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(video gol) Calcio, Amichevoli internazionali: Germania-Argentina 0-1. Tedeschi neri come la maglia, Higuain fa felice Diego


(0-1. Higuain)

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Calcio, Citta' del Messico: Pele' tende la mano a Maradona: "Argentina male non per colpa sua"

Pele', Maradona, calcio, Argentina, BrasileMaradona è stato ed è spesso colpevolizzato per l'andamento tentennante dell'Argentina, qualificatasi in extremis, nonostante i tanti campioni presenti nell'undici sudamericano, ai Mondiali sudafricani sulla sirena (decisivo il gol di Bolatti contro l'Uruguay).
Poco gioco e tanta confusione. Insomma, ai tifosi e agli addetti ai lavori non piace la gestione tecnica di Dieguito.
In queste ore, però, arriva da Citta' del Messico una voce fuori del coro. A difendere l'ex Pibe de Oro è un altro mito del calcio che, con l'argentino, ha sempre rappresentato binomio di scintille. Si tratta del brasiliano Pele'.

Da Citta' del Messico, dove si trova attualmente, Pele' interviene in difesa del Ct argentino Maradona.
Per una volta, il campione brasiliano spezza una lancia in favore dell'argentino con il quale ha battagliato spesso e volentieri: "Maradona non ha responsabilità per le difficoltà della Seleccion nelle qualificazioni mondiali. Diego è al suo primo incarico da allenatore, la colpa è del presidente Grondona e degli altri dirigenti federali che lo hanno scelto senza considerare la mancanza di esperienza".
Questa l'opinione del carioca che, dunque, colpevolizza la dirigenza, rea di aver scelto un leader carismatico come Diego, privo però dell'esperienza necessaria per poter guidare l'Albiceleste.
Ma Pele' non si ferma qui. Infatti nel prosieguo dell'intervista parla anche del girone del Brasile ai Mondiali: "Il girone con Brasile, Costa D'Avorio, Portogallo e Corea del Nord, è un raggruppamento molto duro".
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Calcio, Argentina: Maradona confuso sbaglia le convocazioni

Maradona-convocazioniIncredibile Maradona.
E non per uno dei suoi grandi gesti tecnici che facevano la differenza in campo.
Ma per una doppia svista clamorosa - nella sua dura avventura da Ct - mentre era impegnato a stilare la lista dei convocati per l'amichevole in programma il prossimo 10 febbraio con la Giamaica.

Il suo soprannome, che lo rese celebre, fu "Pibe de Oro", perchè con quel piedino e quella classe cristallina riusciva a compiere di tutto. Ma con la mano non si è dimostrato altrettanto abile, almeno sul tavolo da lavoro.
Infatti, mentre si trovava a compilare la lista dei convocati per l'amichevole con la Giamaica, Maradona ha prima chiamato 4 elementi dell'Estudiantes impegnati in Coppa Libertadores proprio il giorno successivo all'amichevole.
Poi, non contento, ha errato nuovamente dimostrando di essere in giornata "negativa". Infatti, ha aggiunto alla lista Pereyra appena operato e destinato a rientrare sui campi di calcio solamente il 14 febbraio prossimo.
Alla fine, ha rimediato convocando Bieler e chiudendo finalmente la lista dei convocati.
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(video gol) Calcio, Amichevoli internazionali: Argentina-Costarica 3-2. Maradona di nuovo in panchina


(video gol, 1-0. Sosa)


(1-1. Barrantes)


(3-2. Jara)
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Calcio, Fiorentina: Ecco "El Gringo" Bolatti. Un suo gol ha salvato Maradona


(Uruguay-Argentina 0-1. Bolatti)

