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Calcio, Viareggio Cup: Trionfa la Juventus di Ciro Immobile. Battuto l'Empoli in finale

La Juventus si aggiudica la 62° edizione del Torneo di Viareggio.
I bianconeri domano l'Empoli, in finale, con il risultato di 4 a 2.
Decisiva la tripletta di Ciro Immobile, grandissimo protagonista della manifestazione di quest'anno, e il sigillo, su punizione, del talentuoso Yago.

Trionfa, dunque, la Juventus al Viareggio. L'Empoli ha provato a riaprire l'incontro due volte, ma si è poi dovuta inchinare alla forza de torinesi.
Si tratta, per i bianconeri, della seconda gioia consecutiva, dopo il successo dello scorso anno, e settima assoluta, nella "Coppa Carnevale".
Oltre alla vittoria del torneo, arriva anche la soddisfazione personale per il bomber della squadra, il ragazzo di Torre Annunziata, Ciro Immobile. Il giovane campano si laurea capocannoniere della manifestazione (con 10 reti) e riceve il premio '"Golden Boy".
Anche un momento di grande sensibilità e commozione durante la finale del Viareggio. Infatti, in occasione del primo gol del match, Immobile e e gli altri ragazzi bianconeri hanno mostrato una maglia con la scritta 'Riccardo e Alessio sempre con noi', dedicata ad Alessio Fer­ramosca e Riccardo Neri, i giovanissimi giocatori della Juve scomparsi il 15 dicembre 2006.
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Calcio, Viareggio Cup: Juve-Empoli la finale. Rigori fatali per i Dilettanti

Sarà Juventus-Empoli la finale (in programma lunedi pomeriggio) della 62° edizione del Torneo di Viareggio.
I bianconeri hanno domato una grintosa Dea, con il risultato di due a zero (Yago e Immobile su calcio di rigore), gli azzurri dell'Empoli, invece, hanno interrotto, al termine dei calci di rigore, i sogni di gloria dei Dilettanti di Polverelli.
Finisce, dunque, in semifinale, a pochi passi dalla meta, il cammino, comunque strepitoso, della Rappresentativa di Serie D.

Polverelli può essere, però, davvero soddisfatto di questi ragazzi che sono andati davvero oltre ogni aspettativa, sconfiggendo squadre del calibro di Torino e Genoa.
Passa la l'Empoli, più lucido degli avversari dal dischetto (4 a 2). Decisivi gli errori dagli undici metri di D'Angelo e Altobello. Per l'Empoli a segno, invece, Guitto, Alderotti, Lo Sicco e Signorelli.
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Calcio, Coppa del Re: La finale al Bernabeu. Si gioca il 26 maggio?

Aguero-Atletico MadridE' stata raggiunta l'intesa, dopo una riunione che si è tenuta nella sede della RFEF (la Federcalcio Spagnola).
La finale della Coppa del Re, tra Atletico Madrid e Siviglia, si giocherà in uno dei tempi del calcio, il Santiago Bernabeu di Madrid.

Atletico "di casa" (essendo una delle due squadre della città), mentre per il Siviglia sarà un viaggio non particolarmente gravoso (circa 3 ore di treno) quello che dovrà intraprendere per raggiungere la capitale spagnola dove si disputerà l'ultimo atto della coppa nazionale.
Deciso il luogo, rimane ancora da stabilire la data, anche se tutto fa pensare che l'incontro andrà in scena il 26 maggio.
Questa l'ipotesi più accreditata, visto che sia il Siviglia che l'Atletico Madrid sono impegnate, rispettivamente, in Champions League e in Europa League.
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Calcio, Viareggio Cup 2010: Calendario Semifinali. Lunedi la Finale

Juventus-ViareggioJuventus-Atalanta ed Empoli-Rappresentativa di Serie D. Queste le due semifinali della Viareggio Cup, in programma domani pomeriggio.

