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Calcio, Serie A: Diego scuote la Juventus: "Pronti per un cammino di vittorie

Diego-JuventusUna Juventus vincente. E' l'augurio di tutti i tifosi bianconeri, certamente non contenti della stagione bianconera.
Inoltre, c'è un posto Champions da acciuffare e non sarà facile, con le rivali (Roma, Napoli e Milan su tutte) che viaggiano a ritmi altissimi.
A suonare la carica è il brasiliano Diego: "Abbiamo lavorato duramente. Ora ci vuole un cammino di vittorie".

Diego è pronto. A dare un grande contributo a questa Signora che vuole ritrovare il successo e una continuità di risultati che manca ormai da troppo tempo.
Diego è pronto soprattutto, dopo un periodo di appannamento personale, a mostrare la classe e le giocate che si sono solamente intraviste all'inizio di questa prima esperienza nella Serie A con i colori della Juventus.
Mancano due giorni alla sfida contro il Genoa, una gara non facile, ma il fantasista brasiliano cerca di caricare i compagni: "La squadra ha attraversato dei cambiamenti e ci stiamo assestando - ha detto dal suo sito ufficiale - Questa è la terza partita con il nuovo tecnico, la seconda in casa, e abbiamo discusso molto e lavorato duramente per sistemare la squadra. Sono convinto che intraprenderemo un nuovo cammino di vittorie".
Proprio in relazione alla gara con i rossoblu, e passando a parlare di formazione, Alberto Zaccheroni continua con le sue idee.
Dunque, spazio al 3-4-1-2, con Salihamidzic e De Ceglie esterni a centrocampo e Diego a supporto di Amauri e Del Piero. Ritrovato il sorriso, ora servono i tre punti.
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(video) Calcio, Diego e Buffon criticano Ferrara: "Serve un gioco"


(Buffon nel dopogara di Bordeaux)

La sconfitta di Bordeaux ha fatto davvero male. E si aprono delle crepe nell'ambiente della Juventus che respira aria non molto salubre nel quartier generale di Vinovo. Qualificazione incerta e squadra che fatica moltissimo a ingranare in ambito europeo, insomma i problemi da risolvere non sono pochi. Se passiamo poi ai singoli, c'è anche la questione riguardante il brasiliano Diego che non riesce a ritrovarsi e, soprattutto, a diventare parte integrante del meccanismo bianconero.

Il brasiliano, ancora una volta deludente (sembra lontanto anni alluce l'impatto bellissimo avuto, nella Serie A, dal fuoriclasse ex Werder Brema) lancia, proprio a tal proposito, delle frecciatine al tecnico: "Il nostro non è un problema fisico, ma di organizzazione - ha detto - Qualcosa non funziona e Ferrara deve individuare i problemi". Insomma, Diego alza la voce e, a rincarare la dose, ci si mette anche il portierone della Nazionale, Gigi Buffon (nel video), il quale, nel dopogara di Champions analizza la sconfitta rimediata contro i francesi e, avverte: "In Europa è un'altra cosa, non basta la fisicità. Serve un buon gioco". Insomma, aria davvero pesante a Torino...
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Calcio, Champions: Senza Diego e Del Piero la Juve si affida a Giovinco.

Giovinco in campo in ChampionsL'esordio in Champions League è ormai ad un passo. Inarrestabile in Serie A, con tre vittorie (cinque gol fatti ed uno subito) su altrettante gare, lo squadrone di Ciro Ferrara si prepara ad indossare i panni europei. Martedì sera, ore 20.45, stadio Olimpico: Juventus-Bordeaux.