Visione di gioco e forza atletica. Ecco le due caratteristiche fondamentali del 25enne centrocampista argentino Mario Bolatti, il terzo colpo dello scintillante mercato della Fiorentina (che ha versato 3,5 milioni nelle casse del Porto per la compartecipazione). Dopo aver rinforzato la difesa con il brasiliano Felipe (dall'Udinese per 9 milioni) e aver acquistato la giovane stella serba Ljiajic, uno dei maggiori talenti dell'Europa dell'Est, arriva al Franchi il "Gringo" dell'Huracan. Mario Bolatti, elegante centrocampista di 189 centimetri, si presenta come un ‘5 argentino’ vecchio stile, con ottime capacità di recuperare palla e abile nei passaggi corti. Potrebbe essere, nello scacchiere di Prandelli, il Felipe Melo della scorsa stagione, e regalare gol, spunti importanti e grande fisicità al fianco di Montolivo. Indimenticabile, per lui e per il Ct Maradona, il 14 ottobre 2009. Alla sua terza presenza in nazionale, realizza il gol (nel video) he consente alla Seleccion di vincere 1-0 in Uruguay e di qualificarsi così alla fase finale dei Mondiali 2010 in Sudafrica.
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Calcio, Messi criticato dai tifosi, la madre lo difende: "Lui ama l'Argentina"

Tanti successi, lauti ingaggi, insomma una vita di benessere e ricchezza. Almeno, così dovrebbe essere per Lionel Messi, Pallone d'Oro attuale, fuoriclasse argentino del Barcellona. Ma, invece il campione sudamericano non è felice. Tutto colpa delle critiche dei tifosi connazionali che gli imputano di non rendere al massimo con la maglia dell'albiceleste. Lui ci sta male, e scende in campo mammà...

Sta male la "pulce". Lo accusano di non essere attaccato alla nazionale argentina. Lui controbatte, affermando di avere l'albiceleste nel cuore, ma i tifosi insistono e lo attaccano con grande forza. E allora, a difesa del piccolo fenomeno, interviene la mamma, Celia Cuccitini (nella foto), che all'agenzia Dpa ha spiegato che "lui ci resta molto male quando viene criticato così, poi fa fatica a riprendersi e l'ultima volta è stata molto dura". "Oltretutto noi amiamo l'Argentina e certe accuse fanno male: ricordo a tutti che avremmo potuto non tornare mai più, invece abbiamo scelto la nostra patria", ha concluso la signora. Il riferimento è al ritorno in Argentina della famiglia dalla Spagna, dove si era trasferita quando Messi aveva 14 anni.
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Calcio, Buonanotte fuori pericolo ma rischia l'accusa di omicidio colposo

La notizia buona è che il talentuoso calciatore argentino Diego Buonanotte, ricoverato d'urgenza all'ospedale San Martin a causa di un grave incidente stradale (nel quale hanno ci hanno rimesso la vita tre suoi amici; nella foto l'auto distrutta) è fuori pericolo. Operato per la riduzione delle fratture alla clavicola e all'omero (per lui anche una forte contusione polmonare), il calciatore è stato trasferito a Buenos Aires, nella clinica "Los Arcos", dove è attualmente ricoverato in terapia intensiva. La stella del River Plate potrà dunque tornare a giocare, ma intanto le cattive notizie arrivano dalle indagini della polizia sulle cause dell'incidente. Potrebbe spuntare per Diego, addirittura, l'accusa di omicidio colposo.

"La sua vita non è in pericolo. E' stato salvato dalla cintura di sicurezza"", hanno fatto sapere i responsabili della struttura. Questo, dunque, il breve ma esaustivo bollettino medico diramato dai dottori che si stanno occupando del giovane calciatore sudamericano. Una voce confermata anche da Horacio Cavalieri, medico sociale del River, il quale ha affermato che Buonanotte è "stabile e cosciente, anche se presenta un importante trauma polmonare. Potrà proseguire la sua carriera, anche se ci vorrà molto tempo per il pieno recupero". E fin qui, insomma, le notizie (positive per quello che gli è capitato) relative alle sue condizioni di salute. Ma, intanto, mentre il giocatore si trova nella capitale argentina, in un reparto di terapia intensiva, la polizia cerca di capire se, a cuasare l'incidente, sia stato un abuso di alcolici. Non scordiamoci che ben tre ragazzi, amici del calciatore, hanno lasciato le penne nel terribile incidente sulla Teodolina. In quel caso, Buonanotte rischia l'accusa di omicidio colposo che prevede, secondo quanto stabilisce il codice penale argentino, dai due ai cinque anni di prigione.
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Grave incidente per Buonanotte. Argentina in ansia

