedese, ex Inter: ''Abbiamo rilevato una frattura della base del secondo metacarpo, che dovremo trovare il modo di risolvere perchè Ibrahimovic possa giocare il più presto possibile'', ha assicurato Pruna, citato dalla pagina web del club blaugrana.

Dunque, visite mediche ok, a questo punto manca poco per l'ovazione che gli sarà tributata dal pubblico catalano. Ed è già scoppiata la Ibra-mania in città, con i tifosi letteralmente impazziti per il grande colpo realizzato dalla società. Non meno pazza l'operazione dal punto di vista finanziario. Ben 66 i milioni di euro investiti, che sono la somma dei 46 milioni pagati all'Inter, dei 20 milioni valutati dal club per Samuel Eto'o e della cessione per un anno di Alexander Hleb. È quanto ha assicurato il vicepresidente economico del Barcellona, Joan Box. "La valutazione per Eto'o è sui 20 milioni, pertanto il Barca ne paga per Ibrahimovic 66 - ha detto nel presentare i conti del club -. I 20 sono una somma ragionevole, perché considero Eto'o al livello di Ibrahimovic, ma a Samuel restava un anno di contratto e Zlatan ne ha davanti 5, questa è la differenza", ha osservato il braccio destro di Laporta. Un'operazione dunque importante, ma che ha portato nella squadra blaugrana uno dei più forti giocatori in assoluto. E lo stesso Florentino Perez stringe virtualmente la mano al collega e rivale Joan Laporta. Il colpo non ha lasciato indifferente il numero uno del Real Madrid, la rivale più grande tra le squadre di calcio spagnole, che non può esimersi dal complimentarsi con il presidente del Barcellona: "Al Real sta bene che arrivino grandi giocatori da altri campionati. E Ibrahimovic è uno di questi. E' una buona cosa per la Liga che Ibrahimovic arrivi perchè i migliori del mondo sono qui - spiega ad As il facoltoso imprenditore spagnolo - Devo complimentarmi con il Barcellona perchè Ibrahimovic gli renderà non solo dal punto di vista sportivo ma anche dal punto di vista patrimoniale. Con Laporta ho un buon rapporto". Ora aspettiamo stasera, per mostrarvi le prime immagini della presentazione di questo fenomeno...
Read More

Elenco blog personale

Partners