Un match non facile, contro Gourcouff e compagni, che la Juventus dovrà affrontare senza pedine fondamentali come Diego (confermata la contrattura rimediata contro la Lazio) e Del Piero (non si è allenato per dei problemi muscolari). Chance dunque regalata, da Ciro Ferrara, alla "formica atomica", a Sebastian Giovinco. Sarà lui il suggeritore dietro la coppia gol Amauri-Iaquinta, con quest'ultimo che riprende il posto in squadra dopo aver riposato in Serie A (ottime prestazioni in nazionale e anche un bel gol contro la Bulgaria). Nel ruolo di trequartista, quindi, il folletto Giovinco che bene ha fatto contro la Lazio (pericoloso in zona gol) quando è stato chiamato da Ferrara in campo al posto del brasiliano. La difesa più forte della Serie A (che dovrà, però, fare a meno di Chiellini squalificato) contro il miglior attacco della Ligue 1 (quattro gol a zero per i ragazzi di Deschamps contro il Nizza nell'ultima gara di campionato), ecco uno degli appetitosi motivi d'interesse. Restando in tema di formazione, Sicuri del posto Cannavaro, Legrottaglie e Grosso, Ferrara dovrebbe consegnare una maglia anche a Caceres decisivo contro la Lazio in Serie A con il gol del vantaggio, anche se fatica ancora in fase difensiva. A centrocampo Felipe Melo, affiancato da Camoranesi e Marchisio con Tiago pronto a subentrare. Arbitrerà il norvegese Ovredo.
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Calcio, Serie A: Zoff scatenato. Esalta Diego e striglia Lippi "convochi Cassano, fa cose uniche"

Zoff parla di CassanoDi solito è sempre stato abbastanza riservato e taciturno. Non che gli sia mai mancato il carattere, che da buon friulano ha sempre avuto, ma Dino Zoff, portiere dell'Italia campione del mondo nel 1982, ex allenatore di Lazio, Juventus, tra le principali e più importanti ("un pezzo della mia vita") esperienze vissute nella Serie A di Calcio, questa volta è uscito dai ranghi e ha parlato di molte questioni, esaltando Diego ("è più forte di Zico") compresa quella che sta a cuore a molti italiani, la convocazione in nazionale di Antonio Cassano, autore di prestazioni divine nella Serie A con la maglia blucerchiata.

Cassano in Nazionale o no? Se dovessimo solamente basarci sulle sue prestazioni con la Samp nella Serie A di Calcio, i suoi gol pazzeschi, le sue giocate fantastiche, la risposta sarebbe inequivocabile. Ma, evidentemente, ci sono altre motivazioni che spingono il selezionatore azzurro, Marcello Lippi, a precludere ormai da tempo l'azzurro al fuoriclasse (non ho più voglia di chiamarlo, come tanti, "talento") di Bari vecchia. Una volta, il ct viareggino, rispondendo alla stampa sui motivi della sua mancata convocazione disse: "Motivazioni psico-tecniche", insistendo sempre sul discorso della non idonea maturità calcistica e di comportamenti che, però, caro Lippi, appartengono omai al passato burrascoso del "ragazzaccio" di Bari. Ormai, come ci capita di vedere osservando le gare di Serie A nelle quali è impiegato, il calciatore Cassano è diventato anche un uomo, capace di limitare il suo carattere fumantino (è autore solamente di gol, magie e tanto spettacolo) evitando, come accadeva nel suo passato recente, di cadere spesso in colpi "di testa", ben visibili durante le gare della Serie A. Ebbene, evidentemente, non siamo noi di Sport City gli unici a pensare questo. Infatti, il buon Dino - parliamo sempre di Zoff - si è espresso molto chiaramente, parlando di Serie A, di Juventus, di giocatori e invitando Lippi a convocare Antonio: "Sì, gli darei sicuramente una prova d'appello perché il barese fa cose uniche che sono la bellezza e l'esaltazione del calcio, cioè quello che vuole la gente". Voi dareste una chance o no al "ribelle" Cassano?
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Calcio, Serie A: Diego parla già da leader: "Noi abbiamo l'obbligo di vincere"

Diego è già leader della JuventusE' arrivato da poco alla Juventus ma già si è integrato alla perfezione e con il suo talento e la sua grinta si è ritagliato un posto importante, da leader della squadra torinese. Impatto devastante, nella Serie A di Calcio per Diego da Ribas Cunha, per tutti Diego, fuoriclasse brasiliano prelevato dal Werder Brema in estate. Doppietta all'Olimpico (due gol di pregevole fattura), contro la Roma, nella seconda giornata in Serie A. Calcio sfavillante da parte del brasiliano, un campione vero. Un folletto dai piedi deliziosi, che si è mostrato già importante cecchino in fase realizzativa (basta vedere i gol segnati ai giallorossi).

