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Calcio, Serie A: Cobolli Gigli commenta il cambio tecnico alla Roma: "Tanti auguri a Ranieri"

Cobolli Gigli fa gli auguri a RanieriUn augurio sincero (o almeno così è apparso ai più) da parte della dirigenza juventina al fresco allenatore giallorosso Claudio Ranieri, che ha sostituito in panchina il dimissionario Luciano Spalletti e che si prepara ad un compito non facile: riportare in auge, nella Serie A di Calcio, la Roma, la squadra della Capitale. "Tanti auguri a Claudio Ranieri e tutta la mia stima a Spalletti".

Queste le parole di Giovanni Cobolli Gigli, presidente della Juventus, a colui che inizia una difficile ma fascinosa avventura alla corte di Rosella Sensi, ma anche a chi rappresenta ormai un bellissimo passato. La Serie A di Calcio, la Coppa Italia, l'Europa League, questi i tre fronti sui quali dovrà lavorare l'ex bianconero, e migliorare soprattutto una difesa che subisce davvero troppi gol. Un cambio tecnico, commentato così da Cobolli Gigli: "Fa parte del suo mestiere. Ranieri ha cercato di fare del suo meglio e ha dato grandi cose alla Juventus e adesso cerchera' di fare del suo meglio alla Roma. Se è l'uomo giusto per la Roma? Non sono certo io che devo dirlo. Io so che Ranieri e i suoi tecnici sono sicuramente delle persone di primo livello". Ma, nel corso dell'intervista, si è parlato anche della massiccia presenza di giocatori della sua squadra in Nazionale, è come fare gol!: "Per noi è un gran motivo di orgoglio". E, infine, sull'ottimo avvio di stagione, nella Serie A di Calcio, della squadra di Ciro Ferrara: "Diego e' un grande campione, a Roma ha fatto qualcosa di eccezionale sul primo gol. Del Piero vuole giocare? Decide solo Ferrara, anche se del Piero e' nel mio cuore e in quello di tutti i tifosi".
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Calcio, Serie A: Cobolli Gigli annuncia cessioni: "Ora è il momento di fare cassa"

Cobolli Gigli annuncia partenze in casa juventinaDopo i grandi colpi messi a segno, adesso è tempo di pensare a sfoltire la rosa e, soprattutto, a recuperare qualche liquido prima della partenza della nuova stagione della Serie A di Calcio. Sono stati circa 50 i milioni spesi dalla Juventus per portare a Torino, a disposizione di Ciro Ferrara, due giocatori di grande talento e bravura: Felipe Melo dalla Fiorentina e Diego dal Werder Brema. Tanti soldi, ma ben spesi per questi due brasiliani. Ora, però, come annuncia lo stesso Cobolli Gigli è il momento di pensare a recuperare un pò di argent: "Adesso abbiamo l'obiettivo di vendere giocatori".

Il presidente della Juventus, al suo arrivo in Lega calcio fa il punto della situazione sul mercato bianconero e annuncia qualche partenza. La Serie A di Calcio partirà tra un mesetto. L'imperativo è ora diminuire gli effettivi: "In questo momento pensiamo a vendere, abbiamo bisogno di fare cassa" - ha detto il numero uno bianconero, che pensa "principalmente a Poulsen". E' il danese, dunque, l'indiziato numero uno per quanto riguarda i giocatori destinati a lasciare la squadra bianconera. Ma il presidente della Juve non ha parlato solamente di mercato. In relazione alle contestazioni di parte della tifoseria bianconera contro Fabio Cannavaro, ha espressamente detto: "Farà buone cose nella Juve e i tifosi si dimenticheranno dei problemi del passato. E comunque si tratta di una frangia minoritaria".
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Calcio, Cobolli Gigli scatenato: "Per D'Agostino ci siamo e piace Giuseppe Rossi"

Cobolli Gigli apre a D'Agostino e cerca Giuseppe RossiIl mercato della Juventus entra nel vivo. Dopo aver concluso il colpo Diego, e raggiunto l'accordo per il ritorno di Fabio Cannavaro, si stringe per il centrocampista. C'è fiducia, nell'ambiente bianconero, per la conclusione della trattativa che dovrebbe far approdare a Torino l'altro "bianconero" Gaetano D'Agostino, ottimo centrocampista romano protagonista di un campionato pazzesco con l'Udinese di Marino.