Dilettanti allo sbaraglio. Il sorprendente undici di Polverelli, dopo aver fatto fuori Genoa e Torino, continua questa magnifica avventura nel Viareggio, con la voglia di stupire ancora.
Sarà l'Empoli, vittorioso nel derby con la Fiorentina, l'ultimo ostacolo verso una finale che sarebbe storica.
Nell'altra gara, invece, l'ultima big (eliminate Roma, Milan ed Inter), la Juventus di Ciro Immobile, sfida una grintosa Atalanta che, grazie all'invenzione di Gabbiadini, risolve la questione rosanero ed elimina il Palermo ai supplementari.
Ecco gli orari delle semifinali:
Juventus-Atalanta a Viareggio (ore 15)
Empoli-Rappresentativa Serie D a Pistoia (ore 17)

La finale del torneo andrà in scena a Viareggio lunedi 15 febbraio alle ore 15.
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(video gol) Calcio, Finale Coppa d'Africa: Egitto-Ghana 1-0. Gedo "alla Del Piero", Faraoni nella storia


(1-0. Gedo)

TABELLINO:
GHANA (4-4-2): Kingson; Addy, Inkoom, Sarpei, Vorsah; Ayew, Agyemang, Kwadwo Asamoah, Annan; Gyan Asamoah (87' Adiyiah), Opoku. CT: Milovan Rajevac.
EGITTO (4-4-2): Al Hadari; Al Muhammadi, Said, Gomaa, Moawad (57' Abdelshafi); Fathi, Abd Rabou, Hassan, Ghali; Zidan, Motaeb (70' Gedo). CT: Hassan Shehata.
ARBITRO: Koman Coulibaly (Mali).
MARCATORE: 85' Gedo ( E).
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(video gol) Calcio, Coppa d'Africa: Egitto-Algeria 4-0. La rivincita dei Faraoni. In finale c'è il Ghana


(video gol highlights)

COPPA D'AFRICA, RISULTATI SEMIFINALI:
Egitto-Algeria 4-0 (39'pt rig. Hosni Abd Rabbou, 20'st Mohamed Zidan, 36'st Abdel-Shafy, 45'st Mohamed Nagy Gado)
Ghana-Nigeria 1-0 (21'pt Gyan)

FINALE:
Egitto-Ghana (31 gennaio)
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(video gol) Libertadores: Estudiantes-Cruzeiro 0-0. Grazie alle parate di Fabio, i brasiliani "vedono" la coppa


(Estudiantes-Cruzeiro 0-0)

L'andata della finale di Copa Libertadores tra Estudiantes e Cruzeiro termina con il classico risultato "ad occhiali". Nessuna rete, ma tante emozioni in un match nel quale il protagonista indiscusso è stato il portiere e capitano dei brasiliani Fabio, autore di grandi interventi sia nel primo, che nel secondo tempo.

Poi, nel finale, dopo aver sofferto la verve degli argentini, Kleber e Wellington hanno sui piedi l'occasione del colpaccio ma falliscono le pericolose iniziative create. Sarebbe stato troppo. A La Plata finisce zero a zero e la compagine carioca ipoteca la copa, dato che tra qualche giorno, a Belo Horizonte, basterà l'uno a zero per poter trionfare.
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(video gol) Confederation Cup: Brasile-Usa 3-2. L'illusione americana dura un tempo. Poi "O Fabuloso" e Lucio mandano in estasi i Samba Boys


(Brasile-Usa 3-2)

STATI UNITI (4-4-2): Howard; Spector, DeMerit, Onyewu, Bocanegra; Dempsey, Clark (dall'88' Casey), Feilhaber (75' Kljestan), Donovan; Davies, Altidore (75' Bornstein). Ct: Bob Bradley.
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Luisao, Lucio, Andre Santos (66' Daniel Alves); Felipe Melo, Gilberto Silva; Robinho, Kaka, Ramires (66' Elano); Luis Fabiano. Ct: Carlos Dunga.
Arbitro: Martin Hansson (Svezia).
Marcatori: 10' Dempsey, 27' Donovan (S), 46' e 74' Luis Fabiano, 84' Lucio (B).

