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Calcio, Parma: Panucci in tackle su Totti: "Al Mondiale? Neanche per sogno"

In attesa di sfidare l'Inter, nel match di Serie A che si svolgerà, domenica prossima, al Tardini, Christian Panucci torna sul tormentone legato alla presenza o meno di Totti ai mondiali (dopo la riapertura del giallorosso: "deciderò ad aprile").
E' un tackle durissimo quello del parmense, al suo ex capitano: "Eh no caro Francesco, se andrai in Nazionale e io fossi quello che ci rimette il posto dopo aver lottato due anni per la qualificazione, sarei molto arrabbiato".

Insomma, il difensore savonese del Parma, Panucci, per tanti anni nella capitale con i colori giallorossi addosso (dal 2001 al 2009, 229 presenze e 20 gol), non ha dubbi sulla questione.
Ci vuole coerenza, Totti e la nazionale (Mondiali 2010 compresi) un capitolo chiuso, come disse a suo tempo il romanista, il quale invece negli ultimi mesi ha riaperto ad un "ritorno".
Adesso, secondo l'esperto difensore dei ducali, ripensarci sarebbe una mancanza di rispetto verso i colleghi che si stanno impegnando per conquistare la convocazione in azzurro da parte del tecnico viareggino Marcello Lippi.
Non c'è capitano che tenga, dunque. Panucci non transige neanche di fronte il numero dieci romanista: "Totti è un grandissimo giocatore, che sta ancora bene. Se io dichiaro di avere chiuso con la Nazionale, devo essere coerente e non andarci più".
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Calcio, Inter: Lippi salta Appiano e Moratti s'infuria: "Ci ha snobbato"

La decisione presa dal selezionatore azzurro, Marcello Lippi di "saltare" Appiano Gentile, nella serie di visite ai club che foriniscono "materia prima" alla nazionale, non è stata gradita dal presidente nerazzurro Massimo Moratti.
Il numero uno dell'Inter scende in campo e solleva la polemica, "sgridando" il coach azzurro.

Una polemica a tinte azzurre. Così può definirsi la diatriba che è sorta in queste ore tra Marcello Lippi e Massimo Moratti.
La mancata visita del commissario tecnico al quartiere generale dell'Inter (a causa della scarsa presenza di calciatori italiani), ha fatto infuriare il presidente interista.
In un intervista rilasciata su Radio Uno, Moratti ha criticato il ct azzurro per la decisione presa: "Ha fatto un errore - ha dichiarato il patron nerazzurro- perche' penso che i giocatori italiani, anche se sono pochi, come dice lui, che sono all'Inter ci siano rimasti molto male. Mi e' sembrata un po' una snobbata. Oltretutto, il fatto di andare a una settimana dal derby al Milan e non da noi sotto il profilo politico non e' stata una mossa perfetta". .
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Calcio, Sampdoria: Cassano sui Mondiali: "Con o senza di me, tiferò Italia"

Cassano-LippiSe la convocazione di Antonio Cassano ai Mondiali sudafricani fosse affidata ad un sondaggio popolare, probabilmente l'esito sarebbe scontato: "si" riscuoterebbe la maggioranza dei voti: Ma, purtroppo - è il caso di dirlo - così non funziona e la presenza del fuoriclasse barese è legata alla scelte del ct viareggino Marcello Lippi, il quale ufficializzerà, ben presto, i 23 convocati per il campionato del mondo. E, quasi certamente, il nome del barese non comparirà sull'elenco. Ma Fantantonio professa il suo amore per la Nazionale, a prescindere dalla convocazione in azzurro o meno. Grande come sempre.

Insomma, a meno di clamorose novità, Antonio Cassano non andrà ai Mondiali. Uno dei più grandi fuoriclasse del calcio italiano e della Serie A rimarrà a casa e non farà parte della spedizione azzurra. La decisione del ct Lippi sembra irrevocabile, ma sta di fatto che il talento di Bari Vecchia non se la prende, anzi: "La nazionale? Io tifo comunque per l'Italia con o senza il mio apporto". Questo il pensiero del talento barese che poi si lascia scappare una battuta sulla Serie A di quest'anno: "Dal Milan in giù è bellissimo. L’Inter è troppo più forte delle altre. Se decide che vuole vincere con cinque o sei giornate di anticipo, in due mesi addormenta il campionato e fine dei giochi". Un messaggio a Moratti?.
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Calcio, Mondiale 2010: Per i campioni, venti milioni di euro

Premio-Mondiale-201031 milioni di dollari, pari a circa 20,5 milioni di euro. Questo il bottino che verrà incassato dalla nazionale campione del mondo al termine della manifestazione calcistica del prossimo giugno in Sudafrica. Comunque, ogni squadra eliminata al termine della prima fase, riceverà la somma di 9 milioni di dollari (5,9 milioni d'euro). Un discreto premio di consolazione.