Le sensazioni positive, dopo le preoccupazioni di questi giorni addietro, arrivano dalla viva voce di Giovanni Cobolli Gigli, numero uno della Juve, che apre in maniera decisa all'arrivo del centrocampista: "Su D'agostino puntiamo e crediamo che sia possibile raggiungere un accordo. Qualche giorno fa ho detto che eravamo a metà strada e non so se abbiamo fatto un passo in avanti o uno indietro, ma le due società sembrano d'accordo sulla volontà di concludere l'operazione e anche il giocatore vuol venire da noi. Ora vediamo se ci sarà un'intesa anche sui soldi. Ne parleremo oggi? Secco è malato e giace nel suo... letto di dolore mentre io non credo ne discuterò. Diarra? Con tante settimane mancanti alla fine del mercato è una delle ipotesi alternative, uno dei motivi del viaggio di Secco in Spagna". Dunque D'Agostino prima opzione, e in alternativa il colored maliano Diarra. Ma il friulano non è l'unico obiettivo della Signora del calcio italiano. Infatti l'altro motivo del viaggio di Secco in Spagna, oltre a chiedere informazioni per il gigante del Real Madrid (inserito tra i cedibili da Florentino Perez e richiesto espressamente da Ferrara), è rappresentato dall'italo americano del Villarreal. Il nazionale Giuseppe Rossi è sempre più nel mirino della Juventus: "E' un grandissimo giocatore. Inizialmente non era nei nostri programmi perchè prima dobbiamo trovare una sistemazione giusta per Trezeguet o comunque capire se lui vuole accettare di rimanere a certe condizioni. Il francese al Villarreal? E' necessario verificare se esistono le condizioni. Uno scambio fra lui e Van Nistelrooy del Real? Nel mercato tutto è ipotizzabile ma non mi sento cerco di confermarlo". Il finale è tutto per la bandiera juventina, il capitano Alex Del Piero: "Del suo rinnovo discuteremo dopo l'inizio del ritiro. E' la nostra bandiera e resterà". Non avevamo dubbi.
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Calcio, Trezeguet a un passo dall'addio. In arrivo Goran Pandev

Trezeguet, addio JuventusIl mercato della Juventus, tra arrivi e partenze, è sempre in fermento. E' vicinissimo, infatti, l'addio di David Trezeguet. Il franco-argentino ha chiesto espressamente di essere ceduto, tramite il suo procuratore, Antonio Caliendo, e la società è decisa ad accontentarlo. Entra dunque nel vivo un'operazione da circa dieci milioni di euro, che permetterà alla società bianconera di rientrare in parte dei soldi spesi per accaparrarsi il fuoriclasse brasiliano Diego, e che darà la possibilità all'attaccante di poter trovare nuovi stimoli e continuità in un altro club. Lione (solamente nel caso in cui dovesse partire Benzema), Marsiglia e Roma sono pronte all'acquisto. la cessione di Trezeguet verrebbe poi rimpiazzata con l'arrivo a Torino del macedone Pandev, il quale ha definitivamente chiuso con la società biancoceleste, dopo cinque anni di permanenza nella capitale, nonostante Lotito ancora non sia totalmente convinto della cosa.

In partenza non solo il puntero ma anche il portoghese Tiago, deludente scommessa dell'ex tecnico Ranieri, nel mirino dei francesi del Marsiglia, e Poulsen, anche se il danese ha, in queste ore, rifiutato l'opzione Fenerbahce. Ma si troverà una squadra disposta ad accogliere il centrocampista che non ha lasciato sicuramente tracce importanti nel club di Cobolli Gigli. Ritornando a Trezeguet, come abbiamo detto, tra le squadre pronte ad accoglierlo a braccia aperte c'è anche la Roma di Spalletti, ma il problema principale è la richiesta economica della Juventus. Dieci milioni di euro sono, in questo momento, troppi per i capitolini. Insomma, ancora tutto da definire il futuro del centravanti, anche se pare ormai assodato che sarà lontano dalla Mole. Ceduto Trezeguet, dunque, via libera all'arrivo del macedone dalla Lazio, per una trattativa che potrebbe chiudersi in un attimo. L'accordo con Pandev è già stato trovato e Lotito ha già preso atto della volontà del giocatore di abbandonare Roma.
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Juventus, Cobolli Gigli annuncia: "Per Diego regolare contratto"

