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Europa League: Risultati andata semifinali. Falcao fa volare il Porto

Entra nel vivo l'Europa League, con l'andata delle semifinali. Risultati importanti e anche scoppiettanti nei primi novanta minuti di quella doppia sfida che porterà all'atto conclusivo della competizione europea.
Ancora super il Porto di Vilas Boas (mister dei desideri di tante squadre, tra le quali la Roma) che, dopo essere andato sotto contro il Villareal di Giuseppe Rossi (in ombra), si scatena nella ripresa e affonda il "sottomarino" con 5 pesantissime reti (Per la terza volta consecutiva, i Lusitani segnano cinque reti) che ipotecano l'accesso alla finale dei lusitani.
Gli ospiti, invece, pagano la serataccia di Giuseppe Rossi e, dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio con la rete di Cani, crollano incredibilmente nella ripresa, compromettendo il passaggio all'ultimo atto della manifestazione calcistica europea.
Ad inizio ripresa il Villarreal spreca un contropiede ed incassa il pareggio sul capovolgimento di fronte. Autore dell’1-1, su rigore, è Falcao. Sarà l'inizio di uno show del bomber lusitano. Sono altre tre, infatti, le reti del centravanti del Porto (che si conferma capocannoniere del torneo). Chiude il tabellino il 5 a 1 di Guarin che corona così la sontuosa ripresa dei portoghesi e manda all'inferno gli spagnoli.

Nell'altra semifinale, che ha coinciso con un derby portoghese di grande spessore, tra Benfica e Braga, tutto resta ancora in bilico. La sfida, infatti, si chiude sul risultato di 2-1 per i padroni di casa (la rete segnata fuori favorisce gli ospiti in vista del ritorno). 

Durante i primi 45’ è il Benfica a farsi vedere di più, soprattutto con il talento dell'argentino Saviola e la pericolosità offensiva di bomber Cardozo. Poi, al 5' arriva il vantaggio del Benfica con Jardel che infila Artur dopo il montante colpito da Cardozo. 
Reazione immediata del Braga che, dopo solamente tre giri d'orologio, raggiunge l'1 a 1. Vandinho devia in rete la punizione calciata da Hugo Viana. Il Benfica non si arrende e trova il 2-1, grazie al suo bomber principe, Cardozo, che infila Artur con un piazzato preciso e vincente.
Le gare di ritorno si giocheranno il 5/5.
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Calcio, Serie A: Inter e Milan, in arrivo il derby della verità

Ci siamo. Tra due settimane, vista la pausa della Serie A per gli impegni della nazionale di Prandelli, ci sarà la supersfida scudetto tra Inter e Milan, distanziate di due punti in classifica, con i rossoneri attualmente in vetta.
Il Milan arriva a questa sfida con qualche problema da risolvere. Innanzitutto come sostituire l'assenza di Ibrahimovic, considerato che nella débacle di Palermo nè Pato, nè Cassano ma neanche lo scapitante e subentrato Robinho sono riusciti a dare un contributo efficace alla causa rossonera e hanno riproposto il problema della troppa dipendenza del team di Allegri dalle prodezze dello svedese. Poi c'è il discorso legato alla "regia": manca Pirlo e manca la luce nel centrocampo rossonero, dove Seedorf non riesce a sopperire all'assenza del bresciano. Van Bommel, Gattuso e Flamini si danno tanto da fare ma c'è bisogno di qualcuno che riesca a illuminare la mediana rossonera.

L'Inter di Leonardo, invece, arriva stracarico e con un Pazzini pronto a infiammare Moratti e compagnia bella, in coppia con Eto'o. Nei quarti di Champions ea -2 dai cugini, sogna il sorpasso in Serie A proprio nella stracittadina.
Pazzini, decisivo con la sua girata contro il Lecce, è in grande forma, stesso discorso per Julio Cesar che, al di là di qualche errore, ha dimostrato, anche contro i salentini, di meritare la palma di miglior portiere del mondo (basta vedere anche come ha reagito all'errore contro il Bayern).
Mancherà Lucio, e questa non è una cosa da sottovalutare, ma il team nerazzurro ha dimostrato di saper ovviare alle assenze importanti in più di una circostanza. Insomma, l'Inter parte in svantaggio, come classifica di Serie A, ma con uno stato generale migliore. Che succederà?
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Classifica Fifa: Spagna sempre prima, Italia in risalita. Nella Top 20 il Giappone di Zac

Da 14° a 13°. L'Italia guadagna una posizione nella Classifica Fifa per nazionali. Un passo dunque in avanti (anzi in alto) per la nazionale di Cesare Prandelli, mentre a comandare le operazioni è sempre la Spagna, campione del Mondo in Sudafrica e dominatrice assoluta della speciale graduatoria.
Olanda e Germania sono sul podio, mentre lo stratitolato Brasile continua a restare fuori dalle prime tre piazze, al quarto posto, proprio a ridosso della medaglia di bronzo.

In risalita anche la Grecia che chiude i primi dieci posti, ma nota di merito per il Giappone che, vinta la Coppa d'Asia in finale contro l'Australia, grazie alla guida tecnica dell'italiano Alberto Zaccheroni, entra nella Top 20. Infatti, sono ben dodici le posizioni guadagnate dai samurai, che si assestano al 17° posto.
Queste le prime posizioni: 1.Spagna 1887 punti; 2.Olanda 1723; 3.Germania 1485; 4.Brasile 1446; 5.Argentina 1367; 6.Inghilterra 1195; 7.Uruguay 1152.
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