(highlights di Chievo-Lazio 1-2) La Lazio vola in vetta insieme alle squadre di Genova e alla Juventus, grazie ad una doppietta dell'ex interista, Julio Cruz. Il Jardinero trasforma il penalty dell'uno a uno e poi di piatto, da pochi passi, firma la rete della vittoria nella seconda giornata della Serie A di Calcio. Il Chievo di Di Carlo gioca una grande gara, sfiora il bersaglio grosso più volte, colpisce anche una clamorosa traversa con Bentivoglio, ma si deve arrendere alla sconfitta. Due gare e due vittorie, dunque, per la squadra biancazzurra che conferma dunque quanto di buono fatto vedere in questo primo scorcio di stagione, compresa la vittoria nella Supercoppa Italiana contro l'Inter. La vittoria, però, nel match del Bentegodi, e' arrivata al termine di un incontro molto spigoloso. Ballardini alla fine preferisce Cruz a Rocchi, mentre per il resto le due squadre sono speculari e confermano le previsioni della vigilia. Dopo un avvio equilibrato, Zarare mette paura a Sorrentino, su calcio piazzato. Il portiere del Chievo, però, si salva con l'aiuto del montante. Passano due minuti, pero', ed il Chievo passa in vantaggio con Pellissier che schiaccia di testa su angolo di Marcolini battendo Muslera. La Lazio, al 41', pareggia con Cruz su rigore guadagnato dallo stesso argentino che subisce fallo in area da Morero. Il primo tempo si chiude con i giocatori di casa che protestano lungamente e vivacemente con il direttore di gara, mentre nella ripresa e' ancora il Chievo a tenere in mano il pallino del gioco per cercare di vincere il match. Al 3' Radu commette un erroraccio in fase di disimpegno e mette Pellissier solo davanti a Muslera ma l'attaccante veronese si allunga la sfera e l'occasione sfuma. Il Chievo accelera i tempi ma si fa sorprendere all'8' in contropiede e subisce la rete della Lazio. Zarate, tiro-cross, Sorrentino devia, ma lascia la palla lì, per Cruz è un gioco da ragazzi spingerla in rete. Cribari al 14' si fa ammonire per la seconda volta e lascia la squadra in inferiorita' numerica. Il Chievo spegne le ultime residue energie nel tentativo di recuperare la rete, ma il risultato non cambia e nel secondo appuntamento della Serie A di Calcio, è la Lazio ad uscire ancora vittoriosa.
Ciro Ferrara voleva una prova di forza. E prova di forza è stata. La Juventus vince per tre a uno all'Olimpico contro la Roma e si lancia in vetta alla classifica, lanciando apertamente la sfida all'Inter di Mourinho e candidadosi come la rivale più importante per la vittoria finale dello scudetto nella Serie A di Calcio. Squadra quadrata, in ogni reparto, con un Diego fantastico, già integrato nello scacchiere bianconero e decisivo nel match con i giallorossi, grazie ad una strepitosa doppietta. Un altro brasiliano, Felipe Melo, completa la samba bianconera. La Roma di Spalletti tiene all'inizio, va in svantaggio per una grave disattenzione difensiva (Cassetti perde palla ingenuamente a centrocampo lasciando campo aperto al fantasista brasiliano), reagisce alla grande trovando il pari con un bolide di De Rossi, ma cade poi sotto i colpi della coppia brasiliana della Juventus. Si va in campo con diverse sorprese, in entrambe le squadre. Da una parte Bertagnoli (terzo portiere romanista)a difendere la porta giallorossa e Perrotta con De Rossi bassi a cercare di contrastare Diego, Totti punta di riferimento con Menez a svariare sul fronte offensivo. Dall'altra, panchina per Del Piero con Iaquinta al posto suo e Tiago al posto di Camoranesi. Partita ad alto ritmo, a tratti anche cattiva, nervosa, come è da tradizione tra due squadre e società rivali da sempre. Incontro sostanzialmente equilibrato fino al 25' del primo tempo: Cassetti si impappina da solo a centrocampo con la palla tra i piedi mentre Diego è un fulmine a portargliela via. Cavalcata solitaria fino alla porta giallorossa ed esterno destro di precisione chirurgica. 