Diego si, Diego no, Diego forse. Nei giorni scorsi c'erano state delle rassicurazioni ufficiali (da parte dell'agente Fifa, Giacomo Petralito che, addirittura aveva parlato di cifre) in relazione alla trattativa per il passaggio di Diego, stella brasiliana del Werder Brema, alla corte bianconera. Poi, improvvisamente l'inserimento del Bayern Monaco e notizie allarmanti dalle parti di Corso Galileo Ferraris. Stamattina, invece, a conclusione del Cda bianconero, il presidente Cobolli Gigli rassicura di nuovo i tifosi. Ancora non c'è nulla di ufficiale, ma le dichiarazioni del numero uno juventino sono chiare: "La Juventus ha sottoscritto un regolare contratto con il giocatore".

Inoltre, a smentire qualsiasi inserimento tedesco arriva anche la voce di Djair, papà del calciatore, il quale afferma a 'Globoesporte.com': "Solamente ora sto venendo a conoscenza di quello che si dice. Finora non ci ha cercato nessuno del Bayern. E siccome sono il rappresentante ufficiale di Diego, allora non esiste niente". E poi aggiunge, confermando le parole del presidente bianconero: "Mancano piccoli dettagli... Penso che in tre o quattro giorni risolveremo questa questione, che già si sta trascinando da una ventina di giorni. Sono fiducioso che questo trasferimento sarà ottimo per Diego". E per la Juventus, che da Torino ha lanciato messaggi chiari all'indirizzo del Bayern. Il matrimonio, cari tifosi bianconeri, si farà...
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Cobolli Gigli e il "tesoretto" : "Un campione per sostituire Nedved". L'obiettivo numero uno è Silva ma si sogna anche Antonio Cassano

Il gruzzoletto da parte c'è, ma ora tocca saperlo investire nel migliore dei modi. La Juventus è impegnata in questo emozionante finale di stagione e nella lotta con l'Inter, ma già pensa alla prossima stagione e a chi arriverà a Torino per rinforzare il team bianconero. Ci pensa soprattutto Cobolli Gigli, il numero uno del club, che annuncia l'arrivo di un campione, che possa sostituire, al meglio, un altro fuoriclasse il quale, a fine stagione, darà l'addio alla maglia bianconera e al calcio: Pavel Nedved. E il nome che circola è quello di Siliva, attaccante del Valencia, ormai da tempo nel mirino della Juve, ma il sogno di Ranieri è di poter avere in bianconero il doriano Antonio Cassano.