Al termine della riunione predisposta dal comitato esecutivo della Uefa, Jerome Valcker, segretario generale della Fifa, balzato alle cronache in questi giorni per il "No" all'Irlanda (che aveva presentato richiesta ufficiale per partecipare al Mondiale sudafricano come 33° squadra) ha annunciato, da Robben Island (12 km da Città del Capo), il lauto premio che si beccherà la nazionale vincitrice. Oltre 20 milioni di euro...mica male no? Inoltre, il dirigente ha ricordato Il dirigente ha poi ricordato che ciascuna delle 32 federazioni dei paesi qualificati "ha già ricevuto un milione di dollari per le spese di preparazione". Infine, in aggiunta a queste cifre, ricordiamo che altri 40 milioni di dollari sono stati messi a disposizione dei numerosi club che "presteranno" i giocatori alle rispettive nazionali.
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Calcio, Galloppa sul tormentone Cassano: "E' solo colpa sua se non è in Nazionale"

Galloppa parla di CassanoNonostante, in maniera decisamente seccata, Marcello Lippi ha provato a chiudere i vari tormentoni ("Amauri? Cassano? Basta cavolate, non me ne frega nulla", queste le parole del Ct in conferenza stampa) che circolano ormai da giorni all'interno e all'esterno del ritiro azzurro, Antonio Cassano continua ad essere l'oggetto principale delle discussioni.

Siamo alla vigilia dell'amichevole di Cesena (seconda dopo quella pareggiata, a reti bianche, contro l'Olanda) che l'Italia disputerà contro la Svezia, sempre priva di Zlatan Ibrahimovic (che medita un addio della nazionale, il quale sarebbe clamoroso) . Il risultato conta e non conta, l'obiettivo del Ct viareggino è quello di ccompletare la rosa dei 23 da portare in Sudafrica la prossima estate. Mancano pochi tasselli da completare (6-7 elementi), poi tutte le discussioni e i tormentoni si spegneranno definitivamente. In attesa di sapere quali calciatori saranno scelti dal selezionatore azzurro, a godersi festante la convocazione azzurra è Daniele Galloppa, centrocampista del Parma (romano di nascita, cresciuto nelle giovanili giallorosse) prelevato dal Siena in estate. Inizio di campionato strepitoso per i ducali (neopromossi) e per lo stesso Galloppa, che ha attirato su di sè le attenzioni delle big della Serie A. Ma, il giovane centrocampista, preferisce pensare solo all'azzurro e si lascia scappare una battuta sul tormentone Cassano: "Se un ragazzo così forte e talentuoso come lui non viene convocato in Nazionale la colpa è solo sua...". La polemica, dunque, prosegue...
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Calcio, Del Piero lancia un messaggio a Lippi: "A giugno spero di non essere in vacanza"

Il capitano bianconero sta tornando. In allenamento, con Diego, è vero e proprio show. Dopo aver passato parecchie settimane tra infermeria e panchina, "Pinturicchio" riassapora il campo e, alla bellezza di 35 anni suonati, è pronto a regalare nuove magie ai tifosi torinesi. Ma non è solo sul campo che concede spettacolo. Infatti, anche davanti ai microfoni si difende egregiamente, sentiamo il messaggio che lancia a Marcello Lippi.

Un Del Piero in formissima. Se non ancora fisicamente, almeno livello mentale. La testa va alla grande e, dietro la voglia di tornare a giocare e dare una mano ai compagni, c'è un desiderio grandissimo e, soprattutto, un obiettivo (non facile) da raggiungere. Alex vuole essere uno dei protagonisti del prossimo Mondiale. Non sarà facile, ma lui vuole provarci e, ai microfoni, quelli di Sky, il campione bianconero lancia un messaggio chiaro al selezionatore azzurro: "Progetti per giugno? Non vorrei essere in vacanza". Poche parole ma di grande significato. Ma Alex prosegue, aggiungendo: "Non sarà facile, ma credo di poter far parte di quel gruppo di 30-35 giocatori di cui ha parlato Lippi, anche perché le prime due partite di qualificazione le ho giocate". Insomma, lo spirito è battagliero, vedremo se saprà trasformare questa voglia di Sudafrica anche sul campo.
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Calcio, Di Canio boccia Totti azzurro: "Ridicolo rivederlo in nazionale"

Di Canio contro TottiPaolo Di Canio attacca Francesco Totti. Il derby, che li ha visti contro per tanti anni sul prato dell'Olimpico, si tsrasforma in una contesa di natura verbale. In queste ore, l'ex bandiera biancoceleste, che ora si diletta a fare l'opinionista in tv e studia per diventare allenatore, esprime chiaramente il proprio dissenso per il ritorno in nazionale del giallorosso: “Mi sembra assolutamente fuori luogo. Stiamo parlando di un giocatore soggetto a problemi fisici che lo costringono a giocare soltanto due, tre mesi all’anno. Per quanto mi riguarda il problema non si dovrebbe nemmeno porre e sarebbe ridicolo rivederlo tra i convocati. Al di là di ogni discorso ci sono giocatori che si sono sacrificati per ottenere la qualficazione al mondiale, mentre lui ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla Roma”.

