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Calcio, Serie A: Gli squalificati. Un turno a Sneijder e Lavezzi

Dieci squalificati in Serie A. Questo il verdetto settimanale del giudice sportivo Tosel. Se la cavano l'attaccante argentino del Napoli, il "Pocho" Lavezzi (nella foto) e l'olandese dell'Inter, Sneijder, fermati solamente per un turno di campionato. Il primo si era fatto espellere nel concitato finale di gara del Sant'Elia (pallonata ad Allegri, allenatore del Cagliari), il secondo aveva rimediato il doppio giallo a Bergamo in trasferta.

Oltre ai due giocatori dei quali abbiamo parlato in sede di apertura, altri 8 calciatori sono stati squalificati: Poulsen (Juventus), Perrotta (Roma), Bocchetti (Genoa), Britos (Bologna), Mascara (Catania), Lucchini, Poli (Sampdoria), Zarate (Lazio). Fermato anche Gabriele Oriali (Inter) per aver rivolto un'espressione ingiuriosa all'arbitro alla fine di Atalanta-Inter. Multa (15 mila euro) anche alla formazione isolana del Cagliari perche' i suoi tifosi hanno disturbato il portiere del Napoli, De Sanctis, con un fascio di luce laser.
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(video gol) Calcio, Serie A: Roma-Napoli 2-1. Un Totti gladiatorio trascina i suoi alla vittoria


(video gol, 0-1. Lavezzi)


(video gol, 1-1. Totti)


(video gol, 2-1. Totti)
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Calcio, Serie A: Inter-Napoli è sfida argentina. Il Principe contro il Pocho



Stasera torna la Serie A con la quinta giornata di campionato. Per questo turno infrasettimanale, il match di cartello, e soprattutto sfida che si annuncia affascinante, di grande richiamo (e speriamo ricca di gol) è quella tra l'Inter di Mourinho (squalificato e sostituito in panchina dal suo fidato secondo Beppe Baresi) e il Napoli di Donadoni. Due big della Serie A nel bellissimo palcoscenico di San Siro.

La corazzata nerazzurra reduce dal successo (con polemiche) di Cagliari affronta una squadra che, invece, fatica a carburare (niente gol e solo un punticino contro l'Udinese al San Paolo) ma che si rivela pur sempre una insidia da non sottovalutare. Il "Pocho" Lavezzi è certamente il condottiero e l'uomo chiave dei partenopei, dall'altra parte impossibile non citare il "Principe" Milito, micidiale cecchino in Serie A (28 reti in 35 gare, impressionante) e uomo squadra. Duello argentino, chi sarà più determinante?. Difficile fare un pronostico, gara assolutamente incerta, ma ci sentiamo di dare un piccolo punto (o gol) di vantaggio al gruppo guidato dallo "Special One".

LE PROBABILI FORMAZIONI DEL BIG MATCH DI SERIE A:
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Cambiasso, Vieira; Sneijder; Milito, Eto'o. A disposizione: Toldo, Santon, Cordoba, Stankovic, Muntari, Balotelli, Mancini. All.: Giuseppe Baresi.
Squalificati: Mourinho
Napoli (3-5-2): De Sanctis; Santacroce, P. Cannavaro, Contini; Maggio, Gargano, Cigarini, Hamsik, Datolo; Quagliarella, Lavezzi. A disposizione: Iezzo, Zuniga, Grava, Aronica, Bogliacino, Denis, Hoffer. All.: Roberto Donadoni.
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Calcio squadre: Sotto il Vesuvio si respira aria bollente. Lavezzi pronto a partire e l'Inter si fa sotto

Lavezzi chiama l'InterMourinho chiede l'ultimo regalo a Moratti, per completare una delle squadre di calcio più forti d'Italia. La ciliegina sulla torta, come si suol dire. Partito Ibra, e giunto invece a Milano nell'ambito dell'operazione il camerunense Eto'o, arrivati anche Milito e Motta dal Genoa, il tecnico portoghese dell'Inter batte ancora cassa alla ricerca del perno finale per chiudere il cerchio. Si fanno tani nomi, compresi quelli di Antonio Cassano e Deco, ma nelle ultime ore sta prendendo sempre più piede l'ipotesi Lavezzi.

