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Calcio, Gallipoli: Giannini e D'Odorico fanno pace. Il "Principe" torna in panchina

giannini-gallipoliPassata la bufera, torna il sole in casa del Gallipoli.
Giuseppe Giannini torna sulla panchina della squadra leccese. Si è ricomposta, infatti, la frattura tra l'ex giocatore giallorosso e il presidente Daniele D'Odorico, protagonisti di una forte discussione, dopo il pareggio rimediato nel match Gallipoli-Grosseto (finito anche sotto inchiesta per "flusso anomalo" nelle scommesse), che aveva portato alle dimissioni del "Principe".

Giannini torna dunque a guidare la squadra pugliese.
Il tecnico romano, bandiera giallorossa da calciatore, ha deciso di ritirare le proprie dimissioni: "Ci siamo chiariti - ha detto l'ex romanista - siamo pronti per ripartire". Queste le parole che confermano l'avvenuta pace tra il mister e il presidente D'Odorico.
Una conferma giunge anche dal sito ufficiale del club che annuncia "una conferenza stampa congiunta del Presidente del Gallipoli Calcio, Daniele D'Odorico e Mister Giuseppe Giannini" per dare a tutti la buona novella.
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"Non ci sono le condizioni per restare, scusate ma ho fatto una pessima figura". Clamorose dimissioni di Balbo, appena arrivato al Treviso.

Balbo ed il Treviso. Un amore durato dieci minuti. Neanche il tempo d'iniziare che è già finita. Clamorose arrivano le dimissioni dell'ex attaccante argentino, scelto come tecnico del Treviso e presentato ieri nella conferenza stampa. Nel primo pomeriggio di oggi, dopo poco dall'inizio dell'allenamento, il cannoniere sudamericano ha confermato il suo improvviso addio e se ne è andato: "Non ci sono le condizioni per restare, scusate ma ho fatto una pessima figura". Alla base divergenze con la società. Incredibile.

Sembrava l'inizio di una bella avventura. Invece, improvvise, e inaspettate, arrivano, dopo neanche 24 ore, le dimissioni. Abel Balbo dice addio al Treviso: "Non è vero che lo spogliatoio non mi ha voluto. Io ero a conoscenza della situazione al Treviso, ma sinceramente non fino in fondo. Scusate ma me ne vado". E a confermare le parole dell'ormai ex tecnico, c'è il capitano del Treviso Riccardo Gissi, il quale ha escluso che ci siano stati contrasti tra il nuovo allenatore e la squadra. "Ieri non abbiamo potuto allenarci - ha indicato il giocatore - perchè mancava lo staff medico ma oggi eravamo in campo". Oltre al tecnico, che era stato chiamato a sostituire l'esonerato Luca Gotti, se ne va anche del direttore sportivo Giuseppe Cannella. In questo momento il Treviso non ha un allenatore da far sedere in panchina sabato in occasione del match contro il Sassuolo, tant'è che l'allenamento è stato condotto dal preparatore atletico. Tutto è maturato nel primo pomeriggio di mercoledì al campo di Lancenigo. Balbo si è presentato amareggiato. Da parte sua il ds Cannella ha così giustificato il suo addio: "Avevo puntato su Balbo, la mia idea non è stata accettata, quindi mi dimetto". La situazione finanziaria del Treviso sarebbe sull'orlo del crac, con un buco riconosciuto dal presidente Ettore Setten, di circa 10 milioni di euro. Insomma, tutto finisce in un attimo. Ma speriamo che questi accadimenti non macchino la sua carriera e la voglia di riprovarci. Ci vuole una prova d'appello...forza Abel.
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"La cosa migliore è che io me ne vada". Questo l'addio di Costacurta alla panchina del Mantova.

     Finisce la prima esperienza da tecnico per Alessandro Costacurta.
Tanti anni nel Milan, poi la decisione d'intraprendere, appesi gli scarpini al chiodo, la carriera di allenatore. E l'inizio della favola a Mantova. Poi, il giocattolo che si rompe e i risultati iniziano a scarseggiare. Alla fine, la decisione è inevitabile. E' finita l'avventura al Mantova di ALESSANDRO COSTACURTA, che lascia, in queste ore, la compagine lombarda. Non è stato ancora deciso il suo successore, ma circola sempre più il nome di MARIO SOMMA.

Salta la decima panchina del campionato cadetto. Alessandro Costacurta ha infatti deciso di dimettersi dall'incarico di allenatore del Mantova, dopo il ko di sabato, rimediato con il Vicenza (rinunciando ad un contratto che lo legava ai virgiliani fino al giugno 2010). L'ex giocatore del Milan, giunto a Mantova nell'ottobre del 2008, chiude la sua prima esperienza in panchina con un bilancio di quattro vittorie, cinque sconfitte e quattro pareggi. "Mi dispiace - ha affermato -. La cosa migliore per il Mantova e' che me ne vada; non so se sia la cosa giusta, ma lo spero". Le sue dimissioni per dare una scossa all'ambiente. Una scelta giusta? Beh, lo dirà solo il tempo e le prossime gare dei lombardi. In pole, per la sostituzione dell'ex bandiera rossonera, c'e' Mario Somma.
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