Diego-BuonanotteDiego Buonanotte, 21 talentuoso regista del River Plate è attualmente ricoverato in grave condizioni all'ospedale San Martin di Venado Tuerto. Questa mattina, Alle 6 e 45 locali, il calciatore (finito già nel mirino di molte società tra le quali l'Inter) è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale.

Argentina sotto choc. La notizia del grave incidente occorso al talentuoso centrocampista del River, Buonanotte, ha gettato nello sconfortoi tifosi e i cittadini argentini. Nell'incidente che ha coinvolto la sua auto, la Peugeot 607 del padre, sono rimasti uccisi tre amici. L'auto è andata a finire contro un albero a 15 km da Teodelina, nella provincia di Santa Fe. Tre ragazzi hanno perso la vita, mentre Buonanotte è stato trasportato con urgenza all'ospedale San Martin. Il Clarin ha parlato subito di "diversi traumi". I successivi esami non sono stati incoraggianti. Infatti il giocatore avrebbe riportato la frattura della clavicola e dell'omero ed una contusione polmonare.
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Calcio, Risultati: Argentina domata dalla Catalogna. Maradona spettatore del match

maradona-squalificatoL'Argentina di Maradona è stata domata. 4-2 il risultato a favore della rappresentativa della Catalogna guidata da Johann Cruijff. Questo, insomma, è stato l'esito dell'amichevole disputata a Barcellona. Assenti Messi, premiato con il Fifa World Player ed esonerato da quest'impegno, ma soprattutto il ct dell'Albiceleste, Maradona, che, squalificato, ha assistito alla gara come un semplice spettatore.

Un match spettacolare che ha visto trionfare la selezione catalana. I gol, che hanno determinato il risultato finale, sono stati siglati da Sergio Garcia (44'pt), Bojan (10'st), Sergio Gonzalez su rigore (25'st) e Hurtado (31'st), mentre tra i sudamericani sono andati in gol Javier Pastore (trequartista del Palermo di Delio Rossi) e il talentuoso Di Maria. Maradona, squalificato due mesi dalla Fifa per turpiloquio, ha dovuto lasciare il ruolo di mister al secondo, Hector Enrique. Ma non solo, infatti non ha potuto presenziare all'allenamento e neanche salire sul pullmann con i propri pupilli. Uno spettatore qualunque....
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(video gol) Calcio, Amichevoli internazionali: Spagna-Argentina 2-1. Messi non basta, Xabi Alonso decide con una doppietta


(video gol highlights di Spagna-Argentina)

(video gol, 1-1. Messi su rigore)
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(video gol) Calcio, Qualificazioni Mondiali: Uruguay-Argentina 0-1. Bolatti gol, Maradona festeggia. La Celeste ai Mondiali



Al match decisivo per la qualificazione al Mondiale 2010, l'Argentina trova lo spunto vincente con l'esordiente Bolatti ed espugna il campo dell'Uruguay per uno a zero. E' il successo che permette all'Albiceleste di staccare il biglietto per il Sudafrica ma quanta fatica per l'undici di Diego Armando Maradona. Il gioco delude ancora una volta, ma in questa occasione bisognava pensare solamente al risultato e alla fine quello che conta è che Messi e compagni saranno al Mondiale. L'Argentina, dunque, passa come quarta, l'Uruguay deve accontentarsi dell'abbordabile playoff.
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(video gol) Calcio, Qualificazioni Mondiali: Argentina-Perù 2-1. Palermo tiene in corsa l'Albiceleste di Maradona


(video gol highlights di Argentina-Perù)