Il calciatore, paragonato addirittura a Maradona, ringrazia: "E' un grande piacere essere paragonati a Maradona, devo fare molto per giocare come lui". Che il brasiliano fosse un grande giocatore non lo scopriamo di certo adesso, ma una partenza così lanciata, nella Serie A di Calcio, ha sorpreso tutti quanti nell'ambiente bianconero: 2 gol e un assist in due giornate di campionato, mica male vero?. Ai microfoni di Sky il fantasista descrive la sua emozione con la Juventus: "Sono molto contento e devo tutto questo ai miei compagni, all'allenatore e a tutti i tifosi della Juventus. Fin dai primi giorni mi hanno aiutato molto e hanno fatto in modo che potessi lavorare nelle migliori condizioni. Adesso, voglio restituire tutto questo sul campo. Sono molto contento e devo tutto questo ai miei compagni, all'allenatore e a tutti i tifosi della Juventus". Così il brasiliano, che ha poi aggiunto: "Noi abbiamo l'obiettivo di vincere, di vincere un titolo. Non siamo preoccupati per l'Inter, che noi rispettiamo molto perché è una grande squadra. Siamo concentrati sul nostro lavoro, sui nostri giocatori, sul nostro sistema di gioco, ed è con questo spirito che andiamo ad affrontare la stagione". Siamo solamente all'inizio di una grande avventura nella Serie A per Diego...sarà un inverno di gol a raffica?
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(video gol) Calcio, Serie A: Roma-Juventus 1-3. All'Olimpico è samba bianconera. Diego e Melo affondano i giallorossi


(0-1. Diego)


(1-1. De Rossi)


(1-2. Diego)


(1-3. Felipe Melo)

Ciro Ferrara voleva una prova di forza. E prova di forza è stata. La Juventus vince per tre a uno all'Olimpico contro la Roma e si lancia in vetta alla classifica, lanciando apertamente la sfida all'Inter di Mourinho e candidadosi come la rivale più importante per la vittoria finale dello scudetto nella Serie A di Calcio. Squadra quadrata, in ogni reparto, con un Diego fantastico, già integrato nello scacchiere bianconero e decisivo nel match con i giallorossi, grazie ad una strepitosa doppietta. Un altro brasiliano, Felipe Melo, completa la samba bianconera. La Roma di Spalletti tiene all'inizio, va in svantaggio per una grave disattenzione difensiva (Cassetti perde palla ingenuamente a centrocampo lasciando campo aperto al fantasista brasiliano), reagisce alla grande trovando il pari con un bolide di De Rossi, ma cade poi sotto i colpi della coppia brasiliana della Juventus. Si va in campo con diverse sorprese, in entrambe le squadre. Da una parte Bertagnoli (terzo portiere romanista) a difendere la porta giallorossa e Perrotta con De Rossi bassi a cercare di contrastare Diego, Totti punta di riferimento con Menez a svariare sul fronte offensivo. Dall'altra, panchina per Del Piero con Iaquinta al posto suo e Tiago al posto di Camoranesi. Partita ad alto ritmo, a tratti anche cattiva, nervosa, come è da tradizione tra due squadre e società rivali da sempre. Incontro sostanzialmente equilibrato fino al 25' del primo tempo: Cassetti si impappina da solo a centrocampo con la palla tra i piedi mentre Diego è un fulmine a portargliela via. Cavalcata solitaria fino alla porta giallorossa ed esterno destro di precisione chirurgica. 1-0 Juve e super Diego. La Roma reagisce e trova il pari. Punizione sulla trequarti destra, calciata velocemente dai giallorossi. Palla a De Rossi che conclude come un fulmine. Buffon è sorpreso, uno a uno. Poco prima dell'intervallo, la Roma potrebbe anche trovare il vantaggio, dopo un clamoroso palo colpito da Amauri. Totti, solo davanti a Buffon, si fa ipnotizzare e respingere la conclusione da un super Gigi. Uno a uno e squadre al riposo. Nella ripresa, match povero di emozioni fino al 68' quando Diego inventa il raddoppio. Iniziativa strepitosa dell'ex Werder, che irretisce Mexes e poi batte Bertagnoli con un gran diagonale. La Roma, però, non demorde e con Totti, e il neoentrato Vucinic, prova a recuperare l'incontro. E' proprio il capitano, con una staffilata da fuori area, deviata da Cannavaro, a sfiorare il due a due. Palla sul palo e poi in angolo. E', in sostanza, l'ultimo acuto romanista. La Juve soffre ma poi chiude definitivamente la contesa. Felipe Melo va via in posizione centrale, Burdisso chiude male, e il brasiliano fa partire un rasoterra secco e preciso che finisce in fondo alla rete. la Juve porta via i punti e rafforza la convinzione di essere lei l'antagonista principale dell'Inter. Per la Roma, c'è ancora molto da lavorare e, dopo due giornate nella Serie A di Calcio i punti sono ancora 0...
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Juventus: parte la stagione dei bianconeri e della stella brasiliana Diego. Ritiro a Pinzolo, il programma