Parole forti, pesanti, che sicuramente non avranno lasciato indifferente il capitano romanista, dal quale attendiamo una replica nelle prossime ore. Ma intanto, Di Canio si lascia scappare una battuta circa il suo futuro: “Lunedi inizio un master a cui parteciperanno, tra gli altri, Leonardo e Atzori. Sarà bello confrontarsi con loro ed iniziare con entusiasmo questa nuova avventura”. Un altro ex giocatore sulla strada che porta alla panchina, ma da coach. In bocca al lupo...
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Calcio, Nazionale: Zambrotta apre a Totti e chiude ad Amauri: "Difficile che possa venire"

zambrotta su totti e nestaGianluca Zambrotta, esperto difensore rossonero, ha toccato vari argomenti, dal ritiro della Nazionale. Mentre l'Italia si prepara per affrontare Olanda e Svezia, in due test molto importanti nel cammino che porta al Sudafrica, ritornano in ballo le questioni riguardo alla convocazioni. A tal proposito, il milanista si è espresso chiaramente a tal proposito: "Il ct ha lasciato le porte aperte al possibile reintegro di quei giocatori che non hanno partecipato alle qualificazioni mondiali. Totti per noi è stato molto importante, non so che cosa voglia fare lui, ma non so nemmeno cosa voglia fare Lippi. Posso però dire che il nostro è un gruppo in grado di accogliere chiunque".

Queste le parole di Zambrotta su un possibile rientro in Nazionale di Totti e di Nesta, che lasciarono la maglia azzurra dopo il trionfo al Mondiale tedesco. Inevitabile, da parte del difensore, una "sponsorizzazione" del compagno di squadra, il quale ha avuto tante difficoltà, per infortuni vari, ma sembra essere tornato a livelli importanti: "Non voglio entrare nel merito - ha spiegato il giocatore del Milan - so solo che Nesta sta disputando un grosso campionato, anche se alla fine sarà l'allenatore a valutare gli elementi che stanno facendo bene. Il gruppo è quello e per come la vedo io ci sono giocatori che avrebbero difficoltà ad inserirsi soprattutto nei nostri schemi tattici. La storia però ci insegna che ci sono stati casi in cui sono stati inseriti dei giocatori". Ma, se per questi due campioni la porta "azzurra" rimane aperta, per il bianconero Amauri è invece molto più difficile che questo sogno si avveri: "Una percentuale bassa c'è, ma è difficile possa venire. E non certo perché è un brasiliano che acquisisce la cittadinanza italiana, ma perché sarebbe convocato direttamente per il Mondiale: ci può anche stare, perché sarebbe giusto qualora continuasse a far gol con tanta facilità, ma non avrebbe mai provato i nostri schemi. La parte più difficile, infatti, sarebbe la sistemazione in campo, perché non avrebbe problemi ad entrare in questo gruppo, che dà subito la possibilità di integrarsi". Idee chiare, ma Lippi cosa penserà?
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Calcio, Lippi difende i giovani e annuncia: "A marzo le scelte definitive"

Lippi su Mourinho e NazionaleI giovani non sono bamboccioni. E' questo, in sostanza, il pensiero espresso dal selezionatore azzurro che esce allo scoperto. Marcello Lippi entra, infatti, sulla questione sollevata dal tecnico interista, Josè Mourinho, e difende in modo totale ed incondizionato i giovani virgulti del calcio moderno. Il portoghese, qualche settimana fa, aveva dichiarato che la nuova generazione di calciatori non è ancora pronta: ''E' esagerato quando sento parlare di giovani immaturi, la definizione bamboccioni non mi piace - commenta Lippi -. A me piacciono molto. Non possiamo pretendere che un ventenne oggi sia uguale a un ragazzo di trent'anni fa. Sono figli dei tempi, e anche se non hanno grandi esempi li trovo intelligenti, maturi e pieni di passione. Santon? Mi dispiace, gioca poco e per sperare di arrivare al Mondiale deve giocare un po' di più. Sulla maturità di Balotelli non metto bocca: dico solo che tutte le volte che lo vedo entrare in campo, fa cose importanti".

