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(highlights) Lazio - MIlan 0-3. Rossoneri travolgenti con beckham e Pato. Lazio in barca.


(highlights del match Lazio - Milan)


LAZIO (4-3-1-2): Muslera; De Silvestri, Siviglia, Rozehnal, Radu (Kolarov dal 30’st); Brocchi (Brocchi dal 30’st), Ledesma, Matuzalem; Meghni (S. Inzaghi dal 21’st); Zarate, Pandev. (Carrizo, Cribari, Manfredini, Mauri). All: Rossi.
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Zambrotta (Darmian dal 40’st), Senderos, Bonera, Jankulovski; Beckham, Pirlo, Ambrosini; Seedorf; Kakà (Shevchenko dal 40’st), Pato. (Dida, Antonini, Emerson, F. Inzaghi, Ronaldinho.). All: Ancelotti.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
MARCATORI: 42'pt Pato, 2'st Ambrosini, 38'st Kakà (M).

Il Milan farà di tutto, immaginiamo, per trattenere DAVID BECKHAM. Delziosi e illuminanti i suoi lanci, perfetti i suoi assist, che mandano in rete PATO, sempre più micidiale in fase conclusiva, e AMBROSINI, bravo nell'inserimento in area e nel colpo di testa che batte ancora una volta il povero Muslera, il quale vede davvero nero quando incontra il  Milan. Nel finale, KAKA', dopo aver preso il palo in contropiede, realizza, sempre su ribaltamento di fronte, il tris, servito in area da SEEDORF. La Lazio e Delio Rossi vanno al tappeto e la situazione in classifica si fa difficile, così come l'ambiente dalle parti di Formello. Serve un'inversione di rotta, e anche veloce, per evitare guai maggiori.
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Buffon non è convinto della vicenda "Kakà-City": "un teatrino" e ammette: "Fantaofferta? Io sarei andato".

                    Gigi Buffon, torna titolare nella sua Juventus

Un'altra voce importante, sulla vicenda legata al mancato addio di Kakà, che ormai sappiamo tutti a memoria, è quella del portierone della Juventus e della Nazionale, GIANLUIGI BUFFON. Il giocatore bianconero, al rientro questa sera, tra i pali della porta juventina, nell'anticipo di campionato contro i viola, non è assolutamente convinto di come siano andati i fatti e ammette, con grande onesta intellettuale, che in caso di mega offerta sarebbe andato via.

Non convinto, e anche divertito dall'episodio di fantamercato stile soap opera, compreso soprattutto il colpo di scena finale, che ha riguardato il calciatore brasiliano Ricardo Kakà, ad un passo dal trasferimento alla corte dello sceicco del Manchester City. Il grande rifiuto e l'annuncio in diretta, al Processo di Biscardi, del presidente rossonero Silvio Berlusconi, hanno dilettato l'estremo difensore bianconero Gigi Buffon che fornisce la sua lucida interpretazione dei fatti: "Un teatrino, più che una scelta -ha detto alla Gazzetta il portiere- club come Juve, Inter o Milan se vogliono fare un affare non lo sbandierano". Un'opinione che può essere condivisibile, visto il susseguirsi di una moltitudine di piccoli tasselli che hanno composto il puzzle della vicenda, come l'accordo raggiunto, poi smentito, l'annuncio di Berlusconi, la maglia tirata dalla finestra ai tifosi festanti, assiepati sotto la sede rossonera. Ma allora è quasi inevitabile la domanda: nel caso in cui avesse ricevuto un'offerta di questo tipo, cosa avrebbe deciso? "So che le squadre sono anche delle società. Con un'offerta da fantacalcio, sarei io ad andare". E ha proseguito: "E' da quando ho 23 anni che sento voci del genere, io sono un uomo di calcio e so anche fare due calcoli. Farei così anche per togliere da un giustificabile imbarazzo una società come la Juventus, alla quale devo tanto". Premesso che sono discorsi, diciamo, rivolti ad un futuro ipotetico lontano da Torino, poichè il campione azzurro è una colonna bianconera e la Juventus e la sfida con la Fiorentina, che segna il suo grande rientro, è chiaramente il presente, occorre sottolineare l'onestà di un calciatore che inquadra alla perfezione le logiche di mercato, in un calcio che ormai è sostanzialmente un business ("so che le squadre sono anche delle società"), e ha poco spazio per i sentimenti e l'amore per la maglia, e che sceglierebbe di dire addio alla sua casacca anche per evitare che la società si trovi al centro di imbarazzanti decisioni da prendere. Non saranno felici i tifosi juventini, ma forse alla fin fine comprenderebbero che è difficile dire di no ad un'offerta del genere, soprattutto ponendosi nei panni del calciatore Buffon che, non più giovanissimo, andrebbe a firmare l'ultimo mega contratto della sua vita sportiva e di una società juventina, la quale riceverebbe in cassa tanti soldi che, di questi tempi, sono una manna dal cielo.
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Kakà è rimasto al Milan, per una "scelta del cuore" ma Emerson confessa "Ha in mente un futuro Real"

