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Liga. Pepe squalificato per dieci giornate.

Una punizione esemplare. Il centrale difensivo del Real Madrid, Pepe, paga caramente il raptus di follia avuto nella gara con il Getafe (peraltro vinta, con una rimonta rocambolesca, dalle merengues), quando il giocatore, dopo aver causato un calcio di rigore, iniziava a scalciare l'avversario ma, fortunatamente, senza arrecargli danni seri. La giustizia sportiva spagnola non si è fatta attendere: Pepe è stato squalificato per 10 giornate.

Mano pesante, ma giusta, nei confronti del difensore del Real Madrid per lo show fuori programma, violento e immotivato, ma che soprattutto avrebbe potuto causare gravi danni a Francisco Casquero, giocatore del Getafe il quale, fortunatamente, se l'è cavata con qualche graffio e un grosso spavento. Dunque, il portoghese Pepe saltera' le ultime 6 giornate della Liga 2008-2009 e le prime 4 del prossimo torneo spagnolo.
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Real Madrid. Pepe non si da' pace: "Non ho più voglia di giocare a calcio"

(Pepe ha chiesto scusa a Casquero. Ma la squalifica sarà dura)
Pepe ha chiesto scusaIl raptus di follia contro il Getafe ha fatto il giro del mondo e Pepe, difensore centrale del Real Madrid, non riesce a darsi pace, e soprattutto non riesce a cancellare dalla testa le immagini di quegli attimi nei quali il cervello si è spento e a ha preso il sopravvento la follia. I calci a Casquero dopo averlo spinto a terra in area, provocando un rigore, sono stati veramente cattivi ed è in arrivo una squalifica pesante nei confronti del calciatore.

Nonostante il pentimento, il gesto costerà caro all'ex centrale del Porto che ha dichiarato di "non aver più nemmeno voglia di tonare a giocare a calcio". In un'intervista rilasciata al quotidiano spagnolo Marca, il giocatore delle Merengues è apparso davvero distrutto, amareggiato profondamente per il "colpo di testa" e ha affermato anche di aver saltato l'allenamento con i compagni. Troppa la vergogna per quello che ha combinato: "Non mi riconosco in quelle immagini, ho perso il controllo. Adesso se non ritroverò la voglia di giocare, mi dedicherò a qualcos'altro". Parole forti che mostrano tutta la frustrazione e il pentimento del giocatore. Ma la cosa importante , in questo momento, è che la giustizia sportiva spagnola faccia il suo corso, e soprattutto che Casquero stia bene, perchè quei calci avrebbero potuto comportare conseguenze ben più serie per la salute del calciatore del Getafe.
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(Video e Highlights) Palermo - Udinese 3-2. Un incubo senza fine per i friulani, sconfitti anche al Barbera. Pepe illude l'Udinese che sprofonda sotto i colpi di Simplicio e Cavani. Inutile la rete finale di Totò Di Natale.


(PALERMO - UDINESE 3-2)


PALERMO (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Carrozzieri, Kjaer, Balzaretti; Nocerino, Liverani (42'st Guana), Bresciano; Simplicio (23' st Savini); Succi (13' st Migliaccio), Cavani. A disp.: Ujkani, Tedesco, Miccoli, Mchedlidze. All.: Davide Ballardini.
UDINESE (4-3-3): Handanovic; Isla, Zapata, Felipe, Lukovic; Inler, D'Agostino (30' st Obodo), Asamoah; Pepe (13' st Di Natale), Quagliarella (27' st Ighalo), Sanchez. A disp.: Belardi, Domizzi, Tissone, Pasquale. All.: Pasquale Marino
ARBITRO: Velotto
MARCATORI: 2'pt Pepe (U), 17' pt e 9' st Simplicio, 12' st Cavani (P), 18' st Di Natale (U).

Continua l'incubo dell'Udinese e di Marino. Ormai, il tempo a disposizione dell'allenatore friulano, per invertire una rotta sempre più negativo, sembra essere giunto al termine. La sua squadra non riesce più a vincere, e a convincere, e anche questa settimana rimedia la sconfitta in casa di un Palermo unito nel nome del proprio mister Davide Ballardini, amato dai giocatori rosanero. Eppure la gara era partita bene per la squadra bianconera. Pepe, con un gran bel calcio piazzato, beffava Handanovic per l'uno a zero. Ma, poi, inaspettatamente, l'Udinese spariva e appariva il Palermo, brillante più che mai, con Simplicio e Cavani che, tra il 17' del primo tempo e il 12' della ripresa, trasformavano lo svantaggio addirittura in un rassicurante tre a uno. Incredibile. L'orgoglio di Di Natale, inizialmente in panchina, scuote i friuliani che ci provano, nel finale, ad agguantare almeno il pari, ma senza risucirsi e si devono arrendere ancora una volta al verdetto del campo .
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