Lippi contro Mourinho. Queste le parole del toscano che non le manda a dire al mister dell'Inter. Ma il discorso sui giovani non è stata l'unica materia toccata dall'allenatore della Nazionale. Infatti, Lippi passa presto a parlare dell'immediato e del doppio impegno amichevole che attende gli azzurri. Contro Olanda e Svezia, la nazionale sarà impegnata in due test importanti. E il Ct viareggino non vuole che si affrontino i match con la testa al campionato: "Inizia l'avvicinamento ai Mondiali, bisogna perfezionare il gruppo. Non possiamo parlare di strada in discesa verso i Mondiali di Sudafrica 2010, anche se questo e' il primo ritiro da quando abbiamo conquistato la qualificazione. Diciamo che il percorso di avvicinamento entra nella fase decisiva, visto che abbiamo a disposizione solo altre tre partite. Nei prossimi giorni ne giocheremo due, poi torneremo in campo a marzo. Le occasioni per effettuare verifiche non sono tante, come vedete. Abbiamo lavorato con un gruppo di 30-35 giocatori, da questi usciranno i 23 che andranno in Sudafrica. Sara' difficile che qualcuno entri nel gruppo dopo l'ultima amichevole, ma non e' impossibile". Sarà dunque a Marzo che si chiarirà definitivamente ogni dubbio e si sapranno i "mondiali" che viaggeranno alla volta del Sudafrica. Inevitabile, dunque, che si ritorni al tormentone riguardante la mancata convocazione di Antonio Cassano: "Qual e' la brutta storia della sua mancata convocazione? Non lo dovete chiedere a me, ma a Garrone - replica secco Lippi -. Ma mi pare che un'ora dopo averlo detto, il presidente della Samp aveva gia' smentito'. Insomma, la telenovela prosegue...
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Calcio, Lippi prepara la lista dei 23 e strizza l'occhio a Totti: "Gran giocatore"

Totti tornerà in Nazionale?Ora che si possono prepare con grande felicità e speranze le valige per il Sudafrica, grazie alla perla di Gilardino, realizzata a tempo scaduto contro l'Eire, occorre pensare a come sarà composto il gruppo degli azzurri che affronteranno il Mondiale da campioni in carica. Tanti i dubbi da sciogliere, prima di poter approntare la lista definitiva dei 23 giocatori che faranno parte della spedizione.

Intervistato proprio al riguardo, clamorosamente Marcello Lippi sembra aprire, ancora una volta, al capitano giallorosso Francesco Totti: "E' una grandissima persona e un grandissimo giocatore - ha detto di lui il ct -. Pensate che non sappia che da qui a giugno ci saranno dei tormentoni? I tormentoni mi divertono, avanti con tutti quelli che volete". Insomma, il giallorosso, per quanto visto in quest'inizio di campionato, potrebbe essere davvero un grande innesto. Se per l'ex romanista, ora alla Samp, Antonio Cassano, la convocazione sembra essere irrimediabilmente preclusa, per il numero dieci della Roma, invece, sembra esserci un'aperutra da parte del selezionatore azzurro. Ci sta pensando seriamente il ct che, in vista del Mondiale, non esclude nuovi innesti: "Dovrò fare valutazioni tecniche su questo gruppo di giocatori che ho ora a disposizione. E vedere, tra i giocatori che non ci sono, anche nomi che non sono mai stati fatti, se davvero hanno le caratteristiche tecniche necessarie alla mia Nazionale".
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Calcio, Lippi glissa sul futuro "bianconero" e si concentra sull'azzurro: "Voglio il Mondiale"

Il futuro cosa riserverà? Nessuno di noi ne è conoscenza. Si lavora e ci s'impegna per crearcelo, ma spesso poi l'imprevedibilità ci metto lo zampino e si verificano eventi che ti portano da un'altra parte, anche totalmente diversa da quella immaginata. Neanche Marcello Lippi sa bene cosa farà (oppure ce lo tiene nascosto a noi ficcanaso). Il Ct azzurro glissa su quelle che sono le voci di questi giorni. Si parla di una sua seconda vita, una volta conclusa la parentesi nazionale, alla Juventus, in Serie A, nelle vesti di dirigente (Direttore tecnico o similari). Lui non si esprime, allontana questi discorsi e si concentra in maniera totale ed assoluta sull'impegno che attende gli azzurri. Domani, a Dublino, contro l'Irlanda del Trap l'Italia si gioca la qualificazione, che è ad un passo, anzi ad un punto. Quindi basta chiacchiere, pensiamo solo a qualificarci, questo è il Lippi pensiero.

