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Calcio, Brasile: Ronaldo annuncia il ritiro: "Un altro anno poi stop"

Calcio, Ronaldo, Corinthians, ritiroRecentemente ha allungato il contratto con la propria squadra, a dimostrazione del grande amore che ha per questo sport e la voglia di giocare e divertirsi dopo averne passate di cotte e di crude.
Ma sarà l'ultima firma su una carriera che sarebbe potuta essere ancora più grande, per questo fenomeno del calcio, falcidiato purtroppo da infortuni anche molto gravi.
Poi un futuro da ambasciatore, come ha ammesso più volte nel corso di queste settimane.
Parliamo di Ronaldo Luiz Nazario da Lima, 33enne attaccante del Corinthians ed ex centravanti di Inter, Milan, Real Madrid e Barcellona, per citare alcune delle società più blasonate nelle quali ha militato.

E' arrivato l'annuncio, inevitabile che ma che non farà sicuramente felici coloro che amano questo "Fenomeno" e ciò che ci ha fatto vedere in giro per il mondo ma soprattutto in Serie A.
Ronaldo ha annunciato il suo ritiro nel corso di una conferenza stampa nell'impianto Parque Sao Jorge dove la sua squadra si allena quotidianamente.
"Ho allungato per un anno e mezzo il mio contratto con il Corinthians, con cui giocherò fino al 31 dicembre del 2011. Poi mi ritirerò dall'attività agonistica e, se il club vorrà, diventerò il suo ambasciatore all'estero. Questi due anni saranno gli ultimi della mia carriera - ha aggiunto il Fenomeno - e voglio dare il massimo. Spero di divertirmi e di chiudere la carriera vincendo qualcosa d'importante".
Peccato davvero, grande campione.
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Calcio, Ronaldo annuncia il suo ritiro: "Un anno ancora e poi stop"

Ronaldo annuncia il ritiroHa ritrovato il brivido fantastico, la sensazione magica del gol, anche con una certa continuità e senza accusare infortuni muscolari che hanno condizionato pesantemente la sua vita professionale. Ma soprattutto ha riscoperto la gioia di giocare a pallone, coperto dall'affetto della gente, di quella della sua terra, del Corinthians, che ha deciso di concedergli fiducia e ne è stata ripagata con prestazioni soddisfacenti.

Il "Timao" è ormai il suo regno nel quale, con tutta probabilità, il campione brasiliano chiuderà la propria carriera. Ronaldo, intanto, si appresta a chiudere un 2009 positivo. E sogna un ultimo regalo: "Sarebbe meraviglioso vincere la Libertadores col Corinthians, accadono cose così incredibili in Brasile che vedremo cosa succederà - ha detto il brasiliano - la mia idea è giocare un altro anno e, se tutto va bene, chiudere la carriera". La Libertadores, ecco l'ultima gioia calcistica che chiede Ronaldo, in un'intervista a "TV Estadao, nella quale ha voluto tributare il suo ringraziamento non solo al club che l'ha rilanciato, ma a tutto il Brasile, sportivo e no: "La sfiducia era enorme visti i tanti infortuni della mia carriera e la gravità dell'ultimo, paragonabile a quello del 2000 - ha raccontato il Fenomeno - ma ho visto molti tifosi, anche del Palmeiras e del San Paolo, venire allo stadio per vedermi giocare e questo dimostra il mio legame con tutti i brasiliani. Non potevo aspettarmi di meglio, sapevo di essere benvoluto, ma è stando qui che senti l'affetto di tutti, è meraviglioso. E' molto più gratificante quest'affetto che giocare in un grande club europeo". Non gli manca, dunque, il calcio europeo, tranne che per un motivo, importantissimo: "Mi stanno succedendo tante di quelle cose belle che non ho nemmeno il tempo di pentirmene - afferma Ronnie - Sento solo la mancanza di mio figlio Ronald, che è rimasto a Madrid. Quando ero in Europa lo vedevo sempre, ma è l'unica cosa che mi manca". E presto lo riabbracerà, infatti nel 2010, quasi sicuramente, il grandissimo calciatore, che ha militato in squadre prestigiose (Barcellona, Real, Inter e Milan), chiuderà il proprio capitolo nel mondo del futbol. Comiuti 34 anni, con grande sofferenza, dirà stop: "Sarà una decisione difficile, sono molto confuso a riguardo. Ma c'è anche il mio corpo che mi chiede riposo. Sono tanti gli anni di sofferenze, colpi, infortuni, ritiri, allenamenti e fisioterapia, una storia incredibile".
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Calcio, Serie A: Huntelaar reclama spazio nel Milan: "Ora tocca a me"