Il sogno americano, cullato per 45 minuti, grazie al due a zero firato da Dempsey e Donovan, va in frantumi clamorosamente nella ripresa, quando il Brasile reagisce alla grande e recupera il doppio svantaggio, mettendo poi il sigillo finale con Lucio. Il Brasile di Dunga batte 3 a 2 gli americani e si aggiudica la Confederation Cup. Come abbiamo detto, primo tempo sontuoso degli States. Difesa perfetta quella dei ragazzi di Bradley, annullati "O Fabuloso", Luis Fabiano, e Robinho, Kakà nervoso e spesso inconcludente. Gli Usa ne approfittano e piazzano il doppio colpo, prima con una girata pazzesca di Dempsey che prende in contro tempo Julio Cesar, poi con il contropiede micidiale finalizzato alla grande da Landon Donovan. Il resto è tutto nei guanti di Howard, decisivo in alcune occasioni create dai sudamericani, protesi in avanti alla ricerca della rete della speranza. Invece, il primo tempo, si chiude sul clamoroso due a zero per gli Usa. La ripresa è tutta un'altra storia. Dopo appena 40 secondi, entra finalmente in partita Luis Fabiano e con una stoccata al volo fa secco il portiere dell'Everton. Gara riaperta. Il Brasile insiste, macina gioco e crea occasioni su occasioni. In una di queste arriva il pareggio (dopo l'ennesimo caso di "gol fantasma", nell'occasione con un colpo di testa di Kakà). Ancora "O Fabuloso", questa volta di rapina, insacca di testa, dopo la traversa colpita in precedenza da un compagno. 2 a 2!. Gli Usa sono come un pugile frastornato dai colpi dell'avversario, alla corda!. E a 6 minuti dalla fine, si completa l'opera dei "Samba Boys". Il colpo di testa di Lucio è imprendibile. Così come il Brasile che mette il sigillo finale alla contesa. Usa rispediti al mittente, ma con l'onore delle armi, Brasile vincente!!!
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Calcio, Confederation Cup: Stasera l'ultimo atto. Sarà riscatto americano o anche gli Usa balleranno la "samba"?

Bradley e gli Usa sfidano il BrasileStasera è Brasile-Usa. A Johannesburg, ore 20 e 30, va in scena l'ultimo atto della Confederation Cup. E' un epilogo inatteso, che in pochi ci aspettavamo alla partenza di questa manifestazione sudafricana, e in pochi speravamo confidando negli azzurri di Marcello Lippi.

E invece il campo ha dato questo responso, chiaro e preciso. Se da una parte era preventivabile che una formazione così forte e talentuosa come il Brasile potesse arrivare fino in fondo, certamente non lo avremmo mai pensato degli Usa di Bob Bradley. Discreta formazione, abbastanza organizzata, qualche elemento di buono spessore, ma insomma in pochi avremmo puntato sulla squadra statunitense in finale. E invece gli americani, dopo una partenza davvero disastrosa, con due sconfitte in altrettante gare nel girone eliminatorio (3 a 0 proprio con il Brasile e 3 a 1 con l'Italia), si sono rialzati, e confidando nel celebre motto obamiano "yes we can", hanno riacciuffato la qualificazione battendo per tre a zero i Faraoni egiziani. Italia travolta, con lo stesso punteggio, dal Brasile e fuori dalla competizione. A passare proprio gli americani che, ottenuta la qualificazione, sull'onda di una forma cresciuta con il passare dei giorni, e di un entusiasmo pazzesco, hanno realizzato il vero e proprio "dream": battere la Spagna dei records. Incredibile flop spagnolo ma mostruosa impresa della nazionale di Bradley contro i vari Xavi, Torres, Villa etc.... Un due a zero senza possibilità di replica. Furie Rosse rese mansuete e americani in finale. Dall'altra parte, invece, un Brasile stanco e svogliato ha conquistato la quarta finale di Confederation Cup con il minimo sforzo e, sostanzialmente, in maniera immeritata. Kakà, Luis Fabiano, Robinho, più che ballerini di samba, sembravano esperti in "lenti" stile "ballo del mattone". Al contrario, i padroni di casa del Sudafrica hanno disputato una gara ottima, sfiorando più volte la rete, e solo un Julio Cesar da brividi e l'imprecisione di Mokoena e compagni non ha portato i "Bafana-Bafana" a realizzare il loro sogno e quello di Nelson Mandela, seduto in tribuna ad assistere all'incontro. Brasile in finale con la mossa di Dunga: Dentro Daniel Alves ed è il Campione d'Europa (con il Barcellona) a firmare l'uno a zero che decide il match, su calcio piazzato all'87'. Questo è quanto. Ora si "ripete". Nel clan statunitense si crede all'impresa e c'è soprattutto voglia di vendicare il tris di colpi ricevuti nel girone eliminatorio. Il Brasile, invece, è a caccia del trofeo e se torna a ballare la "samba" c'è veramente poco da fare.

