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Calcio, Serie A: Eto'o batte cassa. Chiesti 3 milioni al Barça

Eto'o contro il Barcellona

Eto'o scatenato e, in questo caso, non parliamo di calcio giocato e di Serie A. Il camerunense mette da parte i sentimenti, da sempre avuti nei confronti del club blaugrana amato per cinque lunghi anni (2004-2009, 108 i gol realizzati), e muove guerra al Barcellona di Laporta per essere stato "scaricato" senza troppi patemi d'animo. Il bomber nerazzurro, arrivato nella Serie A di Calcio nell'ambito del maxi scambio tra il club catalano e quello milanese, che ha portato in Italia l'africano e nella Liga il fuoriclasse svedese, Zlatan Ibrahimovic, avrebbe chiesto al club blaugrana un rimborso di tre milioni di euro, in sostanza il 15% sul costo del suo trasferimento (valutato in circa 20 milioni).

Riappare, dunque, con tutte le sue conseguenze, il discorso relativo alla famosa buonuscita (ritenuta fondamentale, almeno all'inizio della trattativa, per il suo passaggio in nerazzurro e nel campionato di Serie A). L'attaccante, tra i migliori in quest'inizio di avventura nella Serie A di Calcio non ottenne mai quei soldi, promessi dal presidente dei blaugrana, ma alla fine si "accontentò" del lauto ingaggio offerto da Moratti e appose la sua firma sul contratto. Ma, è evidente, che la querelle è proseguita, latente ed è esplosa oggi quando è apparsa chiara la volontà del centravanti di denunciare il team spagnolo. E' una brutta storia che, secondo noi, non si risolverà in una bolla di sapone, anche se secondo le normative dell'AFE (Federazione calcio spagnola) la famosa buonuscita del 15% sarebbe applicabile sono nel caso di trasferimenti tra club iberici. Rimaniamo, perciò, in attesa dei prossimi sviluppi.
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Calcio, Champions: Inter contro Barcellona. Eto'o avverte: "Sono i più forti, ci vuole la gara perfetta"

Eto'o contro la sua ex squadraL'attesa cresce, diventando sempre più spasmodica. Il destino ha voluto così. Inter contro Barcellona, in Champions, mercoledì sera. Eto'o si troverà contro la sua ex squadra, ed Ibra tornerà nel tempio (uno degli stadi più prestigiosi della Serie A) che lo ha adorato quando indossava il nerazzurro in Serie A, dove incontrerà di nuovo un allenatore, Josè Mourinho, che lo ha già dimenticato, "adottando" proprio il camerunense (autore già di fantastici gol). Tanti, dunque, i motivi d'interesse di un match che si annuncia scoppiettante e che vedrà di fronte i campioni d'Italia, della Serie A, e quelli d'Europa e della Liga.

Non sarà un compito facile per il tedesco Stark. A lui, infatti, il compito di dirigere il match di San Siro (una gara che si annuncia ricca di emozioni e di gol). E' la prima gara della Champions, ma è già una sorta di spareggio tra due delle candidate alla vittoria finale. Tra i grandi protagonisti, la parola spetta a Samuel Eto'o (in forma strepitosa e in gol contro il Parma in Serie A) che ammette: "Sono i più forti, serve la gara perfetta". E poi aggiunge, riguardo alla sfida contro Ibra: "E' noi contro di loro, non vado in campo da solo - ha detto il bomber- Mi sento fortunato per il fatto di affrontare il Barcellona perché sono i campioni d'Europa, anzi, in questo momento i più forti del mondo. Dobbiamo essere perfetti". Queste le parole di un grandissimo attaccante, arrivato da poco nell'Inter, ma che ha già entusiasmato per i suoi gol, e per come ha approcciato la Serie A in nerazzurro. La risposta dell'ex, però, non ha tardato ad arrivare. Ecco Zlatan Ibrahimovic: "Non so cosa mi aspetta e non mi interessa. Per me è una partita speciale. All'Inter sono stato tre anni e me ne sono andato con grandi ricordi". Chi la spunterà?
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Calcio, squadre: L'Inter batte il Monaco e si aggiudica il Trofeo Pirelli. Esordio per Eto'o ma ancora super MIlito