1-0 Juve e super Diego. La Roma reagisce e trova il pari. Punizione sulla trequarti destra, calciata velocemente dai giallorossi. Palla a De Rossi che conclude come un fulmine. Buffon è sorpreso, uno a uno. Poco prima dell'intervallo, la Roma potrebbe anche trovare il vantaggio, dopo un clamoroso palo colpito da Amauri. Totti, solo davanti a Buffon, si fa ipnotizzare e respingere la conclusione da un super Gigi. Uno a uno e squadre al riposo. Nella ripresa, match povero di emozioni fino al 68' quando Diego inventa il raddoppio. Iniziativa strepitosa dell'ex Werder, che irretisce Mexes e poi batte Bertagnoli con un gran diagonale. La Roma, però, non demorde e con Totti, e il neoentrato Vucinic, prova a recuperare l'incontro. E' proprio il capitano, con una staffilata da fuori area, deviata da Cannavaro, a sfiorare il due a due. Palla sul palo e poi in angolo. E', in sostanza, l'ultimo acuto romanista. La Juve soffre ma poi chiude definitivamente la contesa. Felipe Melo va via in posizione centrale, Burdisso chiude male, e il brasiliano fa partire un rasoterra secco e preciso che finisce in fondo alla rete. la Juve porta via i punti e rafforza la convinzione di essere lei l'antagonista principale dell'Inter. Per la Roma, c'è ancora molto da lavorare e, dopo due giornate nella Serie A di Calcio i punti sono ancora 0...
L'Inter travolge il Milan nella prima gara fondamentale della Serie a di Calcio. Finisce quattro a zero per i Mourinho boys, scesi in campo con la novità costituita dall'ex galattico Snejder (positivo all'esordio), l'ultimo acquisto voluto espressamente dal tecnico portoghese. Ma, osservando i primi minuti della gara sembrava potesse andare in scena una partita diversa, con il Milan davvero positivo nei primi 25 minuti. L'occasione più importante capita sui piedi di Ronaldinho il quale, servito in area da Pato, dopo una fuga del "papero", ma il Gaucho spara alto da buona occasione fallendo il possibile uno a zero. L'Inter soffre, e sbaglia parecchio, poi invece alla prima accelerazione passa. Milito, fantastico, serve con un assist delizioso Motta che di interno sinistro batte Storari. Il Milan accusa e cade nuovamente. Lancio di Maicon per Eto'o che fugge verso l'are ma, a pochi passi dal portiere rossonero viene strattonato da Gattuso. E' calcio di rigore. I compagni del camerunense e la panchina chiedono l'espulsione per il capitano rossonero, ma l'arbitro lo ammonisce solamente. La decisione di Rizzoli scatena le ire di un furibondo Mourinho che grida allo "scandalo". Milito va sul dischetto e con una gran botta fa secco ancora una volta Storari. Due a zero. Inter inarrestabile, trasformata rispetto alla prima mezzora. Il Milan, sotto di due reti, rimane anche in dieci per una stupidata di un giocatore esperto e navigato come Gattuso. Il giocatore, pronto per uscire dal campo, claudicante, commette un fallaccio su Sneijder. Inevitabile il rosso, con Seedorf che era pronto, a bordo campo, per fare il suo ingresso in campo. Gattuso si arrabbia con Leonardo, ma il vero ingenuo è stato sicuramente lui. La gara prosegue e, sull'onda dell'entusiasmo, e con il Milan letteralmente allo sbando, l'Inter va sul tre a zero. Sempre Milito, ad inventare. Gran passaggio per Maicon che in diagonale chiude i giochi. Dunque, tre a zero, al riposo, epr i nerazzurri, devastanti. Nella ripresa, ci si aspetta un Milan orgoglioso, ma i pericoli dalle parti di Julio Cesar latitano. I ragazzi di Leonardo non riescono a reagire, e nemmeno il cambio Huntelaar (all'esordio) per uno spento Ronaldino danno i frutti sperati. Anzi, è l'Inter ad andare ancora in rete, con una fantastica stoccata dai 25 metri di Stankovic. Palla sotto al sette e punizione pesantissima. Per Leonardo è una brutta botta, dopo il positivo esordio senese, nella prima giornata della Serie A di Calcio, invece l'Inter esce sicuramente rafforzata, dopo la gara incolore disputata contro il Bari. Se gioca da Inter, fa veramente paura...