Juventus in ritiroLa Signora del calcio italiano ha iniziato ufficialmente la stagione 2009-10. Ancora alle prese con operazioni di mercato, in entrata e in uscita, s'inizia a faticare e a sudare per presentarsi alla grande ai nastri di partenza (il 23 agosto partirà il campionato di Serie A). Infatti, questa mattina, nel centro sportivo di Vinovo, i bianconeri della Juventus si sono ritrovati per sostenere le visite mediche e partire per il ritiro di Pinzolo (che durerà fino al 21 luglio), in Trentino.

Assenti, naturalmente, i nazionali che hanno partecipato, con risultati deludenti, alla Confederation Cup sudafricana. Alle 18 i ragazzi di Ciro Ferrara (ecco le prime foto con la nuova maglia) sosterranno il primo allenamento nella splendida località trentina e poi, verso le 21 ci sarà la presentazione ufficiale del fuoriclasse brasiliano, ex Werder Brema, Diego in piazza, con festa insieme ai tifosi juventini che seguiranno la squadra in questo mini-ritiro.
Ecco il programma:

Giovedì 09 luglio - ore 21.00 - Piazza Carera a Pinzolo
Presentazione di Diego, nuovo campione bianconero.

Sabato 11 luglio – ore 21.00 – Piazzetta Sissi (ex Piazza Dolomiti) a Madonna di Campiglio.
Incontro con una rappresentanza di giocatori della Juventus, accompagnati dal Dj ufficiale Marco Dejana, in arte DJ Nanà.
A seguire intrattenimento musicale

Lunedì 13 luglio – Ristorante Chalet Fiat a Madonna di Campiglio
Cena di beneficenza con presenza di dirigenti e calciatori Juventus – su prenotazione

Martedì 14 luglio – ore 21.00 – Teatro di Spiazzo Rendena
Una rappresentanza di giocatori Juventus incontra i giovani calciatori della Val Rendena

Mercoledì 15 luglio - ore 17.30 - Stadio Comunale Pineta di Pinzolo
Partita amichevole Juventus - A.S. Cisco Calcio Roma

Venerdì 17 luglio –dalle ore 18.00 alle ore 1.30
Notte Bianconera” – festa in onore della Juventus – le vie e le piazze di Pinzolo saranno animate fino a tarda notte con artisti itineranti, esposizione artisti locali, concerto Cover Band, gruppo Latino Americano, concerto Musica Italiana, Pasta Party (programma dettagliato a parte)
Apertura serale degli esercizi commerciali dalle 20.30 alle 22.30.

Domenica 19 luglio – Stadio Comunale Pineta di Pinzolo
Sessioni di allenamento dei giocatori in rientro dalle Nazionali

Lunedì 20 luglio – ore 21.00 – Piazza San Giacomo
Presentazione della squadra con la partecipazione eccezionale del super tifoso bianconero Max Pisu

Martedì 21 luglio – mattina – Stadio Comunale Pineta di Pinzolo
Ultima sessione di allenamenti

Martedì 21 luglio - ore 17.00 - Stadio Briamasco di Trento
Partita amichevole Juventus - Vicenza Calcio
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Ferrara punta su Diego e sul "calcio qualità"

Ferrara inizia a parlare della JuventusHa da poco indossato i panni di allenatore ma le idee sono già chiare su come giocherà la sua Juventus e su cosa punterà per rendere di nuovo vincente la Signora, in Italia e in Europa. Ciro Ferrara, dopo aver ricevuto l'investitura ufficiale dai vertici bianconeri e del mondo bianconero, inizia a parlare della stagione che verrà.