Il tormentato rapporto tra il "Pocho" e la dirigenza napoletana (soprattutto con il patron De Laurentiis) può essere la scintilla decisiva per rendere concreta l'operazione di mercato. In più, l'apertura arriva proprio dal diretto interessato: "Per ora non so nulla e non voglio parlarne fino a quando non ci sarà qualcosa di reale. Al Napoli sto bene. Ma se resto, dipende dalla dirigenza", ha detto l'attaccante argentino a Diario Olé. E' lui, per età e per versatilità (è capace di giocare come punta esterna, ma anche a supporto di Milito ed Eto'o) la persona migliora per soddisfare il mister di Setubal. E Lavezzi, tirato in ballo, rincara la dose: "Sinceramente, è molto duro sentire certe cose dal tuo presidente, però voglio dimostrare che le cose non sono come si dice. Se avrò la possibilità di restare si capirà che la gente che parla male di me si sbaglia". Ancora, comunque, siamo nel campo delle ipotesi e non c'è nulla di concreto, nessun contatto tra le due squadre di calcio. In attesa di fare chiarezza sul suo futuro da giocatore di club, Lavezzi si consola con la riconfermata fiducia di Maradona, che lo ha convocato per i prossimi impegni della Seleccion. "Sto bene, abbiamo concluso da poco la prima parte della preparazione in vista della prossima stagione. Ho lavorato bene e spero di dimostrarlo", ha concluso il talentuoso attaccante del Napoli. Cari interisti, è lui l'uomo giusto per completare lo scacchiere?

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Calcio, squadre: Il ciclone De Laurentiis si abbatte su Lavezzi: "Non è mica Maradona". E spunta Antonio Cassano

De Laurentiis duro con LavezziParole durissime. L'autore è De Laurentiis, presidente del Napoli. Il bersaglio è il talentuoso argentino Ezequiel Lavezzi, il "Pocho". Le ultime dichiarazioni rilasciate dal patron della squadra campana sono davvero infuocate: "Non è mica Maradona". Questa la grande accusa rivolta dal presidente di una delle più importanti squadre di calcio italiane...

Una frase breve, concisa, ma con un grande significato. Ecco la stoccata velenosa lanciata all'indirizzo del giocatore sudamericano. Esce, dunque, allo scoperto, il presidente, dopo un paio di mesi di guerra fredda e un colloquio con l'attaccante argentino che doveva essere chiarificatore. E l'accusa prende corpo: "Lavezzi è un giocatore discontinuo, non è il nuovo Maradona. Per il momento la società resta sulle sue posizioni. Non abbiamo sbagliato, sbaglia chi lascia la squadra per partire. Gli tolgo la casa, lo blocco per 5 anni". Inoltre de Laurentiis ha aggiunto, riguardo la richiesta del calciatore di un "aggiustamento" dello stipendio: "Lavezzi vorrebbe che rivedessimo il contratto. Ma questo non è possibile. Lui non ci ha fatto andare in Champions League o in Europa League. Allora perché si fanno i contratti? Lo sport deve dare un'immagine di educazione: che immagine daremmo se questi valori venissero traditi? E per cosa, per sette gol? Lavezzi ha fatto 7 gol, mica ne ha fatti 27". Questione di cultura? "Ha una sua personalità che io non posso cambiare, una sua cultura che non posso cambiare, ha sue idee che io posso rispettare ma non condividere. Lavezzi deve adeguarsi. Ci stiamo organizzando per utilizzarlo meno, parzialmente o quando ci farà la concessione di fare l'atleta. Ci sono alcuni che si comportano da atleti e altri che hanno una cultura diversa. O cambiano o se ne vanno. Da questo giorno in poi non tollero più nessun tipo di gioco. Intendo andare a letto tardi, fumare, partecipare a una movida e per movida non intendo andare a cercare le p... Non è questa la mentalità che deve animare chi viene a giocare nella casa Napoli. Ci stiamo attrezzando anche per fare a meno di lui o per utilizzarlo parzialmente. Che l'abbiamo preso a fare Quagliarella?". Un vero e proprio ciclone, quello che si è abbattuto sull'attaccante argentino, e che spazza via l'ultimo margine di un dialogo che - crediamo - ora non sarà più possibile ricostituire dopo questo impetuoso attacco. E si torna parlare, come alternativa per una delle squadre di calcio di Serie A più attive sul mercato, del fuoriclasse barese Antonio Cassano... "Sono sicuro al 100 per cento che se arrivasse Antonio avremmo un rapporto straordinario". Servizio completo, quello del numero uno napoletano. Ora la palla passa al Pocho...
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Calcio, Donadoni crede nel progetto Napoli: "Sarà vincente". E si gode un ritrovato Lavezzi

