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La gioia di Mannini: "Da mesi aspettavo questa notizia".

(Daniele Mannini, esterno del Napoli. Finisce un incubo e si torna a giocare)
Daniele Mannini può tornare in campoFinalmente. Dopo un paio di mesi la buona notizia è arrivata. Daniele Mannini, esterno del Napoli, squalificato per un anno dal Tas (insieme a Possanzini) e ora riabilitato, può far esplodere tutta la propria gioia per questa sospensione, adottata sempre dal Tribunale, che gli permetterà di tornare in campo. "Ho tanta voglia di tornare a dare una mano ai miei compagni", questa una delle prime dichiarazione di un calciatore felice ed emozionato nel poter tornare " a fare il calciatore" e a contribuire, nello specifico, alla causa partenopea.

L'attesa, logorante, poi l'esplosione in un grido di gioia. E' come uscire da un incubo e tornare a vivere, in questo caso a correre e giocare a pallone. E' la felicità di Daniele Mannini, esterno del Napoli che, insieme a Davide Possanzini, ha visto la propria squalifica sospesa e potrà dunque tornare a disposizione già da domenica. Una felicità che ci sentiamo di condividere, anche perchè era decisamente esagerata e fuori luogo (se consideriamo come sono andati i fatti) la squalifica di un anno che il Tas aveva inflitto ai due calciatori. La sospensione, che ancora non significa assoluzione, consente quindi ai due giocatori (uno tesserato per il Napoli e l'altro per il Brescia) di poter tornare a calcare i campi da gioco a partire dal prossimo weekend. Ecco le prime dichiarazioni di un emozionato ma strafelice Daniele Mannini che aveva sempre creduto e lottato per poter arrivare a questo momento: "Da due mesi aspetto questa notizia - come si legge sul sito ufficiale del Napoli - Sono stati due mesi indescrivibili. Non ho mai mollato, nemmeno per un secondo, confortato dal ricordo di quel San Paolo stracolmo che trasmette emozioni uniche. Vedere i miei compagni giocare è stata la prova più dura. Avrei voluto dar loro una mano in un momento difficile. Adesso è l'ora di ricominciare a correre. Sono felice e confido che il nuovo processo possa concludersi nel migliore dei modi".
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La Figc vince la sua battaglia. Il Tas sospende la squalifica a Mannini e Possanzini.

Vi ricordate quando avevamo parlato della clamorosa squalifica decisa dal Tas nei confronti di Mannini e Possanzini (un anno), i due calciatori che si erano presentati in ritardo ad un controllo antidoping? La sentenza del Tribunale aveva provocato una sorta di sollevazione popolare, ma soprattutto la reazione forte e unita di AIC (Associazione Italiana e Calciatori) e della Figc. Sergio Campana, capo dei calciatori, aveva proposto lo "Stop dei campionati", mentre Matarrese, Presidente della Lega Calcio, ci era andato più morbido, prospettando un inizio ritardato (15 minuti) del turno di campionato successivo alla squalifica. Ed era stata la linea del pugliese a prevalere, tanto che l'AIC optò per il quarto d'ora di ritardo. Eravamo alla fine di gennaio. A distanza di un mese e mezzo, altro successo, ancora parziale, nella battaglia intrapresa dalla Figc. Infatti il Tas sospende la squalifica e i giocatori potranno scendere in campo già a partire da questo weekend.

La missione della Figc registra un altro importante successo, anche se la guerra non è ancora conclusa. Il Tas ha, infatti, sospeso la squalifica di Davide Possanzini (Brescia) e Daniele Mannini (Napoli), che potranno tornare a dare il contributo nei club di appartenenza. Come abbiamo detto, i due calciatori erano stati fermati per un anno per essersi presentati in ritardo ad un controllo antidoping, che poi aveva dato esito negativo, quando entrambi militavano nel club lombardo. Il Tribunale sportivo di Losanna ha comunicato alle agenzie di stampa che "sono state fornite nuove prove al Tas, il quale ha riconvocato il collegio di arbitri che si erano occupati del caso. Il collegio dovrà decidere se le nuove prove che sono state fornite possano essere considerate e, se sarà così, se esse abbiano influenza sull'esito della decisione del Tas del 29 gennaio". La vicenda, dunque, non può ancora dirsi conclusa, ma giustizia è stata fatta. In attesa che si metta una pietra definitiva sull'intera vicenda, entusiasmo a mille per i due calciatori, perchè finalmente si torna in campo e si torna a parlare di calcio e non di tribunali. Questa è la notizia più bella.
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A E B INIZIERANNO CON 15 MINUTI DI RITARDO. Clamorosa decisione dell'Aic.

Avevamo preannunciato, con largo anticipo, che sarebbe successo qualcosa, dopo la proposta sollevata da Campana (che voleva il blocco totale dell weekend calcistico) e la mezza smentita di Matarrese che, pur escludendo lo stop, faceva intendere che qualcosa sarebbe sicuramente successo, per solidarietà ai due calciatori, Mannini e Possanzini, squalificati esageratamente per un anno dal Tas. Ecco cosa ha deciso l'Aic.