Alla fine, i soldi e l'offerta faraonica del Manchester City si sono piegati alla volontà del giocatore di restare nel club milanista. Una scelta fatta col cuore, un ringraziamento all'affetto dimostratogli dal popolo rossonero, festante per una insperata quanto meravigliosa decisione presa, al termine di una giornata emozionante, dal fuoriclasse brasiliano KAKA': Prima l'accordo, raggiunto tra i due club, poi il dietrofront seguito dal colpo di scena realizzato, ad arte, dal Presidente milanista Silvio Berlusconi (incontro col giocatore e annuncio in diretta alla trasmissione di Aldo Biscardi). Ma il compagno di squadra, un altro dei tanti brasiliani del Milan, EMERSON, getta qualche ombra sulle motivazioni che hanno condotto il collega a restare in rossonero, e confessa...

"Ha in mente un futuro al Real", questa la scoppiettante rivelazione di Emerson, rilasciata dal brasiliano al quotidiano iberico AS. Una confessione che, naturalmente, offre uno scenario e dei contorni diversi all'epilogo della vicenda "Kakà City". Queste parole, le quali hanno fatto il giro del globo in queste ultime ore, "inquinano", in sostanza, la bellezza e l'importanza di un gesto che ha reso felice il popolo rossonero. Rinunciare all'offerta colossale dello sceicco dei "Citizens" e dichiararsi innamorato della maglia milanista (lanciata dal palazzo della sede rossonera ai tifosi per festeggiare la decisione presa di restare in rossonero), è stato il regalo più bello che Ricardo Kakà potesse fare ai suoi tifosi. Ma, dietro tutto ciò c'è l'amore per il Milan o una grande del calcio internazionale come il Real Madrid?. Il dubbio, adesso, è lecito, e trova la sua giustificazione proprio nella dichiarazione del centrocampista brasiliano Emerson il quale ritiene che Kakà non avrebbe mai potuto cedere alla pazzesca offerta del City: "E' un club che non gioca in Champions e un fenomeno come lui non potrebbe andare in una squadra che non sia una delle grandi del panorama internazionale". Ma, allora, scelta d'amore o questa motivazione è solo un paravento in attesa delle sirene spagnole? Emerson, parlando della gloriosa società spagnola, dove ha militato nella stagione 2006-2007 (27 presenze ed una rete), sostiene che sia quella la meta piu' probabile dell'attuale compagno di squadra: "Per essere un giocatore vero devi giocare nel Real. Qui non sta male ma lì è il massimo. Quando il Real bussa alla tua porta non puoi dirgli di no". Insomma, Florentino Perez, se vincerà le elezioni, che tra poco tempo decideranno i vertici societari dei blancos, e tornerà ad essere il patron dei madrileni, saprà già a chi rivolgersi per poter strappare un si al fuoriclasse brasiliano Ricardo Kakà.
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