Donadoni ritrova Lavezzi e crede nel NapoliAnche il Napoli ha iniziato a correre e a prepararsi per la nuova annata. Le delusioni del torneo appena finito lasciano spazio alla voglia di riscatto. Nella bassa Austria, a circa 60 km da Vienna, dove ha scelto di "alloggiare", il gruppo allenato da Donadoni lavora, in silenzio, pregustando già la stagione del rilancio.

Gli azzurri, scatenati sul mercato (ben cinque i colpi messi a segno dalla dirigenza partenopea), ora si preparano per "scatenare l'inferno" sul campo e Donadoni lancia proclami: "Non mi piace mai dichiarare obiettivi ma questa squadra può davvero far bene", sintetizza il tecnico dei campani, che si mostra davvero ottimista sul prossimo campionato del Napoli. "Non mi voglio neppure nascondere. So che c'è la concreta possibilità di ottenere buoni risultati e guardiamo all'inizio del campionato con grande convinzione. Sicuramente ci sarà tanto da lavorare e per questo abbiamo scelto un centro sportivo qui in Austria di ottimo spessore e siamo fiduciosi sulla preparazione che andremo ad affrontare". Il Napoli si prepara, così come il "Pocho" Lavezzi. Giunto in ritiro, il fuoriclasse argentino si è mostrato smanioso di aiutare questo Napoli a togliersi grandi soddisfazioni. Insomma, Le polemiche del passato sembrano svanite di colpo e anche il tecnico lombardo preferisce dimenticare: "L'ho visto sereno e tranquillo. Il Pocho credo sia anche molto motivato. Ma questo non vale solo per lui, bensì è un discorso da estendere a tutti. Non voglio una squadra che si appoggi su uno o due giocatori ma sull'intero gruppo. Noi abbiamo bisogno di tutti e non possiamo fare a meno di nessuno. I tifosi? So che ci aspettano con grande entusiasmo. Dico che De Laurentiis e Marino stanno costruendo un organico importante e che noi dal canto nostro ce la metteremo tutta per regalare ai napoletani le soddisfazioni che meritano per la passione e l'affetto che profondono sempre nei nostri confronti". Un Donadoni carico, e un Napoli costruito alla grande da De Laurentiis e il Dg Marino, sarà la sorpresa dell'anno?
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Calcio, De Laurentiis e Lavezzi ai ferri corti: "Si deve far perdonare"

De Laurentiis e Lavezzi ai ferri cortiParole dure. Sono quelle che Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, rivolge al talentuoso argentino, il "Pocho" Lavezzi. E' l'argomento che tiene banco da tanto nell'ambiente. A dispetto di quanto dice Marino, Dg della società napoletana, il rapporto tra l'attaccante e la dirigenza sembra essersi deteriorato e, in vista della prossima stagione, questo tira e molla deve trovare presto una soluzione pacifica altrimenti sarà un danno per tutte le parti in causa.

Ma De Laurentiis ha le idee chiarissime sul caso Lavezzi e ai microfoni di Radio Kiss Kiss invia un messaggio al vetriolo al giocatore argentino e al suo procuratore: "Lavezzi non può dire proprio nulla, né possono dire qualcosa i suoi procuratori. Dovesse impuntarsi, non giocherà e magari lo faremo deferire e potrebbe rovinarsi la carriera". Che dire...sono parole pesanti, che non lasciano intravedere spazi per il dialogo tra le due parti. La questione principale è il rinnovo (o adeguamento) del contratto, "promesso" da Marino, intorno a gennaio, al puntero sudamericano: "Il suo contratto era già per una cifra considerevole non appena arrivato dal Sudamerica ed era stato poi ritoccato verso l'alto. Io non concepisco questa cosa. Nel Napoli non funziona così". Insomma, il de Laurentiis furioso non fa presagire nulla di buono, anche se la chiusura è un pochino più "umana": "La nostra posizione è di rispetto del contratto, noi rispettiamo i nostri doveri ma facciamo rispettare anche i nostri diritti. Si tratta di giovani che possono fare delle ragazzate, Lavezzi è partito senza poter partire, improvvisamente, di testa sua. Lo capisco, lo posso pure perdonare ma si deve fare perdonare". Ora si attende, naturalmente, la controreplica di Lavezzi, e speriamo che la vicenda si risolva in una stretta di mano. Il Napoli per costruire "un grande progetto", come ha lasciato intendere Marino, non può prescindere dal piccolo folletto argentino.
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Lavezzi vola in Argentina: "Lascio il Napoli, scelgo la dignità". Lo sfogo del Pocho in una lettera