"Non so nemmeno cosa faccio domani mattina, figuriamoci tra un anno - ha spiegato Lippi -. Quando svolgo il mio lavoro lo faccio con tutto me stesso, il mio sogno completo è quello di qualificarmi per il mondiale, per vincerne un altro. Dopo ci metteremo a sedere e vedremo, proprio come è successo 4 anni fa. Che senso avrebbe firmare un accordo prima, poi se va male restare? E poi, sono sicuro, se mi siedo dopo il Mondiale strappo anche un contratto più alto...". Insomma, cuore, anima, corpo, tutto un blocco concentrato sulla nazionale. L'Italia sta per fare il suo ingresso in Sudafrica. Manca pochissimo, ma domani sera contro gli irlandesi non sarà facile. Fondamentale, perciò, mantenere alta la concentrazione. E per ora, dunque, nessun discorso Juve. Si parla solo di Irlanda-Italia, e non "perché sono scortese: voi - ha inoltre detto il ct riferendosi ai giornalisti - mi volete far passare per scortese, ma non è così". Un Lippi concentrato e determinato. Speriamo lo siano anche i ragazzi...e che non ci siano api in giro...
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Calcio, Serie A: Deluso dal Bayern, Toni chiama De Laurentiis: "Che tridente con Lavezzi e Quagliarella"

Toni rivole l'Italia e la Serie ASogna di tornare in Italia. Sogna di riabbracciare la Serie A. Sogna, soprattutto, di ripagarsi dalle delusioni che sta vivendo in Germania col Bayern e di poter provare a riconquistare la Nazionale di Marcello Lippi: "E' un periodo un po' così al Bayern, vediamo in questi mesi cosa fare. Un mio ritorno in Italia? La mia prima scelta è l'Italia, lo scorso anno non ho potuto dare ciò che avrei voluto, adesso sto bene e voglio giocarmi tutte le chance per arrivare in Nazionale".

Queste le parole di Luca Toni, ex attaccante della Fiorentina, ora in forza ai bavaresi. Il bomber (autore di ben 91 reti in Serie A) è reduce da un lungo periodo di stop a causa di un infortunio al tendine, e si è lasciato scappare qualche batutta sul momento del Napoli in Serie A (che ha cambiato mister da qualche giorno, passando dalle cure di Donadoni a quelle di Mazzarri) ipotizzando un tridente con Lavezzi e Quagliarella: "Non sarebbe male - ha commentato Toni - Fabio è un grande giocatore ed il 'Pocho' lo conoscono tutti. Se De Laurentiis chiama? Napoli è una piazza importante, il presidente vuole fare le cose in grande, i tifosi sono fantastici. Vediamo cosa succederà, è presto parlarne". Un bacio alla terra tedesca, doveroso, di ringraziamento per l'esperienza vissuta, che ormai volge al termine, poi il desiderio grandissimo di tornare in Italia, magari proprio nelle fila del Napoli. Ecco il pensiero di Toni: "La mia esperienza in Germania, in ogni caso, è stata positiva - ha concluso l'attaccante emiliano - in due anni ho realizzato 60 gol. Adesso, però, sarebbe bellissimo tornare in Italia: è l'ultimo Mondiale che posso giocare, ne ho vinto uno da protagonista e vorrei riprovarci".
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(video) Calcio, Francia: Paura per Gomis. Il giocatore del Lione accusa un malore e cade al suolo


(La sequenza fotografica del malore di Gomis)

Tanto spavento. Ma per fortuna solamente quello. Sospiri di sollievo per tutti quanti hanno assistito alla vicenda. Didier Gomis (talentuoso giocatore in forza al Lione) si è sentito male durante l'allenamento della Francia ed è caduto a terra. E' passato quasi un minuto senza conoscenza. Ma, prontamente soccorso dei compagni e dallo staff sanitario, si è fortunatamente ripreso e, anche se ancora stordito per il malore, ha rassicurato tutti sulle proprie condizioni di salute. Tragedia scampata, ma che paura...
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Calcio, Serie A: Huntelaar reclama spazio nel Milan: "Ora tocca a me"

Huntelaar vuole un posto da titolareHa segnato un bel gol contro il Giappone, dimostrando di essere sulla via della migliore condizione. E, a pochi giorni dalla ripresa della Serie A di Calcio, l'olandese del Milan, Klaas Huntelaar chiede (o meglio pretende) un posto in squadra. Dal ritiro della sua nazionale, l'attaccante, ex Real (8 gol in venti partite disputate con le merengues), non si nasconde e il messaggio che manda al club e al mister rossonero è chiaro: "Ora mi aspetto un posto da titolare".

Lo stesso che si aspetta anche l'amministratore delegato della società, Adriano Galliani, che in un'intervista sponsorizza l'attaccante, già a Livorno nella terza giornata della Serie A. Una partita che l'ex giocatore del Real vuole vincere e nella quale vuole lasciare il segno, magari con il gol vittoria: "Siamo a un punto dall'Inter, non possiamo perdere terreno". Il bomber, molto abile in acrobazia, approdato questa estate a Milano, dopo aver saltato la prima nella Serie A per una vecchia squalifica, e giocato gli ultimi scampoli di un disastroso derby, ora vuole un posto da titolare nella Serie A di Calcio. A parlare, per lui, sono soprattutto i gol. A segno contro il Giappone, l'olandese spera di andare in gol anche contro la Scozia, prossimo impegno degli Orange. "C'è poco da dire, non mi resta che fare il mio lavoro. Ovvero giocare bene e segnare gol come è accaduto con il Giappone. E poi aspettare. Nel Real mi è capitato di giocare poco, ma al Milan ho trovato una situazione ben diversa. E per dimostrare le mie qualità devo solo avere spazio".
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(video gol) Calcio, risultati: Georgia-Italia 0-2. Kaladze, uomo della provvidenza. Mondiale ad un passo


