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Calcio, Serie A: Trofeo Tim di scena a Pescara. In campo Milan, Inter e Juve

Trofeo TimStasera, allo stadio Adriatico di Pescara sarà grande calcio. Infatti, Inter, Juve e Milan scenderanno in campo per la nona edizione del Trofeo Tim (la prima, nel 2001, andò al Milan che si è aggiudicato anche l'ultima manifestazione). Nonostante i tanti assenti (i giocatori appena rientrati dalle rispettive nazionali), e le frasi di facciata dei tre mister, sarà un appuntamento come al solito di grande prestigio e nessuna delle tre big della Serie A di Calcio ha voglia sicuramente di sfigurare e, soprattutto, di uscire sconfitta dal campo.

Per quanto riguarda l'organizzazione dell'evento, cambia la sede ma non il regolamento. Si svolgeranno tre incontri da 45 minuti, con eventuali rigori nel caso in cui si finisca il minitempo in parità. Ottiene la vittoria finale la squadra che raccoglie più punti al termine delle sfide (3 per la vittoria, due per il successo ai rigori, 1 per la sconfitta dal dischetto e 0 per la sconfitta nei tempi regolamentari). Ma andiamo a sondare il terreno e l'umore dei vari allenatori, a poche ore dal torneo. Iniziamo dai Campioni d'Italia dell'Inter, dominatori delle ultime stagioni nella Serie A di Calcio, e dal loro condottiero, il portoghese Josè Mourinho. Il coach nerazzurro schiererà alcuni giovani e diversi elementi della rosa che finora hanno giocato di meno, come ha confermato José Mourinho. "Le tante gare che ci sono state con le nazionali in questi giorni non mi permettono di lavorare con la squadra al completo e di avere a disposizione tutti per Pescara - ha detto Mou- . Sarà l'occasione per dare spazio a qualche giovane, per verificarlo in confronti con avversari importanti, e a quelli che hanno giocato meno o che non hanno disputato la gara di Supercoppa contro la Lazio come, ad esempio, Materazzi, Samuel, Vieira, Mancini o Quaresma''.

I convocati dell'Inter: Toldo, Julio Cesar, Orlandoni; Materazzi, Rivas, Samuel, Chivu, Santon, Caldirola; Stankovic, Quaresma, Thiago Motta, Vieira, Krhin, Cambiasso, Obi, Mancini, Crisetig; Milito, Balotelli, Alibec, Destro.

Se Mourinho è propenso a far giocare tutti, Ferrara invece sprona la sua Juventus a non fare sconti a nessuna, e vuole portare a casa il trofeo (sarebbe la prima volta, ndr): "Non l'abbiamo mai vinto questo torneo - ha ammesos il mister bianconero - ma c'è sempre una prima volta. Noi ci proveremo, anche perché con Milan e Inter non ci sono mai amichevoli, tutti vogliono fare bella figura". Sicuramente, gli impegni dei giocatori bianconeri con le varie nazionali costringeranno l'allenatore a delle varianti di formazione ma l'undici che scenderà in campo sarà comunque ugualmente competitivo: "Saranno due Juventus diverse perché voglio che giochino tutti, ma ovviamente dovrò tenere in considerazione le condizioni dei giocatori rientrati dalle Nazionali".

I convocati della Juventus: Buffon, Chimenti, Manninger; Ariaudo, Caceres, Cannavaro, Chiellini, De Ceglie, Grygera, Legrottaglie, Molinaro, Alcibiade, De Paola; Felipe Melo, Poulsen, Salihamidzic, Tiago, Marrone; Amauri, Iaquinta, Immobile, Yago, Giuseppe Giovinco.