Lavezzi è fuggito in ArgentinaLa felicità per la conclusione positiva delle tratttive che hanno portato in azzurro due dei pezzi pregiati del mercato italiano, Fabio Quagliarella (dall'Udinese) e Luca Cigarini (dall'Atalanta) passa, in queste ore, in secondo piano. A tormentare il Napoli è improvvisamente la "fuga" del "Pocho" Ezequiel Lavezzi, fuoriclasse argentino dei partenopei, il quale lascia la città campana e vola in Argentina perchè non si sente rispettato dalla società del presidente De Laurentiis. "La società mi ha mancato di rispetto, scelgo la dignità". Lavezzi parla di "momento difficile". Un giorno non esisteranno né Marino né Lavezzi, mentre resterà per sempre un grande club come il Napoli". Parole dure, quelle dell'attaccante sudamericano che si sfoga in una lettera...


Riportiamo il testo integrale di questa lettera, che rende perfettamente l'idea dell'amarezza e della delusione vissuta, in queste ore, dal calciatore del Napoli, fuggito via nella sua terra natia:

"Scrivo questa lettera ai tifosi che mi sono sempre stati vicino e che mi hanno dimostrato anche domenica il loro affetto. È un momento difficile e spero che presto la situazione si chiarisca tanto per voi quanto per me. L'unica cosa certa è che un giorno non ci saranno più nè Lavezzi nè Marino, ma resterà soltanto questa grande squadra e questa immensa città semplicemente perché il Napoli non è di nessuno, rappresenta la sintesi del sentimento della dignità dei suoi tifosi. Oggi io devo soltanto scegliere tra la dignità e la mancanza di rispetto, fedele alla educazione ricevuta scelgo senza dubbio la dignità"
La Lettera è sicuramente molto forte. Lavezzi è ferito dal comportamento della società e nonostante l'affetto dei tifosi, mostrato domenica allo stadio ("Il Pocho non si tocca"), si prende una "pausa di riflessione" e torna in Argentina. Il procuratore del giocatore, Alejandro Mazzoni, affermando che non si tratta di una "lettera d'addio", spiega così i motivi che hanno spinto l'attaccante del Napoli a lasciare in anticipo la città e a partire per l'Argentina. "Pensava di dover lasciare una spiegazione ai tifosi, che sono importanti per lui. Non ha mai detto che vuole lasciare il Napoli- ha detto l'agente ai microfoni di Sky Sport 24- c'è un'offerta vera di una squadra che gioca in Champions League e lì andrebbe a guadagnare molto più che qui. Il direttore (Marino, ndr) aveva una strategia per arrivare fino al termine della stagione ma non ha rispettato niente di quello che aveva promesso". Insomma, situazione ingarbugliata sotto il Vesuvio. Mantenere il Pocho a Napoli sarà difficile, dopo gli ultimi accadimenti. Quale sarà la società fortemente interessata al giocatore argentino?
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Juventus - Napoli. Reja sulla graticola. I partenopei sfidano i bianconeri e la crisi.

(Reja si affida a Lavezzi per uscire dalla crisi)
In serata, sfida dal grande fascino e richiamo, nonostante il distacco in classifica tra le due compagini. Alle 20 e 30, nell'impianto torinese, ci sarà un gustoso Juventus-Napoli, una super classica del calcio italiano che, tuttavia, vede attualmente situazioni di classifica e "ambientali" diverse. La Juventus continua a credere nel sogno scudetto (distante nove lunghezze, ovvero il divario dall'Inter) e cerca il riscatto dalla bruciante sconfitta di Champions, rimediata contro il Chelsea (1 a 0, Drogba). Dall'altra parte un Napoli che, in poco tempo, è passato dai sogni europei alla crisi profonda, e che ha bisogno pertanto di punti per risollevarsi. Per Reja ultima spiaggia? Secondo le parole del Dg Marino, sembra di no.