Il tuffo di Maradona a fine gara, sul campo zuppo di pioggia, la dice tutto su quanto era sentito questo match, sia da lui che, soprattutto, da un'intera tormentatq nazione che non vuole mancare al Mondiale 2010. L'Argentina ha battuto il Perù 2-1 a Buenos Aires in una partita valida per la qualificazione all'appuntamento sudafricano. Il successo è arrivato al 92', in pieno recupero, grazie al 35enne attaccante del Boca, Martin Palermo che, dopo aver realizzato un super gol nel campionato argentino (colpo di testa da centrocampo), ha firmato la rete decisiva che mantiene in corsa i sudamericani e salva, almeno per ora, il posto di Ct a Maradona. "E' un miracolo, il miracolo di "San Palermo". Queste le parole di Dieguito alla fine dell'incontro. Ora in Uruguay il match decisivo, serve una vittoria.
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(video gol) Calcio, squadre: Argentina-Brasile 1-3. Luis Fabiano, gol Mondiali. Per Maradona un pesante ko


(0-1. Luisao)


(0-2. Luis Fabiano)


(1-2. Datolo)


(1-3. Luis Fabiano)

Al "Gigante de Arroyto", il Brasile show di Dunga annienta la corazzata di Diego Armando Maradona e conquista il pass per i Mondiali sudafricani. Il 3 a 1 ottenuto in trasferta, grazie ai gol di Luis Fabiano (potete vedere il video della sua splendida doppietta) e Luisao, intervallati dal gol fantastico ma inutile, ai fini del risultato, del partenopeo Datolo. Sconfitta pesante e bruciante per l'Argentina (storica la rivalità con i carioca), che vede complicato il cammino verso i Mondiali. Per i verdeoro, invece, è festa grande: il Brasile è la prima, tra le squadre di calcio sudamericane, a volare verso il Sudafrica. Per Diego e la sua nazionale, ora, è tutto più difficile. Nel suo girone, la 'Seleccion'è infatti quarta alle spalle di Brasile, Paraguay e Cile, e rischia di dover affrontare lo spareggio con il quinto classificato del gruppo Concacaf. Il Brasile, sicuramente tra le squadre di calcio più forti a livello di nazionale, ha saputo costruire senza grandi difficoltà una partita perfetta, grazie alle reti di Luisao, di testa al 23', e di Luis Fabiano al 30', entrambi i gol trovati a causa di ingenuità e disattenzioni della difesa argentina. La terza rete brasiliana è giunta al 66' grazie sempre al "Fabuloso, Luis Fabiano (godetevi il video del gol), dopo un passaggio magico dell'ex milanista Kakà: gol che è arrivato due minuti dopo l'unico gol argentino (segnata da Jesus Datolo con una conclusione balistica pazzesca da fuori area) e che è stato come una mazzata per la squadra di Maradona. Deludente Messi, l'uomo che poteva dare un senso diverso al match.
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Calcio, Il Lione perde Benzema ma trova Lisandro Lopez. Dal Porto arriva l'attaccante argentino

Lisandro Lopez dal Porto al LionePerso un fuoriclasse, o comunque un giocatore di grande talento e qualità, il Lione ne trova subito un altro. E' di poche ore fa la notizia dell'ingaggio dell'argentino Lisandro Lopez. L'attaccante, costato 24 milioni di euro, arriva dal Porto e prende, dunque, il posto del franco-algerino Benzema, ceduto al Real Madrid.

Lo ha annunciato il club francese, che quindi ottiene il "si" di uno dei pezzi pregiati del mercato europeo. Dopo quattro stagioni trascorse nel club portoghese, Lisandro Lopez, 26 anni di Buenos Aires, buona potenza fisica, gran velocità e ottimo tiro (ambidestro), arriva nella Ligue 1 col compito, non semplice, di sostituire la stella della nazionale transalpina, finita a Madrid nell'operazione di rilancio del club spagnolo, firmata da Florentino Perez. Il puntero ha cominciato la sua carriera in patria nel Racing, dopo tre anni è passato al Porto: due anni fa ha segnato 24 reti in 28 partite e quest'anno 10 rete in 28 gare oltre a 6 gol su 10 gare di Champions. E' nel giro della nazionale di Maradona, ma certamente è difficile che riesca a ritagliarsi un posto da titolare vista la concorrenza in attacco che lo penalizza fortemente ( Messi, Aguero, Tevez, Milito).
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(video gol) Qualificazioni Mondiali 2010: Argentina-Colombia 1-0. Diaz salva Maradona. Vittoria fondamentale ma quanta fatica