Ma soprattutto di quale tattica userà e come inserirà, nell'undici juventino, uno dei nuovi arrivati, il fantasista brasiliano - grande colpo societario in questo mercato che è appena iniziato - arrivato poche settimane fa dai tedeschi del Werder Brema: "Diego? Un grandissimo valore aggiunto, va inserito in un contesto ed un modulo diversi da quelli degli ultimi due anni. È sbagliato costruire una squadra attorno a un giocatore, tutti devono essere a disposizione della squadra. Come giocherò? Difesa a 4, 3 centrocampisti, una mezzapunta e due attaccanti. O due mezze punte e un attaccante, ci sono varie soluzioni". Il modulo, dunque, è chiaro, il 4-3-2-1, e Diego sarà un perno importante di questa squadra anche se conterà il collettivo e non il singolo giocatore, come si desume dalle parole del neotecnico bianconero. Ma allora quale calcio giocherà la Juve targata Ferrara? Anche in questo caso, è tutto chiaro nella mente del coach: "Voglio un calcio di qualità, la condizione fisica deve reggere fino a fine stagione. I ragazzi in campo si devono divertire ed essere tutti a disposizione del gruppo. La squadra si deve adattare a ogni modulo, a ogni esigenza, a ogni avversario. Voglio una Juve affamata e cattiva. Come la prima Juve di Lippi? Vengo da quella scuola". Grinta, determinazione, cuore e anche qualità...Ciro è partito davvero bene...e se il buongiorno si vede dal mattino...
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Calcio, Messi come Maradona? La "pulce" ha le idee chiare: "Di Diego ce n'è uno solo"

Messi come Maradona?E' stato uno dei protagonisti della finale di Champions, nella quale ha messo la sua firma prestigiosa realizzando la rete della sicurezza e del defnitivo tracollo inglese, ma soprattutto sarà uno dei leader dell'Argentina di Maradona che deve riscattare la pesante sconfitta boliviana (1 a 6 a La Paz) e riprendere la marcia verso i Mondiali del Sudafrica. La "pulce" blaugrana, Lionel Messi, fantastico campione del Barcellona di Guardiola, chiusa in maniera trionfale la stagione con il club catalano (Campionato, coppa nazionale e Champions), ora può dedicarsi alla Seleccion e al suo mister tanto amato, Dieguito.

Nel ritiro biancoceleste tie­ne banco l’ardito para­gone tra Diego e Messi che, dopo un 2009 pazzesco, si candida per i premi più succosi di fine anno: Pallone d’Oro e Fi­fa World Player. Il piccolo attaccante argentino ha le idee stremamente chiare sulla questione: "Ritengo sia una mancanza di rispetto nei confronti di Maradona ogni tipo di paragone. Di Diego ce n’è stato uno solo e nessun altro potrà mai pen­sare di arrivare ai suoi livel­li. Per me è un privilegio la­vorare con lui nella Selec­ciòn e cercare di imparare il massimo". Una dichiarazione di grande professionalità e di rispetto verso un campione, Diego Armando Maradona, che sicuramente non può essere paragonato a nessuno dei giocatori in circolazione. Un fenomeno del calcio che nasce ogni cent'anni e forse più. Ma Messi ha delle doti che, indubbiamente, lo inseriscono tra i grandi fuoriclasse del calcio moderno. Fantasia, velocità, serpentine pazzesche con la palla incollata al piede, ottimo finalizzatore. Questo è Messi, il quale nel momento di massimo splendore preferisce restare al­l’interno del suo mondo che sabato lo chiama alla parti­ta della riscossa contro la Colombia. L’attaccante, però, indossa con disinvoltu­ra le vesti del leader ed esprime le sue preferenze: "Mi piace un attacco composto da me, Aguero e Tevez. Le due vol­te che abbiamo giocato in­sieme abbiamo vinto e ci sia­mo trovati bene. Si tratta di un tridente che, a dispetto delle misure, è ugualmente grande perché garantisce un altissimo livello tecnico". Qualsiasi giocatore scenderà in campo, l'Argentina deve assolutamente vincere per non lasciarsi risucchiare nella pancia di una classifi­ca che garantisce il Mondia­le sudafricano diretto sol­tanto alle prime quattro. La Selecciòn, dopo lo schiaffo di La Paz, si trova al confine dietro a Pa­raguay, Brasile e Cile e quindi tra sabato con la Co­lombia e mercoledì a Quito con l’Ecuador è condannata a centrare il bottino pieno per non perdere il treno che porta ai Mondiali del prossimo anno.
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Diego, visite mediche e poi la firma...in bianconero. Ecco il fuoriclasse per risorgere

