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Calcio, Messi sul trono di Ronaldo. Il Pallone d'Oro è suo

messi-Pallone-d'oroIl Pallone d'Oro 2009-2010 va a Lionel Messi, fuoriclasse argentino del Barcellona stellare di Pep Guardiola. Un grande e meritato riconoscimento (istituito nel 1956 ed assegnato dalla rivista francese France Football) ad uno (se non il) dei giocatori attualmente più forti in circolazione, alla "pulce" blaugrana, che ha spodestato dal trono il rivale Cristiano Ronaldo, anche nei voti (ben 473, sui 480 totali, rispetto ai 446 che aveva ottenuto lo scorso anno il portoghese del Real Madrid). "Messi occupa il trono di Cristiano", è così che titola Marca, ma lo pensa il mondo intero. Secondo, nella graduatoria di quest'anno, Cristiano Ronaldo, (che ha rimediato solamente 233 voti) terzo un altro campione dei catalani, Xavi con 170 punti.

"E' un grande onore essere eletto Pallone d'oro, ma anche essere il primo argentino nella storia a ricevere questo trofeo". Queste le parole, emozionate e cariche di felicità di Lionel Messi, pochi istanti dopo l'assegnazione del riconoscimento. La finale di Champions, disputata a Roma lo scorso anno, e nella quale è stato un grande protagonista (con gol) del trionfo catalano sul Manchester di Ronaldo, ha pesato in maniera determinante sull'assegnazione del premio. Ma le qualità di questo fuoriclasse sono indubbie. Messi è il fenomeno del calcio moderno. La "pulce" riconosce di non essere sorpreso dell'elezione, ma con grande umiltà non pensava d un simile trionfo: "Sinceramente, sapevo di essere tra i preferiti, perché il Barcellona ha vissuto una stagione in cui ha vinto tutto. Ma non credevo di impormi con un margine così importante. Il Pallone d'oro è qualcosa di molto importante per me. E' stato vinto da grandi campioni e molti grandi giocatori non sono nemmeno mai riusciti ad aggiudicarselo. Poi arriva la dedica, scontata: "Alla mia famiglia, loro mi sono stati sempre vicino e mi hanno sostenuto in ogni istante". Grande Messi, complimenti.
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Calcio, la Fifa boccia l'Eire: "Richiesta impossibile"

Irlanda-koIl sogno dell'Irlanda finisce nelle parole del segretario generale della Fifa, Jerome Valcke: "L'Irlanda non potrà essere presente ai Mondiali come 33.mo team. Non direi che la richiesta è priva di senso, ma è semplicemente impossibile". Niente Irlanda ai Mondiali, dunque, le residue speranze cadono definitivamente senza che neanche venga esaminata la richiesta ufficiale presentata dalla Fai (Federazione irlandese).

Nella giornata di ieri, il Presidente della Fifa, Joseph Blatter, aveva annunciato di aver ricevuto l'insolita ma ufficiale ed importante richiesta, da parte dell'Eire, di poter partecipare ai Mondiali sudafricani come 33° squadra. Un gesto clamoroso, importante, e che meritava sicuramente l'attenzione dell'esecutivo del calcio europeo (che sempre secondo Blatter si sarebbe riunito domani per esaminare la richiesta irlandese, ndr). Beh, la vicenda si conclude ancor prima di iniziare. Infatti, la questione non finirà sui tavoli della Fifa, come è lo stesso Segretario generale a rivelare: "Se accettassimo la richiesta irlandese - dice Valcke - perché non fare altrettanto con la Costarica o con qualche altro paese?". Insomma, invece che ingrossarsi l'affare si affloscia forse definitivamente, ma fino all'inizio della rassegna iridata del prossimo giugno le polemiche proseguiranno. Giustamente.
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Calcio, l'Irlanda chiede a Blatter di partecipare ai Mondiali come 33° squadra

Giovanni-Trapattoni-ct-IrlandaL'Irlanda, derubata palesemente nello spareggio vinto dalla Francia (gol di Gallas su assist di mano di Henry), non molla la presa sui Mondiali. Non vuole ancora smettere di sognare la verde e battagliera nazionale di Trapattoni che, dopo il "no" alla ripetizione dell'incontro, ci prova di nuovo, con un'altra iniziativa che ha del clamoroso. Blatter, infatti, annuncia di aver ricevuto una delegazione dell'Eire che ha chiesto alla Fifa di partecipare a Sudafrica 2010 come 33.a squadra.

Partecipare come squadra...in più...Le prova tutte l'Eire del Trap prima di dire addio definitivamente al sogno sudafricano. "Abbiamo ricevuto una delegazione irlandese, ovviamente erano assolutamente infelici per ciò che è successo - ha spiegato Blatter - . Sanno che il match non può essere rigiocato e che la decisione dell'arbitro è definitiva. Ovviamente non hanno chiesto sanzioni per giocatori o arbitro, ma ci hanno chiesto, molto umilmente, 'non potrebbe essere la 33.a squadra al Mondiale?' Ce lo hanno chiesto davvero. Ma a quel punto dovremmo portare in Sudafrica anche Costa Rica...". Comunque, al di là di tutto, si tratta di una richiesta che ha del clamoroso, quella della nazionale irlandese, ma soprattutto ufficiale e quindi degna della massima attenzione. Infatti, come ha ribadito lo stesso Blatter, il caso, sollevato dalla Fai, sarà discusso (domani, ndr) nella riunione dell'Esecutivo e sicuramente non si arriverà ad una soluzione semplice della vicenda.
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