Chiudiamo, infine, con Leonardo, giovane tecnico brasiliano di questo Milan alla ricerca della propria identità. Tra i convocati per il trofeo Tim i due nuovi acquisti: l'olandese Huntelaar, arrivato in questi giorni dal Real e il portiere Roma, di ritorno in Italia dopo l'esperienza con il Monaco. Dunque, in casa del club di Via Turati c'è curiosità per scoprire colui che dovrà risolvere molti dei problemi offensivi che attanagliano i rossoneri in questa preparazione estiva. Fermi Seedorf e Thiago Silva, mentre un turno di riposo verrà concesso agli azzurri Pirlo e Zambrotta: "Huntelaar e Roma hanno dimostrato una buona personalità, si sono inseriti subito bene e sono entrambi disponibili per domani - ha dichiarato il tecnico a Milan Channel- Huntelaar ultimamente non si e' allenato con continuita', ha bisogno di prepararsi viene con noi poi decideremo come utilizzarlo". Nel "Trofeo Tim" il Milan cerca una vittoria che nel precampionato manca da troppo tempo. "In tutte queste amichevoli pre campionato l'importante era capire cio' che abbiamo a disposizione, certo i risultati sono sempre importanti per questo domani cercheremo di fare del nostro meglio - avverte Leonardo - E' un appuntamento sempre sentito e importante e poi ovvio, vincere aiuta sempre. Il mio chiodo fisso e' andare avanti con entusiasmo. La squadra e' grande e sara' il tempo a dirci dove potra' arrivare questo Milan. Noi partiamo fiduciosi perche' siamo sicuri che non si possa togliere al Milan cio' che ha dentro: cioe' la voglia di vincere sempre. Andiamo piano, con calma, con fiducia e sono sicuro che ce la faremo. Sento la squadra molto vicina, c'e' gia' un'identita' di gruppo ben precisa e un rapporto consolidato tra noi: la cosa importante sara' trasformare queste cose positive in risultati sul campo".

I convocati del Milan: Storari, Roma, Antonini, Favalli, Kaladze, Nesta, Onyewu, Oddo, Abate, Flamini, Gattuso, Di Gennaro, Huntelaar, Inzaghi, Pato, Borriello, Ronaldinho, Zigoni, Strasser, Oduamadi, Ikande, Albertazzi, Scampini, Verdi.
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Calcio, squadre: il Liverpool presenta Aquilani. L'ex romanista spiega l'addio:"E' stata una scelta di vita. Tiferò sempre Roma"

Oggi è il giorno della presentazione alla stampa inglese e ai tifosi dei Reds, di Alberto Aquilani (nella foto insieme al suo nuovo tecnico), l'ultimo colpo di mercato del Liverpool. Il centrocampista, prelevato dalla Roma per circa 20 milioni di euro e chiamato a sostituire in mezzo al campo lo spagnolo Xabi Alonso (ceduto al Real, ndr) si presenta alla sua nuova squadra ma non dimentica Roma e la Roma: "E' stata una decisione importante e difficile - spiega il centrocampista in conferenza stampa - perché a Roma sono nato e cresciuto. Ero e sono un tifoso della Roma per cui questa è stata una scelta di vita ma penso sia stata una buona decisione per tutti. Sono molto grato alla Roma per avermi permesso di giocare in Serie A e raggiungere la Nazionale. E' un'occasione importante essere qui".