Huntelaar vuole un posto da titolareHa segnato un bel gol contro il Giappone, dimostrando di essere sulla via della migliore condizione. E, a pochi giorni dalla ripresa della Serie A di Calcio, l'olandese del Milan, Klaas Huntelaar chiede (o meglio pretende) un posto in squadra. Dal ritiro della sua nazionale, l'attaccante, ex Real (8 gol in venti partite disputate con le merengues), non si nasconde e il messaggio che manda al club e al mister rossonero è chiaro: "Ora mi aspetto un posto da titolare".

Lo stesso che si aspetta anche l'amministratore delegato della società, Adriano Galliani, che in un'intervista sponsorizza l'attaccante, già a Livorno nella terza giornata della Serie A. Una partita che l'ex giocatore del Real vuole vincere e nella quale vuole lasciare il segno, magari con il gol vittoria: "Siamo a un punto dall'Inter, non possiamo perdere terreno". Il bomber, molto abile in acrobazia, approdato questa estate a Milano, dopo aver saltato la prima nella Serie A per una vecchia squalifica, e giocato gli ultimi scampoli di un disastroso derby, ora vuole un posto da titolare nella Serie A di Calcio. A parlare, per lui, sono soprattutto i gol. A segno contro il Giappone, l'olandese spera di andare in gol anche contro la Scozia, prossimo impegno degli Orange. "C'è poco da dire, non mi resta che fare il mio lavoro. Ovvero giocare bene e segnare gol come è accaduto con il Giappone. E poi aspettare. Nel Real mi è capitato di giocare poco, ma al Milan ho trovato una situazione ben diversa. E per dimostrare le mie qualità devo solo avere spazio".
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Calcio, Donadoni crede nel progetto Napoli: "Sarà vincente". E si gode un ritrovato Lavezzi

Donadoni ritrova Lavezzi e crede nel NapoliAnche il Napoli ha iniziato a correre e a prepararsi per la nuova annata. Le delusioni del torneo appena finito lasciano spazio alla voglia di riscatto. Nella bassa Austria, a circa 60 km da Vienna, dove ha scelto di "alloggiare", il gruppo allenato da Donadoni lavora, in silenzio, pregustando già la stagione del rilancio.

Gli azzurri, scatenati sul mercato (ben cinque i colpi messi a segno dalla dirigenza partenopea), ora si preparano per "scatenare l'inferno" sul campo e Donadoni lancia proclami: "Non mi piace mai dichiarare obiettivi ma questa squadra può davvero far bene", sintetizza il tecnico dei campani, che si mostra davvero ottimista sul prossimo campionato del Napoli. "Non mi voglio neppure nascondere. So che c'è la concreta possibilità di ottenere buoni risultati e guardiamo all'inizio del campionato con grande convinzione. Sicuramente ci sarà tanto da lavorare e per questo abbiamo scelto un centro sportivo qui in Austria di ottimo spessore e siamo fiduciosi sulla preparazione che andremo ad affrontare". Il Napoli si prepara, così come il "Pocho" Lavezzi. Giunto in ritiro, il fuoriclasse argentino si è mostrato smanioso di aiutare questo Napoli a togliersi grandi soddisfazioni. Insomma, Le polemiche del passato sembrano svanite di colpo e anche il tecnico lombardo preferisce dimenticare: "L'ho visto sereno e tranquillo. Il Pocho credo sia anche molto motivato. Ma questo non vale solo per lui, bensì è un discorso da estendere a tutti. Non voglio una squadra che si appoggi su uno o due giocatori ma sull'intero gruppo. Noi abbiamo bisogno di tutti e non possiamo fare a meno di nessuno. I tifosi? So che ci aspettano con grande entusiasmo. Dico che De Laurentiis e Marino stanno costruendo un organico importante e che noi dal canto nostro ce la metteremo tutta per regalare ai napoletani le soddisfazioni che meritano per la passione e l'affetto che profondono sempre nei nostri confronti". Un Donadoni carico, e un Napoli costruito alla grande da De Laurentiis e il Dg Marino, sarà la sorpresa dell'anno?
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Calcio, Spalletti ammette: "Ci sarà qualche uscita". Vucinic in partenza?