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Confederation Cup: Il Calendario. La finalissima il 28 giugno a Johannesburg

Uno a zero a zero nella gara inaugurale, tra i padroni di casa del Sudafrica e l'Iraq, poi la devastante vittoria della Spagna, che ha travolto per cinque a zero la Nuova Zelanda. Oggi pomeriggio tocca al Brasile di Dunga, mentre stasera sarà la volta dell'esordio italiano con i ragazzi di Marcello Lippi che affronteranno gli Stati Uniti.

Ecco il calendario completo della Confederation Cup che si svolge in terra sudafricana (14-28 giugno):

GRUPPO A
14 giugno
ore 16 (Johannesburg) Sudafrica-Iraq 0-0
ore 20.30 (Rustenburg) Nuova Zelanda-Spagna 0-5
17 giugno
ore 16 (Bloemfontein) Spagna-Iraq
ore 20.30 (Rustenburg) Sudafrica-Nuova Zelanda
20 giugno
ore 20.30 (Johannesburg) Iraq-Nuova Zelanda
ore 20.30 (Bloemfontein) Spagna-Sudafrica

GRUPPO B
15 giugno
ore 16 (Bloemfontein) Brasile-Egitto
ore 20.30 (Pretoria) Stati Uniti-ITALIA
18 giugno
ore 16 (Pretoria) Stati Uniti-Brasile
ore 20.30 (Johannesburg) Egitto-ITALIA
21 giugno
ore 20.30 (Pretoria) ITALIA-Brasile
ore 20.30 (Rustenburg) Egitto-Stati Uniti

SEMIFINALI
24 giugno
ore 20.30 (Bloemfontein) I GRUPPO A - II GRUPPO B
25 giugno
ore 20.30 (Johannesburg) I GRUPPO B - II GRUPPO A

FINALE TERZO POSTO
28 giugno ore 15 (Rustenburg)

FINALE PRIMO POSTO
28 giugno ore 20.30 (Johannesburg)
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Messi: "Sono l'uomo più felice del mondo". La consacrazione della "pulce" blaugrana

Messi e il Barcellona alzano la CoppaIl due a zero, che di fatto ha chiuso il match e ha regalato il successo più grande dell'anno al Barcellona, lo ha messo a segno lui, il più piccolo, con uno stacco pazzesco di testa. Nulla da fare per Van der Sar, palla ad incrociare sull'altro palo e la gioia che esplode senza limiti. Il giornale spagnolo Marca lo esalta: "Messi occupa il trono di Cristiano", il mondo intero lo ha consacrato quale futuro Pallone d'Oro, succedendo proprio allo sconfitto, il portoghese Cristiano Ronaldo.

