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Calcio, Lazio: Reja è il nuovo allenatore. Esonerato Ballardini

reja-lazioVia Ballardini, l'udicesimo cambio tecnico di questa stagione avviene in casa della Lazio, dove il "sergente buono" Edy Reja ha accettato, dopo qualche tentennamento, l'offerta del presidente biancoceleste Claudio Lotito (300mila euro fino a giugno e 700mila per la prossima annata).

Tenace e testardo, schietto e dal grande polso, il goriziano Reja (ex Napoli) lascia l'Hajduk Spalato e riabbraccia l'Italia e la Serie A, sulla sponda biancoceleste del Tevere, al posto di Ballardini.
Risollevare la Lazio, terzultima in campionato con 22 punti (4 vittorie, 10 pari e 9 sconfitte), non è sicuramente un impegno semplice, ma siamo certi che l'allenatore friulano saprà calarsi alla grande nella "polveriera che lo attende (ieri, un migliaio di tifosi hanno contestato fortemente la società, prendendosela anche con un cancello nel centro sportivo di Formello).
"Ho deciso, vado alla Lazio. Non è stata una decisione facile ma, dopo averci pensato a lungo, ho scelto di tornare a casa. I giocatori della Lazio li conosciamo bene: sono bravi, il valore c'è , è una squadra che merita, e sono contento di avere preso questo incarico", ha dichiarato Reja, che oggi dirigerà la prima seduta di allenamento.
Chiudiamo con una curiosità. Reja torna in Italia a distanza di quasi un anno dall'esonero dalla panchina del Napoli, avvenuto - vuole il caso - nel marzo 2009 proprio contro la Lazio. Un segno del destino?
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Calcio, Lazio: Ballardini traballa, pronto Reja

Reja-LazioIl futuro di Ballardini è sempre più lontano dalla Lazio.
In queste ore aumentano sempre più le voci di un possibile ingaggio, da parte della società capitolina, di Reja, ex Napoli. Un sergente di ferro per poter dare una sterzata secca al disastroso campionato dei biancocelesti.

La pesante sconfitta, rimediata nello scontro diretto con il Catania (gol vittoria del neoacquisto Maxi Lopez), e il terzultimo posto in classifica stanno convincendo Lotito a procedere al cambio tecnico.
La gestione Ballardini non ha dato gli esiti sperati, anzi ha determinato un'involuzione nel gioco della squadra biancoceleste che si ritrova a lottare per non andare in Serie B.
Per questo, il patron biancoceleste si sta guardando in giro in cerca di un sostituto che possa rialzare il capo a quest'Aquila ferita. Il candidato numero uno è Reja, attualmente alla guida dell'Hajduk Spalato.
Mentre l'allenatore si trincera dietro un secco no comment: "Non posso commentare queste voci, sono un tesserato dell'Hajduk Spalato", siamo convinti che il ritorno in Italia dell'ex coach degli azzurri è ad un passo.
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Addio amaro per Reja: "Avrei lasciato a giugno, De Laurentiis lo sapeva".

(Edy Reja è stato esonerato. Al suo posto Roberto Donadoni)
Non è stato tanto l'esonero, che era nell'aria, a fargli male. Edy Reja lascia, con l'amaro in bocca, la panchina del Napoli che De Laurentiis ha affidato all'ex bandiera del Milan, e ct della Nazionale Roberto Donadoni, visto l'andamento disastroso dei partenopei, sprofondati all'undicesimo posto dopo un grande girone d'andata (non vincono dall'11 gennaio, 1 a 0 in casa contro il Catania). de Laurentis sapeva che lui avrebbe lasciato a fine stagione, ecco cosa fa male all'ex tecnico napoletano, quest'interruzone prematura, nonostante gli intensi colloqui avuti con il patron del Napoli.