(Monaco-Inter 0-1. Milito)

Ci ha preso gusto e non ha voglia di fermarsi. Dopo aver deciso il derby americano con una doppietta, concede il bis (anzi il tris di gol d'estate) nel Trofeo Pirelli 2009". E' ancora il "Principe", Diego Milito, uno dei grandi acquisti estivi dell'Inter, il protagonista più importante nella gara vinta per uno a zero, a Montecarlo contro il Monaco, una delle squadre di calcio più prestigiose di Francia.

Il tecnico nerazzurro Mourinho sorprende tutti e manda in campo dall'inizio una formazione inedita: un 4-3-3 con il tridente offensivo Quaresma-Mancini-Balotelli, poco incisivi tutti e tre sul match, meglio dunque i francesi nella prima frazione. Nella ripresa spazio ai "titolari", tra cui l'attaccante camerunense, ex Barcellona, Eto'o, all'esordio con i nuovi compagni. In attesa, dunque, dei gol del bomber africano, apparso ancora un pò fermo sulle gambe, l'Inter e lo "Special One" si godono i colpi del centravanti argentino, che contro il Monaco realizza il terzo gol consecutivo dopo la doppietta al Milan nel derby di Boston. Davvero bella la rete siglata dall'attaccante sudamericano, che in pratica trasforma uno dei pochi palloni giocabili in oro colato e nel punto della vittoria. Fino a quel momento più Monaco che Inter: nel primo tempo prima Obi quasi sulla linea toglie dalla porta un colpo di testa di Park poi pensa Julio Cesar a salvare il risultato su Alonso. Poi, a fine gara, nonostante pochi spunti di rilievo la soddisfazione dell'ex cannoniere blaugrana: "Sto entrando piano piano nel gruppo ma sono molto contento - ha detto - E' sempre facile giocare con giocatori forti come Milito, che ha fatto un bel gol".

TABELLINO
MONACO-INTER 0-1
MONACO (4-4-2): Ruffier (1'st Roma), Lolo (38'st Adriano), Mongongu, Puygrenier, Traorè, Perez (24'st Modesto), Mangani (20'st Pino), Alonso (1’st Gakpe), Nenè, Bakar (20'st Haruna), Park (38'st Muratori). (Thuram-Ulien, N’Koulou, Sambou, Tagbo). All.: Lacombe.
INTER (4-3-3): Julio Cesar (1'st Toldo), Burdisso, Cordoba (1'st Materazzi), Chivu (1'st Maicon), Santon (1'st Zanetti), Vieira (1'st Thiago Motta), Krhin (1'st Cambiasso), Obi (1'st Muntari), Quaresma (1'st Stankovic), Balotelli (1'st Milito), Mancini (1'st Etòo, 43'st Destro). (Orlandoni). All.: Mourinho.
Arbitro: Mezouar.
Marcatori: 10'st Milito (I).
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Calcio, Serie A: Eto'o inizia l'avventura con l'Inter. Prime parole per Moratti: "E' una persona di cuore"

Eto'o inizia l'avventura con l'InterL'avventura di Samuel Eto'o con la società di Massimo Moratti e la Serie A di Calcio è partita ufficialmente. L'attaccante camerunense, arrivato all'Inter nell'ambito dell'operazione che ha portato Ibrahimovic in blaugrana, è sbarcato in questi istanti a Milano.

