(video gol) Calcio, Amichevoli internazionali: Irlanda-Brasile 0-2. Robinho show, affondato il Trap
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(2-0. Robinho)
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Il sogno dell'Irlanda finisce nelle parole del segretario generale della Fifa, Jerome Valcke: "L'Irlanda non potrà essere presente ai Mondiali come 33.mo team. Non direi che la richiesta è priva di senso, ma è semplicemente impossibile". Niente Irlanda ai Mondiali, dunque, le residue speranze cadono definitivamente senza che neanche venga esaminata la richiesta ufficiale presentata dalla Fai (Federazione irlandese).
Irlanda o Kuwait. Queste le opzioni principali nel futuro di Marco Tardelli. Per l'immediato, il vice di Trapattoni, campione del mondo a Spagna '82, costituisce una coppia "scoppiettante" con il focoso Giovannino (staff tecnico completato dall'ex giocatore Liam Brady, come potete vedere nella foto). Ma un giorno, scaduto il contratto dell'ex bandiera rossonera, potrebbe essere proprio il suo fidato consigliere a succedergli al trono irlandese. Insomma, Tardelli ha voglia di tornare ad allenare e potrebbe essere proprio la nazionale del Trifoglio la sua panchina dal 2012...
"E' importante vincere in Italia, ma lo è ugualmente non perdere". La grinta non è mai mancata a questo milanese doc che trova, sul cammino che porta ai Mondiali, l'Italia di Marcello Lippi, vittoriosa contro il Montenegro (Pirlo su rigore e Pazzini i marcatori nel due a zero alla giovane nazionale di Filipovic) e a un passo dalla qualificazione.
Campionato fermo, tornano protagoniste le nazionali, impegnate nelle gare di qualificazione ai mondiali del 2010 che si svolgeranno in Sudafrica. Per la verde nazionale irlandese, guidata da un italiano doc, Giovanni Trapattoni, l'avversario immediato si chiama Bulgaria, squadra ostica e non facile da battere, ma nella mente del suo condottiero ricorre costantemente la sfida di mercoledi con l'Italia di Marcello Lippi.
17 marzo 1939. A Cusano Milanino, nell'hinterland milanese, nasceva Giovanni Trapattoni. Oggi tributiamo i nostri più cari auguri a questo "ragazzo" di 70 anni che racchiude nella sua carriera professionale tanti successi (22 titoli nella sua bacheca personale) ma anche battute, aforismi e sfondoni, tanto da diventare un mito per chi ama il calcio e chi ne fa parte. Il Trap ha attraversato il calcio in lungo e in largo con le sue "scarpe grosse e cervello fino", annullando da calciatore, giocatori del calibro di Pelè, e vincendo tutto non solo sui campi, ma anche comodamente dalla panchina. Un italiano vincente, nato mediano, ma anche difensore o terzino all'occorrenza (con il grande "paron" Nereo Rocco, vinse due Coppe dei Campioni, mentre con la Juventus vinse tutte le competizioni Uefa per club). 14 stagioni trascorse al Milan (dal 1959 al 1971 e poi dal '74 al '76), una decade a Torino con i bianconeri e, il lustro successivo, nel club interista. Un personaggio che ha privilegiato, nella sua carriera da mister il "brutti, sporchi e vincenti", piuttosto che il gusto dell'estetica, spesso priva dei risultati. Pratico e vincente, Trapattoni ha girato in lungo e largo l'Europa e, con le proprie interviste, ci ha regalato momenti mitici, con le sue battute, i suoi aforismi ("non dire gatto se non ce l'hai nel sacco", tanto per citarne uno), con le sue frasi strampalate, con i suoi pensieri. Un mito per tutti gli sportivi e non, per il mondo dei pallonari. Ieri ha festeggiato nella sede della Telecom irlandese, con la famiglia e una bella torta. Infatti, l'avventura attuale del tecnico milanese ha il profumo della verde terra irlandese, di quell'Irlanda che il 1° aprile prossimo affronterà l'Italia, a Bari, in una gara valida per le qualificazioni ai mondiali del 2010. sarà, dunque, una sfida che darà grandissime emozioni al Trap: "L'Italia? Mi emozionerà l'inno, poi pane al pane. Non ho sassolini da togliermi: sarei un ingrato". Auguri Giovanni, inimitabile...© 2009 ·Sport City - Calcio by TNB