Diego a Torino per le visite medicheGiornata importante, quella odierna, per la Juventus e il campione brasiliano Diego Ribas da Cunha, ex Werder Brema. Dopo le tante voci che sono circolate, le smentite e le accelerate, oggi finalmente il fantasista sudamericano (giunto a Torino nella serata di ieri) vive, per la prima volta, Torino e l'ambiente bianconero. Visite mediche di rito, presso la clinica Fornaca e l'Istituto di medicina dello sport. Poi, via alla volta di Corso Galileo Ferraris, dove si trova la sede della societa bianconera.

Il matrimonio tra la Signora e il sudamericano è ormai questione di ore. Si tratta, dunque, del primo grande colpo per la Juventus che verrà e che si presenterà nella prossima stagione con la chiara volontà di tornare a primeggiare, in Italia e in Europa. Ad attendere il brasiliano, in sede, c'era l'amministratore delegato bianconero, Jean Claude Blanc. Attesa, quindi, la firma sul contratto e l'ufficialità di un rapporto che legherà il brasiliano ai bianconeri per i prossimi cinque anni a 4 milioni a stagione. Al Werder andranno circa 26 milioni di euro.
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Calcio, Diego si sente già bianconero: "Juve, vinciamo insieme

Diego parla già da bianconeroE' stato il grande assente nella finale di Coppa Uefa, vinta dallo Shaktar di Mircea Lucescu. Il suo Werder ha sofferto molto e alla fine è stato piegato. E' mancata la luce che solo lui è capace di dare. Ora, passato anche quest'appuntamento è tempo di chiarire il futuro e prendere una decisione definitiva. Diego, fantasista brasiliano del Werder Brema, la sua scelta l'ha fatta: "Juve, vinciamo insieme...Nei prossimi giorni sarà tutto definito. E' un grandissimo club che punta sempre al massimo, come me".

Manca ancora l'ufficialità ma Diego, con queste parole, fa capire di aver scelto il club bianconero. Dal Werder alla Juventus per compiere quel salto di qualità che possa permettergli di ottenere i successi e i trionfi che, onestamente, merita, visto cosa è capace di fare con la palla tra i piedi. E' un grandissimo giocatore, uno di quelli capaci di cambiare volto alla partita in un attimo. In questi giorni, tra le mani, ha una maglietta verde del suo Werder ed una medaglia d'argento che Michel Platini gli ha consegnato, simbolo del secondo posto in coppa Uefa (l'unico suo rammarico è stato non aver potuto aiutare i compagni a vincerla). Ironia della sorte, quasi fosse un passaggio delle chiavi del gioco della Juventus. Passato contro futuro bianconero. Sarà così, il matrimonio è vicino.
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Diego rassicura i tifosi bianconeri: "E' tutto ok". ma la firma ancora non c'è

Finalmente la voce dell'unico vero protagonista della vicenda. Quella del calciatore Diego, oggetto del desiderio della Juventus che sta facendo di tutto per portarlo a Torino. Nei giorni scorsi, molto convulsi, si è parlato di accordo raggiunto (opinione espressa dall'agente Fifa, Pietralito), poi la trattativa ha subito qualche rallentamento per l'inserimento (fantomatico) del Bayern Monaco (smentito dal papà Djair), infine Cobolli Gigli ha tranquillizzato l'ambiente bianconero all'uscita dal Cda, affermando che il contratto è regolare. E adesso è lui, il fuoriclasse del Werder, Diego a parlare.