Nel giorno in cui, a Barcellona, vecchia patria per il colored, si presenta il fuoriclasse svedese, comincia invece da stamani per il bomber una nuova vita, in Italia con la società di Via Durini: "Sono felicissimo di essere finalmente arrivato a Milano", queste le prime parole del centravanti africano, appena arrivato all'aeroporto milanese. "Per me questa è una nuova avventura e ci tengo a sfruttarla fino in fondo. Comincia una nuova vita e mi auguro che porti soddisfazioni e successi", ha aggiunto Eto'o presentandosi, quindi, con grande entusiasmo e voglia di vincere. Il bomber ex Barcellona ha, infatti, le idee chiare sul suo futuro in nerazzurro: "Il mio primo obiettivo sarà vincere la Champions". Insomma, Ibra ha scelto di tentare l'avventura nella Liga, attratto dalla possibilità di vincere il trofeo continentale con il Barcellona, i Campioni d'Europa in carica, il camerunense arriva in Italia con la stessa fame di vittorie e con la voglia di regalare alla squadra nerazzurra quel successo che manca ormai da troppo tempo. Il ringraziamento a Moratti è doveroso: "Una persona di cuore", poi i complimenti ai suoi nuovi compagni di squadra: "Ho saputo che hanno vinto il derby in America. Sono molto felice per questo importante successo". Descrivere Eto'o è abbastanza semplice. E' un cecchino micidiale che arriva nel nostro paese e nella nostra Serie A di Calcio con un biglietto da visita niente male, a livello di gioco, qualche intemperanza caratteriale a livello umano. Parlano le cifre: 108 reti in 144 partite con la maglia del Barcellona (37 in 80 con la nazionale del Camerun) per questo ragazzo classe 1981 (cresciuto nelle giovanili del Real Madrid, e poi passato al Maiorca e al Barcellona). Uno score pazzesco per questa punta di riferimento, velocissima, ficcante e micidiale sotto porta e che si è fregiata del titolo di giocatore africano dell'anno nel 2003, nel 2004 e nel 2005 (in quest'anno è stato anche secondo al Fifa World Player). Detto dei meriti dovuti alla sua abilità da calciatore, il giocatore ha sicuramente un carattere da "peperino", non facile da controllare, e anche in passato a volte ha avuto "colpi di testa" come quando le critiche di un giornalista di una radio di Yaounde valsero all'individuo, tale Philippe Bony una testata sul labbro. Insomma, qualche piccola macchia che comunque non toglie nulla ad un grande campione e, poi, non scordiamoci che si scontrerà con un tizio di nome Mourinho...in bocca al lupo Eto'o...
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Calcio, squadre: Ibrahimovic è del Barcellona. Mourinho abbraccia Eto'o: "Vale Ibra"

Ibra lascia l'Inter: è del BarcellonaIbrahimovic è del Barcellona!. Ora possiamo dirlo con certezza, anche se da parte della società nerazzurra ancora si tace e nonè stato diramato alcun comunicato in merito. Non c'è l'ufficialità, ma l'operazione è andata definitivamente in porto tra le due squadre di calcio. Possiamo dirlo senza paura di smentita soprattutto perchè dal sito ufficiale del Barcellona, nella tarda serata di ieri, è arrivata la conferma (lunedì Zlatan si sottoporrà alle visite mediche ''condizione indispensabile per il suo tesseramento nel club") alle parole espresse nella frenetica giornata di ieri dal Dg dei catalani, Oliver: "E' tutto a posto, Ibrahimovic è un giocatore del Barcellona".