Sicuramente, almeno per quanto riguarda la serata splendida di ieri, il verdetto è chiaro. Il Barcellona, dopo aver sbandato per dieci minuti, si è ripreso ha manifestato tutta la sua classe e forza, strapazzando la corazzata di Ferguson e portando meritatamente a casa la Coppa. Tra i protagonisti, in particolare nella seconda parte di match, la "pulce", l'erede di Diego, il fuoriclasse argentino Lionel Messi, che non nasconde la grande felicità per la vittoria della Champions: "E' la vittoria più importante della mia vita" ha 'urlato' al cielo Messi, "sono l'uomo più felice del mondo". E' lui il calciatore del 2009, un grandissimo fenomeno che ha chiuso i giochi con la seconda rete blaugrana e ha regalato all'esordiente Guardiola la tripletta: Liga, Copa del Re e, appunto, Champions League. Amarezza per Cristiano Ronaldo, ma anche grande sportività: "Hanno giocato meglio loro". Dimentichiamoci incertezze, dubbi, duelli fino all'ultimo voto. Il Pallone d'Oro 2009, ha già un padrone, è argentino, è piccolo, ma ha due piedi e una classe divina. Grande Messi, grande Barcellona!
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(video gol) Champions: Barcellona-Manchester United 2-0. I Red Devils abdicano. Roma trascina gli spagnoli al trionfo. Iniesta superstar


(Barcellona-Manchester 1-0. Eto'o)


(2-0. Messi)

IL TABELLINO
Barcellona-Manchester Utd 2-0
Barcellona (4-3-3): Valdes; Puyol, Piqué, Touré, Sylvinho; Busquets, Xavi, Iniesta (48' st Pedro Rodriguez sv); Messi, Eto'o, Henry (27' st Keita). A disp.: Pinto, Caceres, Muniesa, Krkic, Gudjohnsen. All. Guardiola.
Manchester Utd (4-3-3): Van der Sar; O'Shea, Ferdinan, Vidic, Evra; Carrick, Anderson (1' st Tevez), Giggs (30' st Scholes); Park (21' st Berbatov), Ronaldo, Rooney.
A disp.: Kiszczak, Rafael, Evans, Nani. All. Ferguson.
Arbitro: Busacca (Svi)
Marcatori: 10' Eto'o (B), 25' st Messi (B)
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Champions, Alemanno esalta l'evento romano: "Saremo il centro del mondo"

Alemanno esalta la finale romanaC'è grande euforia nella Capitale. Migliaia di tifosi inglesi e spagnoli, giornalisti e tv da tutto il mondo, wags e vips, i reali di spagna, ma anche tanti romani e non appassionati del calcio spettacolo, sono pronti a riempire l'Olimpico, ad adornarlo con il colore della passione, per assistere alla finale di Champions League, in programma tra un'oretta circa allo Stadio Olimpico di Roma. Alle 17 e 30 sono stati aperti i cancelli, e la gente ha potuto iniziare ad affluire all'interno dell'impianto. Tutta l'area intorno allo stadio è presidiata dalle forze dell'ordine.

Per ora è tutto tranquillo, non certo stanotte, quando intorno alle due, è stato accoltellato un tifoso del Manchester United in via Vitelleschi, nei pressi di Piazza Risorgimento. L'uomo è stato ferito tre volte alla coscia e con una bottiglia alla nuca, ma in base a quando riferiscono i medici non è in condizioni gravi. Cresce quindi l'allerta e si cerca di sorvegliare la situazione con grande concentrazione. Capillare l'organizzazione di forze dell'ordine e strutture d'accoglienza: i punti 'caldi' della città sono presidiati da Polizia e Carabinieri. Eì scattato il divieto di vendita di alcolici in tutti gli esercizi commerciali e il divieto di transito nella zona dello stadio. Insomma, una grande organizzazione, quella predisposta dal sindaco Alemanno, per poter offrire il meglio a tutti coloro che assisteranno alla supersida. E anche una battuta: "Tifo più Barcellona che Manchester", ha scherzato il sindaco Gianni Alemanno che ha aggiunto: "Roma sarà il centro del mondo. Ma bisogna stare in allerta perchè questa deve essere una grande festa, e poi bisogna dare un'immagine e un esempio positivi". Speriamo che sia una festa, fatta di colori, spettacolo e bel gioco...e che vinca il migliore, come si dice.
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(video gol) Coppa Uefa: Shaktar Donetsk-Werder Brema 2-1 (dts). Nell'overtime Jadson manda in orbita gli ucraini. L'ultima Uefa va a Lucescu