Traspare una profonda amarezza dalle parole di addio di Edy Reja, costretto dagli scarsi risultati della squadra e, forse, anche da una fiducia degli stessi calciatori che è venuta meno, ad interrompere la sua avventura sulla panchina del Napoli. Addio amaro e con una buona dose di rimpianti: "Marino e De Laurentiis - dice - sapevano che la mia avventura napoletana sarebbe terminata il 30 giugno, ma non pensavo di anticiparne la fine. Dalla C alla coppa Uefa abbiamo fatto cose straordinarie e importanti. Purtroppo negli ultimi due mesi e' accaduto qualcosa che ha dell'incredibile". negli ultimi tempi si è visto un Napoli "sulle gambe", stanco, appannato e che non riesce più a mostrare quel calcio brillante ed entusiasmante che lo aveva contraddistinto nella prima parte di stagione. Forse la colpa è da ricercarsi nell'aver dovuto anticipare la preparazione per partecipare all'Intertoto, ma su quest'argomento l'ex tecnico partenopeo ha le idee chiare: "L'Intertoto? 'Secondo me abbiamo fatto bene a farlo". Insomma, se ne va con amarezza, ma con la dignità di chi ha sempre fatto il proprio lavoro con professionalità e dedizione. Non è andata, serviva effettivamente un cambiamento. Quel "change" si chiama Roberto Donadoni.
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Juventus - Napoli. Reja sulla graticola. I partenopei sfidano i bianconeri e la crisi.

(Reja si affida a Lavezzi per uscire dalla crisi)
In serata, sfida dal grande fascino e richiamo, nonostante il distacco in classifica tra le due compagini. Alle 20 e 30, nell'impianto torinese, ci sarà un gustoso Juventus-Napoli, una super classica del calcio italiano che, tuttavia, vede attualmente situazioni di classifica e "ambientali" diverse. La Juventus continua a credere nel sogno scudetto (distante nove lunghezze, ovvero il divario dall'Inter) e cerca il riscatto dalla bruciante sconfitta di Champions, rimediata contro il Chelsea (1 a 0, Drogba). Dall'altra parte un Napoli che, in poco tempo, è passato dai sogni europei alla crisi profonda, e che ha bisogno pertanto di punti per risollevarsi. Per Reja ultima spiaggia? Secondo le parole del Dg Marino, sembra di no.

Juventus (4-4-2): Buffon; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Marchionni, Poulsen, Marchisio, Giovinco; Trezeguet, Del Piero. A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Sissoko, Tiago, Nedved, Iaquinta, Amauri. All.: Ranieri.
Napoli (3-5-2): Navarro; Santacroce, Cannavaro, Contini; Maggio, Blasi, Pazienza, Hamsik, Datolo; Denis, Lavezzi. A disposizione: Bucci, Aronica, Rinaudo, Montervino, Bogliacino, Vitale, Russotto. All.: Reja.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta.

La sconfitta londinese ha lasciato, oltre all'amarezza per aver perso una gara a causa dell'unica disattenzione difensiva (di Chiellini) in tutti i novanta minuti disputati allo Stamford Bridge, anche l'ennesimo infortunio di Camoranesi che dovrà restare fermo per diverse settimane. Dunque, reduce dai guai di Champions, la compagine bianconera si confronta, però, con quelli enormi di un Napoli in crisi nera. Dai sogni europei a lottare per non essere invischiato nella parte dalla bassa della classifica. Chi lo avrebbe mai detto, dopo lo splendido girone di andata, ma ora non c'è più spazio per pensare al passato. Ora servono punti, per ritrovare il sorriso e soprattutto uscire da questo periodo buio. Le contestazioni dei tifosi, inoltre, hanno lasciato il segno. Insomma, a Napoli la tensione è alta e per Reja, Torino rappresenta l'ultima spiaggia (è pronto il traghettatore Papadopulo), anche se le parole di Marino sembrano smentire questa ipotesi. Olte ai problemi di classifica, il Napoli è privo anche di elementi importanti, quali Gargano e l'ex bianconero Zalayeta, infortunati. Dunque, spazio a Pazienza, con Datolo largo sulla sinistra. In attacco, coppia argentina confermata: Lavezzi-Denis.
"Sappiamo che sará una gara difficile- ha detto Claudio Ranieri, il tecnico della Juve - Troveremo una squadra agguerrita, che sta attraversando un momento particolare, ma che rispetto all'anno scorso ha cinque punti in più in classifica". All'andata, fu vittoria per i partenopei. L'ultimo confronto, in Coppa Italia, ha richiesto i supplementari e anche la lotteria dei rigori per il passaggio del turno alla Juve. Ma questa gara fa storia a sè, e i bianconeri, da alcune settimane, faticano a segnare. Un dato preoccupante per Ranieri che, per necessità, più che per opzione, si affida a Trezeguet. Camoranesi out per i problemi che abbiamo già evidenaziato, sarà rimpiazzato da Marchionni, mentre il capitano Alex Del Piero è in ballottaggio con Amauri per affiancare il franco-argentino in avanti. Possibile turno di riposo per Nedved, con inserimento del giovane Giovinco, mentre Marchisio dovrebbe rilevare Tiago a centrocampo.
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Marino tranquillizza l'ambiente napoletano. "A Torino con la voglia di far bene".