Spalletti ammette che ci sarà qualche cessioneLa Roma sta lavorando per presentarsi al meglio ai nastri di partenza di quella che dovrebbe (o dovrà) essere la stagione del "rilancio", dopo la deludente annata conclusa, solamente, con la qualificazione nell'Europa dalla "porta secondaria" (l'Europa League e non la Champions). Attualmente a Riscone di Brunico, nel miniritiro organizzato in Trentino, i giallorossi sudano e corrono ma l'incertezza e la confusione regna sovrana, almeno per quanto riguarda la situazione societaria. Sarà ancora impero dei Sensi oppure ci sarà qualche svolta clamorosa? Questo è ancora un quesito senza soluzione. Speriamo non per molto, visto che tra un mese e poco più si riparte. L'unico ad avere, per ora, idee chiarissime e il tecnico Luciano Spalletti, il quale si mostra perfettamente consapevole del fatto che presto potrebbe dover rinunciare a qualche elemento, in quanto se la proprietà rimane questa, ci sarà la cessione dolorosa di qualche pezzo pregiato. ''Per sopperire ai nostri problemi qualche uscita dovra' esserci''.

E' chiaro il mister di Certaldo, e l'indice cade sul montenegrino Vucinic, attaccante di classe e merce di primo valore (da tempo nel mirino del Manchester United), sicuramente il primo indiziato a partire in casa romanista: ''Se mancasse una punta - dice - dovremo trovare altre situazioni. Cerci per esempio se tiene fisicamente e' uno su cui si deve puntare''. E infine: ''mi accontento, con la fantasia e il lavoro si puo' sopperire''. Fantasia e lavoro? per un'altra stagione incolore? Speriamo che questa volta il mister abbia ragione...
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Juventus: parte la stagione dei bianconeri e della stella brasiliana Diego. Ritiro a Pinzolo, il programma

Juventus in ritiroLa Signora del calcio italiano ha iniziato ufficialmente la stagione 2009-10. Ancora alle prese con operazioni di mercato, in entrata e in uscita, s'inizia a faticare e a sudare per presentarsi alla grande ai nastri di partenza (il 23 agosto partirà il campionato di Serie A). Infatti, questa mattina, nel centro sportivo di Vinovo, i bianconeri della Juventus si sono ritrovati per sostenere le visite mediche e partire per il ritiro di Pinzolo (che durerà fino al 21 luglio), in Trentino.

Assenti, naturalmente, i nazionali che hanno partecipato, con risultati deludenti, alla Confederation Cup sudafricana. Alle 18 i ragazzi di Ciro Ferrara (ecco le prime foto con la nuova maglia) sosterranno il primo allenamento nella splendida località trentina e poi, verso le 21 ci sarà la presentazione ufficiale del fuoriclasse brasiliano, ex Werder Brema, Diego in piazza, con festa insieme ai tifosi juventini che seguiranno la squadra in questo mini-ritiro.
Ecco il programma:

Giovedì 09 luglio - ore 21.00 - Piazza Carera a Pinzolo
Presentazione di Diego, nuovo campione bianconero.