Juventus (4-4-2): Buffon; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Poulsen, Marchisio, Giovinco; Trezeguet, Del Piero. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Sissoko, Tiago, Nedved, Iaquinta, Amauri. All.: Ranieri.
Napoli (3-5-2): Navarro; Santacroce, Cannavaro, Contini; Maggio, Blasi, Pazienza, Hamsik, Datolo; Denis, Lavezzi. A disposizione: Bucci, Aronica, Rinaudo, Montervino, Bogliacino, Vitale, Russotto. All.: Reja.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta.

La sconfitta londinese ha lasciato, oltre all'amarezza per aver perso una gara a causa dell'unica disattenzione difensiva (di Chiellini) in tutti i novanta minuti disputati allo Stamford Bridge, anche l'ennesimo infortunio di Camoranesi che dovrà restare fermo per diverse settimane. Dunque, reduce dai guai di Champions, la compagine bianconera si confronta, però, con quelli enormi di un Napoli in crisi nera. Dai sogni europei a lottare per non essere invischiato nella parte dalla bassa della classifica. Chi lo avrebbe mai detto, dopo lo splendido girone di andata, ma ora non c'è più spazio per pensare al passato. Ora servono punti, per ritrovare il sorriso e soprattutto uscire da questo periodo buio. Le contestazioni dei tifosi, inoltre, hanno lasciato il segno. Insomma, a Napoli la tensione è alta e per Reja, Torino rappresenta l'ultima spiaggia (è pronto il traghettatore Papadopulo), anche se le parole di Marino sembrano smentire questa ipotesi. Olte ai problemi di classifica, il Napoli è privo anche di elementi importanti, quali Gargano e l'ex bianconero Zalayeta, infortunati. Dunque, spazio a Pazienza, con Datolo largo sulla sinistra. In attacco, coppia argentina confermata: Lavezzi-Denis.
"Sappiamo che sará una gara difficile- ha detto Claudio Ranieri, il tecnico della Juve - Troveremo una squadra agguerrita, che sta attraversando un momento particolare, ma che rispetto all'anno scorso ha cinque punti in più in classifica". All'andata, fu vittoria per i partenopei. L'ultimo confronto, in Coppa Italia, ha richiesto i supplementari e anche la lotteria dei rigori per il passaggio del turno alla Juve. Ma questa gara fa storia a sè, e i bianconeri, da alcune settimane, faticano a segnare. Un dato preoccupante per Ranieri che, per necessità, più che per opzione, si affida a Trezeguet. Camoranesi out per i problemi che abbiamo già evidenaziato, sarà rimpiazzato da Marchionni, mentre il capitano Alex Del Piero è in ballottaggio con Amauri per affiancare il franco-argentino in avanti. Possibile turno di riposo per Nedved, con inserimento del giovane Giovinco, mentre Marchisio dovrebbe rilevare Tiago a centrocampo.
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(video) Jessica Cirio parla della storia di sesso col "Pocho" Lavezzi.


(il video di Jessica Cirio)
Non solo scatti mozzafiato per la bellissima modella argentina JESSICA CIRIO, ma anche video e un'intervista bollente nella quale la ragazza si racconta su un argomento particolare: il sesso. Indovinate chi è il fortunato? Un calciatore. Argentino, velocissimo, funambolico. Parliamo del "Pocho" napoletano, Ezequiel Lavezzi, che questa volta avrebbe davvero compiuto una gran bella giocata, ma sul letto anzichè sui campi di calcio. Cosa ne penserà la moglie Debora?.