(Pierpaolo Marino cerca di risollevare il morale del Napoli)
Il momentaccio vissuto in campionato dal Napoli non toglie il sonno e la tranquillità al Dg partenopeo Marino che ha fiducia in Reja e nei giocatori. Ora c'è la difficile trasferta contro una Juventus bruciata dalla sconfitta di Champions.

Non vince da mesi ormai. Ma soprattutto, sembra aver perso lo smalto del girone d'andata. ora il prossimo impegno è all'Olimpico di Torino contro la compagine di Claudio Ranieri. E Pierpaolo Marino, Direttore Generale dei partenopei, analizza il prossimo impegno dei campani: "La partita con la Juve decisiva per il futuro di Reja? No, non penso proprio. Andiamo a Torino con la voglia di fare bene, sapendo che non siamo in un gran momento di forma. Ma non è il caso di fare drammi perchè forse il Napoli ha fatto vedere cose straordinarie nel girone d'andata e ora sta ritornando sulla terra. Una crisi che ci può stare, c'è stata in passato e c'è pure quest'anno". Insomma, nonostante i risultati parlino chiaro, c'è comunque fiducia nelle possibilità del Napoli di rialzare la testa. Almeno da parte della dirigenza. Infatti, i tifosi non hanno preso proprio bene questi ultimi risultati da parte della squadra: "La pressione fa sempre bene. Solo che la squadra è giovane ed è abituata a giocare in allegria ed ora in una situazione di tensione non riesce a giocare più ai suoi livelli. Abbiamo giocato su livelli importanti da marzo a dicembre 2008 e non è che una squadra di puledri per dieci mesi improvvisamente diventa di brocchi. Anche lo scorso anno abbiamo avuto una crisi così e ci siamo ripresi battendo l'Inter che non perdeva da un anno e da lì siamo finiti in Coppa Uefa". Ripartire, il prima possibile, per evitare guai maggiori. Il coro napoletano è unisono. Ma dietro l'angolo c'è la Juventus...
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Le magie di Lavezzi e la grinta di Hamsik. A loro si affida Reja contro il Genoa di Milito.

(Marek Hamsik. A lui il compito di far uscire il Napoli dalla crisi)
Sfida che si annuncia vibrante, quella che domani vedrà contro, da una parte un Napoli in crisi di risultati, e dall'altra un Genoa che vuole continuare a frequentare le zone nobili della classifica. I partenopei hanno assoluto bisogno di punti e di una vittoria per lasciarsi alle spalle questo periodo nero. Si affidano, come sempre, alla fantasia di Lavezzi e al rientrante Hamsik, forte centrocampista slovacco.

Tornare a vincere. Questo l'imperativo in casa Napoli. Servono i tre punti per dare una scossa forte e decisa ad un gruppo che fatica a ritrovare quell'identità che si era costruita durante la stagione. Sembra passato un secolo da quell'immagine brillante e luminosa che il Napoli aveva dato di sè. Per uscire dalla crisi occorre, tuttavia, una grande prestazione perchè domani, al San Paolo, arriva un Genoa in forma, nonstante il pareggio in rimonta subito dai viola, e che frequenta le zone nobili della classifica. Reja ritrova Hamsik e cerca una vittoria affidandosi alle geometrie e alle incursioni dello slovacco, ma anche alla fantasia e alle giocate del "Pocho" Lavezzi. Contro la squadra di Gasperini, guidata in campo dalla regia di Thiago Motta, e sorretta dalle prodezze del suo cannoniere, il "Principe" Milito, il tecnico napoletano dovra' ancora fare a meno di Zalayeta, che si sta curando a Roma: al suo posto in attacco accanto a Lavezzi ci sara' Denis. Per il resto si a verso la conferma di Navarro tra i pali, visto che Iezzo e Gianello sono ancora ai box per acciacchi vari.
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Il momento è difficile, il Napoli prova a ricompattarsi. Ritiro e porte chiuse ai giornalisti.

I risultati positivi sono ormai un ricordo in casa Napoli. Così come sembra lontano anni luce il bel gioco, sfavillante, che aveva caratterizzato i partenopei, in camionato. Al mal di trasferta si aggiunge ora anche l'incapacità di vincere nel campo amico. Una situazione difficile e, allora, per fare fronte comune e ricompattare l'ambiente, De Laurentiis ordina: Tutti in ritiro.