(Argentina-Colombia 1-0)

Missione compiuta, ma quanta fatica. l'Argentina di Maradona rialza la testa dopo la batosta di La Paz e supera di misura, ma con tanta (troppa) sofferenza, la Colombia, grazie alla rete di Diaz (il difensore trova il pertugio giusto sugli sviluppi di calcio d'angolo). Il grande possesso palla e il pallino del gioco sempre nelle proprie mani non è bastato all'Argentina che ha faticato moltissimo ma è riuscita ad ottenere i tre punti, fondamentali nel cammino verso i Mondiali sudafricani. Infatti, con questo successo, Messi e compagni si portano a quota 22 punti, ad una lunghezza dal Cile e a due dalla coppia di testa costituita dal Brasile e dal Paraguay. Qualificazione quasi ipotecata.
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Calcio, Messi come Maradona? La "pulce" ha le idee chiare: "Di Diego ce n'è uno solo"

Messi come Maradona?E' stato uno dei protagonisti della finale di Champions, nella quale ha messo la sua firma prestigiosa realizzando la rete della sicurezza e del defnitivo tracollo inglese, ma soprattutto sarà uno dei leader dell'Argentina di Maradona che deve riscattare la pesante sconfitta boliviana (1 a 6 a La Paz) e riprendere la marcia verso i Mondiali del Sudafrica. La "pulce" blaugrana, Lionel Messi, fantastico campione del Barcellona di Guardiola, chiusa in maniera trionfale la stagione con il club catalano (Campionato, coppa nazionale e Champions), ora può dedicarsi alla Seleccion e al suo mister tanto amato, Dieguito.

Nel ritiro biancoceleste tie­ne banco l’ardito para­gone tra Diego e Messi che, dopo un 2009 pazzesco, si candida per i premi più succosi di fine anno: Pallone d’Oro e Fi­fa World Player. Il piccolo attaccante argentino ha le idee stremamente chiare sulla questione: "Ritengo sia una mancanza di rispetto nei confronti di Maradona ogni tipo di paragone. Di Diego ce n’è stato uno solo e nessun altro potrà mai pen­sare di arrivare ai suoi livel­li. Per me è un privilegio la­vorare con lui nella Selec­ciòn e cercare di imparare il massimo". Una dichiarazione di grande professionalità e di rispetto verso un campione, Diego Armando Maradona, che sicuramente non può essere paragonato a nessuno dei giocatori in circolazione. Un fenomeno del calcio che nasce ogni cent'anni e forse più. Ma Messi ha delle doti che, indubbiamente, lo inseriscono tra i grandi fuoriclasse del calcio moderno. Fantasia, velocità, serpentine pazzesche con la palla incollata al piede, ottimo finalizzatore. Questo è Messi, il quale nel momento di massimo splendore preferisce restare al­l’interno del suo mondo che sabato lo chiama alla parti­ta della riscossa contro la Colombia. L’attaccante, però, indossa con disinvoltu­ra le vesti del leader ed esprime le sue preferenze: "Mi piace un attacco composto da me, Aguero e Tevez. Le due vol­te che abbiamo giocato in­sieme abbiamo vinto e ci sia­mo trovati bene. Si tratta di un tridente che, a dispetto delle misure, è ugualmente grande perché garantisce un altissimo livello tecnico". Qualsiasi giocatore scenderà in campo, l'Argentina deve assolutamente vincere per non lasciarsi risucchiare nella pancia di una classifi­ca che garantisce il Mondia­le sudafricano diretto sol­tanto alle prime quattro. La Selecciòn, dopo lo schiaffo di La Paz, si trova al confine dietro a Pa­raguay, Brasile e Cile e quindi tra sabato con la Co­lombia e mercoledì a Quito con l’Ecuador è condannata a centrare il bottino pieno per non perdere il treno che porta ai Mondiali del prossimo anno.
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Lavezzi vola in Argentina: "Lascio il Napoli, scelgo la dignità". Lo sfogo del Pocho in una lettera