Il dirigente blaugrana, insomma, spazza il campo da ogni dubbio e mette la parola fine sulla estenuante trattattiva di mercato. Lo svedese sarà presentato martedì dal club catalano: "L'affare tra le due società è fatto" - ha spiegato sempre il Direttore Generale dei Campioni d'Europa. Giocatore che va, giocatore che viene, ormai la parola "bandiera" si appiccica addosso a pochissimi elementi, campioni non solo sul campo, ma anche a livello umano e nella passione che rivestono per la maglia. Ibrahimovic, invece, come tanti giocatori, ha seguito l'istinto e la voglia di trionfare in Europa, là dove ha fallito la società interista. Ibra vuole la Champions e, ora, con una squadra favolosa come quella catalana, potrà puntare a realizzare questo suo profondo desiderio. Mentre il fuoriclasse svedese, dopo tre anni in nerazzurro (dal 2006 al 2009, 88 gare disputate e 57 reti siglate con la maglia dell'Inter) dunque, dopo vola verso la Catalogna, verso la Liga e verso un giovane allenatore, Pep Guardiola, che è pronto ad accoglierlo a braccia aperte, un altro giocatore, non più giovanissimo, ma sempre letale sotto porta, è pronto ad abbracciare l'Italia e Milano. Il camerunense Eto'o arriverà nel nostro paese lunedì per sottoporsi alle visite mediche prima di firmare il contratto quinquennale con la società nerazzurra. Da una delle squadre di calcio più prestigiose a quella più titolata negli ultimi anni in Italia. La notizia arriva direttamente dall'agente del giocatore, Josep Maria Mesalles. Insomma, ogni tassello è ora al suo posto e Mourinho, dopo 13 giorni di silenzio, può tornare a parlare e le sue parole, come sempre, non sono per nulla scontate. Chiamato ad esprimere un suo pensiero sullo scambio Eto'o-Ibrahimovich, il tecnico portoghese si esprime così: "Solo un allenatore stupido sarebbe felice di perdere Ibrahimovic, solo un allenatore stupido non sarebbe felice di avere Eto’o. E infatti sono molto felice di averlo". Ora spetta a voi lettori esprimervi su tutta la vicenda. Lo scambio Eto'o-Ibra (ricordiamo anche che l'Inter riceve ben 45 milioni di euro più il prestito dell'esterno bielorusso Hleb) vi piace? Chi ci ha rimesso?
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Calcio, squadre: Inter ed Eto'o, ci siamo. Un affare da 57 milioni

Eto'o e l'Inter, ci siamoManca poco e tutto sarà concluso tra le due squadre di calcio. Una trattativa estenuante, ma che sta per arrivare al suo epilogo. Essenzialmente, sono rimasti due gli scogli da superare per realizzare l'obiettivo che manderebbe in porto tutta l'operazione di mercato: ovvero che l'Inter metta sotto contratto per i prossimi 5 anni Samuel Eto'o, pedina fondamentale di scambio nella trattativa che porterebbe Ibrahimovic al Barcellona.

Innanzittutto c'è ancora distanza tra la richiesta del procuratore dell'attaccante camerunense, Josep Maria Mesalles, e la società nerazzurra anche se si è ridotta notevolmente dopo le tre ore di serrate trattative di ieri. Però restano da limare alcuni particolari neanche tanto trascurabili. L'accordo tra le due squadre di calcio è stato trovato sulla base di un quinquennale a 11 milioni netti a stagione (cifre assurde, soprattutto per un calciatore sulla trentina), più un bonus di due milioni legato ai risultati che l'Inter risucirà ad ottenere in Champions League. Si tratta, quindi, di un affare da 57 milioni di euro complessivi. Che cifre ragazzi. E poi piovono critiche sul Real Madrid per il suo modo "galattico" di fare calciomercato...Comunque, ritornando alla vicenda della quale stiamo parlando da giorni, il problema fondamentale è che il procuratore del forte attaccante africano ha chiesto altri 5 milioni di euro come indennizzo, anche perché la squadra di calcio catalana non ha accettato di pagare alcuna buonuscita ad Eto'o. E questo è il primo ostacolo alla chiusura della trattativa. Ma c'è un ulteriore imprevisto legato alla commissione per lo stesso procuratore di Eto'o. Per trattative di questa portata, è ormai prassi versare all'agente del giocatore in 5% sul lordo dell'operazione (nel caso specifico qualcosa come 114 milioni di euro). L'Inter intende non andare oltre il 5% sul netto e Mesalles punta a trovare l'accordo a metà strada, ovvero al 7,5%. Insomma, questi sono i due punti sui quali si ritroveranno a discutere le parti in causa nelle prossime ore, per poter finalmente concludere la trattativa. In serata, poi, potrebbe già esserci l'arrivo di Eto'o a Milano. Il suo percorso nella squadra di calcio nerazzurra sta per cominciare.
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Calcio, squadre: Inter-Barça c'è il si ma Ibra ed Eto'o battono cassa

Moratti e Laporta hanno raggiunto l'accordoTra le due squadre di calcio e, società più importanti del panorama internazionale, ma soprattutto tra i loro presidenti (Moratti e Laporta, nella foto) c'è un accordo di massima. Inter e Barcellona sono riuscite a raggiungere un'intesa per lo scambio, e anche i due calciatori (il nerazzurro Ibrahimovic e il blaugrana Eto'o) sono d'accordo.