Non solo il ritiro per i calciatori, ma anche nessun contatto con la stampa. Queste le direttive della società partenopea che cerca, nel silenzio, la soluzione per poter uscire da qeusto periodo tetro che sta affligendo i giocatori di Reja. I risultati scarseggiano, la squadra fatica a reagire. Occorre ritrovare serenità e concentrazione per poter invertire la rotta. Cosi' il Napoli, a Castel Volturno, prepara la gara di domenica contro il Genoa. Un match difficile, contro una squadra in forma, nonostante la rimonta subita dalla Fiorentina domenica, e che viaggia nei piani alti della classifica. Per l'allenatore degli azzurri, Edy Reja, l'imperativo e' quello di ricompattare il gruppo. "Bisogna ritrovare la concentrazione e la serenita' che abbiamo perso da un po'di tempo", ha affermato il tecnico napoletano. Va rilevato che, dall'inizio del 2009 il Napoli ha conquistato solo 5 punti in campionato, mentre in Coppa Italia i partenopei sono stati eliminati dalla Juventus. Insomma, un 2009 che non è iniziato bene per i campani.
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Derby del sud tra Palermo e Napoli, in ballo un posto Uefa. Reja spera che finisca il "mal di trasferta".

La 23esima giornata di Serie A sarà chiusa dal derby del Sud tra PALERMO e NAPOLI. Siciliani formidabili al Barbera, dove hanno vinto otto delle dieci gare totali (24 punti su trenta totali), napoletani invece deludenti lontani dal San Paolo (solo 8 punti su trentatre disponibili). Reja chiede una prova d'orgoglio ai suoi calciatori, per riscattare le sette sconfitte esterne subite in campionato e riprendere il cammino in campionato, dopo la delusione vissuta in Coppa contro la Juventus.

Il bilancio delle 15 sfide tra le due squadre, disputate al Barbera, in serie A, e' di sostanziale equilibrio: 4 affermazioni siciliane, e 3 dei partenopei (ben 8 i pareggi tra le due formazioni). L'argentino Lavezzi da una parte, il pugliese Miccoli dall'altra. Largo alla fantasia dei due talentuosi attaccanti, e spazio ad un match che si annuncia vibrante e incerto fino al fischio finale. Come abbiamo detto, nel cappello introduttivo, il Barbera è un vero e proprio fortino per i siciliani, difficile da violare per qualunque compagine. Se a ciò si aggiunge il "mal di trasferta" che affligge da tempo i partenopei, allora per i napoletani sarà difficile uscire con un risultato positivo, a meno che non disputino una grande gara. Quella prestazione importante che, alla vigilia, ha chiesto ai suoi uomini Reja, il quale ha spronato e caricato i suoi con parole di elogio. Per quanto riguarda la formazione, i due tecnici hanno risolto gli ultimi dubbi di formazione. Il tecnico palermitanto Ballardini deve rinunciare a Carrozzieri e Liverani, ma conferma il collaudato 4-3-1-2 con Simplicio che agira' dietro al tandem Miccoli-Cavani. Solamente panchina per l'ultimo arrivato Savini, tra l'altro un ex. Dal lato napoletano, Reja rilancia Santacroce nella difesa a tre; in porta sempre Navarro, mentre il dodicesimo sara' il neoacquisto Bucci e non il giovane '91 Sepe; Hamsik fara' da raccordo tra il centrocampo e le due punte che saranno gli argentini Denis e Lavezzi.
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"E' ora di svoltare". Reja sprona i suoi in vista del match col Palermo.

"La delusione di Torino sara' energia per la gara di Palermo. E' ora di svoltare". Convertire la delusione (per la sconfitta, amara, rimediata ai rigori in Coppa Italia contro la Juventus) in energia positiva. Ecco l'invito, ai suoi calciatori, del tecnico del Napoli, EDY REJA, alla vigilia della difficile trasferta palermitana.Convocati Bucci e Datolo. Tutti e due sono arrivati, di recente, alla squadra partenopea.. Sia il portiere, ex Parma e Torino, sia il centrocampista argentino pero' partiranno dalla panchina. Tra i pali ci sarà sempre Navarro, visti gli infortuni di Iezzo e Gianello (e in panchina andrà il giovane Sepe). Niente esordio dall'inizio per il sudamericano Datolo: solo questa mattina e' tornato dall'Argentina.
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E' Coppa Italia, contro i bianconeri. Reja carica i suoi ragazzi: "Contro la Juve alla pari".