Ora è ufficiale: A E B COMINCERANNO CON 15 MINUTI DI RITARDO. Ad annunciarlo è l'Associazione Italiana Calciatori, per bocca del suo presidente Sergio Campana: ""L'azione di protesta - ha dichiarato il "difensore" dei calciatori  - ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'enormità del caso e vuole essere anche un messaggio al Coni e alla Federcalcio per una riflessione operativa sulla sentenza del Tas di Losanna e sulla necessita' di iniziare un percorso di rivisitazione della normativa Wada". Così si vuole manifestare lo sdegno per la squalifica comminata ai due tesserati di Napoli e Brescia. Iniziativa, dunque, clamorosa ma, a nostro avviso, giusta e consapevole. Tutti uniti contro una sentenza che è apparsa decisamente esagerata. Voi cosa ne pensate?.
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Matarrese smentisce di essere d'accordo con Campana. Ma qualcosa accadrà.

               Antonio Matarrese, presidente della Lega Calcio

Si accavallono le voci sulla vicenda relativa ai calciatori, Mannini e Possanzini, squalificati per un anno dal Tas. Campana, come annunciato dal presidente del Brescia, Corioni, aveva proposto, nelle ultime ore, uno stop totale del weekend calcistico (Serie A e B) per solidarietà ai due tesserati, e aveva riferito anche di aver avuto il consenso dal capo della Figc, durante una chiacchierata telefonica. Ma, pronta, è arrivata, negli ultimi minuti, la smentita di ANTONIO MATARRESE.


"Ipotesi di ritardo, nessuna sospensione" e aggiunge: "Non esiste nella maniera più assoluta alcuna possibilità di fermare i campionati per la vicenda Mannini-Possanzini. Ho sentito Campana e c'è semmai un'idea di un ritardo della partite, se questa fosse utile: valuteremo con calma". Questa la smentita di Antonio Matarrese. Insomma, dopo essersi sentiti al telefono, Campana e Matarrese, uno ha affermato una cosa e l'altro l'ha smentita subito dopo? Mah...accade anche questo in Italia. Resta comunque il fatto che, in un caso o nell'altro, comunque qualcosa accadrà. Protesta, ritardo, blocco, ancora non si conoscono i termini della protesta promossa dall'Aic, ma è evidente che Matarrese dovrà fare i conti con la rabbia e lo sdegno di società e giocatori, a partire dal Napoli, parte in causa, che già ha dato il consenso allo sciopero calcistico e di Corioni, presidente bresciano: "Il presidente Corioni era arrabbiatissimo, è comprensibile - ha poi spiegato all'Ansa sempre Matarrese -, ma ho sentito il presidente dell'Aic Sergio Campana un'ora fa: lui mi chiedeva cosa ne pensavo di un inizio ritardato delle partite: ho detto riflettiamoci bene. La notte porta consiglio. Non ci faremo mettere i piedi in testa - ha aggiunto il presidente della Lega -. La sentenza del Tas è scandalosa, abbiamo dato incarico ai nostri avvocati di studiarla". "Dobbiamo valutare bene quali siano le mosse più utili - ha concluso - Ci risentiremo domani con Campana, Abete e il presidente del Coni Petrucci. Ma di fermare il campionato, non se ne parla". Aspettiamo domani, quindi, per avere ulteriori notizie sulla vicenda che ha tutta l'aria di essere il nuovo terremoto pronto a scuotere il mondo del calcio.
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Sergio Campana chiede lo stop dei campionati. Solidarietà a Mannini e Possanzini.

                         Sergio Campana, Presidente dell'Aic

La sentenza emanata dal Tas, e la relativa squalifica di un anno inflitta ai due calciatori Mannini e Possanzini, hanno sollevato un polverone, dal quale si solleva, più alta di tutte la voce di SERGIO CAMPANA. Il Presidente dell'Associazione Italiana Calciatori ha proposto uno stop ai campionati di Serie A e B, nel prossimo weekend, proprio per una forma di solidarietà ai due giocatori, squalificati per essersi presentati in ritardo a un controllo antidoping (relativo ad una gara, disputata col Chievo, nel dicembre 2007). "La proposta ha già trovato il consenso del presidente della Lega, Matarrese. Adesso bisognerà sentire tutte le società e non so se la cosa andrà a buon fine", questo l'annuncio dato dal presidente del Brescia (squadra nella quale milita Possanzini e dove militava Mannini all'epoca dei fatti), CORIONI.
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Mannini e Possanzini squalificati per un anno. Dura sentenza del Tas.

         Daniele Mannini, dura sentenza per lui: un anno di squalifica.

Un anno di squalifica. Dura, la sentenza emanata dal TAS (Tribunale Amministrativo dello Sport). Ma ricostruiamo la vicenda. Il Tribunale Nazionale Antidoping (organo del Coni) aveva condannato sia DANIELE MANNINI (ex giocatore del Brescia, oggi in forza al Napoli) che DAVIDE POSSANZINI (attualmente nella squadra lombarda) a 15 giorni di squalifica (dopo la sospensione decisa dalla Federcalcio) per essersi presentati in ritardo al test antidoping predisposti al termine della gara col Chievo (gara dell'1/12/2007, ndr). Tale decisione era stata, tuttavia, impugnata con fermezza dalla WADA (Agenzia Mondiale Antidoping) che aveva presentato ricorso su tale vicenda, ritenendo non giusta la "punizione" inflitta ai due calciatori, tesserati in quel periodo, per il Brescia. Bene, oggi arriva l'esemplare sentenza del Tas che, esaminato il ricorso, sconfessa la squalifica decisa dal Tribunale Nazionale Antidoping del Coni e condanna i due giocatori a un anno di squalifica. Una decisione forte, importante, che costringerà sia Mannini che Possanzini a restare lontani dai campi di gioco fino al 14 gennaio 2010, avendo già scontato la breve sospensione di 15 giorni.
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