Giovanni Cobolli Gigli boccia il mercato low cost del quale aveva parlato ampiamente il collega milanista Adriano Galliani e annuncia:"Abbiamo un gruzzolo sufficiente per rinforzarci. Cerchiamo un campione per sostituire Nedved e non escludo che Blanc e Secco abbiano qualche altra idea". Queste le parole del presidente bianconero alla Gazzetta dello Sport. C'è ancora un finale di stagione (infuocato) da portare a termine, c'è una rimonta scudetto (molto difficile) che prosegue, ma già si pensa alla prossima stagione calcistica e, soprattutto, al mercato che verrà. A fine anno il ceko Pavel Nedved annuncerà l'addio ai colori bianconeri e al mondo del calcio. Urge quindi affrettarsi per trovare un degno sostituto del biondo esterno. E, ogni qualvolta si parla dell'erede di Nedved, il nome che spicca su tutti è quello di David Silva, 23 anni campione del Valencia e della nazionale spagnola. Il giocatore (che giorni fa ha lanciato segnali d'amore alla squadra torinese) è da tempo al centro delle trattative bianconere e il suo arrivo a Torino è ben più di una semplice speranza. Ma il reparto da rinforzare non è solo la fascia destra. Se vogliamo il nostro occhio all'attacco, vediamo un reparto che urge un rinnovamento, non solo quantitativo ma anche sul piano strettamente anagrafico. La Juve sta lavorando in tal senso e, per quanto riguarda questo settore, il nome noto è quello di Antonio Cassano. Lo sprint per il fenomeno barese della Sampdoria è partito da tempo. La trattativa è avviata e la base ormai è fissata: una cifra tra i dieci e i dodici milioni di euro più la comproprietà di Giovinco, che viene valutata attorno ai sei-sette milioni. Il totale non si discosterebbe troppo dai 20 milioni previsti dalla clausola rescissoria. L'acquisto di Cassano rientrerebbe nella linea dirigenziale di rafforzamento del parco giocatori sul piano qualitativo. "Sarà una Juve di qualità ancora superiore - ha ribadito Cobolli Gigli - . Vogliamo fare meglio sia in Italia, sia in Europa. Cedere una nostra stella? Non abbiamo intenzione di vendere nessuno dei campioni che abbiamo. Certo faremo attenzione agli investimenti, ma metteremo a disposizione i soldi necessari per un grande colpo". Forse due?
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Cobolli Gigli getta acqua sul fuoco. "Basta polemiche, si rischia di generare violenza".

Basta. Lo stop alle polemiche arriva proprio dalla dirigenza bianconera, e dal suo vertice Cobolli Gigli che richiama tutti (compreso lui stesso) a chiudere le poemiche e a far "parlare" il campo. Il numero uno della società torinese ha risposto (a parole e con un comunicato) alle invettive velenose del tecnico portoghese dell'Inter, ora però è tempo di dare un taglio netto alle polemiche, pericolose, e portatrici di violenza.

Cobolli Gigli ha detto "basta". Il numero uno di uno dei club colpiti da Mourinho nel suo sfogo, vuole che si chiudano al più presto queste polemiche, ritenute sterili e futili. "L'importante è che la Juve abbia sostenuto le sue ragioni, non voglio entrare in polemica, ma cercare di ricordarmi per primo, come presidente, che il calcio bisogna giocarlo e non parlarlo". Con queste poghe righe, il numero uno bianconero prova a stemperare il clima con l'Inter, pensando anche alla sfida del 19 aprile a Torino. "Altrimenti - dice - potrebbero esserci rischi di violenza allo stadio: non ho nessuna intenzione di fare queste cose". Mourinho ha parlato, nel suo monologo, di "gara dello scandalo", riferendosi appunto alla sfida scudetto che sta per arrivare. Noi speriamo che, quella sera, invece si possa assistere ad una gara di calcio e, che, al termine di essa, ci sia spazio solamente per tributare il giusto plauso ai protagonisti.
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Gigi Buffon e le sue rivelazioni.

                      Gianluigi Buffon e le sue rivelazioni

Ha da poco compiuto 31 primavere e, sempre da poco è tornato a difendere i pali della porta bianconera, dopo aver passato mesi d'inferno per l'infortunio patito. E' tempo di riflessioni e di pensieri esternati a "Filo diretto", trasmissione che fa parte del palinsensto di "Juventus Channel". Lui che è andato in B con la Juventus, all'epoca della retrocessione "forzata" per i fatti di Calciopoli, dimostrando grande attaccamento alla maglia e alla società della Mole, lascia che esca allo scoperto qualche importante retroscena, sul suo recente trascorso in bianconero. Stiamo parlando, naturalmente, del portierone juventino e della Nazionale, GIANLUIGI BUFFON.

