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Calcio, Sampdoria: Cassano ancora a casa, Del Neri insiste su Pozzi-Pazzini

Del Neri-cassanoScelta tecnica.
Con questa motivazione, l'allenatore della Sampdoria, Del Neri, lascia ancora una volta a casa Antonio Cassano e punta forte sulla coppia-gol formata dall'ex viola Pazzini e il giovane Pozzi (entrambi in gol nella vittoria ottenuta per 3 a 2 ad Udine la scorsa settimana).
Ancora un'esclusione, dunque per il fuoriclasse barese il quale, anche contro l'Atalanta, dovrà rimanere a guardare e non potrà fornire il proprio contributo alla causa blucerchiata.

Cassano dichiarato incedibile ma costretto, un'altra volta ancora, a fare da spettatore. Del Neri, che continua ad escludere frizioni con il gioiellino di Bari e parla solamente di scelte "tecnico-tattiche", lo esclude ancora una volta dalla lista dei convocati.
"Non lo convocherò, a prescindere dalle sue condizioni fisiche - ha spiegato Del Neri - Spero di non dover tornare più su un discorso trito e ritrito. Si tratta esclusivamente di una scelta tecnico-tattica". Questo dunque il pensiero del mister friulano che ha poi aggiunto: "In questo momento la coppia composta da Pozzi e Pazzini mi dà ampie garanzie in avanti. A Udine si sono mossi bene e quindi al momento non ho intenzione di cambiare. Cassano verrà convocato solo quando lo riterrò opportuno".
Un pugno di ferro, vero e proprio nonostante le parole del tecnico di Aquileia. E Cassano come risponderà? Trovando fortuna altrove...non ci sono molte altre soluzioni.
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Calcio, Juventus: Ufficiale esonerato Ferrara, ecco Zaccheroni il traghettatore

Zaccheroni-JuventusAlberto Zaccheroni è il nuovo allenatore della Juventus. Esonerato Ferrara, tocca al romagnolo, che in questi minuti ha firmato il contratto che lo legherà fino a fine stagione, alla società di Blanc.
Il "Caronte" della Signora bianconera ha finalmente un nome ed un volto, che sono quelli dell'ex mister di Udinese, Toro, Milan ed Inter (per citare le esperienze più importanti). A lui il compito di traghettare la compagine torinese fino a fine stagione sperando che, invece delle porte dell'inferno, si spalanchino quelle del paradiso (la Champions).

Ferrara ha fallito. Un dato di fatto in contestabile. Attualmente fuori dalla zona Champions in campionato, eliminato dalla competizione di quest'anno dal Bayern Monaco e (ieri) out dalla Coppa Italia, per colpa di Super Mario Balotelli.
Quali le colpe di questo disastro? Innanzittutto l'inesperienza (prima panchina, se escludiamo le ultime gare della scorsa stagione al momento dell'esonero di Ranieri, dopo una vita da giocatore), poi la serie interminabile di infortuni che hanno falcidiato la rosa, infine un mercato che si è rivelato inadeguato (Diego ed Amauri faticano ad integrarsi...).
Vuoi tutto, sta di fatto che Ferrara, bandiera juventina da calciatore, non è riuscito ad ottenere lo stesso successo anche da allenatore del club di Vinovo. Soprattutto il napoletano non è stato abile a trasmettere ai vari giocatori quella grinta e quella determinazione necessaria per rialzarsi, in Serie A e nelle coppe, dalle difficoltà e dai momenti negativi.
Ora la Juventus, stanca di prendere batoste e con una Champions da guadagnare, cambia pagina, sperando che Alberto Zaccheroni possa traghettare il club verso lidi migliori.
Poi, in estate si cercherà di aprire un ciclo vincente, con un tecnico di livello in panchina (si parla di Benitez, colonna portante dei Reds di Liverpool).
Ma, per adesso facciamo un grosso in bocca al lupo a "Zac". Ci sarà tanto da lavorare, soprattutto sul morale. Nel pomeriggio il 58enne coach romagnolo dovrebbe essere presentato alla stampa, per poi dirigere (alle 15) il suo primo allenamento.
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Calcio, Parma: Panucci in tackle su Totti: "Al Mondiale? Neanche per sogno"

In attesa di sfidare l'Inter, nel match di Serie A che si svolgerà, domenica prossima, al Tardini, Christian Panucci torna sul tormentone legato alla presenza o meno di Totti ai mondiali (dopo la riapertura del giallorosso: "deciderò ad aprile").
E' un tackle durissimo quello del parmense, al suo ex capitano: "Eh no caro Francesco, se andrai in Nazionale e io fossi quello che ci rimette il posto dopo aver lottato due anni per la qualificazione, sarei molto arrabbiato".

Insomma, il difensore savonese del Parma, Panucci, per tanti anni nella capitale con i colori giallorossi addosso (dal 2001 al 2009, 229 presenze e 20 gol), non ha dubbi sulla questione.
Ci vuole coerenza, Totti e la nazionale (Mondiali 2010 compresi) un capitolo chiuso, come disse a suo tempo il romanista, il quale invece negli ultimi mesi ha riaperto ad un "ritorno".
Adesso, secondo l'esperto difensore dei ducali, ripensarci sarebbe una mancanza di rispetto verso i colleghi che si stanno impegnando per conquistare la convocazione in azzurro da parte del tecnico viareggino Marcello Lippi.
Non c'è capitano che tenga, dunque. Panucci non transige neanche di fronte il numero dieci romanista: "Totti è un grandissimo giocatore, che sta ancora bene. Se io dichiaro di avere chiuso con la Nazionale, devo essere coerente e non andarci più".
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