Tutto fatto quindi? Neanche per sogno...Infatti, l'affare che As non esita a definire "un atto di prepotenza dal punto di vista etico" dovrebbe concretizzarsi settimana prossima, anche se per chiudersi totalmente la vicenda, serve un ulteriore sforzo dei due presidenti. Infatti gli "ok" ci sono, ma i due giocatori battono cassa e chiedono buonuscite pazzesche. Eto'o vuole 10 milioni dal Barça e 9,5 a stagione dall'Inter. Ibra ne pretende addirittura 12. Ma siamo diventati veramente matti???. Si sta superando davvero il limite della decenza. Però, al di là delle critiche sulle cifre oggettivamente elevate dell'affare, ci sono i rilievi sul fatto che l'Inter dovrebbe accettare di concedere ad Eto'o l'ingaggio milionario che richiede e che il Barça, tutto sommato, non ha del tutto abbandonato l'idea di arrivare al "Guaje" David Villa, pista più accessibile ed economica. Insomma, l'Inter è disposta a dare 9,5 milioni d'ingaggio ad un giocatore che ha già superato la trentina? Questa è solo una delle considerazioni che le società interessate devono fare, ma comunque è evidente che Ibra vuole cambiare aria e l'Inter è stufa dei mal di pancia dello svedese. Eto'o a Barcellona sa bene che andrebbe incontro ad una stagione da comprimario, e avrebbe davvero poco spazio, ma soprattutto il club nerazzurro è forse l'unico in grado di soddisfarlo, sia dal punto di vista tecnico che da quello economico. Dunque, quello che si sta materializzando in questi giorni potrebbe essere un affare conveniente per tutte e due le forti squadre di calcio.
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Calcio, Ibra, è derby spagnolo. Ma occhio ai Blues

Ibra lontano dall'InterLa trattativa, avviata in queste ore, che dovrebbe portare Ibrahimovic al Barcellona, prosegue ma non senza difficoltà. Difficoltà che derivano dall'intromissione, sempre più prepotente, di altre big del calcio europeo. Abbiamo detto, ieri, che Moratti ha dato lo "start" alla negoziazione partendo esclusivamente dalla valutazione di 80 milioni; questa la base per poter intavolare qualsiasi discussione (oppure 40 milioni più Eto'o, nel caso in cui i blaugrana inseriscano la contropartita tecnica, anche se il camerunense è restio ad accettare il trasferimento in Italia). Insomma, questa la base per discutere la cessione dello svedese, il quale se ne andrebbe dall'Inter per poter vincere la Champions. La volontà del fuoriclasse svedese è chiara, da tempo, e, dunque, via all'asta.

Guardiola aspetta ansioso lo svedese: "Ibrahimovic è un grandissimo giocatore. Molti calciatori, poi, quando vengono al Barcellona diventano anche più forti", queste le ultime dichiarazioni dell'allenatore campione d'Europa, ma sia i blancos di Florentino Perez, sia i Blues di Abramovich non restano a guardare. A Madrid, oltre a Kakà, arriverà un secondo fuoriclasse in attacco. Cristiano Ronaldo rimane il sogno ma le parole di Zidane ("Su Ibra ci siamo anche noi") fanno intuire che anche le merengues restano nell'ombra ma vigili e pronte ad agire per poter strappare il si dello svedese e del patron nerazzurro Moratti. A Londra, invece, ad accogliere a braccia aperte Ibrahimovic ci sarebbe Carlo Ancelotti che ha personalmente chiesto a Roman Abramovich di sondare il terreno per lo svedese. Se dovesse arrivare Ibra, Carvalho e Deco avrebbero già due biglietti con destinazione Milano...
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