"Se la Juve non fosse andata in B sarei andato via per un po' di situazioni che si erano create e che non mi piacevano" - ha detto Buffon al canale bianconero, "Juventus Channel". E ha poi aggiunto:"Rimanere è stato un bene per me, non ho nessun rimpianto e ho la certezza che la mia autostima come persona sia cresciuta. Ora non ci sono i presupposti per andare via, ma se ci fossero offerte da fantacalcio, qualcosa potrebbe cambiare anche da parte della Juventus". Insomma, se la Juventus non fosse andata in B, Buffon avrebbe preso la decisione di lasciare il club torinese "per situazioni che non gli piacevano", e anche se non ne parla in modo esplicito, possiamo intuire a chi o a cosa si riferisca, ma alla fine, visto come sono andate le cose, la scelta di rimanere ha dato i frutti sperati, soprattutto sul piano della crescita personale, come ha ammesso lo stesso portiere durante la trasmissione "Filo Diretto". Dichiarazioni importanti, quelle di Buffon che chiude parlando di oggi, del presente in bianconero e dopo aver lanciato dei consigli alla società, ribadisce di pensare esclusivamente a far bene per la sua maglia: "Va bene che sono ancora giovane però la Juve dovrebbe pensare anche al futuro. Ripeto, in questo momento non c'è nessun tipo di 'spauracchio', non c'è nessun offerta e non c'è nessun presupposto per cui possa andare via". Insomma, caro Cobolli Gigli, Buffon non sarà immortale, ma finchè para in questo modo, meglio tenerselo stretto.
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"Neanche per 120 milioni". Cobolli Gigli si tiene stretto Alex Del Piero. W le bandiere, razza in via di estinzione.

Sono pochi i giocatori in Italia che, veramente, possono essere qualificati come bandiere, emblemi, simboli. Ossia, che hanno fatto una vera e propria scelta di vita: dedicarsi, con sacrificio e impegno, lottando "nel bene e nel male" (come recita la formula del matrimonio), nelle difficoltà e nei momenti di gioia e di successo, per dei colori che, col tempo, sono diventati un connotato indissolubile del proprio essere. Si contano sulle dita di una mano (Francesco Totti, Alex Del Piero, Paolo Maldini e il capitano interista Javier Zanetti) e, a mio parere sono una razza in via di estinzione, soprattutto alla luce del fatto che, purtroppo, il calcio è sempre più un business dove il denaro, e la voglia di arricchirsi con ingaggi stratosferici, si antepone troppo spesso ai sentimenti e il calciatore è spinto a migrare di nido (società) in nido. A tal proposito, arrivano, come si dice, "a fagiolo" le dichiarazioni di COBOLLI GIGLI, patron bianconero. Mentre il Milan ha aperto le porte al Manchester City, autorizzando Kakà a trattare col club inglese, il presidente juventino va controcorrente, e dopo aver smentito di aver ricevuto offerte per il portierone della Nazionale, si tiene stretto colui che è, senza alcuna paura di essere smentiti, il simbolo della squadra bianconera, ovvero il capitano di tante battaglie Alex Del Piero. "Non abbiamo mai avuto nessuna offerta per Buffon. Del Piero è la stella, è la colonna portante della Juve e non sarebbe interessato a lasciare Torino. Non lo venderemmo per 120 milioni. Certo queste cifre, nel momento in cui il mondo e l'economia debbono ridimensionarsi, sono fuori logica". Cosa dire? Condividiamo in toto le dichiarazioni del numero uno bianconero, il quale non critica assolutamente i rossoneri, ma esterna un semplice pensiero che, tuttavia, ha una grande valenza e significato, di questi tempi. Sicuramente, comprende le difficoltà dei rossoneri, perchè queste pazze cifre (120 milioni di euro offerti alla società e 15 all'anno al calciatore) metterebbero in crisi qualsiasi club e qualsiasi giocatore. Proprio in virtù di questo, il presidente della Juventus non se la sente di dare dei consigli a Galliani e conclude: "Non do consigli a Galliani perché lui ha troppa esperienza per mettermi al suo posto. Penso che nel momento in cui l'economia in generale deve ridimensionarsi, valori così elevati siano fuori da ogni logica di ridimensionamento". Lo crediamo anche noi e, in chiusura, vorremmo invitare tutti a una riflessione, con una domanda molto semplice: Ma, avanti di questo passo, dove arriveremo?.
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