Il verdeoro dichiara di non aver firmato ancora nessun contratto ma l'intesa con la società juventina è raggiunta: "Io ho sistemato tutto con la Juventus -ha affermato al quotidiano di Brema-. Se i due club sono d'accordo, posso dire che la prossima stagione giocherò a Torino con la Juve". Parole, naturalmente, che danno sollievo ai tifosi bianconeri, rimasti perplessi da questo contrastato vociferare, e per nulla tranquillizzati dalle dichiarazioni dei vertici societari. Diego ha poi ribadito, ad ulteriore conferma del fatto che la tratttiva è praticamente conclusa: "Non ho ancora sottoscritto un documento ufficiale con la Juventus. Penso che entro venerdì verrà fatta chiarezza. E' anche ora che venga presa una decisione". Insomma, ci siamo. Poi, nella giornata di ieri, sono trapelate anche alcune indiscrezioni, del magazine Kicker, sulle cifre dell'affare. La Juventus pagherebbe 24,5 milioni di euro per il cartellino. Per il calciatore, invece, un sontuoso contratto quinquennale con un ingaggio da circa 4 milioni a stagione. Cifre importanti, ma per un giocatore destinato sicuramente a fare la fortuna del club di Corso Galileo Ferraris.
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Juventus, Cobolli Gigli annuncia: "Per Diego regolare contratto"

Diego si, Diego no, Diego forse. Nei giorni scorsi c'erano state delle rassicurazioni ufficiali (da parte dell'agente Fifa, Giacomo Petralito che, addirittura aveva parlato di cifre) in relazione alla trattativa per il passaggio di Diego, stella brasiliana del Werder Brema, alla corte bianconera. Poi, improvvisamente l'inserimento del Bayern Monaco e notizie allarmanti dalle parti di Corso Galileo Ferraris. Stamattina, invece, a conclusione del Cda bianconero, il presidente Cobolli Gigli rassicura di nuovo i tifosi. Ancora non c'è nulla di ufficiale, ma le dichiarazioni del numero uno juventino sono chiare: "La Juventus ha sottoscritto un regolare contratto con il giocatore".

Inoltre, a smentire qualsiasi inserimento tedesco arriva anche la voce di Djair, papà del calciatore, il quale afferma a 'Globoesporte.com': "Solamente ora sto venendo a conoscenza di quello che si dice. Finora non ci ha cercato nessuno del Bayern. E siccome sono il rappresentante ufficiale di Diego, allora non esiste niente". E poi aggiunge, confermando le parole del presidente bianconero: "Mancano piccoli dettagli... Penso che in tre o quattro giorni risolveremo questa questione, che già si sta trascinando da una ventina di giorni. Sono fiducioso che questo trasferimento sarà ottimo per Diego". E per la Juventus, che da Torino ha lanciato messaggi chiari all'indirizzo del Bayern. Il matrimonio, cari tifosi bianconeri, si farà...
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(highlights) Coppa Uefa: Werder Brema-Udinese 3-1. Show di Diego. Quagliarella spreca troppo ma riaccende la luce nel finale



(highlights di Werder Brema-Udinese 3-1)

L'Udinese frana rovinosamente in casa del Werder Brema, vittorioso per tre a uno nell'andata dei quarti di finale di Coppa Uefa, ma la rete finale di Quagliarella (finalmente in gol dopo aver fallito due clamorose occasioni in azione di contropiede) lascia ancora qualche speranza per quanto riguarda il discorso qualificazione. Protagonista assoluto del match il brasiliano Diego che incanta la platea con le giocate e una doppietta fantastica, segnando dapprima con un diagonale, secco e preciso, che non lascia scampo ad Handanovic, e poi con un detro a giro, in area, dopo essersi liberato del marcatore con una finta di corpo impressionante. La terza rete dei tedeschi è di Hugo Almeida, che sempre in diagonale batte ancora una volta il portiere bianconero. Poi l'Udinese reagisce, dopo aver sbagliato l'impensabile nei veloci ribaltamenti di fronte, e riapre il discorso qualificazione con Quagliarella che si gira bene in area e trafigge Tim Wiese. Il portiere tedesco è poi davvero bravo quando si tuffa sulla sua destra e respinge miracolosamente una punizione tagliata di D'Agostino, diretta in fondo al sacco. Finisce tre a uno, ora per i friulani servirà una grande gara, giovedì prossimo, per continuare a sognare.
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