Una scelta di vita, un'occasione troppo ghiotta da lasciarsi sfuggire. Giocare la Champions e in una delle squadre di calcio più gloriose d'Inghilterra ha prevalso sulla sua romanità e sulla voglia di cercare riscatto nel club giallorosso dopo la deludente stagione appena trascorsa. Dei Reds già sa molto, merito dell'amicizia con l'ex giocatore del Liverpool, il norvegese Riise: "Ovviamente sono amico di Riise e mi ha parlato molto del Liverpool - continua Aquilani -. Mi ha raccontato della Kop e dei suoi grandi tifosi, non vedo l'ora di cominciare. Non ho mai giocato ad Anfield ma ho sentito parlare molto dell'atmosfera unica che si respira". Alberto sarà chiamato ad una prova non facile ma cercherà di ripagare alla grande chi ha creduto in lui e lo ha voluto in squadra, il tecnico Rafa Benitez: "Rafa Benitez è stato molto importante per il mio arrivo - ammette Aquilani -. Riise mi ha parlato molto bene di lui e mi ha detto che mi può aiutare a crescere come giocatore. Io ne apprezzavo il lavoro già prima che spuntasse la possibilità di venire qui, mi piace come gioca la squadra e sicuramente la sua presenza è stata un fattore decisivo per la mia scelta. Sono orgoglioso del fatto che Rafa abbia puntato su di me". Ma a spingerlo verso il Liverpool anche la chance di "giocare con gente come Gerrard e Torres, è una squadra di grandi giocatori e mi è sempre piaciuto il modo in cui gioca il Liverpool. Anche prima di arrivare qui pensavo che Gerrard fosse il più forte centrocampista del mondo e sono fiero di poter giocare al suo fianco, spero di imparare molto da lui". Ora, l'obiettivo immediato è recuperare dall'infortunio alla caviglia che lo ha tartassato nella scorsa stagione, impedendogli di poter dar eil solito ottimo contributo alla causa romanista. Poi cercherà di riconquistare l'azzurro giocando in una delle squadre di calcio che più lo ha cercato: "Ho parlato con Lippi prima di venire qui e mi ha rassicurato sul fatto che non sarà un problema giocare all'estero - aggiunge -. I Mondiali sono molto importanti per me e farò del mio meglio per esserci ma per farlo devo giocare bene qui e giocare nel Liverpool credo possa essere un vantaggio".
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Calcio, squadre: Beckham apre al Milan: "Non escludo un ritorno"

Beckham apre al MilanL'esperienza italiana gli è rimasta nel cuore. Così come l'essere osannato e valorizzato in una delle squadre di calcio più titolate, il Milan. E' rimasto così attaccato a Milano e all'Italia che non esclude di ritornarci in un futuro molto prossimo. Parliamo, naturalmente, del centrocampista inglese David Beckham che potrebbe tornare nel gruppo rossonero da gennaio.

Ora è a Los Angeles, con i Galaxy ma, anche se non c'è nessuna conferma, il desiderio di tornare a Milanello è sempre più una realtà: "Per me adesso la cosa più importante - ha spiegato - è concentrarmi sulla stagione con i Galaxy, poi prenderò una decisione, ho qualche mese per farlo. Non c'è niente di sicuro, non escludo nulla, ma al Milan sono stato bene e loro sarebbero felici di avermi ancora in squadra". Parole che, naturalmente, fanno felici l'ambiente e i tifosi rossoneri i quali sarebbero entusiasti di riavere a disposizione un campione vero, dentro e fuori dai campi di gioco. Inoltre, sarebbe un'occasione importante per lo stesso Becks, il quale avrebbe la possibilità, giocando con assiduità, di poter convincere Capello a regalargli una "card" per i Mondiali del Sudafrica della prossima estate. la voglia di Milan e di giocare in una delle squadre di calcio più importanti del è tanta, come conferma lo stesso calciatore: "Quello rossonero è uno dei migliori club al mondo. Per quanto mi riguarda, quasi sicuramente tornerò in Europa". Ma l'inglese sa anche che deve pesare le parole se vuole evitare altri guai con i tifosi dei Los Angelse Galaxy che, in questo periodo, più di una volta lo hanno beccato per questi pensieri "adulteri": "In questo momento sono concentrato sulla Major League, voglio chiudere la stagione ai Galaxy e fare bene qui - ha dichiarato l'ex Manchester United, Real Madrid e Milan -, quando il campionato finirà, penserò al resto". Il Milan lo aspetta, a braccia aperte, e se non ci saranno grossi intoppi, crediamo che questo nuovo matrimonio si farà sicuramente.
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