(highlights e video gol di Georgia-Italia)

Non si segnava da tre partite, in casa Italia. C'era una vera e propria difficoltà nell'andare in gol. Ebbene, a risolvere i problemi degli azzurri, ci ha pensato un giocatore che frequentqa da anni la nostra Serie A. Insomma l'uomo della provvidenza è, a sorpresa, un "italiano" di Georgia. Parliamo del capitano della nazionale di Cuper, Kaladze. Il milanista, con un'autorete e... mezza (potete gustarvi il video dei gol) risolve a Tbilisi i problemi di un’Italia zoppicante nel gioco, soprattutto nel primo tempo, e condanna per 2-0 la sua Georgia. Questi i risultati di calcio. L’Italia vince, dunque, e conferma il primato nel raggruppamento di qualificazione mondiale vista la vittoria irlandese a Cipro (+1 per gli azzurri sull'Eire, che ha una partita in più). Il Sudafrica è più vicino, ma anche questa volta la nazionale di Marcello Lippi non ha convinto. I georgiani hanno dimostrato tanto cuore e qualche buona individualità, ma niente di che insomma eppure hanno impensierito non poco un Buffon in vena di miracoli. Il portierone bianconero ha impedito alla grande agli avversari di andare in gol. Non si può soffrire così tanto, ragazzi miei. Poi, nella ripresa, un’Italia migliore, anche grazie agli azzeccati cambi di Lippi - dentro D’Agostino e Quagliarella -, ma anche a parecchia fortuna e un Kaladze sciagurato. E' grazie a lui che intravediamo la luce che porta ai Mondiali. Due gol, o meglio due autogol determinano i risultati di calcio finali che anciano i Lippi boys. Che c...
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Calcio, Lippi punta su Rossi-Iaquinta per far male alla Georgia di Cuper

Italia-Georgia, ci siamoLa Serie A riposa, è tempo di parlare di Nazionale e di due match fondamentali per la qualificazione ai Mondiali del 2010. Stasera l'Italia affronta il primo impegno importante, la Georgia, allenata da una vecchia conoscenza della Serie A e del calcio italiano, l'ex allenatore interista Hector Cuper.

Lippi annuncia una formazione solida ed equilibrata, un 4-4-2, dove la coppia gol sarà costituita dal bianconero Iaquinta e l'italiano d'america Giuseppe Rossi. Buffon in porta, Zambrotta a destra, Cannavaro-Chiellini in mezzo e Criscito che ha vinto il ballottaggio con Grosso. A centrocampo Camoranesi a sinistra e Marchionni a destra, Palombo-Pirlo coppia centrale. In attacco, come detto, Iaquinta e Rossi dovranno interrompere il digiuno di gol che dura da tre partite (troppo tempo ormai).

Per quanto riguarda gli avversari, Cuper recupera il milanista Kaladze, che giocherà al centro della difesa, mentre non ci sarà l'altro "italiano" del gruppo. L'attaccante del Palermo, Michelidze, infatti, non sarà a disposizione e non potrà cercare di trovare la via del gol. Ma ci sarà il grande sostegno del pubblico e del popolo georgiano che riempirà lo Stadio Nazionale "Boris Paichadze", (che si annuncia tutto esaurito) e spingerà i propri atleti verso l'impresa. C'è grande attesa ed entusiasmo: "E' una sfida sicuramente particolare per gli stimoli che tutti noi abbiamo, il popolo georgiano in particolare. Provate ad immaginare cosa significherebbe, per tutta la nazione, battere l'Italia - ha detto il ct Cuper- . Sarà molto difficile perché l'Italia ha un potenziale diverso da quello della Georgia, ma se tutti aggiungiamo qualcosa in più possiamo far bene".
Le probabili formazioni:
GEORGIA (4-4-2): Lomaia; Kashia, Kaladze, Lobianidze, Khizanishvili; Kenia, Khmaladze, Seturidze, Kobiashvili; Dvalishvili, Merebashvili. Allenatore: Cuper
ITALIA (4-4-2): Buffon; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Criscito (Grosso); Camoranesi, Pirlo, Palombo, Marchionni; Rossi, Iaquinta. Allenatore: Lippi
ARBITRO: Borski (Polonia).
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Calcio, Serie A: Cassano fa meraviglie anche in amichevole. Gol da 40 metri

Antonio Cassano continua a regalare spettacolo, gol e fantastiche emozioni, gara ufficiale o amichevole che sia. E' sicuramente uno dei giocatori più forti della nostra Serie A di Calcio. Fantasia, tecnica, giocate da brividi, con quella maglia blucerchiata addosso che gli calza ormai a pennello.

