(Barcellona-Athletic Bilbabo 3-0) Il Barcellona riparte dal passato, ovvero da un altro fantastico successo e si dimostra una delle squadre di calcio più forti in assoluto. Dopo il magico "triplete" della scorsa stagione (Liga, Copa del Rey e Champions League) Messi e compagni inaugurano l'anno nuovo con un altro trofeo che si va ad aggiungere alla già ricca bacheca blaugrana. I ragazzi di Guardiola travolgono per tre a zero l'Athletic Bilbao (già sconfitto all'andata) e conquistano l'8ªSupercopa della loro storia. Orfano di Eto'o (ceduto all'Inter nell'ambito dell'operazione che ha portato al Nou Camp lo svedese Ibrahimovic), il Barça, diretto magistralmente da Xavi a centrocampo, inizia a prendere ritmo, con semplicità quasi disarmante, e sfodera tutto il potenziale offensivo di cui dispone. Il tridente Messi-Ibrahimovic-Henry è l'attrazione della serata: gli occhi sono quasi tutti per lo svedese, che debutta in blaugrana in una partita ufficiale insieme a Maxwell, suo compagno anche nell'Inter, ma il grande protagonista è sempre lui, la "pulce", Messi. Il fenomeno argentino fa crollare la diga basca al 5' della ripresa: saluta Ustaritz, cambia marcia e quasi senza angolo supera Iraizoz in uscita. Al 17', traversa di Puyol su calcio d'angolo, ma al 22' arriva il secondo gol: Alves si procura un rigore che scatena le proteste ospiti, Messi lo trasforma con freddezza. Poi, Ibra, a secco nel match ma autore di ottime giocate, lascia il posto a Bojan cheimpiega appena due minuti per firmare il tris finale che lancia nella storia una della squadre di calcio più forti al mondo. Per il Barça può bastare così: primo titolo stagionale e Real Madrid raggiunto a quota 8 Supercoppe spagnole vinte. Chi ben comincia...
(Palermo-Napoli 2-1) Grande delusione, al Barbera, per il Napoli di Donadoni che gioca una ottima gara ma esce immeritatamente sconfitto dal match con un Palermo, cinico nelle poche occasioni avute nell'esordio in campionato delle due squadre. Risultati di calcio immeritati per i campani. E' apparsa lampante la freschezza atletica e la miglior condizione di Lavezzi e compagni che hanno dominato il primo tempo (un gol annullato, due pali colpiti da Maggio e uno da Campagnaro), finendo però per subire la rete poco prima dell'intervallo. Proprio Maggio, tra i migliori per gli azzurri di Donadoni, si addormenta in area e si fa beffare da Cavani che come un rapace artiglia la palla e la spinge in fondo alla rete. Uno a zero e Napoli costretto a rincorrere. Ma la reazione è di quelle importanti e conduce al sigillo di Hamsik. Gran conclusione dalla trequarti e palla in fondo al sacco. Nulla da fare per il portiere rosanero, prima rete stagionale per il centrocampista slovacco. Napoli galvanizzato, che insiste, alla ricerca del gol vittoria e di risultati di calcio importanti su un campo molto difficile. Ma, pochi minuti dopo, cade nuovamente. Altra sbavatura difensiva, per i partenopei, firmata da Zuniga che stende sempre lo scatenato Cavani in area. E' calcio di rigore per il direttore di gara. Sul dischetto va Miccoli che non fallisce. Il Palermo vince, soffrendo, il Napoli esce con tanta amarezza dal campo ma con la consapevolezza di aver disputato un'ottima gara e di poter recitare un ruolo da protagonista in questo campionato.
(Juventus-Chievo 1-0) Tre punti col fiatone. Buona la prima per Ferrara e i suoi, almeno dal punto di vista dei risultati di calcio ottenuti. Si parte col sorriso per la vittoria, merito del colpo di testa strepitoso di Iaquinta, un pò meno per il gioco e per la tanta sofferenza contro un Chievo ordinato e ben messo in campo da Di Carlo che ha rischiato in più occasioni di pareggiare. In campo subito due sorprese: centrocampo ridisegnato da Ferrara con Poulsen a protezione della difesa, Marchisio e Tiago nel mezzo e Diego vertice alto del rombo. In difesa a sinistra la novità è Salihamidzic; in avanti la coppia è quella preannunciata alla vigilia con Iaquinta e Amauri (Trezeguet in panchina, Del Piero in tribuna). Juve tonica a inizio partita: Diego conquista interessanti punizioni. Poi, all’11' Iaquinta porta in vantaggio i bianconeri, con un grandissimo stacco di testa su assist di Diego. Il Chievo reagisce e pochi minuti dopo Pinzi tira a lato su assist di Luciano. Nel secondo tempo la Juve parte abbastanza bene, ma è il Chievo ad andare vicino al gol con Pellissier che dopo un errore di Poulsen si trova pericoloso davanti a Buffon; Grygera interviene e sventa la minaccia. Poi Amauri scheggia il palo su assist ancora di un Diego già padrone del centrocampo bianconero. I bianconeri tengono palla e il Chievo si fa pericoloso in un paio di occasioni, ma una viene annullata per fuorigioco di Pellissier, l’altra per un pronto intervento della difesa bianconera. Buona la prima, ora sarà super sfida con una Roma sconfitta dal Genoa e già bisognosa di ossigeno...