Una scappatella, un flirt, un'avventura. Decidete voi come chiarmarla, ma aumentano le indiscrezioni sulla "ripassata" di sesso che  il Pocho LAVEZZI non si sarebbe fatto scappare. L'attaccante argentino del Napoli avrebbe sedotto la bella modella e ballerina, anch'essa sudamericana e argentina, JESSICA CIRIO, 23 anni, ballerina diventata  famosa per il suo lato B: 90-60-92 per 174 centimetri le sue misure. Fino a qualche tempo fa si parlava di Jessica come di una delle promesse del mondo dello spettacolo internazionale. E non per qualche dote artistica in particolare, ma per le sue curve, che parlano da sole. E la modella, star anche del programma "bailando por un sueno" ben presto, è diventata la più richiesta sulle copertine dei maggiori giornali internazionali di gossip. La bella Jessica si è fatta immortalare in pose davvero hot, mettendo in mostra tutto il suo reportorio ma ha aggiunto, alle immagini, anche video e le parole di un'intervista davvero bollente. Racconta di amare il sesso, quelle che sono le sue posizioni preferite e la sua predilizione per l'amore davanti a uno specchio, in modo tale da potersi ammirare. Ma sono molti i particolari, hot, che aggiunge. Racconta di urlare durante l'amplesso e di essere quindi costretta a mettere la musica alta per coprire i troppi rumori. Insomma, una vera e propria bomba che, se confermata, potrebbe far scoppiare l'inferno in casa Lavezzi (immaginiamo la reazione di Debora e del piccolo bimbo Tomas).
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(highlights) Napoli - Udinese 2-2. Pareggio emozionante al San Paolo. Lavezzi e Hamsik illudono i partenopei.

Una beffa per il Napoli, che voleva la vittoria per uscire dalla crisi e per Mannini, squalificato per un anno, insieme a Possanzini, dal Tas. I partenopei sprecano il doppio vantaggio, acquisito grazie alle reti di Lavezzi ed Hamsik e devono accontentarsi di un misero punticino, a causa della grandissima rimonta operata dalla compagine friulana. Ancora la premiata ditta Di Natale-Quagliarella (il primo su rigore, il secondo con una prodezza davvero fantastica) toglie le castagne dal fuoco a Marino e regala ai suoi un pareggio confortante, dopo il successo ottenuto, la scorsa settimana, contro la Juventus. Udinese guarita, Napoli ancora no.



(Lavezzi sblocca l'incontro, realizzando di sinistro su assist di Denis)


(il raddoppio del Napoli, che sembrava aver chiuso il match, firmato da Hamsik, di testa, al rientro dopo la squalifica)


(L'Udinese accorcia le distanze, e rientra in partita, grazie al rigore trasformato da "Totò" Di Natale)


(Grandissimo gol di Quagliarella, per il 2 a 2 finale, su assist di D'Agostino)
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(Video e Highlights) Chievo - Napoli 2-1. Un sorprendente Chievo e due rigori stendono il Napoli, ancora deludente in trasferta. Non basta il "pocho" Lavezzi.


(CHIEVO - NAPOLI 2-1)
CHIEVO (4-4-2) - Sorrentino; Frey, Morero, Yepes, Scardina; Luciano (30' st Mandelli), Rigoni (21' st Bentivoglio), Pinzi, Marcolini; Pellissier (33' st Langella), Esposito. (Squizzi, Moro, Italiano, Bogdani). All: Di Carlo.
NAPOLI (3-5-2) - Gianello; Cannavaro, Rinaudo, Contini; Maggio, Blasi (33' st Pazienza), Gargano, Hamsik, Vitale (30' st Russotto); Lavezzi, Denis (17' st Zalayeta). (Sepe, Aronica, Bogliacino, Mannini). All: Reja.
ARBITRO: Farina.
MARCATORI: 2' pt Marcolini (rig., C), 8' st Lavezzi (N), 29' st Marcolini (rig., C).
ESPULSI: al 9' st Hamsik per proteste, al 26' st Morero per doppia ammonizione.

Altro risultato eclatante della giornata di campionato. La squadra partenopea rimedia, a Verona contro il Chievo, fanalino di coda del torneo, la sesta sconfitta consecutiva lontana dal campo amico, e abbandona momentaneamente il quarto posto (ultima piazza utile per la qualificazione alla Champions), a vantaggio del Genoa, corsaro in terra pugliese. Implacabile, o quasi, al San Paolo, pessimo in trasferta. Hamsik un fantasma, espulso anche per proteste ad inizio ripresa, e quindi assente nella sfida della prossima settimana contro la Roma, difesa da rivedere e un attacco abbastanza spuntato dove, a parte Lavezzi, delizioso come sempre, c'è poco altro da segnalare. Il Chievo, invece, conquista una vittoria di "rigori" (ben due i penalty concessi da Farina, e il secondo decisamente dubbio, perchè Bentivoglio sembra ingannare l'arbitro andando, lui, a cercare il contatto e cadendo poi in area), ambedue trasformati con freddezza da Marcolini e, per una settimana, può godersi una vittoria prestigiosa e tre punti importanti in questa disperata lotta per non retrocedere.
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