Sabato 11 luglio – ore 21.00 – Piazzetta Sissi (ex Piazza Dolomiti) a Madonna di Campiglio.
Incontro con una rappresentanza di giocatori della Juventus, accompagnati dal Dj ufficiale Marco Dejana, in arte DJ Nanà.
A seguire intrattenimento musicale

Lunedì 13 luglio – Ristorante Chalet Fiat a Madonna di Campiglio
Cena di beneficenza con presenza di dirigenti e calciatori Juventus – su prenotazione

Martedì 14 luglio – ore 21.00 – Teatro di Spiazzo Rendena
Una rappresentanza di giocatori Juventus incontra i giovani calciatori della Val Rendena

Mercoledì 15 luglio - ore 17.30 - Stadio Comunale Pineta di Pinzolo
Partita amichevole Juventus - A.S. Cisco Calcio Roma

Venerdì 17 luglio –dalle ore 18.00 alle ore 1.30
Notte Bianconera” – festa in onore della Juventus – le vie e le piazze di Pinzolo saranno animate fino a tarda notte con artisti itineranti, esposizione artisti locali, concerto Cover Band, gruppo Latino Americano, concerto Musica Italiana, Pasta Party (programma dettagliato a parte)
Apertura serale degli esercizi commerciali dalle 20.30 alle 22.30.

Domenica 19 luglio – Stadio Comunale Pineta di Pinzolo
Sessioni di allenamento dei giocatori in rientro dalle Nazionali

Lunedì 20 luglio – ore 21.00 – Piazza San Giacomo
Presentazione della squadra con la partecipazione eccezionale del super tifoso bianconero Max Pisu

Martedì 21 luglio – mattina – Stadio Comunale Pineta di Pinzolo
Ultima sessione di allenamenti

Martedì 21 luglio - ore 17.00 - Stadio Briamasco di Trento
Partita amichevole Juventus - Vicenza Calcio
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Calcio, dopo Baptista, è Mexes a suonare la carica: "Rimasto per riscattarmi"

Mexes pronto per una stagione di verticeDopo una stagione così difficile (soprattutto a causa dei molteplici infortuni), e deludente (basti pensare che quest'anno sarà l'Europa "secondaria" e non la Champions, la sfida continentale dei romanisti) dove in tanti hanno giocato al di sotto delle loro possibilità, è normale, naturale, che emerga la voglia di riscatto. Qualche giorno fà era stato il brasiliano Baptista ad augurarsi e ad augurare alla Roma una stagione profondamente diversa e più soddisfacente di quella appena trascorsa. Oggi, è la volta di "Rugantino". Il difensore francese Philippe Mexes è carico in vista della nuova stagione: "Dobbiamo dimostrare di essere la Roma e trovare il nostro livello".

Risuonano dal ritiro di Brunico le parole di chi ha voglia davvero di tornare ad entusiasmare un popolo, quello giallorosso, che è stanco di tante (troppe) parole. Ora servono i fatti, i giallorossi non possono permettersi un altro flop. Tutto sono chiamati a fare meglio, lui in primis, deciso più che mai a vestire questa maglia: "Fare peggio dello scorso anno sarà difficile, dobbiamo migliorare. Stiamo bene, ci siamo ritrovati ed abbiamo voglia di dimostrare che lo scorso anno abbiamo sbagliato tante cose e ora dobbiamo dimostrare di essere la Roma e trovare il nostro livello. Fa piacere che una squadra si interessa a me, ma io sto qui e sto bene qui. Ho fatto la peggiore stagione in 5 anni, andare via così non ce la faccio. Il riscatto vale per me e per la squadra. Io sto qui e voglio dimostrare tante cose, quello che non ho fatto l'anno scorso'. Propositi "bellicosi" e di riscatto per uno dei più forti difensori in circolazione, ma la Roma lotterà per il titolo?. Anche su questo discorso, Mexes ha le idee chiare: "Lo scudetto? Dobbiamo cercare di ritrovare il nostro livello. Non dobbiamo subire i gol che abbiamo subito lo scorso anno, sennò non andiamo lontano. Faremo di tutto perché abbiamo questa voglia di riscatto, poi dire che possiamo lottare per lo scudetto è lunga. Dobbiamo pensare di fare bene, a riprenderci come due anni fa e poi vedremo. Dobbiamo giocare partita dopo partita e vedere come andrà". Insomma, Totti si allena e ha voglia di stupire ancora, Mexes e Baptista cercano il riscatto, incorciando le dita potrebbe essere davvero l'anno della Lupa...
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Calcio, Spalletti ha le idee chiare: "Serve più carattere e una prima punta"