Link: Shakhtar 1-0 Bremen


(Shaktar-Werder Brema 1-0. L. Adriano)

Link: Shakhtar 1-1 Bremen


(1-1. Naldo)

Collegamento: Shakhtar 2-1 Bremen


(2-1. Jadson)

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1) - Pyatov; Srna, Kucher, Chygrynskiy, Rat; Lewandowski, Fernandinho; Ilsinho (dal 100' Gai), Jadson (dal 112' Duljaj), William; Luiz Adriano (dal 90' Gladkiy). All.: Mircea Lucescu.
WERDER BREMA (4-4-2) - Wiese; Fritz, Prodl, Naldo, Boenisch; Niemeyer (dal 103' Tziolis), Frings, Baumann, Ozil; Pizarro, Rosenberg (dal 78' Hunt). All.: Thomas Shaaf.
Arbitro: Luis Medina Cantalejo (Spagna).
Marcatori: 25' Luiz Adriano (S), 35' Naldo (W), 97' Jadson (S).
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Nba Playoff: Denver in finale per la terza volta nella loro storia. Super Billups

La felicità sul volto di "Melo" Anthony, Billups e tutti gli altri eroi di questa impresa. L'ultima volta era accaduto ben 24 anni fa. Nel 1985 la squadra di Colorado, i Denver Nuggets, erano riusciti a raggiungere l'ultimo atto dei Playoff Nba, il super basket americano. Ora, a distanza di tanti anni e tanti tentativi, le "pepite" raggiungono la terza Finale di Conference della loro storia grazie al successo, per 124-110, ottenuto in gara 5 contro i Dallas Mavericks.

Grande protagonista della gara Billups (28 punti, 12 assist, 7 rimbalzi) che, insieme ai suoi compagni conquista il pass decisivo per le Finali di Conference. Nel primo tempo è un autentico show offensivo delle pepite che, trascinati da un incontenibile Carmelo Anthony che firma 21 punti già alla pausa (alla fine saranno 30 per lui con 13/22 dal campo), chiudono la prima metà gara avanti di 14 (69-55). Nella ripresa Nowitzki (32 punti, 10 rimbalzi, 9/17 dal campo, 12/12 ai liberi) prova a replicare la sua ottima gara 4 con la tripla, Kidd (19 punti, 9 rimbalzi, 5 perse) ne infila altre tre, poi è Terry ad andare a bersaglio per il -7 (79-72). Denver riprende quota con Billups e Smith (18 punti uscendo dalla panchina), ma i Mavericks si rifanno sotto fino al -6 (96-90). A questo punto, a decidere l'incontro e a regalare la gioia ai Nuggets, dopo ventiquattro lunghi anni è un ex MVP delle Finali: Billups si carica sulle spalle i suoi mettendo a segno i canestri più importanti. Alla fine è 124-110. Denver in finale, ad aspettare la vincente tra i Lakers e gli Houston Rockets.
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Lazio, Delio Rossi e le "lacrime di passione"

Rossi e le lacrime a fine garaLa Lazio ha vinto la Coppa Italia 2008/2009 e, forse, questo successo è servito anche al tecnico capitolino Delio Rossi per confermarsi sulla panchina biancoceleste. In attesa di sapere se la nostra supposizione verrà confermata dalla voce del presidente "factotum" Claudio Lotito, ieri sera, al termine dell'ultimo atto della manifestazione nazionale, il tecnico degli "aquilotti", intervistato dai giornalisti Rai, è apparso visibilmente emozionato e con gli occhi lucidi.