       Edy Reja chiede una grande prova ai suoi contro la Juventus

Stasera ultimo round dei quarti di finale di Coppa Italia. Già qualificate Inter, Sampdoria e Lazio, a spese, rispettivamente, di Roma, Udinese (ai rigori) e Torino, attendiamo di sapere quale sarà l'ultima semifinalista della competizione nostrana. Di fronte NAPOLI e JUVENTUS per una sfida di grande fascino e sentitissima dalle due tifoserie.

Un pareggio e tre sconfitte. All'appuntamento di Coppa Italia, il Napoli di Reja si presenta con le ossa abbastanza rotte ed un ruolino di marcia che lascia alquanto a desiderare. Prima la clamorosa sconfitta a Verona contro il Chievo, poi la batosta rimediata al San Paolo contro la Roma, un'altro ko in quel di Firenze, contro i ragazzi di Prandelli, e infine il pareggio (amaro) con l'Udinese, con i napoletani che si sono fatti rimontare il doppio vantaggio, firmato da Lavezzi ed Hamisk. E' un periodo tutt'altro che felice per i partenopei, che dopo l'esaltante momento in cui hanno occupato la quarta piazza, ora sono scesi in classifica e stanno attraversando una piccola crisi di risultati, ma EDY REJA, tecnico della squadra campana, è convinto che possa concludersi presto questo momentaccio e che il suo Napoli sia vicino alla fine del tunnel: "Presto torneremo ad esprimerci ad alti livelli - ha detto l'allenatore del Napoli nella consueta conferenza stampa - La mia squadra ha grandi mezzi e potenzialità e presto riusciremo a ritrovare la vittoria". E, questa sera, arriva la Juventus, nell'ultimo quarto di Coppa Italia. Gara difficile ma che mette in palio non solo un posto in semifinale, ma anche la spinta per tornare grandi: "La giocheremo con grande convinzione - ha detto Reja - Anche se sappiamo non sarà una gara facile, anzi. E' però la partita ideale per riprenderci, una grande vetrina e l'occasione per raggiungere un obiettivo importante. E' una partita secca, quindi benché la Juve abbia un enorme potenziale, possiamo giocarcela alla pari. Basta crederci. Il Napoli rispetto all'anno scorso è cresciuto molto sotto tutti i profili, è più maturo e può migliorare ancora molto. Quello che stiamo attraversando è un momento delicato, ma la stagione è ancora lunga e possiamo lottare fino all'ultimo per la Uefa, che rimane il nostro obiettivo". Per quanto riguarda la formazione, Reja si affida ai big, a partire dal "Pocho" Lavezzi, ma anche l'altro argentino Denis e Gargano, mentre in porta, infortunati Gianello e Iezzo, sarà ancora Navarro a difendere la porta dei partenopei. Infortunato Rinaudo, si rivede Santacroce. 

Se Reja non sorride, Claudio Ranieri non se la ride. Infatti la sua Juve, apparsa stanca e senza fiato nella sconfitta rimediata contro il Cagliari, a Torino, è reduce da due ko consecutivi in campionato (che hanno portato i bianconeri a meno sette dall'Inter capolista) e da un periodo di grande appannamento generale. Ricevuta la fiducia dalla dirigenza ("Ranieri ha un contratto di tre anni con noi", queste le parole di Cobolli Gigli), nonostante le ultime deludenti prestazioni, il tecnico romano della Juventus è carico e cerca di infondere fiducia e postività anche ai suoi calciatori, attesi da un match insidioso e difficile contro il Napoli: "Vogliamo rimanere in corsa su tutti e tre i fronti: ho sempre detto dall'inizio che anche la Coppa Italia è importante per noi - ha dichiarato Ranieri - Il Napoli è un'ottima squadra, farà la partita per vincere. Ma noi giochiamo in casa e giocheremo per passare il turno".  Stasera mancherà Gigi Buffon (febbricitante), Camoranesi si è allenato ma verrà deciso all'ultimo se impiegarlo o meno, ci sarà infine il rientro del capitano Alex Del Piero che farà da spalla a Iaquinta in attacco. Da non escludere l'ingresso di Trezeguet, a gara in corso, e la mossa a sorpresa di Giovinco, dal primo minuto. La "formica atomica" bianconera scalpita.
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