Spalletti chiede carattere e rinforziUn messaggio alla squadra e uno alla dirigenza. Spalletti e una rosa di calciatori decisamente dimezzata per motivi vari, svolgono il mini-ritiro di Brunico, in un clima di grande incertezza, dovuta soprattutto alle questioni societarie.

Il tecnico comunque prosegue per la propria strada, insegnando calcio con grande professionalità e dedizione e rilascia dichiarazioni chiare: "Serve piu' carattere ed una prima punta, un giocatore di ruolo che butti dentro la palla". Queste le parole del mister toscano. il quale ha poi aggiunto: "Conosco bene le caratteristiche della mia squadra e penso di potermi esprimere in tal senso - ha spiegato il coach romanista nella sua prima conferenza stampa nel ritiro giallorosso- Dobbiamo rafforzare qualche cosa. Quando si viene a vedere la Roma, si ammira sempre tanta estetica: ma nella scorsa stagione a volte questo e' andato a discapito del carattere'.
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Calcio, Baptista promette una stagione "bestiale".

Baptista carica la RomaLa Roma ha iniziato il ritiro di Brunico. Tra i molti assenti c'è anche il brasiliano Julio Baptista, attualmente in vacanza dopo la Confederation Cup che lo ha visto quasi sempre spettatore in panchina, chiuso da Robinho e soprattutto Luis Fabiano.

Intervistato dal Corriere dello Sport, il giocatore è pronto ad una stagione di successi, personali e di squadra: "Non ho mai pensato di andare via dalla Roma - ha detto "La Bestia" - Possiamo essere protagonisti e ottenere immediatamente un piazzamento Champions per il prossimo anno. La Roma non può restarne fuori, ma del resto un anno fa è capitato al Milan, adesso a noi... può capitare un'annata storta!". La scorsa annata, tra campionato e Champions, il centravanti brasiliano, ex Real Madrid, ha realizzato undici reti. Un bottino positivo per un calciatore all'esordio nella Serie A italiana: "Sì, sono contento di com'è andata. Avere un anno di esperienza alle spalle sarà utile. La squadra può fare molto meglio rispetto a un anno fa e io lo stesso. La Roma non ha ancora visto il miglior Julio Baptista". E la Roma spera di vederlo, perchè sarà fondamentale per poter puntare ad una stagione di vertice. Per una stagione "bestiale"...ma non come quella appena finita...
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Calcio, Roma: ritiro interrotto dopo l'incontro tra giocatori e società. Ecco il comunicato dei giallorossi

ritiro interrotto a TrigoriaRosella Sensi aveva annunciato, nel momento in cui iniziava, che il ritiro sarebbe stata una scelta non provvisoria ma destinata a durare fino alla fine del campionato. Invece, stamattina, dopo un incontro tra il capitano Francesco Totti e il centrocampista Daniele De Rossi, in rappresentanza della rosa di giocatori, e il presidente, Rosella Sensi, c'è stata l'inversione di rotta. La Roma ha interrotto il ritiro a Trigoria, scattato dopo la sconfitta di sabato sera a Firenze, e i giocatori hanno fatto ritorno dalle proprie famiglie. A darne notizia è un comunicato dei giocatori stessi, che si sono assunti tutte le responsabilità di tale decisione.