Lavezzi è fuggito in ArgentinaLa felicità per la conclusione positiva delle tratttive che hanno portato in azzurro due dei pezzi pregiati del mercato italiano, Fabio Quagliarella (dall'Udinese) e Luca Cigarini (dall'Atalanta) passa, in queste ore, in secondo piano. A tormentare il Napoli è improvvisamente la "fuga" del "Pocho" Ezequiel Lavezzi, fuoriclasse argentino dei partenopei, il quale lascia la città campana e vola in Argentina perchè non si sente rispettato dalla società del presidente De Laurentiis. "La società mi ha mancato di rispetto, scelgo la dignità". Lavezzi parla di "momento difficile". Un giorno non esisteranno né Marino né Lavezzi, mentre resterà per sempre un grande club come il Napoli". Parole dure, quelle dell'attaccante sudamericano che si sfoga in una lettera...


Riportiamo il testo integrale di questa lettera, che rende perfettamente l'idea dell'amarezza e della delusione vissuta, in queste ore, dal calciatore del Napoli, fuggito via nella sua terra natia:

"Scrivo questa lettera ai tifosi che mi sono sempre stati vicino e che mi hanno dimostrato anche domenica il loro affetto. È un momento difficile e spero che presto la situazione si chiarisca tanto per voi quanto per me. L'unica cosa certa è che un giorno non ci saranno più nè Lavezzi nè Marino, ma resterà soltanto questa grande squadra e questa immensa città semplicemente perché il Napoli non è di nessuno, rappresenta la sintesi del sentimento della dignità dei suoi tifosi. Oggi io devo soltanto scegliere tra la dignità e la mancanza di rispetto, fedele alla educazione ricevuta scelgo senza dubbio la dignità"
La Lettera è sicuramente molto forte. Lavezzi è ferito dal comportamento della società e nonostante l'affetto dei tifosi, mostrato domenica allo stadio ("Il Pocho non si tocca"), si prende una "pausa di riflessione" e torna in Argentina. Il procuratore del giocatore, Alejandro Mazzoni, affermando che non si tratta di una "lettera d'addio", spiega così i motivi che hanno spinto l'attaccante del Napoli a lasciare in anticipo la città e a partire per l'Argentina. "Pensava di dover lasciare una spiegazione ai tifosi, che sono importanti per lui. Non ha mai detto che vuole lasciare il Napoli- ha detto l'agente ai microfoni di Sky Sport 24- c'è un'offerta vera di una squadra che gioca in Champions League e lì andrebbe a guadagnare molto più che qui. Il direttore (Marino, ndr) aveva una strategia per arrivare fino al termine della stagione ma non ha rispettato niente di quello che aveva promesso". Insomma, situazione ingarbugliata sotto il Vesuvio. Mantenere il Pocho a Napoli sarà difficile, dopo gli ultimi accadimenti. Quale sarà la società fortemente interessata al giocatore argentino?
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(video) De Federico alla ribalta. In azione il "nuovo Messi"


(Torneo Clausura: Huracan-Godoy Cruz 3-2)

Fin ora 12 partite e 4 reti nel torneo argentino di Clausura, con la maglia dell'Huracan. Si tratta di un fantasista argentino di 20 anni (nato a Buenos Aires il 1/01/1989) ed è diventato il sogno proibito di mezza Europa. Parliamo di Matias De Federico (che potete vedere in azione nel video), una seconda punta brevilinea (1.71 per 69 kg), molto veloce ed agile, assistman nato (deve migliorare in fase di realizzazione) che, con il suo modo di giocare, si è guadagnato già paragoni importanti. Infatti, è stato definito, per ora solo per come gioca, il "nuovo Messi". Per ora, in attesa di poter confermare col tempo, se merita veramente questo paragone, estremamente impegnativo, il fantasista argentino sta deliziando con le sue giocate e le ottime prestazioni, tanto che è già entrato nel mirino di squadre di grande prestigio (Barcellona e Juventus su tutte).
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(highlights) Mondiali: Girone sudamericano. Il Bolivia strapazza l'Argentina 6 a 1. Il primo ko per Maradona fa davvero male