E' sempre più un leader nel gruppo doriano e con i suoi gol e le sue magie sta facendo felice il presidente Garrone e i tanti tifosi della squadra ligure. Eppure, tutto questo non basta per ottenere la tanto ambita convocazione nella Nazionale guidata da Marcello Lippi. Si vede che le prestazioni registrate nella Serie A di Calcio non bastano ancora per una maglia azzura. Ma torniamo all'argomento del nostro post, dopo questa breve ma doverosa digressione. L'ultima prodezza (un gol strepitoso) del fuoriclasse di Bari vecchia è di ieri pomeriggio, nel test infrasettimanale che la Sampdoria ha disputato e vinto nettamente contro il Rivasamba, formazione ligure impegnata nel campionato di Eccellenza. Non è la Serie A, l'avversario è quello che è, ma i colpi e i gol di Totò sono sempre eccezionali. Da registrare anche l'esordio per il neo arrivato, Nicola Pozzi. L'amichevole è terminata 12-0 per i blucerchiati: tanti gol, nel primo tempo sono andati a segno Bellucci (doppietta) e Mannini. Ma il bello arriva nella seconda parte di gara. E' infatti Cassano show: il barese realizza due gol, tra cui uno, addirittura, da centrocampo!. Una conclusione da 40 metri che fa secco il portiere avversario. Fantastico. Per la cronaca, a segno anche Pazzini (4), Tissone e Foti (2). Soprattutto il primo costituisce con Totò una coppia gol fantastica, due giocatori che si stanno mettendo in grande luce nella Serie A di Calcio.
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Calcio, Serie A: Cannavaro attacca Mourinho. Il portoghese replica al capitano azzurro

Cannavaro contro MourinhoL'atteggiamento dello "Special One", nella Serie A di Calcio, con le sue interviste, punzecchiature e attacchi, non gli piace affatto. E' un modo di fare presuntuoso che non gli va assolutamente giù. Dal ritiro di Coverciano, Cannavaro non le manda a dire, dunque, al portoghese dell'Inter e, anzi, lo attacca con vigore: "Di José Mourinho non mi piace che quando parla sia tutto legge. Santon? Dovrebbe fare in modo di poter giocare, altrimenti rischia il posto il Nazionale".Queste le parole del capitano azzurro.

Ma, naturalmente, la polemica innescata dal giocatore bianconero è proseguita e non abbiamo dovuto attendere molto per ascoltare la replica del mister nerazzurro. Josè Mourinho ha così replicato: "Cannavaro è ancora un giocatore, ma parla già da allenatore, ds o presidente. Così parlando, sbaglia e dimentica qualche particolare che non riguarda l'Inter". Inoltre, proseguendo nell'intervista, ha aggiunto: ''Per esempio che, considerato che nella Juve giocano lui e Chiellini, anche Legrottaglie deve valutare di cambiare squadra a gennaio, altrimenti perderà il Mondiale. E anche Giovinco, giovane di talento, anche prima dell'infortunio, ha giocato poco e quindi deve valutare bene le sue scelte per il futuro". Ma Mourinho non è stato l'unico argomento trattato dal difensore juventino, autore di un grande inizio nella Serie A di Calcio, da quando è tornato a vestire la maglia bianconera. Si è parlato, infatti, anche di Nazionale e di Antonio Cassano, un giocatore che meriterebbe sicuramente la convocazione, per quanto sta facendo nella Serie A di Calcio con la Samp, per i gol e le giocate, ma che Marcello Lippi "non vede": "Un tormentone che ci porteremo dietro per parecchio tempo. Antonio deve stare tranquillo e dimostrare quello che vale - spiega il difensore della Juventus -, è da tanto che si parla di lui, le scelte spettano al mister e bisogna rispettarle. Lui con noi si è sempre comportato benissimo, ma bisogna avere rispetto per chi è qui. Antonio è un giocatore dalle qualità straordinarie, comunque da Totti a Cassano, fino a Del Piero, la Nazionale continua ad essere aperta tutti. Le decisioni vanno rispettate. Ora abbiamo Giuseppe Rossi, è lui che ci deve far fare il salto di qualità".
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Calcio, squadre: Grosso raggiunge la Nazionale ma pensa alla Juve: "Voglio vincere tutto"

Grosso con il Lione. Orè è della JuventusSta per iniziare l'avventura di Fabio Grosso con la Juventus. Il terzino di origine perugine, che ha trascorso l'ultima stagione al Lione, nella Ligue 1, è atterrato all'aeroporto di Pisa. Da lì, il giocatore raggiungerà ora il ritiro della Nazionale. Ma, in attesa di conoscere e vivere appieno l'ambiente della Juventus, c'è il tempo per qualche battuta che evidenzia tutta la propria felicità per aver raggiunto l'accordo con la Signora del calcio italiano.