"Nell'incontro con il Presidente sono stati trattati tutti gli argomenti che hanno determinato gli insoddisfacenti risultati di questa stagione, compresi i provvedimenti disciplinari e le conseguenti squalifiche - si legge in una nota firmata dai calciatori romanisti- E' stato deciso di interrompere il ritiro in base a una precisa richiesta dei calciatori, garantendo alla Società che sapranno dimostrare in questo momento di grande difficoltà, quanto è forte il loro attaccamento ai colori giallorossi, assumendosi tutte le responsabilità di tale decisione. L'unico obiettivo è quello di terminare il Campionato nel miglior modo possibile: un dovere nei confronti dei tifosi e della Società". Il comunicato poi prosegue: "A tal proposito, i calciatori vogliono precisare che il colloquio avvenuto ieri con una delegazione di tifosi è stato proprio per ribadire il rispetto che la squadra nutre nei loro confronti - prosegue la nota firmata dai calciatori - Durante l'incontro si sono dette tante cose, analizzando le cause che hanno portato ai risultati di questa stagione, al di sotto delle aspettative di tutti, ma non si è mai fatto riferimento alle pressioni del nostro pubblico e tanto meno in modo negativo".
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Calcio, Roma in ritiro. Bocche chiuse e musi lunghi a Trigoria

Momentaccio per la Roma e tutti in ritiroTutti in ritiro. A Trigoria, al Centro Sportivo "F. Bernanrdini", bocche cucite e musi lunghi. Poca voglia di parlare, poca voglia di sorridere. La sconfitta, pesante, rimediata a Firenze, che ha praticamente escluso dalla lotta per la Champions il team giallorosso, ha fatto davvero male. La scelta della società non aggrada ma è la dirigenza ad ordinare e giocatori e tecnico rispondono, come fece Garibaldi, con il famoso "obbedisco". Soprattutto a Luciano Spalletti la decisione della società di mandare tutti in ritiro a Trigoria, in questo momento di grande difficoltò per la squadra, non è per niente piaciuta. Il mister di Certaldo lo ha detto chiaramente, e non ha fatto nulla per na­sconderlo.

Comunque, stamattina c'è stato l'appello al quartier generale giallorosso, dove la Roma, se non suc­cederanno novità cla­morose, rimarrà sino a domenica mattina quando si trasferirà al­l’Olimpico per la sfida di campionato con il Chievo. Sicuramente Spalletti parlerà alla squadra, cercando di fare quadrato per superare questo momento e finire in maniera dignitosa, poi, una volta conclusa questa "maledetta" stagione, sarà tempo di bilanci (che evidentemente sono fallimentari) e di scelte (tecniche e societarie). Ci si aspetta, comunque, in uno dei prossimi, un confronto-scontro con una Rosella Sensi letteralmente imbufalita per quello che ha visto a Firenze, sia sul piano del risultato, sia su quello dei comportamenti dei suoi giocatori. Sarà una settimana davvero lunga e difficile. Che terminerà con la gara casalinga di domenica, una giornata che non sarà facile visto che si aspettano contestazioni verso una squadra che ha fallito completamente tutti gli obiettivi d'inizio stagione.
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Calcio. Lotito rinnova la fiducia a Rossi ma tuona: "Se perdiamo ancora ritiro"

Claudio Lotito è scatenato. Stanco delle figuracce rimediate dalla sua Lazio esce iun campo con voce decisa e chiede ai propri calciatori una reazione d'orgoglio, soprattutto in vista del derby, appuntamento clou del sabato pomeriggio in Serie A.