(highlights di Bolivia - Argentina)

Sconfitta choc per l'Argentina di Maradona. Una delle débacle più pesanti della storia della celeste, e primo ko per la gestione del Pibe de Oro, arriva questa sera al termine di un match valido per le qualificazioni ai Mondiali (girone sudamericano). Il Bolivia si scatena e travolge la selezione argentina per sei a uno, ai 3600 metri d'altezza della capitale La Paz. La stampa argentina è infatti già partita all'assalto, parlando di umiliazione storica. Grande protagonista della gara il boliviano Botero, che mette a segno una tripletta.
Marcatori: nel pt 11' Marcelo Moreno, 25' Gonzalez (A), 33' Botero, 44' Alex da Rosa; nel st 9' e 21' Botero, 41' Torrico. E' la prima sconfitta per Maradona ct.
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"Ero morto, l'Argentina mi ha ridato la vita". Così Diego Armando Maradona.

(Diego Armando Maradona. Il profumo d'Argentina lo ha fatto rinascere)
Diego Armando Maradona E' rinato. L'Argentina, la sua terra natia, e la nazionale, la "Seleccion" che lui ha reso grande con le sue giocate da "mago del pallone", e che ora vuole rendere grande nella nuova veste di selezionatore, è stata la scintilla che gli ha ridato la gioia di vivere. Questo è quello che traspare da quegli occhi di uomo ferito, ad un passo dal baratro, ma che si è rialzato e che è tornato a lottare. Gli sbagli, molti, che ha compiuto in passato (soprattutto la droga) sembrano di colpo cancellati dalla felicità di allenare tanti campioni, a partire da Messi per passare a Tevez e ad Aguero, fuoriclasse dell'Atletico Madrid, che gli ha "regalato" un bellissimo nipotino, avuto da poco dalla relazione con la figlia di Dieguito, Gianina.

Da sportivi, è bello sentirlo parlare in questo modo: ''Ero, di fatto, morto, sono stato molto male. Ma ora sto attraversando un momento eccezionale". Ospite ad una trasmissione argentina, l'ex Pibe de Oro descrive tutta la sua felicità per aver ritrovato il dolce piacere di avere qualcosa per cui lottare e, durante la stessa, ha aperto il suo cuore: "Erano molti anni che non ero così felice, motivato, con un progetto. E ci sono i giocatori a farmi andare avanti. Per non parlare di mio nipote: è nato in Spagna ma è argentino: e spero che diventi mancino come me". "El Kun" Aguero, uno dei tanti giovani fuoriclasse del calcio attuale, e attaccante dell'Atletico Madrid, oltre a essere uno dei motivi di orgoglio del Maradona selezionatore, gli ha dato un altro grande dono, un nipotino, avuto con Gianina, la figlia del Pibe. Diego è rinato. E' risorto come la Fenice risorgeva dalle proprie ceneri, e ora sprizza energia e gioia da tutti i pori. E' così entusiasta delle emozioni che è tornato a vivere, soprattutto nella sua nuova veste di selezionatore della nazionale argentina, che ci tiene a sottolineare: "Ho dovuto reinventarmi una vita, tornare a lottare, alzarmi tutte le mattine -ha confessato il Pibe- adesso ogni tanto mi capita di alzarmi alle quattro del mattino e mi metto a fare la formazione delle squadre. Sono entusiasta di potere allenare la nazionale dell'Argentina". Uno sportivo, ma soprattutto un uomo, che è caduto e che si è rialzato. Un'impresa che merita la nostra ammirazione. Bentornato Diego.
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