E' al rigore vincente di Dabo (il destino ha voluto fosse ancora lui a far esplodere la gioia del popolo laziale, come in occasione dell'ultima Coppa Italia vinta dalla Lazio) che l'allenatore laziale è scoppiato in un pianto dirotto: "E' la vittoria dei sacrifici e dell'impegno". Questo il pensiero di un mister attaccato ai colori biancocelesti e che ha sempre vissuto ogni attimo, da quando è a Roma, con la passione e l'impegno massimale, facendo buon viso nei momenti difficili e volando anche sotto la curva in circostanze di grande gioia. Inevitabile e naturale, quindi, la liberazione finale al termine di una serata emozionante, conclusasi alla interminabile e spietata lotteria dei calci di rigore, e di una stagione difficile che però si è chiusa col sorriso: "Abbiamo sofferto in maniera atroce. La sfida sembrava non finire mai. Questo successo ci ripaga di un anno di sacrifici, sono al settimo cielo. Vincere così è bello, ma c'è anche molta, troppa sofferenza. Perché piango? Le mie sono lacrime di passione per il mio lavoro. Queste lacrime sono la voglia di dare tanto per ottenere questi risultati". Complimenti alla Lazio e a Delio Rossi.
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(video gol) Coppa Italia: Lazio-Sampdoria 1-1 (7-6 dcr). Trionfo biancoceleste ai rigori, poi le lacrime di Rossi. Decisivo l'errore di Campagnaro


(Coppa Italia, Finale: Lazio-Sampdoria 1-0. Zarate, dopo pochi minuti, esplode un gran destro, uno dei suoi soliti tiri al fulmicotone. Castellazzi è battuto)


(1-1. Pazzini, con un gran colpo di testa, quasi d'istinto, batte Muslera e pareggia i gonti. Grandissimo "Pazzo")


(I rigori. Decisivo l'errore di Campagnaro, che era stato tra i migliori in campo. Dabo non sbaglia e può esplodere la festa biancoceleste)

LAZIO-SAMPDORIA 1-1
Lazio (4-4-2): Muslera; Lichtsteiner, Siviglia, Rozenhal, Kolarov; Brocchi (13' pts De Silvestri), Dabo, Ledesma, Foggia (35' st Del Nero); Zarate, Pandev (28' st Rocchi). A disp. Carrizo, Radu, Meghni, Mauri. All. Rossi.
Sampdoria (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro, Lucchini (6' pts Gastaldello), Accardi; Stankevicius, Sammarco (46' st Dessena), Palombo, Franceschini (43' st Delvecchio), Pieri; Pazzini, Cassano. A disp. Mirante, Padalino, Raggi, Marilungo. All. Mazzarri.
Arbitro: Rosetti di Torino.
Marcatori: 4' pt Zarate (L), 31' pt Pazzini (S).
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Milan-Juventus, Kakà carica l'ambiente e dichiara il suo amore per i tifosi

Kakà carica il MilanMancano poche ore al big match di San Siro, tra Milan e Juventus. Momenti diversi per le due squadre che si fronteggeranno nel positicipo serale del campionato di Serie A. La compagine di Ranieri ci arriva con le ossa non rotte ma sicuramente doloranti. Il ciclo del tecnico romano sembra avviarsi alla conclusione e le ultime prestazioni della squadra bianconera non aiutano certo a rinsaldare la panchina del buon Claudietto. I rossoneri, invece, sono in grande forma, trascinati da "Super" Pippo Inzaghi (quando sente odore di primavera si risveglia a suon di reti) e dal brasiliano Kakà e, finchè la matematica non li condanneranno, hannovoglia di credere nello scudetto.