Finalmente in Italia, e tra poco sarà anche a Torino per conoscere i compagni e il mister Ciro Ferrara. L'ultimo grande acquisto della squadra bianconera, che va a completare un organico già fantastico, è di nuovo un calciatore della Serie A. Lasciata la Francia e il campionato transalpino, il calciatore, campione del mondo nel 2006, si rituffa nel torneo italiano e lo fa con grande entusiasmo, soprattutto per aver raggiunto l'accordo con una delle squadre di calcio più forti e da lui desiderate. All'aeroporto di Pisa, non possiamo che sottolineare la felicità di Grosso che si lascia andare a poche ma incisive battute (è stata decisiva la sua volontà per l'esito felice della trattativa, infatti ha rinunciato a 500mila euro di premi previsti nel contratto con i francesi): "Sono molto contento, era quello che volevo. Inizia una nuova avventura insieme a questa grande squadra. L'obiettivo è vincere il più possibile e dare il massimo per cercare di ottenere il massimo. Diego? E' fortissimo... ma non è il solo in squadra".
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Calcio, squadre: il Liverpool presenta Aquilani. L'ex romanista spiega l'addio:"E' stata una scelta di vita. Tiferò sempre Roma"

Oggi è il giorno della presentazione alla stampa inglese e ai tifosi dei Reds, di Alberto Aquilani (nella foto insieme al suo nuovo tecnico), l'ultimo colpo di mercato del Liverpool. Il centrocampista, prelevato dalla Roma per circa 20 milioni di euro e chiamato a sostituire in mezzo al campo lo spagnolo Xabi Alonso (ceduto al Real, ndr) si presenta alla sua nuova squadra ma non dimentica Roma e la Roma: "E' stata una decisione importante e difficile - spiega il centrocampista in conferenza stampa - perché a Roma sono nato e cresciuto. Ero e sono un tifoso della Roma per cui questa è stata una scelta di vita ma penso sia stata una buona decisione per tutti. Sono molto grato alla Roma per avermi permesso di giocare in Serie A e raggiungere la Nazionale. E' un'occasione importante essere qui".

Una scelta di vita, un'occasione troppo ghiotta da lasciarsi sfuggire. Giocare la Champions e in una delle squadre di calcio più gloriose d'Inghilterra ha prevalso sulla sua romanità e sulla voglia di cercare riscatto nel club giallorosso dopo la deludente stagione appena trascorsa. Dei Reds già sa molto, merito dell'amicizia con l'ex giocatore del Liverpool, il norvegese Riise: "Ovviamente sono amico di Riise e mi ha parlato molto del Liverpool - continua Aquilani -. Mi ha raccontato della Kop e dei suoi grandi tifosi, non vedo l'ora di cominciare. Non ho mai giocato ad Anfield ma ho sentito parlare molto dell'atmosfera unica che si respira". Alberto sarà chiamato ad una prova non facile ma cercherà di ripagare alla grande chi ha creduto in lui e lo ha voluto in squadra, il tecnico Rafa Benitez: "Rafa Benitez è stato molto importante per il mio arrivo - ammette Aquilani -. Riise mi ha parlato molto bene di lui e mi ha detto che mi può aiutare a crescere come giocatore. Io ne apprezzavo il lavoro già prima che spuntasse la possibilità di venire qui, mi piace come gioca la squadra e sicuramente la sua presenza è stata un fattore decisivo per la mia scelta. Sono orgoglioso del fatto che Rafa abbia puntato su di me". Ma a spingerlo verso il Liverpool anche la chance di "giocare con gente come Gerrard e Torres, è una squadra di grandi giocatori e mi è sempre piaciuto il modo in cui gioca il Liverpool. Anche prima di arrivare qui pensavo che Gerrard fosse il più forte centrocampista del mondo e sono fiero di poter giocare al suo fianco, spero di imparare molto da lui". Ora, l'obiettivo immediato è recuperare dall'infortunio alla caviglia che lo ha tartassato nella scorsa stagione, impedendogli di poter dar eil solito ottimo contributo alla causa romanista. Poi cercherà di riconquistare l'azzurro giocando in una delle squadre di calcio che più lo ha cercato: "Ho parlato con Lippi prima di venire qui e mi ha rassicurato sul fatto che non sarà un problema giocare all'estero - aggiunge -. I Mondiali sono molto importanti per me e farò del mio meglio per esserci ma per farlo devo giocare bene qui e giocare nel Liverpool credo possa essere un vantaggio".
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