Il derby. Una gara fondamentale per i giallorossi, impegnati nella rincorsa al quarto posto, ma importante anche per i biancocelesti, in cerca invece di riscatto dopo le ultime opache prove registrate in campionato. Il presidente non ci sta a fare la vittima sacrificale della lupa giallorossa e tiene alta la concentrazione, "minacciando" ulteriori giorni di ritiro nel caso in cui l'esito della gara dovesse essere negativo: "Ci sto mettendo tutto l'impegno per dare una scossa alla squadra. Mi auguro che i calciatori abbiano ritrovato la serenità, la voglia di combattere e di dimostrare ai tifosi sacrificio e determinazione. Altrimenti si proseguirà col ritiro". Infine, una parola per la guida tecnica e le voci, che circolano sempre con più insistenza, di un possibile cambio. Anche su quest'argomento, la risposta del patron laziale è chiara e decisa: "Voci destituite di fondamento". Delio Rossi, insomma, per adesso è ancora il timoniere di questa squadra. La scossa del Presidente, dunque, è arrivata, ora bisognerà vedere se ci sarà la risposta dei calciatori sul prato dell'Olimpico. Altrimenti, in caso di sconfitta, si salvi chi può...
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Zamparini manda il Palermo in ritiro. "Da domani tutti a Coverciano". Ballardini a rischio.

(Maurizio Zamparini non l'ha presa bene. Tutti in ritiro)
La batosta subita nel derby con il Catania di Zenga ha lasciato il segno in casa dei rosanero. Aria tesa, musi lunghi e Zamparini ordina: tutti in ritiro!. Di poche parole e molti fatti, il focoso presidente del Palermo. E domenica, i siciliani si preparano ad affrontare una trasferta molto difficile, contro i viola di Prandelli. Insomma, l'avversario meno adatto e per Ballardini sono guai.

E' stata una sconfitta pesante. Quattro gol subiti in casa, e contro i rivali del Catania, hanno sicuramente reso effervescente, ma in negativo, l'ambinente palermitano. Il derby perso malamente, domenica pomeriggio, ha fatto male soprattutto al presidente Maurizio Zamparini che conferma il ritiro: da domani a Coverciano. Questa è la decisione del massimo dirigente rosanero per poter preparare con tranquillità e lontani da disturbi vari, la trasferta del Franchi, contro la Fiorentina, reduce dal pareggio del Granillo con la Reggina. Una brutta gatta da pelare per Ballardini, sempre più a rischio esonero.
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Il momento è difficile, il Napoli prova a ricompattarsi. Ritiro e porte chiuse ai giornalisti.

I risultati positivi sono ormai un ricordo in casa Napoli. Così come sembra lontano anni luce il bel gioco, sfavillante, che aveva caratterizzato i partenopei, in camionato. Al mal di trasferta si aggiunge ora anche l'incapacità di vincere nel campo amico. Una situazione difficile e, allora, per fare fronte comune e ricompattare l'ambiente, De Laurentiis ordina: Tutti in ritiro.

Non solo il ritiro per i calciatori, ma anche nessun contatto con la stampa. Queste le direttive della società partenopea che cerca, nel silenzio, la soluzione per poter uscire da qeusto periodo tetro che sta affligendo i giocatori di Reja. I risultati scarseggiano, la squadra fatica a reagire. Occorre ritrovare serenità e concentrazione per poter invertire la rotta. Cosi' il Napoli, a Castel Volturno, prepara la gara di domenica contro il Genoa. Un match difficile, contro una squadra in forma, nonostante la rimonta subita dalla Fiorentina domenica, e che viaggia nei piani alti della classifica. Per l'allenatore degli azzurri, Edy Reja, l'imperativo e' quello di ricompattare il gruppo. "Bisogna ritrovare la concentrazione e la serenita' che abbiamo perso da un po'di tempo", ha affermato il tecnico napoletano. Va rilevato che, dall'inizio del 2009 il Napoli ha conquistato solo 5 punti in campionato, mentre in Coppa Italia i partenopei sono stati eliminati dalla Juventus. Insomma, un 2009 che non è iniziato bene per i campani.
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