Proprio il fuoriclasse brasiliano esce allo scoperto in queste ore e ribadisce, ancora una volta, il suo amore per i tifosi: "Con i tifosi ho un rapporto speciale" ed aggiunge: "Io penso che i giornalisti hanno una grande responsabilità - ha dichiarato ai microfoni di Milan Channel -. Scrivono su giornali importanti, letti da milioni di persone che in base a certi titoli provano autentiche sofferenze. Non è bello giocare con la sensibilità della gente, la verità va ricercata. Io per il popolo rossonero provo un grande amore e un senso di totale gratitudine. In quella famosa partita con la Fiorentina ho provato emozioni uniche. Non mi era mai capitato di non essere in grado di concentrarmi su una sfida di calcio, ciò che mi circondava era travolgente. Con i tifosi oggi ho un rapporto speciale, tra di noi c'è una sorta di scambio di valori, loro, i tifosi del Milan sono marchi indelebili della mia vita". Una vera e propria dichiarazione d'amore, quella del fantasista sudamericano che parla della sfida con la Juventus e del finale di stagione: "Penso che non ci volevano tutti quegli infortuni, i miei compresi. Se prorio dovessi cancellarne uno toglierei comunque quello di Nesta, Alessandro ci è mancato tantissimo, ma io ho grande speranza per lui, per un suo ritorno. Anche i miei sono stati difficili da digerire, ma io quotidianamente per come gioco sono a rischio e dunque poteva capitare. Ho preso atto dei numerosi dati, delle statistiche che riportano la media punti del Milan con me in campo e senza. Mi fa molto piacere sapere di essere fondamentale per questa squadra, è una responsabilità bellissima. In questo ultimo anno sono cambiato anche come giocatore, mi rendo conto di poter essere molto più decisivo vicino alla porta e questo l'ha capito anche Carlo Ancelotti. Questa mia evoluzione è indipendente da che mi gioca vicino, quindi io e Ronaldinho possiamo coesistere tranquillamente. Ora c'è la Juventus, voglio batterla". Ecco la grinta di Kakà. Come al solito, in grande stile.
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Champions. Barcellona-Chelsea il 28 aprile. Il derby inglese ci sarà il 29

Ecco le date della ChampionsEcco le date delle semifinali di Champions League. L'andata della prima partita è prevista per il 28 aprile, per quanto riguarda la sfida tra la corazzata di Guardiola e il Chelsea di Guus Hiddink. Il giorno dopo, invece, andrà in scena un altro derby inglese, dopo quello che c'è stato tra Liverpool e Chelsea, e vedrà impegnati i Red Devils di Sir Alex Ferguson e i Gunners di Wenger. Poi, il 5 e 6 maggio sarà la volta delle gare di ritorno. Il 20 maggio la finale di Champions sul prato dell'Olimpico.
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Ancelotti lancia la sfida alla Juventus. Aggancio possibile.

Finire bene la stagione e provare a soffiare il secondo posto alla Juventus. Ancelotti ci crede. La seconda piazza, occupata momentaneamente dai bianconeri (a quota 59, cinque punti in più dei rossoneri) è agganciabile, a detta del tecnico milanista. Fondamentale sarà, in tal senso, il match di campionato, alla quart'ultima giornata, che vedrà opposti, appunto, il Milan e la Juventus.

Il sogno è quello di finire nel migliore dei modi la stagione, che ha dato soddisfazioni ma ha regalato anche molte difficoltà, e magari regalarsi la soddisfazione di agganciare la Juventus, seconda a +5 sui rossoneri. Le parole sono di Carlo Ancelotti, il cui futuro, a Milanello, è sempre avvolto dal mistero. Ma, esulando per un attimo dalle vicende strettamente legate alla permanenza o meno del tecnico di Reggiolo, sulla panchina rossonera, in questo momento il Milan, reduce dalla strabordante vittoria di Siena, prova a regalarsi un grande finale di stagione. E, perchè no, anche l'aggancio alla Juve. Ancelotti non ha dubbi in merito: "E' un obiettivo possibile perche' la distanza non e' tantissima". A stuzzicare il tecnico rossonero c'e' la sfida di San Siro contro i bianconeri di Ranieri, in programma alla quartultima giornata di campionato: "Abbiamo lo scontro diretto in casa, quindi - spiega il tecnico milanista - c'e' la possibilita' di agganciarli. L'obiettivo comunque e' giocare bene e finire al meglio la stagione".
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